Cogoleto
| Cogoleto comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Panorama aereo da Strada Romana |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Anita Venturi (lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Cogoleto") dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°23′22.44″N 8°38′46.26″E / 44.3895667°N 8.6461833°ECoordinate: 44°23′22.44″N 8°38′46.26″E / 44.3895667°N 8.6461833°E | ||||
| Altitudine | 4 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 20,36 km² | ||||
| Abitanti | 9 209[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 452,31 ab./km² | ||||
| Frazioni | Lerca, Sciarborasca, Pratozanino | ||||
| Comuni confinanti | Arenzano, Sassello (SV), Varazze (SV) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16016 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010017 | ||||
| Cod. catastale | C823 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 517 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | cogoletesi | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Cogoleto nella provincia di Genova |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Cogoléto (IPA: /koˈgoˈléˈto/[3], Cogoêuo o Coghêuo in ligure[4]) è un comune italiano della riviera ligure di 9.209 abitanti[5], situato nel ponente della provincia di Genova. È il 9° comune della provincia per numero di abitanti[6]. Antico borgo di pescatori, navigatori e marinai[7][8][9], è oggi un centro turistico a vocazione balneare. In passato è stato sede di industrie chimiche e siderurgiche, tra le quali la Tubi Ghisa SpA e la Luigi Stoppani SpA, e di fornaci per la produzione di calce[7][8][10][11][12]. In tempi più recenti ha dirottato la sua economia dall'industria al turismo[8][12][13][14]. Secondo la tradizione locale, sostenuta da anche alcuni storici, il borgo diede i natali al celebre navigatore Cristoforo Colombo[8][10][11].
[modifica] Geografia fisica
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Liguria. |
[modifica] Territorio
Il comune si trova lungo la costa della riviera ligure di ponente, a circa 30 chilometri ad ovest di Genova, mentre le frazioni di Lerca, Sciarborasca e Pratozanino sono situate all'interno verso le montagne per un totale di 20,36 chilometri quadrati. Confina a nord con il comune savonese di Sassello, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Varazze (SV) e ad est con Arenzano[15].
Alcuni piccoli torrenti attraversano il comune; i maggiori sono: il Lerone, il Rumaro e l'Arrestra. Nel territorio del comune si trova la vetta del monte Rama.
Il territorio comunale è compreso nel parco naturale regionale del Beigua[16] assieme ai cinque comuni della provincia di Genova di Arenzano, Tiglieto, Masone, Campo Ligure e Rossiglione, alla delegazione di Genova Voltri e ai comuni savonesi di Varazze, Sassello e Stella.
[modifica] Geologia
Le formazioni geologiche di Cogoleto appartengono all'unità paleografico-strutturale della zona Piemontese e fanno parte del complesso geologico denominato Gruppo di Voltri[17]. Nel territorio comunale sono presenti principalmente rocce effusive più o meno metamorfosate, composte in prevalenza da ofioliti a metamorfismo di tipo alpino[12]. Troviamo infatti serpentiniti, prasiniti e metagabbri, di origine vulcanica, e calcescisti[12]. A nord sono presenti anche dolomie e calcari dolomitici con intercanalazioni di calcari cristallini color bruno-nocciola[12]. A nord di Lerca sono presenti sedimenti trasgressivi del Pliocene, in prevalenza marne, marne argillose e conglomerati[12]. Inoltre si trovano anche depositi sabbiosi e ciottolosi terrazzati, anch'essi trasgressivi[12].
Il geologo Arturo Issel[18] evidenzia lo Scoglio, una roccia di breccia ofiolitica che riposa su scisto cristallino, situato in prossimità di villa Durazzo. Lo scoglio dà il nome alla località omonima, situata nella parte orientale del paese, sulla costa.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Varazze e Stazione meteorologica di Genova-Sestri Ponente. |
Cogoleto, protetta dall'appennino ligure, è al contempo bagnata dal mar Ligure. Perciò gode di un clima particolarmente mite. Le temperature estive non sono eccessivamente alte e quelle invernali non sono affatto rigide. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990 della stazione meteorologica di Varazze, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,5 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,9 °C. La temperatura media annuale è pari a +15 °C. Da notare però che Varazze è leggermente più fresca, con 1499 gradi giorno contro i 1517 di Cogoleto. Cogoleto appartiene alla zona climatica D[19].
| VARAZZE | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 11,0 | 11,5 | 13,9 | 17,3 | 20,9 | 24,4 | 27,2 | 27,0 | 24,5 | 20,3 | 15,2 | 12,6 | 11,7 | 17,4 | 26,2 | 20 | 18,8 |
| T. media (°C) | 7,5 | 8,0 | 10,4 | 13,5 | 16,9 | 20,4 | 22,9 | 22,8 | 20,3 | 16,2 | 11,7 | 9,1 | 8,2 | 13,6 | 22 | 16,1 | 15 |
| T. min. media (°C) | 4,0 | 4,6 | 6,8 | 9,7 | 12,9 | 16,3 | 18,6 | 18,5 | 16,1 | 12,2 | 8,2 | 5,6 | 4,7 | 9,8 | 17,8 | 12,2 | 11,1 |
| T. max. assoluta (°C) | 16,5 | 16,8 | 19,4 | 24,0 | 27,9 | 31,0 | 32,5 | 31,5 | 29,5 | 25,8 | 20,0 | 17,4 | 17,4 | 27,9 | 32,5 | 29,5 | 32,5 |
| T. min. assoluta (°C) | -2,6 | -1,9 | 0,5 | 5,0 | 8,0 | 11,5 | 14,8 | 14,1 | 11,2 | 7,0 | 2,9 | 0,0 | -2,6 | 0,5 | 11,5 | 2,9 | -2,6 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Liguria. |
[modifica] Il toponimo
Nel documento più antico la località è menzionata con il nome Codoledo[10].
Per la derivazione del toponimo sono state avanzate alcune ipotesi.
- Codoledo, luogo della mela cotogna (la coltivazione prevalente molti anni fa), sostenuta dalla professoressa Giulia Petracco Siccardi, dal professor Tiziano Mannoni, docente universitario e fondatore dell'Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova, e dal dottor Nicola Rossi, studioso di storia locale[20].
- Cogoreo, frase greco-latina che significherebbe in capo al fiume, con riferimento alla foce del fiume Arrestra. L'ipotesi è sostenuta da don Carraro, illustre studioso di toponomastica[8].
- L'ipotesi tradizionale farebbe invece derivare questo dalla contrazione della verbo latino coquere (cuocere) con il sostantivo greco lithos (pietra): coquere-lithos (cuocere la pietra), per la produzione di calce che veniva cotta nelle fornaci locali[7][11]. Questa ipotesi, di tradizione locale, è sostenuta dal dizionario toponomastico e dal cavalier Pietro Rocca[24].
[modifica] Periodo romano
Nella Tavola Peutingeriana la zona di Cogoleto viene denominata Hasta: secondo gli studi e i sopralluoghi eseguiti dal cavalier Pietro Rocca[24] essa coinciderebbe con l'attuale Arrestra, la parte occidentale del paese confinante con Varazze, presso la quale i Romani avevano situato una stazione. Essa infatti dista esattamente 20 miglia, tappa ordinaria delle legioni, da Genova, e 7 miglia dalla vicina Ad Navalia, identificata con Varazze. Hasta sembrerebbe la traduzione romana del nome del torrente[8][11]. Hasta fungeva inoltre da crocevia, poiché si poteva proseguire per il Campo di Marte situato a nord di Varazze e quindi risalire verso Sassello, oppure scendere verso Ad Navalia, lungo la costa varazzina e proseguire verso Savona[11].
Nell'Hasta sorgeva un ponte romano[8] demolito dai bombardamenti del 21 giugno 1944 ed una cappella dedicata a santa Maria Maddalena, anch'essa non più presente[12].
La strada romana, identificata dal cavalier Rocca durante un sopralluogo che fece nel 1870, passava da Arenzano a Lerca, Sciarborasca, Hasta e, dopo il ponte, Varazze[8][11].
