Cogoleto
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| Cogoleto | |||||||||
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| Panorama aereo da Strada Romana | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 4 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 20,36 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 450 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Lerca, Sciarborasca, Pratozanino | ||||||||
| Comuni contigui: | Arenzano, Sassello (SV), Varazze (SV) | ||||||||
| CAP: | 16016 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 010 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 010017 | ||||||||
| Codice catasto: | C823 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1517 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | cogoletesi | ||||||||
| Santo patrono: | san Lorenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cogoleto (Cogoeuo in ligure) è un comune italiano di 9.170 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si trova lungo la costa della riviera ligure di ponente, mentre le frazioni di Lerca e Sciarborasca sono situate all'interno verso le montagne. Alcuni piccoli torrenti attraversano il comune; i maggiori sono: il Lerone, il Rumaro e l'Arrestra. Dista 27 chilometri da Genova.
Il geologo Arturo Issel[2] evidenzia lo Scoglio, una roccia di breccia ofiolitica che riposa su scisto cristallino, situato in prossimità di villa Durazzo. Lo scoglio dà il nome alla località omonima, situata nella parte orientale del paese, sulla costa. Nel suo territorio si trovano le vette dei monti Rama ed Argentea.
Il territorio comunale è compreso nel parco naturale regionale del Beigua[3] assieme ai cinque comuni della provincia di Genova di Arenzano, Tiglieto, Masone, Campo Ligure e Rossiglione, alla delegazione di Genova Voltri e ai comuni savonesi di Varazze, Sassello e Stella. Cogoleto ha fatto altresì parte della Comunità Montana Argentea fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4] l'ente montano è stato soppresso a seguito del riordino delle comunità montane.
[modifica] Storia
[modifica] Il toponimo
Per quanto riguarda la derivazione del toponimo sono state avanzate alcune ipotesi:
- La prima è Codoledo, luogo della mela cotogna (la coltivazione prevalente molti anni fa), sostenuta da Nicola Rossi, studioso di storia locale.
- Altri, ad esempio don Carraro, illustre studioso di toponomastica, propendono per Cogoreo, frase greco-latina che significherebbe in capo al fiume, con riferimento alla foce del fiume Arrestra.
- L'ipotesi tradizionale farebbe invece derivare questo dalla contrazione della verbo latino coquere (cuocere) con il sostantivo greco lithos (pietra): coquere-lithos (cuocere la pietra), per via delle fornaci presenti per la produzione di calce che fiorivano nel passato.
Secondo antiche tradizioni locali, addirittura fin dall'epoca romana, i tenaci abitanti del luogo, dopo aver spezzato e sezionato faticosamente le colline circostanti, avrebbero provveduto ad un'accurata cottura delle pietre nelle numerose fornaci locali, trasformandole in preziosa ed apprezzata calce. Questa ipotesi (di tradizione locale) è sostenuta dal dizionario toponomastico e dal cavalier Pietro Rocca.
[modifica] Periodo romano
Troviamo nella Tavola Peutingeriana la zona di Cogoleto denominata Hasta: è l'attuale Arrestra, la parte occidentale del paese confinante con Varazze, probabilmente costruita dai Romani. Hasta sembrerebbe la traduzione romana del nome del torrente[5] Nell'Hasta sorgeva un ponte romano demolito dai bombardamenti del 21 giugno 1944 ed una cappella dedicata a santa Maria Maddalena, anch'essa non più presente.
La strada romana, identificata dal cavalier Rocca durante un sopralluogo che fece nel 1870, passava da Arenzano a Lerca, Sciarborasca, Hasta e, dopo il ponte, Varazze.
[modifica] Periodo medioevale: testimonianze
Il reperto storico più antico è un pluteo marmoreo bizantino con chrismon e croce (collocabile in un periodo compreso tra la fine del VI secolo e gli inizi del VII), rinvenuto nel 1878 nella zona dell'Hasta, utilizzato come palio d'altare. Secondo la storica Colette Dufour Bozzo[6], il pluteo venne anche riutilizzato in epoche successive e più vicine a noi in cui "l'iconografia cristiana viene privilegiata". Infatti è stato ritrovato nei luoghi dove sorgeva cappella di santa Maria Maddalena. Essa venne distrutta attorno al 1850 per ampliare gli opifici esistenti sulla riva sinistra dell'Arrestra. Ora il pluteo è conservato nel palazzo comunale, esposto nella sala di rappresentanza.[7]
La testimonianza scritta più antica relativa a Cogoleto è più tarda di qualche secolo al pluteo. Il primo documento inerente Cogoleto risaliva all'anno 1023, ma il testo giunto fino a noi è contenuto in un atto dell'anno 1039, redatto su pergamena. Si tratta di una donazione di terreni situati nella zona di Cogoleto, effettuata da due coniugi a favore della chiesa di san Siro di Genova.
