Lumarzo

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Lumarzo
comune
Lumarzo – Stemma Lumarzo – Bandiera
Panorama del territorio lumarzese
Panorama del territorio lumarzese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Guido Guelfo (Lista civica di Centro-destra "Per Lumarzo") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°26′36.7″N 9°08′14.06″E / 44.443528°N 9.137239°E44.443528; 9.137239 (Lumarzo)Coordinate: 44°26′36.7″N 9°08′14.06″E / 44.443528°N 9.137239°E44.443528; 9.137239 (Lumarzo)
Altitudine 228 m s.l.m.
Superficie 25,5 km²
Abitanti 1 601[1] (31-12-2011)
Densità 62,78 ab./km²
Frazioni Boasi, Campi, Carega, Case Soprane, Castello, Cerese, Chiappato, Cornega, Costa della Ca', Craviasco, Crovara, Ferriere (sede comunale), Forca, Gattorne, Lagomarsino, Lainà, Pannesi, Piancerese, Piane, Recroso, Rossi, Sanguinara, Santuario di Nostra Signora del Bosco, Scagliola, Scagnelli, Tasso, Tassorello, Tolara, Vallebuona
Comuni confinanti Bargagli, Davagna, Neirone, Sori, Torriglia, Uscio
Altre informazioni
Cod. postale 16024
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010031
Cod. catastale E737
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 056 GG[2]
Nome abitanti lumarzesi
Patrono san Camillo de Lellis
Giorno festivo secondo lunedì di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lumarzo
Posizione del comune di Lumarzo nella provincia di Genova
Posizione del comune di Lumarzo nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Lumarzo (Lumarsu[3] o Lûmarso[4] in ligure) è un comune italiano di 1.601 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. La sede comunale è ubicata presso la frazione di Ferriere.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Panorama della frazione di Boasi

Il comune è situato in alta val Fontanabuona vicino al torrente Lavagna, a 26 km ad est di Genova, a cui è collegato tramite l'alta val Bisagno, oggigiorno attraverso il tunnel Bargagli-Ferriere. Dalle pendici del monte Bargagli nasce il torrente Lavagna.

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Boasi, Campi, Carega, Case Soprane, Castello, Cerese, Chiappato, Cornega, Costa della Ca', Craviasco, Crovara, Ferriere (sede comunale), Forca, Gattorne, Lagomarsino, Lainà, Pannesi, Piancerese, Piane, Recroso, Rossi, Sanguinara, Santuario di Nostra Signora del Bosco, Scagliola, Scagnelli, Tasso, Tassorello, Tolara, Vallebuona per un totale di 25,5 km2[5].

Confina a nord con il comune di Torriglia, a sud con Sori, ad ovest con Davagna e Bargagli e ad est con Neirone e Uscio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il toponimo Lumarzo deriverebbe dal latino Locus Martius,[6] cioè "boschetto-campo di Marte": questo ha fatto pensare che nell'attuale territorio comunale vi fosse un tempio, con annesso boschetto, consacrato al dio romano della guerra.

Fin dall'epoca longobarda vi operarono i monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.

Citato ufficialmente per la prima volta come Limarce, in un documento del 1100 il territorio comunale divenne dominio della famiglia Malaspina e poi dei Fieschi di Lavagna che nel 1198 cedettero il feudo alla Repubblica di Genova. Quest'ultima assoggettò la comunità alla podesteria di Roccatagliata-Neirone e quindi nella podesteria di Rapallo.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Lumarzo rientrò nel VI Cantone, capoluogo Neirone, della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del III cantone dell'Appennino nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Cicagna del Circondario di Chiavari della provincia di Genova.

Durante la seconda guerra mondiale fu terreno di scontri fra le truppe tedesche e la Resistenza italiana dei partigiani.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lumarzo-Stemma.png
Lumarzo-Gonfalone.png


« Drappo troncato di verde e di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 27 febbraio del 1976[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il santuario di Nostra Signora del Bosco nella frazione di Pannesi

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena nel capoluogo, risalente al XVII secolo secondo alcune fonti, ma riedificata nel XX secolo.
  • Chiesa parrocchiale di San Tommaso nella frazione di Boasi. La chiesa, i cui registri parrocchiali datano dal 1618, fu consacrata dal vescovo della diocesi di Chiavari monsignor Giovanni Gamberoni il 23 giugno del 1917.
  • Chiesa di Sant'Antonio abate nell'antico borgo di Lagomarsino, nel fondovalle. La locale chiesa conserva nel presbiterio un dipinto, di pittore anonimo del XVI secolo, ritraente i Santi Giacomo, Giovanni Battista, Filippo e Antonio abate.
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nella frazione di Pannesi.
  • Santuario di Nostra Signora del Bosco nella frazione di Pannesi. La costruzione dell'edificio avvenne, secondo la tradizione popolare, dopo l'apparizione mariana della Vergine Maria al contadino Felice Olcese il 12 settembre del 1555.
  • Chiesetta di San Martino del Vento nell'omonima località. Secondo alcuni documenti storici la presenza di tale edificio religioso sembrerebbe risalente al XII secolo e la sua torre campanaria fu forse originariamente utilizzata - vista la struttura - come torretta di avvistamento del primitivo paese di Lumarzo. L'attuale struttura architettonica, posta in posizione isolata rispetto al paese e sullo spartiacque dei torrenti Urri e Lavagna, è risalente al XV secolo. Nel giugno del 2000 all'interno della chiesa un incendio doloso ne ha distrutto interamente la copertura e gli arredi interni; ad oggi grazie al sostentamento di enti privati e pubblici si è potuto finanziare l'opera di restauro recuperandone la copertura e i pregiati affreschi interni.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia nella frazione di Tasso. È documentata in alcuni atti del 1148; prevostura dal 1880 ebbe nella sua giurisdizione i borghi di Vallebona, Urri e Neirone. Il 30 settembre del 1908 è nominata arcipretura; nella stessa, durante le festività natalizie viene allestito un presepe tematico su fatti storici o di attualità[10].
  • Chiesa parrocchiale di San Maurizio nella frazione di Vallebona. La parrocchia è stata creata dopo lo scorporo nel 1604 da Tasso su decisione dell'arcivescovo di Genova monsignor Orazio Spinola.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[12] i cittadini stranieri residenti a Lumarzo sono 38, pari al 2,37% della popolazione comunale.

Raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Lumarzo[13] 12.4% 11.4% 13.2% 16.5% 16.7% 16.92%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera del bestiame e merci varie la seconda domenica di maggio. La fiera, estesa dalla frazione di Ferriere, comprende una piccola esposizione e vendita di capi di bestiame da fattoria e piccoli animali da compagnia. L'esposizione fieristica si estende fino a gran parte della superstrada per Bargagli con bancarelle di merci varie: abbigliamento, casalinghi, oggettistica, giardinaggio, utensili, alimentari. La fiera è nata nel 1980.
  • Festa patronale di san Camillo de Lellis, a Lumarzo, il lunedì e martedì seguenti la domenica successiva all'8 settembre.
  • Durante le festività natalizie, dalla fine del Novecento, all'interno della chiesa di Santa Margherita, viene allestito il presepe di Tasso[10]. Esso, singolare nella sua originalità, si ispira ogni anno a diverse questioni d'attualità o a eventi storici per proporre una visione rinnovata del messaggio evangelico. Tra i tanti proposti negli anni, si ricordano: consumismo e consumi in contrasto con i poveri e i mendicanti in uno scorcio del centro storico genovese presso uno dei punti più suggestivi della città; un piccolo fatto storico di pace tra le Dolomiti del Cadore durante il conflitto italo/austriaco in una Notte di Natale, al fronte, nella prima guerra mondiale; Madre Teresa di Calcutta e le sue azioni rappresentano l'India, l'Himalaya, le risaie, la vegetazione tropicale; nell'anno internazionale dell'acqua Gesù nasce in un'oasi Sahariana; un gozzo davanti all'abbazia di San Fruttuoso mostra i pescatori liguri come i primi apostoli.
  • "Hallo, Frank!", nella frazione di Rossi, tributo canoro, la cui prima edizione si è svolta nel 2008, al cantante americano Frank Sinatra e a tutti i migranti della val Fontanabuona. La kermesse musicale, con la partecipazione di vari artisti, si svolge nel paese natio di Natalina "Dolly" Garaventa, madre di Sinatra[14].

Persone legate a Lumarzo[modifica | modifica sorgente]

  • Natalina Garaventa (1896-1977), madre del cantante Frank Sinatra, era nativa della località di Rossi. Emigrata negli Stati Uniti d'America s'impegnò politicamente tra i democratici dello stato federale del New Jersey a fianco degli emigranti liguri. Con un parto travagliato diede alla luce, nel 1915, l'unico figlio Francis: Frank Sinatra. Natalina ("Dolly") Garaventa morì a seguito di un incidente aereo mentre era in viaggio verso lo stato del Nevada dove il figlio teneva un concerto.
  • Lumarzo è il luogo di origine degli Schenone che sono sparsi in tutto il mondo in seguito ad una forte emigrazione a cavallo tra il 1800 e il 1900.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia comunale si basa principalmente sulla produzione agricola e sull'allevamento di bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti di Lumarzo

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Lumarzo è attraversato principalmente dalla strada provinciale 19 di Lumarzo che gli permette il collegamento stradale con Uscio, nella valle del torrente Recco a sud, e riallacciandosi a nord con la principale arteria della strada provinciale 225 della Fontanabuona, in val Fontanabuona, nel comune di Neirone. La strada provinciale 82 di Sant'Alberto di Bargagli la collega anche con il territorio di Bargagli in alta val Bisagno.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Dai comuni di Chiavari e Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Lumarzo e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giorgio Lagomarsino Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Silvio Lercari Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Silvio Lercari Lista civica "Vallis Fontis Bonae" Sindaco
1999 2004 Silvio Lercari Lista civica "Vallis Fontis Bonae" Sindaco
2004 2009 Guido Guelfo Lista civica di Centro-destra "Per Lumarzo" Sindaco
2009 2014 Guido Guelfo Lista civica di Centro-destra "Per Lumarzo" Sindaco
2014 in carica Guido Guelfo Lista civica di Centro-destra "Per Lumarzo" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 364.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Frazioni del comune di Lumarzo, dal sito comune.lumarzo.genova.it
  6. ^ Fonte dal sito della Comunità Montana Fontanabuona
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  10. ^ a b Sito del Presepe di Tasso
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  13. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  14. ^ L'edizione 2011 della kermesse musicale "Hallo, Frank!" sul sito turistico della provincia di Genova

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Sena, L'alta Fontanabuona, Chiavari, 2000..

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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