[modifica] Periodo medioevale: testimonianze
Il reperto storico più antico è un pluteo marmoreo bizantino con chrismon e croce (collocabile in un periodo compreso tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII), rinvenuto nel 1878 nella zona dell'Hasta, utilizzato come palio d'altare. Secondo la storica Colette Dufour Bozzo[25], il pluteo venne anche riutilizzato in epoche successive e più vicine a noi in cui "l'iconografia cristiana viene privilegiata". Infatti è stato ritrovato nei luoghi dove sorgeva la cappella di santa Maria Maddalena[12]. Essa venne distrutta attorno al 1850 per ampliare gli opifici esistenti sulla riva sinistra dell'Arrestra[12]. Ora il pluteo è conservato nel palazzo comunale, esposto nella sala di rappresentanza[26].
La testimonianza scritta più antica relativa a Cogoleto è più tarda di qualche secolo al pluteo. Il primo documento inerente Cogoleto risaliva all'anno 1023, ma il testo giunto fino a noi è contenuto in un atto dell'anno 1039, redatto su pergamena[7]. In esso di parla di una donazione di terreni situati nella zona di Cogoleto, compiuta da due coniugi a favore della basilica di san Siro di Genova[7].
Nel 950 Berengario II fece appartenere Cogoleto al suo regno, che diede inizio alla costruzione del castello[11]. Il borgo fu compreso nella Marca della Liguria Occidentale e dal 1091 nel Marchesato di Savona di Bonifacio del Vasto. Nel 1096 alcuni cogoletesi diedero il loro apporto assieme ai savonesi alla prima crociata lanciata da papa Urbano II che fu vinta[11]. Dal XII secolo divenne feudo della famiglia di Bosco e di Ponzone sotto il controllo della podesteria di Varazze ed in seguito alla divisione interna rientrò nel Marchesato di Ponzone. Tra il 1241 e il 1242 nella confusione generale visse uno dei momenti più difficili. Infatti subì i giochi di Federico II, con Savona dalla propria parte, nemico di Genova, alleata del Papa[11]. Il confine tra le due potenze era il Lerone, ma Cogoleto lasciò entrare le truppe genovesi da Arenzano. Federico II contrattaccò, saccheggiando, depredando e dando fuoco alle case di Cogoleto[11]. Alla fine decise di ripristinare il confine naturale del Lerone[11]. Dal 1343 passò sotto la Repubblica di Genova che fece appartenere il paese nella podesteria di Voltri e in seguito nel 1570 nel capitaneato di Voltri[8].
[modifica] Dal Seicento all'oggi
Nel 1638 ad Amsterdam veniva stampato da Gerardi Marcatoris Atlas Novus Mercator, (l'atlante ufficiale dell'epoca). La città di Cogoleto ha l'onore di essere identificata come Coguretto Christophori Columbi patria, la patria di Cristoforo Colombo.[8] Tra il 1700 e il 1799 appartenne al capitanato di Voltri.
| Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Cogoleto. |
Durante l'invasione francese di Napoleone Bonaparte nell'aprile 1800 subì i violenti scontri tra l'esercito francese e quello austriaco nella Battaglia di Cogoleto[11][27]. Con la nuova dominazione francese, che comporterà la caduta della Repubblica di Genova, rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento della Cerusa, con capoluogo Voltri, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Cogoleto diverrà capoluogo dell'VIII Cantone della Giurisdizione di Colombo, cioè sotto Savona[8], e dal 1803 centro principale del I Cantone di Colombo nella Giurisdizione di Colombo. Tra il 1805 e il 1814 appartenne al Dipartimento di Montenotte[8]. Con l'avvento del Primo Impero francese, venne stabilito l'utilizzo dell'italiano per i documenti ufficiali e vennero confiscati tutti i registri dall'autorità civile. Per questo motivo molti di questi sono andati perduti. Sorse un albero della libertà presso la sede dell'autorità, il Palazzo Nazionale, nell'attuale Piazza dei Bianchi[27].
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni dell'ex Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento di Varazze del Circondario di Savona della Provincia di Genova.
Il decreto reale n. 365 del 13 aprile 1933 firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia stabilì il definitivo passaggio di Cogoleto in provincia di Genova dalla precedente amministrazione provinciale savonese. Il 20 ottobre 1943 dalle 12:25 subì un pesante bombardamento americano nel contesto della seconda guerra mondiale, nel quale persero la vita quindici persone[12], con età compresa tra i quattro e i settantadue anni[8].
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Argentea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[28] e in vigore dal 1º gennaio 2009.
[modifica] Simboli
Con la deliberazione del Consiglio Comunale datata 9 ottobre 1887, Cogoleto si è dotato di un proprio stemma[10][23]. Nel provvedimento di adozione lo stemma viene così descritto[29]:
Lo scudo propriamente detto è contornato da una striscia d'argento. Nella parte superiore dello scudo è segnata la Croce rossa in campo bianco essendo della città di Genova della cui Repubblica sempre fece parte questo Comune. Il campo dello scudo è di color verde essendo di eguale colore quello della Città di Varazze, della cui Podesteria fece parte questo Comune ai tempi della Genovese Repubblica. Nella parte inferiore dello scudo è segnato il mare, sulla cui riva è formato questo Paese di Cogoleto. Nel mezzo del campo dello scudo si eleva un castello d'antica costruzione in memoria di quello che già si ergeva su questo lido e da Ottone II di Germania nel mille duecento donato alla famiglia Colombo di questa terra. Sul Castello si posa una Colomba che porta nel suo becco l'anagramma XP° Ferens col quale si soleva segnare il divinatore del nuovo mondo, epperciò i due enblemi si riferiscono al ricordo di Cristoforo Colombo, dal quale questo Cogoleto per irrefragabili documenti a ragione è detto sua patria. Lo stemma viene coronato da una corona torrita, quale si conviene a un Comune composto di un numero di abitanti inferiore ai tremila. Tutto lo stemma è contornato da due rami d'alloro. In calce sono segnati i colori del Vesillo Nazionale, e su questi il nome del Comune.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa di Santa Maria Maggiore
Risalente al 1877, è situata nei pressi dell'omonimo lungomare di Cogoleto[8][10][12] ed è dedicata alla Natività di Santa Maria Santissima. Fu progettata dall'architetto Maurizio Dufour, il quale svolse il suo incarico senza essere retribuito; alla sua costruzione partecipò attivamente tutta la popolazione[30].
[modifica] Oratorio di San Lorenzo
Edificio molto antico, sorto probabilmente nel XIII secolo, è ubicato presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore[8][10][12]. Il ruolo dell'oratorio fu molto importante per la popolazione cogoletese grazie anche alla presenza della Confraternita di san Lorenzo, quest'ultima, fondata presumibilmente attorno al 1300.
[modifica] Chiesa di San Sebastiano
Risalente alla metà del XVI secolo fu eretta dagli abitanti stessi a seguito, secondo la tradizione locale, della presunta scomparsa della pestilenza ad opera del santo[8]. Nel 1835 il Comune cogoletese adibirà tali locali come sede del lazzaretto locale, a causa della violenta malattia del colera che flagellò la vicina Genova; al termine di tale epidemia la cappella, adibita ad una provvisoria struttura sanitaria, fu chiusa e di fatto abbandonata[8]. Nel 1912 l'edificio verrà completamente demolito, grazie all'interessamento dell'allora parroco locale e dell'intera cittadinanza, e ricostruito ex novo così come si presenta oggi[8][12]. I lavori di riedificazione si conclusero nel 1915 e, nonostante i fragori della prima guerra mondiale, una solenne cerimonia il 10 agosto inaugurò la nuova chiesetta[8]. Gli affreschi sono opera del professor Ettore Mazzini[8].
[modifica] Cappella di Santa Maria Maddalena
Fu distrutta attorno al 1850 per ampliare gli opifici esistenti sulla riva sinistra dell'Arrestra[10][12].
[modifica] Cappella di San Rocco
Fu costruita nel 1680 e distrutta nel 1810 per la costruzione della strada provinciale Genova-Savona presso il torrente Lerone. Poiché Cogoleto fu preservata dalle epidemie di peste levantina del 1756-57 e del 1835 e, secondo i contemporanei, ciò avvenne grazie all'intercessione di Maria Santissima e di San Rocco, il 15 novembre 1885 venne ordinata dal sindaco Bianchi la ricostruzione della cappella[8][11][23][31]. I cogoletesi fecero voto solenne di visitarla in processione ogni 21 novembre, ma ora non è più presente.