Nel 950 Berengario II fece appartenere Cogoleto al suo regno, che diede inizio alla costruzione del castello. Il borgo fu compreso nella Marca della Liguria Occidentale e dal 1091 nel Marchesato di Savona di Bonifacio del Vasto. Nel 1096 alcuni cogoletesi diedero il loro apporto assieme ai savonesi alla prima crociata lanciata da Papa Urbano II che fu vinta. Dal XII secolo divenne feudo della famiglia di Bosco e di Ponzone sotto il controllo della podesteria di Varazze ed in seguito alla divisione interna rientrò nel Marchesato di Ponzone. Tra il 1241 e il 1242 nella confusione generale visse uno dei momenti più difficili. Infatti subì i giochi di Federico II, con Savona dalla propria parte, nemico di Genova, alleata del Papa. Il confine tra le due potenze era il Lerone, ma Cogoleto lasciò entrare le truppe genovesi da Arenzano. Federico II contrattaccò, saccheggiando, depredando e dando fuoco alle case di Cogoleto. Alla fine decise di ripristinare il confine naturale del Lerone. Dal 1343 passò sotto la Repubblica di Genova che fece appartenere il paese nella podesteria di Voltri e in seguito nel 1570 nel capitaneato di Voltri.
[modifica] Dal Seicento all'oggi
Nel 1638 ad Amsterdam veniva stampato da Gerardi Marcatoris Atlas Novus Mercator, (l'atlante ufficiale dell'epoca). La città di Cogoleto ha l'onore di essere identificata come Coguretto Christophori Columbi patria, la patria di Cristoforo Colombo.[5]
Tra il 1700 e il 1799 appartenne al capitanato di Voltri. In seguito rimase sino al 1803 nella Giurisdizione di Colombo.
| Per approfondire, vedi la voce Battaglia di Cogoleto. |
Durante l'invasione francese di Napoleone Bonaparte nell'aprile 1800 subì i violenti scontri tra l'esercito francese e quello austriaco nella Battaglia di Cogoleto.
Tra il 1805 e il 1814 apparteneva al Dipartimento di Montenotte. Con l'avvento del Primo Impero francese, venne stabilito l'utilizzo dell'italiano per i documenti ufficiali e vennero confiscati tutti i registri dall'autorità civile. Per questo motivo molti di questi sono andati perduti. Sorse un albero della libertà presso la sede dell'autorità, il Palazzo Nazionale, nell'attuale Piazza dei Bianchi.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna (ma in provincia di Savona), così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Il decreto reale n. 365 del 13 aprile 1933 firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia stabilì il definitivo passaggio di Cogoleto in provincia di Genova dalla precedente amministrazione provinciale savonese. Il 20 ottobre 1943 dalle 12:25 subì un pesante bombardamento americano nel contesto della seconda guerra mondiale.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
Scudo contornato da una striscia d'argento. Nella parte superiore croce rossa in campo bianco. Il campo dello scudo è di color verde. Nella parte inferiore è segnato il mare. Nel mezzo del campo si eleva un castello d'antica costruzione. Sul Castello si posa una Colomba che porta nel suo becco l'anagramma XP° Ferens. Lo stemma viene coronato da una corona torrita e contornato da due rami d'alloro. In calce sono segnati i colori del Vesillo Nazionale e su questi il nome del Comune
Nella parte superiore dello scudo vi è una croce rossa in campo bianco, bandiera della Repubblica di Genova, richiamante il forte legame tra la cittadina costiera e il capoluogo ligure. Lo scudo è sormontato dalla corona torrita e ai lati sono presenti due rami di alloro. Il nome della città, in stampatello, è posto al di sotto dello stemma su una fascia tricolore.[8]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di Santa Maria Maggiore del 1877 nei pressi dell'omonimo lungomare di Cogoleto.
- Oratorio di San Lorenzo. Eretto molto probabilmente nel XIII secolo è ubicato presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore.
- Chiesa di San Sebastiano. Risalente alla metà del XVI secolo fu eretta dagli abitanti stessi a seguito, secondo la tradizione locale, della presunta scomparsa della pestilenza ad opera del santo. Nel 1835 il Comune cogoletese adibirà tali locali come sede del lazzaretto locale, a causa della violenta malattia del colera che flagellò la vicina Genova; al termine di tale epidemia la cappella, adibita ad una provvisoria struttura sanitaria, fu chiusa e di fatto abbandonata. Nel 1912 l'edificio verrà completamente demolito, grazie all'interessamento dell'allora parroco locale e dell'intera cittadinanza, e ricostruito ex novo così come si presenta oggi. I lavori di riedificazione si conclusero nel 1915 e, nonostante i fragori della prima guerra mondiale, una solenne cerimonia il 10 agosto inaugurò la nuova chiesetta. Gli affreschi sono opera del professor Ettore Mazzini.
- Cappella di Santa Maria Maddalena, distrutta attorno al 1850 per ampliare gli opifici esistenti sulla riva sinistra dell'Arrestra.
- Cappella di San Rocco costruita nel 1680 e distrutta nel 1810 per la costruzione della strada provinciale Genova-Savona presso il torrente Lerone. Poichè Cogoleto fu preservata dalle epidemie di peste levantina del 1756/57 e del 1835 e, secondo i contemporanei, ciò avvenne grazie all'intercessione di Maria Santissima e di San Rocco, il 15 novembre 1885 venne ordinata dal sindaco Bianchi la ricostruzione della cappella[9]. I cogoletesi fecero voto solenne di visitarla in processione ogni 21 novembre, ma ora non è più presente.
- Monastero di San Pietro, del quale si è persa ogni traccia visibile. È citato in una pergamena molto deteriorata e quasi illeggibile datata 1356. Probabilmente sorgeva nella zona di Villa Durazzo, al largo della quale vi è una secca molto pescosa, denominata di San Pietro.
- Chiesa di San Bernardo di Lerca.
- Chiesa di Sciarborasca il cui patrono è sant'Ermete.
