Enrico Preziosi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enrico Preziosi (Avellino, 18 febbraio 1948) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, fondatore e maggior azionista di Giochi Preziosi.
Enrico Preziosi è il presidente e proprietario della squadra di calcio Genoa.
In passato ha ricoperto le cariche omologhe nel Saronno e nel Como.
Indice |
[modifica] Nel mondo della finanza
Enrico Preziosi è proprietario della Gruppo Giochi Preziosi holding che detiene la proprietà della Giochi Preziosi S.p.A., l'azienda leader del mercato italiano nel settore dei giocattoli fondata nel 1978 da Henry Lawi. Giochi Preziosi è la seconda azienda europea del settore dopo Lego e quarta a livello mondiale dopo Mattel e Hasbro. Il gruppo Giochi Preziosi comprende Gig, Auguri Preziosi, Toys Center, Dolci Preziosi, Easy Shoes, Giocoplast, Grani & Partners, Giordani, Salati Preziosi ed altre. Enrico Preziosi è inoltre attualmente impegnato nel rilancio del Teatro Alberti (Desenzano) di Desenzano del Garda, struttura storica recentemente ristrutturata che oggi accoglie eventi nazionali ed internazionali, feste, meeting eventi e congressi.
Inizia come distributore di giochi, la rivoluzione avviene a cavallo tra gli anni ottanta e novanta quando mette in atto una massiccia campagna pubblicitaria a livello nazionale sulle televisioni private e locali nascenti. Distribuisce il marchio Sega, ma la svolta decisiva avviene nel 1996-1998 quando a fronte di importanti e massicci investimenti in ricerca e sviluppo, ed in seguito ad accordi e consolidamento della produzione ed importazione diretta dalla Cina, acquisisce la Gig ed assorbe ogni altro concorrente e produttore italiano.
Nel 2000 inizia la penetrazione nei mercati europei a partire da quelli britannici acquisendo la principale compagnia pubblica UK di giochi e gadget come pure una nuova linea back to school acquisendo con la Auguri Preziosi la storica Auguri Mondadori.
Nel 2001 comincia la diversificazione con prodotti alimentari, calzature, una linea di moda per teenagers (la Fashion Teen) e prodotti per le decorazioni, specialmente natalizie con la Giocoplast Natale.
Nel 2002 in brevissimo periodo penetra e conquista il mercato dei gadgets acquisendo alcune compagnie già operanti nel settore.
Nel 2003 consolida la sua presenza nel mercato degli alimentari producendo una ampia gamma di snacks e merendine sia dolci che salate ed infine acquisendo la Mitica Foods.
In seguito consolida la propria posizione ottenendo esclusività ed accordi speciali a vario titolo con ad esempio Panini, Parmalat, IP e De Agostini, per fare solo alcuni dei nomi più noti, agendo attraverso la Grani & Partners. Poi entra nel mercato della puericultura acquisendo il grande marchio Giordani.
Nel 2004 il Preziosi group ha registrato un turnover di 590 millioni di euro con Ebitda di 70 milioni di euro, ed un profitto netto di oltre 15 milioni di euro.
La principale attività è la produzione, marketing e distribuzione di giochi per giovani teenagers marchiati Gig e Giochi Preziosi, e una catena di grandi magazzini (Toys Center) per la distribuzione al dettaglio dei giochi ed annessi, che conta oltre 90 centri in tutta Italia.