[modifica] Monastero di San Pietro
Di esso si è persa ogni traccia visibile. È citato in una pergamena molto deteriorata e quasi illeggibile datata 1356[7]. Probabilmente sorgeva nella zona di Villa Bianchi[13], al largo della quale vi è una secca molto pescosa, denominata di San Pietro.
[modifica] Cappella della Madonnina
Edificio di piccole dimensioni restaurato ed ampliato nel corso del XX secolo situato nella località omonima compresa tra lo Scoglio e il fiume Lerone[12].
[modifica] Cappella di Villa Nasturzio
Piccola cappella non più esistente collocato nei pressi di Villa Nasturzio[12].
[modifica] Chiesa di San Bernardo
| Per approfondire, vedi la voce Lerca. |
È la chiesa parrocchiale della frazione di Lerca[8]. Fu ricostruita nel 1924[11] ed è dedicata a San Bernardo, patrono della località.
[modifica] Cappella di Sant'Anna
È situata a Lerca, nel Poggio omonimo[11].
[modifica] Chiesa di Sant'Ermete
| Per approfondire, vedi la voce Sciarborasca. |
È la chiesa parrocchiale della frazione di Sciarborasca[8]. Danneggiata gravemente durante la seconda guerra mondiale, venne completamente ricostruita negli anni sessanta per opera del defunto parroco don Francesco Pastorino grazie al contributo dei compaesani emigrati in America[8].
[modifica] Chiesa di Santa Maria Addolorata
| Per approfondire, vedi la voce Pratozanino. |
Ubicata presso l'ex Ospedale Psichiatrico di Pratozanino[32], è ispirata allo stile gotico[12]. Fu benedetta il 12 ottobre 1934[12] ed è stata affrescata da Gino Grimaldi. Gli affreschi, a causa di una scarsa manutenzione, sono stati parzialmente deteriorati dall'umidità.
[modifica] Architetture civili
Il centro storico è costituito essenzialmente da una via interna (via Rati e via Cristoforo Colombo) lungo la quale sono visibili molti edifici serrati tra loro e distanziati da vicoli e piazzette che si affacciavano sul mare, chiamate scali, che consentivano ai marinai di salpare e di tirare in secco le imbarcazioni[10]. Gli edifici più antichi, che si potrebbero far risalire al X secolo[11], sono situati tra il rivo Terroso (Terrusso), che scorre sotto piazza Antonio Giusti[12], e la chiesa di Santa Maria Maggiore.
[modifica] Sede municipale
Sorto al posto del palazzo Rati del XIX secolo, la sede municipale fu progettata da Piero Gambacciani negli anni settanta[14].
[modifica] Casa di Cristoforo Colombo
Si trova in via Rati[10]. Il decoro della facciata fu realizzato a partire dal 1650 su commissione del sacerdote Antonio Colombo, discendente della famiglia[10] Fu visitata da molti personaggi illustri quali i Principi di Savoia (nel 1857), poeti e scrittori, anche stranieri[8][10].
[modifica] Casa Nazionale
Antica sede dell'autorità, presso l'attuale piazza dei Bianchi, fu costruita tra il 1695 e il 1722[27]. Sul lato che si affaccia sul lungomare Santa Maria vi è una lapide in memoria del bombardamento della marina inglese con una palla di cannone dell'11 aprile 1800 nella Battaglia di Cogoleto[27].
[modifica] Villa Nasturzio
Un tempo casa colonica, in località Arestra, era sede di una fabbrica di cioccolato. All'esterno, nel giardino, vi era una piccola cappella. Attualmente è la sede della biblioteca civica "Edoardo Firpo", della banda musicale "Città di Cogoleto" e di due associazioni[10]. Antistante la villa sono presenti giardini pubblici.
[modifica] Villa Giuseppa Rossello
Un tempo villa Biamonti della seconda metà del XIX secolo fatta costruire dall'omonima famiglia di imprenditori locali[13], dopo essere stata residenza di alcune Suore della Misericordia[12][13], è stata venduta a privati. Il parco invece è pubblico[10].
[modifica] Villa Durazzo
Storica ed artistica villa dell'omonima famiglia, che la fece costruire nel XVII secolo[33]. Si trova nella zona dello Scoglio[14].
[modifica] La stazione ferroviaria
Esempio di architettura razionalista della seconda metà degli anni trenta[14]. Per consentire la movimentazione delle merci delle locali industrie si dotò di un grande parco binari[14].
[modifica] Villa Divin Redentore
Edificio fatto costruire vicino alla foce del fiume Arrestra nella seconda metà del XIX secolo dagli imprenditori Sbertoli che davano il nome alla villa[13]. Ribattezzata villa Divin Redentore, ospita attualmente un pensionato gestito da alcune suore carmelitane[13].
[modifica] Villa Bianchi
Villa del XIX secolo costruita dalla ricca famiglia omonima locale[13], è situata in località Isorella, a levante rispetto al centro abitato, prima di villa Durazzo[13]. Il 4 giugno 1944 fu bombardata da otto bombe[34].
[modifica] Villa Centurione
Antica villa patrizia dei marchesi Centurione-Scotto nascosta dalla vegetazione situata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Il piccolo parco ottocentesco con alberi secolari e folto sottobosco costituisce una zona di rara bellezza[35]. Attualmente ospita l'Hotel Sereno[36].
[modifica] Ospedale civile Marina Rati
La patrizia Marina Rati, sposata con il savonese Carlo Pico, il 10 maggio 1832 lasciò i tutti i suoi beni per la creazione di uno spedale d'infermi e di convalescenti nel Comune di Cogoleto[11]. Temporaneamente il primo ricovero per ammalati continuò a essere il palazzo Rati, residenza ottocentesca della famiglia, dove in precedenza un parente di Marina, il chirurgo Gian Luigi Rati, aveva prestato il suo servizio[11]. Il progetto dell'ingegner Alessandro Bianchi, sindaco di Cogoleto, approvato nel 1884[11], fu realizzato nel 1895[14]. Attualmente è adibito in parte a poliambulatorio ed in parte a residenza popolare.
[modifica] Beuka cottage
Cottage in stile inglese fatto costruire nella fine del XIX secolo dal benefattore locale cavalier Nino Baglietto[12], ricco signore che aveva acquistato l'intera collina del Beuca[13] nel quale era solito ricevere personaggi dell'epoca e politici importanti, tra i quali Paolo Boselli e l'ammiraglio Giovanni Bettolo[12]. Al servizio del cottage c'erano 15 persone[12].
[modifica] Villa Baglietto
A ponente del torrente Rumaro, fu la residenza principale del benefattore locale cavalier Nino Baglietto che, per sua volontà, divenne casa di riposo per anziani[8][13].
[modifica] Architetture militari
[modifica] Le case-torri
Volute dalla Repubblica di Genova, venivano utilizzate per avvistare i pirati saraceni[7]. Le più antiche sono la torre Genovese e la torre Isolata del secolo XI, quella che ha mantenuto maggiormente l'aspetto originario è la settecentesca torre del Parasco, con i tipici "gattoni", sostegni provvisori per paratie difensive[37].
[modifica] Castello
Fino al 1809, data in cui Napoleone Bonaparte lo fece abbattere per realizzare la strada Nizza-Roma, all'ingresso della cittadina, nei pressi della chiesa di Santa Maria, era presente un castello di modeste dimensioni fatto costruire da Berengario II e donato alla famiglia Colombo nel 1200.
Nel 1500 lo stesso fu trasformato in forte per resistere alle armi da fuoco, aveva forma rettangolare con massicce mura perimetrali e due torri di avvistamento ai lati verso il mare, armate con cannoni in bronzo. Nel 1700 attorno al forte furono costruite delle mura che dovevano accogliere la popolazione in caso di pericolo per la peste. Si stima che le sue mura fossero lunghe circa 40 metri per lato. Quando la Liguria confluì nel Primo Impero francese, il castello che rappresentò un "ostacolo" ai collegamenti viene abbattuto.