- Complesso di San Giacomo di Latronorio. Costituito dalla chiesa, dal monastero e dall'ospitale, è conosciuto localmente come il complesso di Areneto. Edificato nel XII secolo dai Vallombrosani fu definitivamente abbandonato dai monaci nel XVI secolo. Trasformato in seguito in casa rurale rimangono ad oggi restaurate la chiesa, ad unica navata, e l'aula capitolare del monastero.
[modifica] Architetture civili
Il centro storico è costituito essenzialmente da una via interna (Via Rati e Via Colombo) lungo la quale sono visibili molti edifici serrati tra loro e distanziati da vicoli e piazzette che si affacciavano sul mare, chiamate scali, che consentivano ai marinai di salpare e di tirare in secco le imbarcazioni. Gli edifici più antichi, che si potrebbero far risalire al secolo X [10], sono situati tra il rivo Terroso (Terrusso), che scorre sotto Piazza Antonio Giusti, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
- Sede municipale, ex palazzo Rati del XIX secolo, progettato da Piero Gambacciani.
- Palazzo Nazionale, antica sede dell'autorità, presso l'attuale Piazza dei Bianchi. Sul lato che si affaccia sul Lungomare Santa Maria vi è una lapide in memoria del bombardamento inglese dell'11 aprile 1800 nella Battaglia di Cogoleto.
- Casa di Cristoforo Colombo in Via Rati. Il decoro della facciata fu realizzato a partire dal 1650 su commissione del sacerdote Antonio Colombo, discendente della famiglia. Fu visitata da molti personaggi illustri quali Principi di Savoia (nel 1857), poeti e scrittori, anche stranieri.
- Villa Nasturzio con giardino, un tempo casa colonica, sede della biblioteca civica "Edoardo Firpo" e della Banda Musicale Città di Cogoleto.
- Villa Centurione (ora Hotel Sereno), piccolo parco ottocentesco con alberi secolari e folto sottobosco che costituisce una zona di rara bellezza[11].
- Villa Durazzo, del XVII secolo.
- Villa Bianchi.
[modifica] Architetture militari
- Case-torri[12] (volute dalla Repubblica di Genova) che venivano utilizzate per avvistare i pirati saraceni. Le più antiche sono la Torre Genovese e la Torre Isolata del secolo XI, quella che ha mantenuto maggiormente l'aspetto originario è la settecentesca Torre del Parasco, con i tipici gattoni, sostegni provvisori per paratie difensive. [13]
- Castello. Fino al 1809, data in cui Napoleone Bonaparte lo fece abbattere per realizzare la strada Nizza-Roma, all'ingresso della cittadina, nei pressi della chiesa di Santa Maria, era presente un castello di modeste dimensioni fatto costruire da Berengario II e donato alla famiglia Colombo nel 1200. Nel 1500 lo stesso fu trasformato in forte per resistere alle armi da fuoco, aveva forma rettangolare con massicce mura perimetrali e due torri di avvistamento ai lati verso il mare, armate con cannoni in bronzo. Nel 1700 attorno al forte furono costruite delle mura che dovevano accogliere la popolazione in caso di pericolo per la peste. Si stima che le sue mura fossero lunghe circa 40 metri per lato. Quando la Liguria confluì nel Primo Impero francese, il castello che rappresentò un "ostacolo" ai collegamenti viene abbattuto.
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Amoco Milford Haven. |
Cogoleto è stato un paese prevalentemente industriale. Alcune fabbriche presenti hanno inquinato il territorio, ma i danni ora sono abbastanza ridotti. Grazie ad una coscienza ambientale più diffusa tra i cittadini, in questi anni le cose stanno cambiando.
All'estremo levante di Cogoleto, su un fondale di circa 80 metri si trova il relitto della superpetroliera Haven affondata il 14 aprile 1991 ormai trasformata in rifugio per un ricco ecosistema, oggetto di numerose escursioni subacquee e meta di pescatori dilettanti. Vi è sulla Haven un'esposizione al MU.VI.TA (Museo vivo delle tecnologie per l'ambiente) della vicina Terralba, frazione di Arenzano.
Il tratto di mare a ponente della cittadina presenta un fondale a Posidonia sopravvissuto alle avversità ambientali del passato, che permette attività di snorkeling già a partire da pochi passi dalla battigia.
Cogoleto è collegata al contiguo comune di Arenzano con un'unica passeggiata dotata di pista ciclabile e realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia. Il lungomare è intitolato al cantautore genovese Fabrizio De André ed è stato inaugurato il 15 aprile 2006.
La passeggiata prosegue anche a ponente fino all'inizio della Passeggiata Europa di Varazze anch'essa sul vecchio tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia.
Nel percorso si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d'Aleppo, che danno un'idea di quale fosse l'aspetto originario della regione prima dell'intervento dell'uomo. La vegetazione è a picco sul mare e le rocce sono serpentinoscisti (rocce metamorfiche di colore verde scuro), che hanno assunto un colore nero in seguito all'esposizione agli agenti atmosferici. Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri.
In località Portigliolo, alla foce del Rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina. In questo territorio si trovava un campeggio, abbandonato in seguito a una devastante alluvione nel 2002, di cui sono rimasti numerosi relitti.
Oltre la frazione di Sciarborasca si estende un percorso naturalistico di circa tre ore e mezza il monte Beigua (1287 m s.l.m.). Sull'ampia spianata di vetta sono stati edificati nel 1925 una chiesetta intitolata alla Madonna Regina della pace e nel 1959 i ripetitori radiotelefonici. Inoltre sorge vicino al Museo Contadino di Sciarborasca l'ecomuseo, percorso-museo pedonale, allestito dalla Comunità Montana Argentea con pannelli esplicativi per scoprire gli antichi mestieri contadini.
Sulla collina della località Beuca sorge l'Orto botanico Villa Beuca che, con i suoi trentaquattro mila metri quadrati, accoglie rare e pregiate piante mediterranee e specie a rischio d'estinzione.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Qualità della vita
Nel dicembre 2004 il Comune di Cogoleto ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[14]
[modifica] Cultura
| Ciambelle della Domenica delle Palme |
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Sono vendute nei forni di Cogoleto in occasione della Domenica delle Palme. È tradizione che i più piccoli leghino la ciambella alla palma da benedire.
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[modifica] Istruzione
L'idea di una scuola infantile è da attribuire all'allora parroco Reverendo Arciprete Giuseppe Scarrone che nel 1861 la propose alla comunità. Re Vittorio Emanuele II il 3 maggio 1833 ne decretò l'erezione in corpo morale, stabilendo delle regole, tra le quali l'intitolazione a Cristoforo Colombo.
[modifica] Istituto Comprensivo di Cogoleto
Vincitore del Label Europeo 2005 (riconoscimento europeo per progetti innovativi nel campo dell'insegnamento-apprendimento delle lingue)[15].
Dell'Istituto Comprensivo di Cogoleto[16] fanno parte:
- Scuola dell'Infanzia Cristoforo Colombo,
- Scuola Primaria Antonio Giusti,
- Scuola secondaria di primo grado Enea Silvio Recagno,
- Scuola Primaria Giacomo Grattarola a Sciarborasca,
- Scuola Primaria di Lerca.
[modifica] Paritarie
- Scuola dell'Infanzia don Mario Bosco a Sciarborasca [17],
- Asilo nido e Scuola dell'Infanzia Don Milani[18],
- Asilo nido e Scuola dell'Infanzia Gianni Rodari[19].
[modifica] Musei
- Museo Contadino di Sciarborasca.
[modifica] Media
[modifica] Televisione
Dal 1981 al 2009 è stata attiva l'emittente televisiva locale Telecogoleto con la trasmissione di consigli comunali, cronache locali, sagre in diretta, telecronache di calcio dilettantistico, rubriche e televendite.
[modifica] Eventi
- Percorso della calce, realizzato nel 2004 da ceramisti locali. Esso si articola in quindici tappe che alternano rappresentazioni di scali, cave, fornaci e contrade, collocate nelle vie e piazze del centro storico[14].
- Sul percorso fronte mare Varazze-Arenzano si svolge ogni anno in primavera il Trofeo Fantozzi,(coppa del mondo per corridori ipodotati).
- Rassegna Autunno Musicale.
- Da ottobre 2006, ogni mese lungo le vie di Cogoleto si svolge il mercatino dei prodotti artigianali locali.
- Rassegna Letteraria di attualità, giornalismo, cronaca e storia d'Italia... Cogo-leggo.
- Rassegna teatro dialettale.
- Kermesse non periodiche di musica e cultura.
Ogni anno si svolgono feste e processioni per i santi patroni di Cogoleto e delle sue frazioni. La maggior parte di queste sono in agosto.
- Il 10 agosto si tiene per san Lorenzo, il santo patrono di Cogoleto, una processione con i tipici cristi nelle vie di Cogoleto, seguita da uno spettacolo pirotecnico. Lungo la passeggiata vengono allestite bancarelle con vari oggetti e dolciumi. Invece, davanti all'oratorio, nei giorni della festa vendono preparati piatti tipici e la focaccia.
- Manifestazioni relative ai santi patroni delle due frazioni di Sciarborasca e Lerca.
[modifica] Personalità legate a Cogoleto
| I Colombo a Cogoleto | ||||
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L'immagine ritrae la presunta casa natale di Cristoforo Colombo a Cogoleto (sul reale luogo di nascita del navigatore sono state fatte numerose ipotesi) con l'affresco su cui il Reverendo Antonio Colombo, discendente della famiglia, nel 1650 fece dipingere un'effigie del grande navigatore con un'epigrafe:
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- Oberto da Cogoleto, diplomatico cogoletese, console della Repubblica di Genova. Il 10 luglio 1261, fu uno dei firmatari del Trattato di Ninfeo fra il Comune di Genova e l'imperatore bizantino Michele VIII di Bisanzio.
- Stefano Rati, console di Ferdinando IV del Regno delle Due Sicilie presso la Repubblica di Genova.
- Matteo Raimondi, avo materno di Garibaldi, nacque a Cogoleto.
- Enea Silvio Recagno (1900-1936), sperimentatore di sistemi aeronavali, compì due trasvolate nell'Oceano Atlantico dall'America meridionale e dal Settentrione.
- Natalino Otto, iniziatore del genere swing in Italia, nacque a Cogoleto il 25 dicembre 1912.
- Cristoforo Colombo, navigatore ed esploratore italiano.
- Alessandro Bianchi (1827-1909) ingegnere civile.
- Nino Baglietto e Marina Rati, benefattori locali. Il primo lasciò un ospizio, la seconda (nel 1832) un ospedale [20].