[modifica] Altro
[modifica] Monumento a Cristoforo Colombo
È situato in piazza Giusti[10]. Il busto marmoreo è stato presentato al municipio dallo scultore Domenico Vassallo nel 1864[8]. Ricevuta l'approvazione municipale, gli venne commissionata l'esecuzione di un basamento secondo il progetto dello scultore stesso. Si costituirono due commissioni, una a Cogoleto e una a Buenos Aires, nella quale vivevano molti emigrati cogoletesi, con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per le spese[8]. Il monumento fu inaugurato il 26 agosto 1888[8]. Attualmente è composto da una gradinata in serpentino estratta lungo l'Arrestra e da un basamento in granito di Baveno di circa 90 centimetri sulla quale posa una colonna a base quadrata in marmo che sostiene il busto di Cristoforo Colombo, anch'esso in marmo[8]. Sono presenti inoltre due cavalli marini alati a fianco alla colonna ed alcuni emblemi marini che decorano il monumento[8].
[modifica] Monumento ai caduti
In largo della Pace, il monumento ricorda i cittadini militari e civili caduti e dispersi nella guerra 1940-45, la seconda guerra mondiale[27].
[modifica] Monumento ai caduti del mare
Inaugurato il 25 ottobre 2008, si trova nei giardini di piazza Giovanni XXIII e ricorda i caduti in mare[10].
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Amoco Milford Haven. |
Cogoleto è stato un paese prevalentemente industriale. Alcune fabbriche presenti hanno inquinato il territorio, ma i danni ora sono abbastanza ridotti. Grazie ad una coscienza ambientale più diffusa tra i cittadini, in questi anni le cose stanno cambiando.
All'estremo levante di Cogoleto, su un fondale di circa 80 metri si trova il relitto della superpetroliera Haven affondata il 14 aprile 1991 ormai trasformata in rifugio per un ricco ecosistema, oggetto di numerose escursioni subacquee e meta di pescatori dilettanti. Vi è sulla Haven un'esposizione al MU.VI.TA (Museo vivo delle tecnologie per l'ambiente) della vicina Terralba, frazione di Arenzano.
Il tratto di mare a ponente della cittadina presenta un fondale a posidonia sopravvissuto alle avversità ambientali del passato, che permette attività di snorkeling già a partire da pochi passi dalla battigia.
Cogoleto è collegata al contiguo comune di Arenzano con un'unica passeggiata dotata di pista ciclabile e realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia. Il lungomare è intitolato al cantautore genovese Fabrizio De André ed è stato inaugurato il 15 aprile 2006.
La passeggiata prosegue anche a ponente fino all'inizio della passeggiata Europa di Varazze anch'essa sul vecchio tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia.
Nel percorso si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d'Aleppo, che danno un'idea di quale fosse l'aspetto originario della regione prima dell'intervento dell'uomo. La vegetazione è a picco sul mare e le rocce sono serpentinoscisti (rocce metamorfiche di colore verde scuro), che hanno assunto un colore nero in seguito all'esposizione agli agenti atmosferici. Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri.
A Varazze, in località Portigliolo, alla foce del rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina[12]. In questo territorio si trovava un campeggio, abbandonato in seguito a una devastante alluvione nel 2002, di cui erano rimasti numerosi relitti; il 4 ottobre 2010 a seguito di precipitazioni eccezionali, il rio ha innalzato di parecchi metri il suo letto e trascinato in mare ciò che ancora era presente, lesionando anche la sede della passeggiata a mare.
Oltre la frazione di Sciarborasca si estende una zona di alto interesse naturalistico facente parte del massiccio del monte Beigua (1287 m s.l.m.). Sull'ampia spianata della vetta, che ricade nel comune di Varazze sono stati edificati nel 1925 una chiesetta intitolata alla Madonna Regina della pace e nel 1959 i ripetitori radiotelefonici,il punto più elevato del comune di Cogoleto è il rifugio Prato Rotondo 1108m slm, in dialetto "Prà Riondo" posto di tappa n°19 dell'Alta Via dei Monti Liguri, poco lontano, sempre sull'Alta Via in direzione Passo del Faiallo sorge in loc. Terrin a quota 1078m s.l.m. la "Casa della Miniera" un riparo ristrutturato dalla Comunità Montana dell'Argentea con la collaborazione del Gruppo Alpini di Cogoleto e dove ogni anno alla terza domenica di luglio si svolge la festa degli Alpini. Inoltre vicino al museo contadino di Sciarborasca sorge l'ecomuseo, percorso-museo pedonale, allestito dalla Comunità Montana Argentea con pannelli esplicativi per scoprire gli antichi mestieri contadini.
Sulla collina della località Beuca sorge l'Orto botanico Villa Beuca che, con i suoi trentaquattromila metri quadrati, accoglie rare e pregiate piante mediterranee e specie a rischio d'estinzione[10].
Nel territorio comunale di Cogoleto è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali delle province di Genova e Savona - condiviso tra i comuni di Arenzano, Cogoleto e Varazze - dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Hippocampus ranulosus, Nerophis maculatus, Nerophis ophidion, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus melanocercus, Symphodus tinca, Syngnathus acus e Syngnathus typhle[38].
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Tra il 1839 e il 1869 furono rilasciati 608 passaporti, prevalentemente per l'espatrio verso le Americhe[13]. In particolare molti cogoletesi si trasferirono per quanto riguarda quella del Sud, a Montevideo e Buenos Aires e quella del Nord a New Orleans, New York e Boston[13].
Allo sviluppo industriale di Cogoleto, tra la fine del 1800 e i primi del 1900, è seguito lo sviluppo occupazionale, la crescita degli insediamenti edilizi e l'aumento della popolazione[13]. La crescita rapida di questi tre parametri ha avuto solo una breve fase di stallo durante la seconda guerra mondiale ed è proseguita negli anni del boom economico[13]. Il censimento del 1981 rilevò il picco di 3319 addetti che lavoravano nel comune[13]. Nei due censimenti successivi, tuttavia, per la chiusura di molte industrie e dell'ospedale psichiatrico di Pratozanino, si sono persi circa 1500 posti di lavoro[13]. Conseguentemente si può riscontrare una, seppur lieve, decrescita del numero di abitanti[13].
Al 31-12-2009 gli abitanti risultavano distribuiti in 4631 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 1,97 componenti[5].
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Cogoleto sono 296 (di cui 116 maschi e 180 femmine), pari al 3,2% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono[39]:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione | Percentuale sul totale stranieri |
|---|---|---|---|
| 1 | 113 | 38,2 % | |
| 2 | 62 | 20,9 % | |
| 3 | 30 | 10,1 % | |
| 4 | 10 | 3,4 % | |
| 5 | 9 | 3,0 % | |
| 6 | 5 | 1,7% | |
| 6 | 5 | 1,7% | |
| 8 | 4 | 1,4 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % | |
| 9 | 3 | 1,0 % |
[modifica] Qualità della vita
Nel dicembre 2004 il Comune di Cogoleto ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001[10].
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi le voci Lingua Ligure e Dialetto savonese. |
Oltre alla lingua italiana, a Cogoleto è parlato da parte della popolazione il dialetto locale, una variante della lingua ligure. Vi sono però alcune differenze dal dialetto parlato a Genova città, essendo la località di Cogoleto influenzata dalle parlate locali della vicina provincia di Savona[40].
[modifica] Religione
| Per approfondire, vedi la voce Diocesi di Savona-Noli. |
La religione maggiormente praticata a Cogoleto è, come per l'Italia, quella cattolica. Cogoleto, pur essendo in provincia di Genova, fa parte della diocesi di Savona-Noli[41].
[modifica] Cultura
| Ciambelle della Domenica delle Palme |
|
Sono vendute nei forni di Cogoleto in occasione della Domenica delle Palme. È tradizione che i più piccoli leghino la ciambella alla palma da benedire.
|
[modifica] Istruzione
L'idea di una scuola infantile è da attribuire all'allora parroco Reverendo Arciprete Giuseppe Scarrone che nel 1861 la propose alla comunità[23]. Re Vittorio Emanuele II il 3 maggio 1833 ne decretò l'erezione in corpo morale, stabilendo delle regole, tra le quali l'intitolazione a "Cristoforo Colombo"[23].
[modifica] Istituto Comprensivo di Cogoleto
Vincitore del Label Europeo 2005 (riconoscimento europeo per progetti innovativi nel campo dell'insegnamento-apprendimento delle lingue)[42].