- Onofrio Scassi, nato il 2 dicembre 1786, insigne professore di scienze mediche all'Università di Genova, frequentò gli atenei di Genova, Pavia ed Edimburgo.
- Prof. Antonio Giusti, sindaco di Cogoleto, antifascista, dopo essere stato deportato morì a Hersbruck nel campo di concentramento di Flossenbürg nel 1944.
- della famiglia Agnese: Francesco, ammiraglio della Repubblica di Genova, Giambattista (notaio) e Giacomo, direttore dei cantieri navali di Genova, inventò la travata.
- Prof. Daniele D. Giusto, head of Italian delegation ISO-JPEG standardization committee
- Gino Grimaldi, pittore
- Piero Gambacciani costruì l'attuale palazzo comunale.
- Famiglia Colombo, dalla quale discende Cristoforo Colombo. Secondo la tradizione locale ed alcuni storici sarebbe nato a Cogoleto. Vennero a visitare la presunta casa natale di Cristoforo Colombo personaggi illustri quali Alfred Tennyson, Horace-Bénédict de Saussure nel 1794, Alexandre Dumas nel 1841, Henry Halford nel 1869, Maria Konopnicka e i Principi di Casa Savoia nel 1857.
[modifica] Cronaca
Cogoleto ha fatto da sfondo a due vicende di cronaca:
- Il 29 marzo 1998 il serial killer Donato Bilancia uccise Evelin Tessy Edsohe, prostituta nigeriana di 27 anni.
- Nel 2007 il caso del mancato rimpatrio della bambina bielorussa Vika-Maria ha scosso l'opinione pubblica[21][22]. Vika, assieme ad altri bambini bielorussi, soggiornava durante le vacanze in Italia in seguito al Disastro di Černobyl'. Una coppia di coniugi cogoletesi trattenne e nascose con la complicità del parroco al termine del soggiorno estivo la bambina a lei affidata con la motivazione di volerla sottrarre a presunti abusi in patria nell'orfanotrofio di Vilejka. La vicenda ha diviso l'opinione pubblica, da un lato con consiglio comunale e parroco schierati in prima linea in difesa dei coniugi Giusto, dall'altro la Bielorussia e le associazioni di genitori affidatari di bambini bielorussi. Tale vicenda, sottoposta a eccezionale attenzione mediatica, si concluse con il rimpatrio forzato della minore e con la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo[23][24] che in data 15 maggio 2007 riconosce la correttezza e la legittimità dell'azione del Governo Italiano. Tutti i personaggi coinvolti nella vicenda e accusati per sottrazione di minore sono stati assolti il 18 febbraio 2009[25] perché il fatto non costituisce reato, avendo agito in stato di necessità.
[modifica] Geografia antropica
| « Il Comune di Cogoleto comprende il Centro Capoluogo, Lerca, Sciarborasca e Pratozanino. » | |
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(Statuto del Comune di Cogoleto)
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[modifica] Frazioni
[modifica] Economia
In passato fu un piccolo borgo dove l'attività prevalente era la pesca e la produzione di calce, utilizzata anche per la costruzione del Palazzo Ducale di Genova. Nelle piane, a levante e a ponente del centro abitato e nella retrostante bassa collina era largamente praticata l'attività agricola, in particolare si coltivavano l'ulivo, la vite e i cereali; presso la foce del torrente Lerone funzionava il mulino di San Rocco.
Per lunghi anni sede di importanti industrie, ha ora abbandonato la vocazione produttiva, se non per una piccola componente agricola.
Le fornaci per la cottura della calce erano una decina, delle quali alcune a fuoco continuo. Si possono vedere ancora i segni degli scavi per l'estrazione della calce nelle colline, in particolare nei pressi del campo sportivo "Marco Pala". Si racconta che una centinaia di anni fa le acque antistanti al paese fossero addirittura bianco-latte per i residui di calce sospesi sulla superficie marina. Ciò avveniva perché gli scarti delle fornaci venivano gettati direttamente in mare.[26] La produzione di calce, in decrescita già a partire dalla metà dell'Ottocento a motivo della concorrenza con le fornaci di Sestri e Spotorno, è terminata definitivamente nel 1964, con la chiusura della Fornace Vallarino.
A Cogoleto vi erano due cartiere, una in località Molinetto (cartiera Carlo Ghigliotti) e l'altra a Lerca (cartiera F.lli Tixe). La prima, situata presso il torrente Arestra in un edificio del XVI secolo della famiglia Ansaldo, produceva carta che veniva trasportata nelle repubbliche sudamericane dai velieri locali. La famiglia Ghigliotti fece affrescare dal pittore Luigi De Servi il catino absidale della chiesa parrocchiale. La seconda cartiera, invece, dava lavoro ad una ventina di operai e la sua carta raggiungeva molte città sudamericane quali Rio de Janeiro, Montevideo e Buenos Aires.
Dal 22 maggio 1883 l'insediamento delle industrie nel territorio fu particolarmente agevolato dalla deliberazione comunale di esenzione daziaria sui combustibili e sulle materie prime, che contribuì ad un sensibile incremento degli insediamenti industriali[27].
Nella frazione di Pratozanino l'Ospedale Psichiatrico Provinciale, sorto nel 1907 con 10 padiglioni e 4 edifici per servizi e alloggio impiegati dava lavoro all'ingente numero di 3500 dipendenti nel primo dopoguerra. Venne chiuso negli anni '90.