Dell'Istituto Comprensivo di Cogoleto[43] fanno parte:
- Scuola dell'Infanzia "Cristoforo Colombo";
- Scuola Primaria "Antonio Giusti";
- Scuola Secondaria di primo grado "Enea Silvio Recagno";
- Scuola Primaria "Giacomo Grattarola" a Sciarborasca;
- Scuola Primaria di Lerca.
[modifica] Paritarie
- Scuola dell'Infanzia "Don Mario Bosco" a Sciarborasca[44];
- Asilo nido e Scuola dell'Infanzia "Don Milani"[45];
- Asilo nido e Scuola dell'Infanzia "Gianni Rodari"[46].
[modifica] Musei
[modifica] Museo Contadino
A Sciarborasca presso edificio rurale di antica costruzione è situato il museo contadino, il quale espone molti oggetti ed attrezzi del mondo contadino[10].
[modifica] Associazioni
- * A.C.C.O Associazione Culturale Cogoleto Otto.
- Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Cogoleto.
- Croce d'Oro.
- Croce Rossa Italiana.
- Associazione culturale "COQUOLITHOS".
- Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione di Cogoleto.
- Associazione "La Compagnia dei Viandanti".
- Associazioni "Viaggiatori nel tempo".
- P.A.L. Promozione Artisti Liguri.
- Banda Musicale "Città di Cogoleto".
- G.A.L.A. Gruppo Artistico L'Approdo.
- Il Graffito.
- Lega Italiana Protezione Uccelli.
- Associazione Amici Museo Contadino.
- UNITRE Cogoleto.
- A.V.O. Cogoleto.
- AGESCI.
- Associazione Fibrosi Cistica.
- Associazioni AGE (Genitori) "Migliazzo Loritana".
- Associazione "Marco Rossi".
- Volontari Antincendio Boschivo, Protezione Civile "F.Ferro".
- AUSER.
- AVIS Cogoleto.
- Centro Sociale "Demuarte".
- Centro Sociale, Ricreativo, Culturale 3a Età.
- CIF Centro Italiano Femminile Cogoleto.
- Circolo ACLI Sezione "Helder Camara".
- Circolo ARCI "Mario Merlo".
- Comitato Iniziative Sociali.
- Comitato Lerca Viva.
- Confraternita di San Lorenzo.
- Confraternita Santissimo Sacramento.
[modifica] Media
[modifica] Televisione
Dal 1981 al 2009 è stata attiva l'emittente televisiva locale Telecogoleto con la trasmissione di consigli comunali, cronache locali, sagre in diretta, telecronache di calcio dilettantistico, rubriche e televendite.
Nel 2011 nasce CogoletoLive, Canale WEB-TV con la trasmissione dei consigli comunali in diretta , a breve il TG Cogoleto, concerti e sagre. www.cogoletolive.it info@cogoletolive.it Canale senza scopo di lucro stiamo lavorando per ridare la memoria a Cogoleto.
[modifica] Eventi
- Percorso della calce, realizzato nel 2004 da ceramisti locali. Esso si articola in quindici tappe che alternano rappresentazioni di scali, cave, fornaci e contrade, collocate nelle vie e piazze del centro storico[10];
- Sul percorso fronte mare Varazze-Arenzano si svolge ogni anno in primavera il Trofeo Fantozzi,(coppa del mondo per corridori ipodotati);
- Da ottobre 2006, ogni mese lungo le vie di Cogoleto si svolge il mercatino dei prodotti artigianali locali;
- Kermesse non periodiche di musica, arte, libri, sport, film, teatro dialettale e cultura.
Ogni anno si svolgono feste e processioni per i santi patroni di Cogoleto e delle sue frazioni. La maggior parte di queste sono in agosto:
- Il 10 agosto si tiene per san Lorenzo, il santo patrono di Cogoleto, una processione con i tipici cristi nelle vie di Cogoleto[7], seguita da uno spettacolo pirotecnico[10]. Lungo la passeggiata vengono allestite bancarelle con vari oggetti e dolciumi. Invece, davanti all'oratorio, nei giorni della festa vendono preparati piatti tipici e la focaccia;
- Manifestazioni relative ai santi patroni delle due frazioni di Sciarborasca il 28 agosto e Lerca il 20 agosto.
[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Cucina ligure. |
La cucina di Cogoleto è tipica della riviera ligure. È legata a tradizioni marinare e al legame culinario con le zone vicine, soprattutto con la cucina genovese. Alcuni piatti caratteristici sono la Focaccia genovese, le Trenette al pesto, le Trofiette ed il Brandacujun[47].
[modifica] Personalità legate a Cogoleto
| Per approfondire, vedi la voce Provincia di Genova#Personaggi illustri. |
| I Colombo a Cogoleto | ||||
|
L'immagine ritrae la presunta casa natale di Cristoforo Colombo a Cogoleto (sul reale luogo di nascita del navigatore sono state fatte numerose ipotesi) con l'affresco su cui il Reverendo Antonio Colombo, discendente della famiglia, nel 1650 fece dipingere un'effigie del grande navigatore con un'epigrafe:
|
- Famiglia Colombo, dalla quale discende Cristoforo Colombo. Nel saggio, dal titolo Svelati i segreti di Cristoforo Colombo (Ed. Brigati- Genova), i due autori mettono in rilievo le parentele del navigatore italiano e concludono: Cristoforo Colombo non è nato a Genova ma a Cogoleto. Il lavoro di Salone e Calcagno, inoltre, ha consentito di dimostrare la liceità delle rivendicazioni di Bernardo Colombo, cogoletese, aspirante alla successione nei beni dell'ammiraglio. Anche secondo la tradizione locale ed alcuni storici sarebbe nato a Cogoleto. Vennero a visitare la presunta casa natale di Cristoforo Colombo personaggi illustri quali Alfred Tennyson[8], Horace-Bénédict de Saussure nel 1794, Alexandre Dumas nel 1841, Henry Halford nel 1869, Maria Konopnicka[8] e i Principi di Casa Savoia nel 1857;
- Oberto da Cogoleto, diplomatico cogoletese, console della Repubblica di Genova. Il 10 luglio 1261, fu uno dei firmatari del Trattato di Ninfeo fra il Comune di Genova e l'imperatore bizantino Michele VIII di Bisanzio[7];
- Stefano Rati, console di Ferdinando IV di Napoli presso la Repubblica di Genova;
- Enea Silvio Recagno (1900-1936), sperimentatore di sistemi aeronavali, compì due trasvolate nell'Oceano Atlantico dall'America meridionale e dal Settentrione[8];
- Natalino Otto, iniziatore del genere swing in Italia, nacque a Cogoleto il 25 dicembre 1912;
- Cristoforo Colombo, navigatore ed esploratore italiano[8];
- Nino Baglietto e Marina Rati, benefattori locali. Il primo lasciò un ospizio, la seconda (nel 1832) un ospedale[48];
- Onofrio Scassi, nato il 2 dicembre 1786, insigne professore di scienze mediche all'Università di Genova, frequentò gli atenei di Genova, Pavia ed Edimburgo;
- Prof. Antonio Giusti, sindaco di Cogoleto, antifascista, dopo essere stato deportato morì a Hersbruck nel campo di concentramento di Flossenbürg nel 1944[8][12];
- della famiglia Agnese: Francesco, ammiraglio della Repubblica di Genova, Giambattista (notaio)[8] e Giacomo, direttore dei cantieri navali di Genova, inventò la travata;
- Prof. Daniele D. Giusto, head of Italian delegation ISO-JPEG standardization committee;
- Gino Grimaldi, pittore[10];
- Piero Gambacciani costruì l'attuale palazzo comunale[14].
[modifica] Cronaca
Cogoleto ha fatto da sfondo a due vicende di cronaca:
- Il 29 marzo 1998 il serial killer Donato Bilancia uccise Evelin Tessy Edsohe, prostituta nigeriana di 27 anni.
- Nel 2007 il caso del mancato rimpatrio della bambina bielorussa Vika-Maria ha scosso l'opinione pubblica[50]. Vika, assieme ad altri bambini bielorussi, soggiornava durante le vacanze in Italia in seguito al Disastro di Černobyl'. Una coppia di coniugi cogoletesi trattenne e nascose la bambina a lei affidata con l'aiuto del parroco al termine del soggiorno estivo nel convento di Saint-Oyen in Valle d'Aosta per venti giorni. In questo modo intendevano sottrarla a presunti abusi subiti in patria nell'orfanotrofio di Vilejka. La vicenda ha diviso l'opinione pubblica, da un lato con consiglio comunale e parroco schierati in prima linea in difesa dei coniugi Giusto, dall'altro la Bielorussia e le associazioni di genitori affidatari di bambini bielorussi. Tale vicenda, sottoposta a eccezionale attenzione mediatica, si concluse con il rimpatrio forzato della minore e con la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che in data 15 maggio 2007 riconosce la correttezza e la legittimità dell'azione del Governo Italiano. Tutti i personaggi coinvolti nella vicenda e accusati per sottrazione di minore, dopo essere stati assolti il 18 febbraio 2009[51] ritenendo che il fatto non costituisca reato, avendo agito in stato di necessità, il 18 febbraio 2010 sono stati condannati in appello ad otto mesi ciascuno[52].
[modifica] Geografia antropica
| « Il Comune di Cogoleto comprende il Centro Capoluogo, Lerca, Sciarborasca e Pratozanino. » | |
|
(Statuto del Comune di Cogoleto)
|
[modifica] Frazioni
Le frazioni del comune sono tre:
- Lerca, antico borgo situato sulle alture orientali di Cogoleto con una torre medievale[8]. Dal 1700 al 1799 faceva comune a sé e contava un numero di abitanti pari a oltre un terzo di quello di Cogoleto[8]. Feudo del marchese Gian Carlo Di Negro, nel quale era solito invitare illustri personaggi del Risorgimento, tra i quali si menzionano Silvio Pellico, Giuseppe Mazzini e Piero Maroncelli[8]. Nel 1857 passò in proprietà del marchese Massimiliano Spinola dopo che ebbe sposato la figlia Laura del marchese Di Negro[8].
- Sciarborasca, frazione sulle alture occidentali di Cogoleto. Terra di emigranti[11], è cresciuta piuttosto recentemente come zona residenziale[8]. Ricca di corsi d'acqua[8], era luogo di transito per il trasporto del legname proveniente dall'Alta Valle del torrente Orba diretto ai cantieri navali siti in riviera. Da Sciarborasca partono numerosi sentieri escursionistici[8].
- Pratozanino, frazione alle spalle di Cogoleto nota in particolar modo per aver ospitato l'ospedale psichiatrico provinciale. Esso, sorto nel 1910, ospitava duemila ammalati[8].
[modifica] Economia
In passato fu un piccolo borgo dove l'attività prevalente era la pesca e la produzione di calce, utilizzata anche per la costruzione del Palazzo Ducale di Genova. Nelle piane, a levante e a ponente del centro abitato e nella retrostante bassa collina era largamente praticata l'attività agricola, in particolare si coltivavano l'ulivo, la vite e i cereali; presso la foce del torrente Lerone funzionava il mulino di San Rocco.
Per lunghi anni sede di importanti industrie, ha ora abbandonato la vocazione produttiva, se non per una piccola componente agricola, puntando al turismo[8].
Le fornaci per la cottura della calce erano una decina, delle quali alcune a fuoco continuo. Si possono vedere ancora i segni degli scavi per l'estrazione della calce nelle colline, in particolare nei pressi del campo sportivo "Marco Pala". Le attività connesse con la calce erano fondamentali per l'economia del paese[7]. Si racconta che una centinaia di anni fa le acque antistanti al paese fossero addirittura bianco-latte per i residui di calce sospesi sulla superficie marina. Ciò avveniva perché gli scarti delle fornaci venivano gettati direttamente in mare[20]. La produzione di calce, in decrescita già a partire dalla metà dell'Ottocento a motivo della concorrenza con le fornaci di Sestri e Spotorno, è terminata definitivamente nel 1964, con la chiusura della Fornace Vallarino[12].
A Cogoleto vi erano due cartiere, una in località Molinetto (cartiera Carlo Ghigliotti) e l'altra a Lerca (cartiera F.lli Tixe). La prima, situata presso il torrente Arestra in un edificio del XVI secolo della famiglia Ansaldo, produceva carta che veniva trasportata nelle repubbliche sudamericane dai velieri locali[8]. La famiglia Ghigliotti fece affrescare dal pittore Luigi De Servi il catino absidale della chiesa parrocchiale. La seconda cartiera, invece, dava lavoro ad una ventina di operai e la sua carta raggiungeva molte città sudamericane quali Rio de Janeiro, Montevideo e Buenos Aires[53].
Dal 22 maggio 1883 l'insediamento delle industrie nel territorio fu particolarmente agevolato dalla deliberazione comunale di esenzione daziaria sui combustibili e sulle materie prime, che contribuì ad un sensibile incremento degli insediamenti industriali[13][54].
Nella frazione di Pratozanino l'Ospedale Psichiatrico Provinciale, sorto nel 1907 con 10 padiglioni e 4 edifici per servizi e alloggio impiegati dava lavoro all'ingente numero di 3500 dipendenti nel primo dopoguerra. Venne chiuso negli anni novanta.
Cogoleto era sede di:
- Fonderia per la produzione di proiettili per il regio servizio in località Arestra, presso l'antico Ponte Romano, circa 70 addetti.
- Fabbrica di chiodi all'uso di Francia e molle d'acciaio Pommer e Reningaus, con circa 100 operai, che produceva le punte di Parigi, ossia bullette-spille cilindriche di fil di ferro[8].
- Fabbrica di mattoni.
- Fabbrica di pallini da caccia all'uso di Francia Fll.i Sasso nella torre presso l'attuale Piazza Martiri della Libertà[12][13][14].
- Filanda di cotone Lottero Luigi, presso la foce del torrente Lerone, nell'edificio che era stato l'antico mulino di San Rocco[12][13][14]. Bruciata da un incendio nel 1880, dava lavoro a circa 400 operai[8].
- Fonderie piombo e argento Henfrey in località Arestra[13][14].
- Fabbrica privilegiata di Maglierie Biamonti e C., con un centinaio di operaie che confezionavano calze di ogni tipo[12][13][14].
- Fabbrica di caffè e malto ad Arestra[13].
- Fabbrica di filati cucirini con annessa tintoria[13].
- Vetreria con fornace da vetri per la produzione di bottiglie e damigiane vicino alla Casa di Colombo dal 1711[13][23].
- Filanda di cotone in Via Molino della Rocca, occupava circa 100 addetti[12][13][14].
- Fabbrica di cioccolato nella casa colonica di Villa Nasturzio[12][13][14].
- Trafilerie Ferrari, fondate da una famiglia di Bergamo nel 1890 in località Loaga. Rilevata nel 1900 dal signor Fava, ampliata in località Cian Maxin, trasferita dai suoi figli in val Lerone ed in seguito nel 1914 a Ceranesi[8].
- Trafilerie Bianchi, fondate dal Cav. Uff. Ernesto Bianchi nel 1921, ubicate in parte sul vecchio cimitero di Cogoleto (Cimitero di San Michele, costruito nel 1837)[8][12].
- Fil Plastic S.R.L., fabbrica di cestelli plastificati fondata nel 1971 dal Dott. Pio Umberto Bianchi che ora ha sede nella zona industriale di Arenzano.
- Fabbrica di acidi Sclopis, in seguito di proprietà del gruppo Montecatini[12][13].
- Società M.I.T.A. in Via della Pace[8].
- Bianchi serramenti del dottor Gianfranco Bianchi, che fabbricava finestre in lega leggera anodizzata[8].
- Fabbrica biacche e colori Augusto Sbertoli, fondata nel 1884 e situata in località Arestra. Passata in gestione Spangher ed infine Stoppani, la fabbrica, che lavorava minio, litargirio e vernici sottomarine, fu un importante colorificio con più di 400 dipendenti. Essa veniva illuminata a gas prodotto in proprio[12].
- Cantieri Navali di Cogoleto, conosciuti come Bianchi e Cecchi, fondati nel 1941[8][13][14]. La barche Flying Dutchman, costruite a Cogoleto, hanno vinto oro e argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980 e la medaglia d'oro nei mondiali di specialità[12].