Cogoleto era sede di:
- Fonderia per la produzione di proiettili per il regio servizio in località Arestra, presso l'antico Ponte Romano, circa 70 addetti.
- Fabbrica di chiodi all'uso di Francia e molle d'acciaio Pommer e Reningaus, con circa 100 operai, che produceva le punte di Parigi, ossia bullette-spille cilindriche di fil di ferro.
- Fabbrica di mattoni.
- Fabbrica di pallini da caccia all'uso di Francia Fll.i Sasso nella torre presso l'attuale Piazza Martiri della Libertà.
- Filanda di cotone Lottero Luigi, presso la foce del torrente Lerone, nell'edificio che era stato l'antico mulino di San Rocco. Bruciata da un incendio nel 1880, dava lavoro a circa 400 operai.
- Fonderie piombo e argento Henfrey in località Arestra.
- Fabbrica privilegiata di Maglierie Biamonti e C., con un centinaio di operaie che confezionavano calze di ogni tipo.
- Fabbrica di caffè e malto ad Arestra, sostituita nei primi anni del XX secolo dalla
- Fabbrica di filati cucirini con annessa tintoria.
- Vetreria con fornace da vetri per la produzione di bottiglie e damigiane vicino alla Casa di Colombo dal 1711.
- Filanda di cotone in Via Molino della Rocca.
- Fabbrica di cioccolato nella casa colonica di Villa Nasturzio.
- Trafilerie Ferrari, fondate da una famiglia di Bergamo nel 1890 in località Loaga. Rilevata nel 1900 dal signor Fava, ampliata in località Cian Maxin, trasferita dai suoi figli in val Lerone ed in segiuto nel 1914 a Ceranesi.
- Trafilerie Bianchi, fondate dal Cav.Uff.Ernesto Bianchi nel 1921, ubicate in parte sul vecchio cimitero di Cogoleto (Cimitero di San Michele, costruito nel 1837).
- Fil Plastic S.R.L., fabbrica di cestelli plastificati fondata nel 1971 dal Dott. Pio Umberto Bianchi che ora ha sede nella zona industriale di Arenzano.
- Fabbrica di acidi Sclopis, in seguito di proprietà del gruppo Montecatini.
- Società M.I.T.A. in Via della Pace.
- Bianchi serramenti del dottor Gianfranco Bianchi, che fabbricava finestre in lega leggera anodizzata.
- Fabbrica biacche e colori Augusto Sbertoli, fondata nel 1884 e situata in località Arestra. Passata in gestione Spangher ed infine Stoppani, la fabbrica, che lavorava minio, litargirio e vernici sottomarine, fu un importante colorificio con più di 400 dipendenti. Essa veniva illuminata a gas prodotto in proprio.
- Cantieri Navali di Cogoleto, conosciuti come Bianchi e Cecchi, fondati nel 1941. La barche Flying Dutchman, costruite a Cogoleto, hanno vinto oro e argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980 e la medaglia d'oro nei mondiali di specialità.
Le ultime due industrie - la metallurgica, Tubi Ghisa SpA e la chimica, Luigi Stoppani SpA - hanno però lasciato una pesante eredità di inquinamento, anche se i danni permanenti sono ridotti.
[modifica] Luigi Stoppani SpA
| Per approfondire, vedi la voce Luigi Stoppani SpA. |
In particolare la Luigi Stoppani SpA, fabbrica di sodio, potassio, cromo e derivati, è stata di grande impatto ambientale, come riportato nella relazione del professor Paolo Prati dell'Università di Genova, cui è stata affidata la perizia del processo Stoppani, che vede imputati per disastro ambientale cinque persone. Nel terreno dell'area industriale i valori di cromo esavalente riscontrati sono 25 000 parti per milione quando i limiti di legge sono di 15 ppm. Nei sedimenti marini il valore è di 10 000 ppm mentre non dovrebbe superare i 1350 ppm. Prima del 2003, anno nel quale è entrata in funzione una barriera idraulica, le concentrazioni di cromo esavalente nelle acque sotterrane erano di ben 100 000 volte eccedenti il limite. Per quanto riguarda la falda acquifera sottostante il torrente Lerone si è riscontrata una presenza seimila volte superiore ai limiti. Prati sottolinea inoltre che la situazione è mutata dopo il commissariamento dell'area, e riconosce che sarà possibile accertare l'entità del fenomeno solamente con un monitoraggio prolungato nel tempo.[28]
Dopo la chiusura, l'azienda ha cambiato nome in Immobiliare val Lerone, in quanto intenzionata a gestire lo sfruttamento immobiliare della zona dopo la bonifica. Ora la zona si sta ripopolando di specie faunistiche (ad esempio cigni e germani reali) e il mare, da verde com'era (principalmente a causa del cromo), è tornato al suo colore originario.
Dopo il fallimento sancito nel giugno 2007 dal tribunale, è stato delegato un commissario per la bonifica dell'area. I lavori sono iniziati il 1° dicembre 2008 con la prima fase di bonifica da amianto e da cromo in superficie. Si procederà quindi con la demolizione degli stabili e in seguito con la bonifica del sottosuolo. Il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto ha escluso speculazioni edilizie nell'area, le quali costituirebbero anch'esse un danno ambientale e ha sottolineato l'importanza di un'attenta pianificazione territoriale, impegnandosi a verificare la conformità del Piano Urbanistico Comunale al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale [29][30].