Le ultime due industrie - la metallurgica, Tubi Ghisa SpA e la chimica, Luigi Stoppani SpA - hanno però lasciato una pesante eredità di inquinamento, anche se i danni permanenti non sono attualmente valutabili.
[modifica] Luigi Stoppani SpA
| Per approfondire, vedi la voce Luigi Stoppani SpA. |
La Luigi Stoppani SpA, fabbrica di sodio, potassio, cromo e derivati, è stata di grande impatto ambientale, come riportato nella relazione del professor Paolo Prati dell'Università di Genova, cui è stata affidata la perizia del processo Stoppani, che vede imputati per disastro ambientale cinque persone. Nel terreno dell'area industriale i valori di cromo esavalente riscontrati sono 25 000 parti per milione quando i limiti di legge sono di 15 ppm. Nei sedimenti marini il valore è di 10 000 ppm mentre non dovrebbe superare i 1350 ppm. Prima del 2003, anno nel quale è entrata in funzione una barriera idraulica, le concentrazioni di cromo esavalente nelle acque sotterrane erano di ben 100 000 volte eccedenti il limite. Per quanto riguarda la falda acquifera sottostante il torrente Lerone si è riscontrata una presenza seimila volte superiore ai limiti. Prati sottolinea inoltre che la situazione è mutata dopo il commissariamento dell'area, e riconosce che sarà possibile accertare l'entità del fenomeno solamente con un monitoraggio prolungato nel tempo[55].
Dopo la chiusura, l'azienda ha cambiato nome in Immobiliare val Lerone, in quanto intenzionata a gestire lo sfruttamento immobiliare della zona dopo la bonifica. Ora la zona si sta ripopolando di specie faunistiche (ad esempio cigni e germani reali) e il mare, da verde com'era (principalmente a causa del cromo), è tornato al suo colore originario.
Dopo il fallimento sancito nel giugno 2007 dal tribunale, è stato delegato un commissario per la bonifica dell'area. I lavori sono iniziati il 1º dicembre 2008 con la prima fase di bonifica da amianto e da cromo in superficie. Si procederà quindi con la demolizione degli stabili e in seguito con la bonifica del sottosuolo. Il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto ha escluso speculazioni edilizie nell'area, le quali costituirebbero anch'esse un danno ambientale e ha sottolineato l'importanza di un'attenta pianificazione territoriale, impegnandosi a verificare la conformità del Piano Urbanistico Comunale al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale[56][57].
[modifica] Tubi Ghisa SpA
È in corso un processo di riqualificazione territoriale anche per la Tubi Ghisa SpA, in seguito Saint-Gobain condotte, fondata nel 1906 dai fratelli Balleydier[8][12][13][14], soprannominata il Pane di Cogoleto, perché dava lavoro a molte famiglie cogoletesi. Inizialmente produceva tubi in lamiera di acciaio saldati a gas d'acqua per condotte forzate ad alta pressione. Con la nascita della Società Italiana di fonderia in ghisa e costruzioni meccaniche viene aggiunta la produzione di tubi in ghisa per acquedotti con i relativi raccordi. Nel 1913, la Società Tubi Togni acquistò la produzione di tubi in lamiera saldati, al contempo la società Industriale di meccanica e fonderia di Milano, decise l'acquisto della produzione di tubi in ghisa. Quest'ultima, rilevata nel 1924 dall'Società ILVA Alti Forni del Acciaierie d'Italia, la fabbrica conobbe negli anni un costante sviluppo che la portò nel 1950 alla collaborazione con Pont-à-Mousson SA, azienda produttrice di tubi in ghisa sferoidale. Diventata nell'ottobre 1964 Tubi Ghisa SpA per la politica Finsider[8], nel 1993 entrò a far parte del gruppo Saint-Gobain-Pont-à-Mousson.
Ora l'area, messa in vendita dalla Saint-Gobain-Pont-à-Mousson, è stata acquistata dalla Geo srl, con la probabile intenzione ad un'operazione immobiliare. Nel 2008 sul sito internet del Gruppo Geo, società madre del colosso immobiliare ligure, creato dall'imprenditore di Albenga Andrea Nucera, è comparso un progetto per la costruzione di un grattacielo di oltre 20 piani, 800 nuovi alloggi e 1 200 parcheggi su un'area complessiva di 75 000 metri quadrati. Il Comune di Cogoleto, venuto a sapere dell'esistenza del progetto, ha immediatamente protestato, non gradendo in particolar modo la dicitura che definiva l'area residenziale, commerciale, turistica. Una precedente seppur ridotta porzione dell'area era stata acquistata in precedenza dall'imprenditore locale Pietro Pesce, costruttore coinvolto nell'inchiesta Bancopoli su Giampiero Fiorani.[58][59] Il comune, prima di prendere decisioni sul futuro dell'area, è intenzionato ad ascoltare le proposte della cittadinanza con assemblee pubbliche, la prima delle quali svoltasi il 17 aprile 2009[10].
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Cogoleto è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia
che gli permette il collegamento stradale con Varazze, ad ovest, e con Arenzano ad est. Il territorio comunale è altresì attraversato dalla strada provinciale 78 di Lerca e dalla strada provinciale 66 di Sciarborasca per raggiungere le rispettive frazioni comunali.
Il comune è raggiungibile dall'Autostrada A10
, tramite il casello autostradale di Arenzano provenendo da levante e tramite il casello autostradale di Varazze provenendo da ponente[10].
[modifica] Ferrovie
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Cogoleto. |
Cogoleto è dotata di una propria stazione ferroviaria
sulla linea Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Savona e Genova[10]. I binari sono quattro.
Il fabbricato viaggiatori fu costruito nel 1943 su progetto dell'arch. Roberto Narducci.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Anita Venturi (lista civica di Centro-sinistra "Uniti per Cogoleto") dal 16/05/2011
Indirizzo della casa comunale: Via Rati, 66
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Cogoleto. |
[modifica] Gemellaggi
Cogoleto è gemellata con:[10][60]
Ober-Ramstadt, dal 1960
Santa Coloma de Gramenet, dal 1997
Olimpia, dal 2005
Saint-André-les-Vergers, dal 2005
[modifica] Sport
Cogoleto è denominata Città dell'Olimpismo e dello Sport, anche perché gemellata con Olimpia, dove sono nate le Olimpiadi[10] A Cogoleto vi è il Centro di Formazione Fisico-Sportiva (CFFS), che dirige e coordina l'attività di molti gruppi sportivi, tra i quali atletica leggera[61], pallavolo[62], pallacanestro[63] e rugby[64].
[modifica] Calcio
- CFFSD Cogoleto Calcio militante nel campionato di Promozione girone A.
[modifica] Impianti sportivi
Nel territorio comunale sono presenti i seguenti impianti sportivi:
- Campo sportivo comunale "Marco Pala": dalla metà degli anni ottanta campo di atletica 250m.
- Complesso polivalente culturale-sportivo "Giuseppe Damonte": inaugurato nel 2003; oltre all'auditorium Bruno Berellini ha palestra per pallavolo e pallacanestro (utilizzata anche dal gruppo sportivo di ginnastica artistica), palestra di roccia, palestrina per arti marziali (karate, ju jitsu).
- In località Molinetto:
- Campo sportivo Marco Calcagno per rugby. Ospita incontri, allenamenti e raduni delle Selezioni liguri ed interregionali. Dal 1975, anno in cui la storica società sportiva ligure CFFS Cogoleto Rugby partecipò al suo primo campionato, la squadra raggiunse notevoli risultati, arrivando a giocare il campionato di serie B.
- Centro sportivo "Giovanni Maggio": campo sportivo per calcio in erba sintetica.
- Impianto per il gioco delle bocce al giardino della Tubi Ghisa.
- Campo di calcetto a Capieso in erba sintetica.
- Centro ippico in località Molinetto.
- Campo da bocce a Lerca.
- Campi da calcio in via Falcone a Sciarborasca in erba sintetica.
- Campi da tennis in località Molinetto.
- Percorso golfistico a 18 buche Sant'Anna, nella tra Lerca e Sciarborasca.