[modifica] Tubi Ghisa SpA
È in corso un processo di riqualificazione territoriale anche per la Tubi Ghisa SpA, in seguito Saint-Gobain condotte, fondata nel 1906 dai fratelli Balleydier, soprannominata il Pane di Cogoleto, perché dava lavoro a molte famiglie cogoletesi. Inizialmente produceva tubi in lamiera di acciaio saldati a gas d'acqua per condotte forzate ad alta pressione. Con la nascita della Società Italiana di fonderia in ghisa e costruzioni meccaniche viene aggiunta la produzione di tubi in ghisa per acquedotti con i relativi raccordi. Nel 1913, la Società Tubi Togni acquistò la produzione di tubi in lamiera saldati, al contempo la società Industriale di meccanica e fonderia di Milano, decise l'acquisto della produzione di tubi in ghisa. Quest'ultima, rilevata nel 1924 dall'Società ILVA Alti Forni del Acciaierie d'Italia, la fabbrica conobbe negli anni un costante sviluppo che la portò nel 1950 alla collaborazione con Pont-à-Mousson SA, azienda produttrice di tubi in ghisa sferoidale. Diventata nell'ottobre 1964 Tubi Ghisa SpA per la politica Finsider, nel 1993 entrò a far parte del gruppo Saint-Gobain-Pont-à-Mousson.
Ora l'area, messa in vendita dalla Saint-Gobain-Pont-à-Mousson, è stata acquistata dalla Geo srl, con la probabile intenzione ad un'operazione immobiliare. Nel 2008 sul sito internet del Gruppo Geo, società madre del colosso immobiliare ligure, creato dall'imprenditore di Albenga Andrea Nucera, è comparso un progetto per la costruzione di un grattacielo di oltre 20 piani, 800 nuovi alloggi e 1 200 parcheggi su un'area complessiva di 75 000 metri quadrati. Il Comune di Cogoleto, venuto a sapere dell'esistenza del progetto, ha immediatamente protestato, non gradendo in particolar modo la dicitura che definiva l'area residenziale, commerciale, turistica. Una precedente seppur ridotta porzione dell'area era stata acquistata in precedenza dall'imprenditore locale Pietro Pesce, costruttore coinvolto nell'inchiesta Bancopoli su Giampiero Fiorani. [31] [32] Il comune, prima di prendere decisioni sul futuro dell'area, è intenzionato ad ascoltare le proposte della cittadinanza con assemblee pubbliche, la prima delle quali svoltasi il 17 aprile 2009[14].
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Cogoleto è situata lungo la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia. Il comune è raggiungibile dall'Autostrada A10, tramite il casello autostradale di Arenzano provenendo da levante e tramite il casello autostradale di Varazze provenendo da ponente.
[modifica] Ferrovie
Cogoleto è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Savona e Genova. I binari sono quattro.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Attilio Zanetti (Centro-Sinistra) dal 30/05/2006 (2º mandato)
Vice Sindaco: Anita Venturi
Indirizzo: Via Rati, 66
Centralino del comune: 010 91701 - Fax: 010 9170225
Posta elettronica: info@comune.cogoleto.ge.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Cogoleto. |
[modifica] Gemellaggi
Cogoleto è gemellata con:[14][33]
Ober-Ramstadt, Germania, dal 1960
Santa Coloma de Gramenet, Spagna, dal 1997
Olimpia, Grecia, dal 2005
Saint-André-les-Vergers, Francia, dal 2005
[modifica] Sport
Nell'entroterra cogoletese, nella vallata tra Lerca e Sciarborasca, è presente un percorso golfistico di 18 buche di recente apertura, il "Sant'Anna Golf". Attorno a questo campo stanno sorgendo complessi abitativi che si rifanno agli antichi borghi liguri.
[modifica] Calcio
Cogoleto ha una squadra di calcio militante nella prima categoria ligure girone C
[modifica] Impianti sportivi
Cogoleto è denominata Città dell'Olimpismo e dello Sport, anche perché gemellata con Olimpia, dove sono nate le Olimpiadi [14] A Cogoleto vi è il Centro di Formazione Fisico-Sportiva (CFFS).
- Campo sportivo comunale "Marco Pala": dalla metà degli anni ottanta campo di atletica 250m.
- Complesso polivalente culturale-sportivo "Giuseppe Damonte": inaugurato nel 2003; oltre all'auditorium Bruno Berellini ha palestra per pallavolo e pallacanestro, palestra di roccia, palestrina per arti marziali (karate, ju jitsu).
- Centro sportivo "Giovanni Maggio" in località Molinetto: campo sportivo per rugby e calcio.
- Impianto per il gioco delle bocce al giardino della Tubi Ghisa.
- Campo di calcetto a Capieso.
- Centro ippico in località Molinetto.
- Campo da bocce a Lerca.
- Campi da calcio in via Falcone a Sciarborasca.
- Campi da tennis in località Molinetto.
Tra le associazioni più longeve vi è il Club Velico di Cogoleto, sorto il 15 marzo 1948, con nuova sede inaugurata nel 2005.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2008
- ^ Arturo Issel, Liguria geologica e preistorica, Genova 1892 voll.2
- ^ Parco del Beigua
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ a b Luigi Nicolò Poggi. Cogoleto. Vedi Bibliografia.
- ^ Colette Dufour Bozzo, La scultura a Genova e in Liguria dalle origini al Cinquecento, Genova 1987, pag.24
- ^ Foto del pluteo
- ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
- ^ Archivio Storico Civico Cogoleto
- ^ Eugenio Ghilarducci, Storia di Cogoleto, vedi Bibliografia.