- In fase di progettazione il Genoa Village, centro sportivo per l'allenamento dell'omonima squadra calcistica[65]. Il presidente Enrico Preziosi ha raggiunto un accordo con una società privata per l'acquisto di un'area di 70 000 metri quadrati in località Bonaparte, meglio nota come Balledoro, sopra via della Madonnina. Il centro prevederebbe la realizzazione di due campi di calcio a 11 regolamentari, un altro campo di dimensioni inferiori, spogliatoi, sauna, centro benessere e foresteria[66].
Tra le associazioni più longeve vi è il Club Velico di Cogoleto, sorto il 15 marzo 1948, con nuova sede inaugurata nel 2005.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Cogoleto. RAI – Radiotelevisione Italiana – Dizionario d'ortografia e di pronunzia. URL consultato il 23 ottobre 2011.
- ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ a b Dato Istat al 31-12-2010. URL consultato il 12-8-2010.
- ^ Comuni italiani.it - Elenco comuni della Provincia di Genova. URL consultato il 12 ottobre 2011.
- ^ a b c d e f g h i j k Anna Maria Salone, Cogoleto. Vedi Bibliografia su Cogoleto
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf Luigi Nicolò Poggi. Cogoleto. Vedi Bibliografia su Cogoleto.
- ^ Anna Maria Salone; Antonio Calcagno, Navi e Marinai di Cogoleto fra XV e XIX secolo, vedi Bibliografia su Cogoleto
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z sito ufficiale del comune. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Eugenio Ghilarducci, Storia di Cogoleto, Vedi Bibliografia su Cogoleto.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al Giuseppe Parodi, Cogoleto, ieri. Vedi Bibliografia su Cogoleto.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad Comune di Cogoleto in collaborazione con Associazione Marco Rossi, documenti del Millenario di Cogoleto, Atti del seminario di studi, Residenza e industria tra 1800 e 1900
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o Comune di Cogoleto in collaborazione con Associazione Marco Rossi, documenti del Millenario di Cogoleto, Atti presentazione mostra, La forma di Cogoleto tra 1800 e 1900
- ^ Cogoleto: comuni limitrofi. www.comuni-italiani.it. URL consultato il 16 ottobre 2011.
- ^ Parco Naturale Regionale del Beigua. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ [Carta geologica d'Italia scala 1:100.000 - foglio 82 - Genova 9-9-2009]
- ^ Arturo Issel, Liguria geologica e preistorica, Genova 1892 voll.2
- ^ . URL consultato il 12 ottobre 2011.
- ^ a b Nicola Rossi, storico cogoletese, curatore del coordinamento del gruppo di lavoro di ricerche storiche dell'Associazione Marco Rossi ed ex assessore comunale.
- ^ Antonio Calcagno, Anna Maria Salone, "Un nome, una storia, una spiaggia di ciottoli" Cogoleto News 2000 n°76 febbraio 2006, pag. 31- 39.
- ^ Anna Maria Salone; Antonio Calcagno; G. Ottonello, COGOLETO nove secoli di storia, pag.17. Vedi Bibliografia su Cogoleto
- ^ a b c d e f A. Calcagno, Block Notes, vedi Bibliografia su Cogoleto
- ^ a b Pietro Rocca, Giustificazione della Tavola Peutingeriana circa l'andamento della via litoranea che da Genova metteva ai Vadi Sabazi costrutta dal console Emilio Scauro 100 anni avanti G.C., Vedi Bibliografia su Cogoleto.
- ^ Colette Dufour Bozzo, La scultura a Genova e in Liguria dalle origini al Cinquecento, Genova 1987, pag.24
- ^ Foto del pluteo. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ a b c d e Comune di Cogoleto in collaborazione con Associazione Marco Rossi, documenti del Millenario di Cogoleto, Atti incontro culturale in Piazza della Chiesa, La Battaglia di Cogoleto dell'aprile 1800
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ [Stemma del Comune 9-9-2009]
- ^ Antonio Giusti, Cenno storico sulla chiesa nuova parrocchiale di Santa Maria Maggiore in Cogoleto per un Cogoletano, Savona 1906
- ^ Archivio Storico Civico Cogoleto
- ^ Associazione Pratozanino. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Cogoleto su Riviera Ligure.it. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Dal diario di Padre Girolamo SalvaticoGiuseppe Rogero;Lorenzo Giacchero, [1] (PDF), 2001. URL consultato il 2009-09-09.
- ^ [Regione Liguria, Vincoli Architettonici, Archeologici e Paesaggistici 9-9-2009]
- ^ Hotel Sereno su Paginegialle.it. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Le torri. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 5-02-2011.
- ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2010. URL consultato il 23 febbraio 2012.
- ^ F. Toso, Storia linguistica della Liguria dalle origini al 1528 (in italiano), Recco, Le Mani, 1995.
- ^ Diocesi di Savona Noli. URL consultato il 14 ottobre 2011.
- ^ [Dettagli sul progetto Label Europeo 2005 9-9-2009]
- ^ Sito ufficiale dell'Istituto Comprensivo di Cogoleto. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ [Scuola Don Mario Bosco su Anagrafe Nazionale delle Scuole Paritarie 9-9-2009]
- ^ [Scuola Don Milani su Anagrafe Nazionale delle Scuole Paritarie 9-9-2009]
- ^ [Scuola Gianni Rodari su Anagrafe Nazionale delle Scuole Paritarie 9-9-2009]
- ^ Vincenzo Gueglio, Guida ai misteri della cucineria ligure: racconti, ricette, cucina, erotismo, allegria (in italiano), Genova.
- ^ ospedale per infermi poveri attesoché in allora il paese di Cogoleto non forniva alcun soccorso all'umanità sofferente.
- ^ [http://mobile.quigenova.com/index.php/media/televisioni/1388-ennio-remondino-difende-i-corrispondenti-rai ENNIO REMONDINO DIFENDE I CORRISPONDENTI RAI ]. URL consultato il 19-12-2009.
- ^ Maria riportata in Bielorussia con un blitz. I Giusto: "Hanno giocato con la sua vita" in La Repubblica.it. 01-10-2006. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Tutti assolti per il caso di Maria-Vika. 18-02-2009. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Adozioni: Vika, i coniugi Giusto condannati in appello. 18-03-2010. URL consultato il 19-3-2010.
- ^ Giovanni Bono Ferrari, L'epoca eroica della vela, Genova 1941.
- ^ Deliberazione del Consiglio Comunale 22 maggio 1883, n.996, in materia di "Dazio Comunale Esonero per le industrie"
- ^ Marco Preve. «Stoppani, il dossier della vergogna "Così hanno avvelenato Cogoleto"». la Repubblica. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ «Ambiente:Liguria;Burlando,bonifica Stoppani rimanga pubblica». ANSA, 1 12 2008. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ Stoppani: il presidente della Provincia scrive al blog. “Verificheremo la conformità del puc di Cogoleto”. URL consultato il 19-3-2009.
- ^ Marco Preve. «Grattacieli e ottocento alloggi a Cogoleto progetto con giallo». la Repubblica, 8 10 2008, p. 2 sez.Genova. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ Il giallo della Cogoleto Coast. URL consultato il 6-4-2009.
- ^ [Sito dell'Ass. Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa 9-9-2009]
- ^ Sito del C.F.F.S. Atletica Cogoleto. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Sito del CFFS Cogoleto Volley
- ^ Sito del CFFS Cogoleto Basket. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ Sito del CFFS Cogoleto Rugby. URL consultato il 9-9-2009.
- ^ «Il Genoa lascia il Signorini e si sposta a Cogoleto». Città di Genova, 03 03 2010. URL consultato in data 26-05-2010.
- ^ Andrea Schiappapietra. «Super impianto, ora c'è l'accordo. Preziosi: "Così il Genoa cresce"». Il Secolo XIX, 13 03 2010. URL consultato in data 26-05-2010.
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Cogoleto. |
[modifica] Voci correlate
- Parco naturale regionale del Beigua
- Sciarborasca
- Lerca
- Monte Beigua
- Rifugio Prato Rotondo (Prà Riondo)
- Telecogoleto
- Arrestra
- Valle dell'Arrestra
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Cogoleto
[modifica] Collegamenti esterni
- Cogoleto su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Cogoleto")
- Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Cogoleto