- ^ http://www.liguriavincoli.it/dati_tab.asp?COMUNE=010017&VINCOLO=VINC_V_PAES_SING_A
- ^ Approfondimenti sulle Case Torri
- ^ http://www.cogoletoinfo.it/cultura/itinerari/torri.htm
- ^ a b c d e Fonte sito ufficiale del comune
- ^ Dettagli sul progetto Label Europeo 2005
- ^ Istituto Comprensivo di Cogoleto
- ^ https://anagrafeparitarie.istruzione.cineca.it/index.php?&meccano=GE1A169003&parte=2
- ^ https://anagrafeparitarie.istruzione.cineca.it/index.php?&meccano=GE1A16100C&parte=2
- ^ https://anagrafeparitarie.istruzione.cineca.it/index.php?&meccano=GE1A16000L&parte=2
- ^ ospedale per infermi poveri attesoché in allora il paese di Cogoleto non forniva alcun soccorso all'umanità sofferente.
- ^ ANSA, 12 ottobre 2006
- ^ Il Tempo, 9 ottobre 2006, pag. 10
- ^ ANSA, 12 ottobre 2006
- ^ Il Tempo, 9 ottobre 2006, pag. 10
- ^ http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2009/02/18/AMNw1ORC-tutti_assolti_maria.shtml?hl
- ^ dott. Nicola Rossi, storico cogoletese ed ex assessore comunale[senza fonte]. Lo confermano anche alcuni anziani del paese.
- ^ Deliberazione del Consiglio Comunale 22 maggio 1883, n.996, in materia di "Dazio Comunale Esonero per le industrie"
- ^ Marco Preve. «Stoppani, il dossier della vergogna "Così hanno avvelenato Cogoleto"». la Repubblica. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ «Ambiente:Liguria;Burlando,bonifica Stoppani rimanga pubblica». ANSA, 1-12-2008. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ Stoppani: il presidente della Provincia scrive al blog. “Verificheremo la conformità del puc di Cogoleto”. URL consultato il 19-3-2009.
- ^ Marco Preve. «Grattacieli e ottocento alloggi a Cogoleto progetto con giallo». la Repubblica, 8-10-2008, pag. 2 sez.Genova. URL consultato in data 6-4-2009.
- ^ Il giallo della Cogoleto Coast. URL consultato il 6-4-2009.
- ^ Fonte dal sito dell' Ass. Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa
[modifica] Bibliografia
- Felice Isnardi, Dissertazione di Felice Isnardi ond'è chiarito il luogo preciso della liguria marittima occidentale ove nacque Cristoforo Colombo, Tip. di P. Ghighetti, 1838.
- Pietro Rocca, Giustificazione della Tavola Peutingeriana circa l'andamento della via litoranea che da Genova metteva ai Vadi Sabazi costrutta dal console Emilio Scauro 100 anni avanti G.C., Genova, 1884.
- Arturo Issel, Liguria geologica e preistorica, Genova, 1892.
- Luigi Nicolò Poggi, Cogoleto, 2a ed. Varazze, Arti Grafiche Botta, 1959.
- Luigi Nicolò Poggi, Cogoleto, 3a ed. Genova, tipo-litografia Opera Ss.Vergine di Pompei, 1971.
- Giuseppe Parodi, Cogoleto, ieri, Cogoleto, tipografia SMA, 1981.
- Colette Dufour Bozzo, La scultura a Genova e in Liguria dalle origini al Cinquecento, Genova, 1987.
- Eugenio Ghilarducci, Storia di Cogoleto, Cogoleto, tipografia SMA, 1990.
- Antonio Calcagno, Il Cap. Poggi di Cogoleto e il Brigantino "Cristoforo Colombo" Racconto di un Viaggio in America, Cogoleto, 1990.
- Anna Maria Salone; Antonio Calcagno; G. Ottonello, COGOLETO nove secoli di storia, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1991.
- Anna Maria Salone, Cogoleto, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1992.
- Antonio Calcagno, Block Notes Notizie e curiosità sulla Cogoleto di un tempo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1994.
- Antonio Calcagno, Block Notes Notizie e curiosità sulla Cogoleto di un tempo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1995.
- Antonio Calcagno, Block Notes Notizie e curiosità sulla Cogoleto di un tempo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1997.
- Antonio Calcagno, Block Notes Notizie e curiosità sulla Cogoleto di un tempo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 1999.
- Anna Maria Salone, Colombo, Famiglie di Liguria (secoli XII - XVI), Cogoleto, Brigati Glauco Genova, 200.
- Antonio Calcagno, Block Notes Notizie e curiosità sulla Cogoleto di un tempo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 2001.
- Anna Maria Salone; Antonio Calcagno, Navi e Marinai di Cogoleto fra XV e XIX secolo, Pontedecimo, Brigati Glauco Genova, 2004. ISBN 8887822174
[modifica] Voci correlate
- Comunità Montana Argentea
- Parco naturale regionale del Beigua
- Sciarborasca
- Lerca
- Monte Beigua
- Telecogoleto
- Arrestra
- Valle dell'Arrestra
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Cogoleto su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Cogoleto")
- Parco del Beigua
- Webcam live di Cogoleto (nome Utente e Password: 1234)
- portale di informazione di Cogoleto