[modifica] Nel mondo del calcio
| La retrocessione del 2005 la discussa vicenda |
|
Il Genoa si classifica al primo posto del campionato di serie B, ma per la giustizia sportiva la società di Preziosi ha commesso un illecito sportivo, presumendo secondo gli atti prodotti ufficialmente un accordo col Venezia (squadra in quel momento già retrocessa) riguardo alla normalizzazione (cioè testualmente una pressione per evitare che l'incontro sia possibilmente truccato da parte di terzi interessati) dell'incontro Genoa - Venezia dell'ultima giornata del girone di ritorno, decisivo per la promozione dei liguri. Presso la sede dell'azienda di Preziosi, a Cogliate, in provincia di Milano, la Guardia di Finanza blocca infatti Pino Pagliara, consulente del Venezia e procuratore FIFA, rinvenendo nell'auto, come risulta dagli atti ufficiali dei Carabinieri, assieme al contratto di cessione di un giocatore sudamericano (Ruben Maldonado) due buste regolarmente intestate alla società Genoa Cricket & Football Club contenenti 250.000 euro in contanti. Al termine del processo sportivo Preziosi subisce cinque anni di inibizione per illecito sportivo, mentre il Genoa, colpevole di responsabilità diretta per le violazioni ascritte al suo presidente, viene declassato dal primo al ventiduesimo ed ultimo posto nella classifica del Campionato Italiano di Serie B 2004-05. La promozione in Serie A viene dunque trasformata in un'amara retrocessione in Serie C1. Alla società ligure sono anche inflitti 3 punti di penalizzazione nella classifica del Campionato Italiano di Serie C1 2005-06, Girone A. Successivamente la giustizia sportiva infligge ulteriori 3 punti di penalizzazione, poi revocati, per violazione della clausola compromissoria, avendo la società fatto ricorso alla magistratura ordinaria contro la sentenza sportiva (ipotizzando che quest'ultima fosse già stata scritta prima del processo stesso). Sul processo ordinario (per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva) viene derubricato e riconosciuto innocente per l'imputazione di associazione a delinquere mentre il 2 marzo 2007 viene riconosciuto colpevole nel processo di primo grado per illecito sportivo e condannato a 4 mesi di reclusione e 400 euro di multa. Preziosi reclama giustizia, in particolar modo oltre al merito della questione, sul metodo utilizzato dalla Procura di Genova per acquisire le intercettazioni telefoniche, e costituenti base fondante del successivo processo sportivo; sulla mancata indagine riguardo altre diramazioni della vicenda (in una delle intercettazioni si fa riferimento ad un'auto diretta da Torino, concorrente diretto del Genoa per la A, verso Venezia, alludendo ad un incentivo ai lagunari da parte della dirigenza granata); ma anche e soprattutto dai metodi e dai comportamenti tenuti dai giudici sportivi nel corso dei procedimenti. Sull'operato della Commissione Disciplinare e della CAF aleggiano infatti ombre e lacune: una grottesca vicenda di bigliettini scritti dai giudici durante l'arringa della difesa, diretti a schernire e offendere l'imputato Preziosi e il suo collegio difensivo, e accertamenti in corso da parte della Procura, corredati da perizie di specialisti Microsoft, per verificare la data della sentenza che ha condannato il Genoa, la quale risulta scritta tre giorni prima dell'inizio del processo.
|
Nel mondo del calcio entra con il Saronno: dalla Serie D alla C1, una cavalcata storica per il piccolo club, fino a quando arrivò ad accarezzare il sogno della Serie B, naufragato sul più bello, nella decisiva partita col Carpi; il presidente decide a questo punto di puntare più in alto lasciando la squadra ad una nuova proprietà. La società senza la sua forza finanziaria si ritrovò però ben presto in crisi e dopo alcuni anni, dopo un rapido crollo in verticale e una retrocessione in C2, scomparve con un fallimento dei nuovi imprenditori subentrati al suo posto.
Acquistato il Como in C1, Preziosi condusse i lariani fino alla Serie A, ma ambiva a piazze più blasonate, tanto che il suo nome è stato legato a tentativi di acquisto del Torino, del Napoli, della Sampdoria e dello stesso Genoa negli anni in cui la dirigenza rossoblu era condotta da Massimo Mauro.
Nel 2003 cede il Como ad Aleardo Dall'Oglio con un accordo che contemplava l'opzione di riscatto della società a favore di Enrico Preziosi. Quindi in luglio acquista il Genoa, che a fine stagione era retrocessa in Serie C1, puntando ad una ricostruzione che portasse ad un rilancio a brevissimo termine. La società genovese però in agosto veniva ripescata in serie B, a causa di uno stravolgimento giudiziario innescato dal Catania che, a forza di sentenze e ricorsi, aveva costretto la riorganizzazione del campionato di Serie B bloccando le retrocessioni.
Dopo una stagione (2003-04) di transizione, il Genoa si classifica al 1° posto nel campionato cadetto 2004-05. Il declassamento all'ultimo posto dovuto all'illecito sportivo commesso nella decisiva ultima giornata trasforma quello che doveva essere il ritorno del Genoa nella massima serie dopo dieci anni in una retrocessione in Serie C1.
Nel 2005 Preziosi in settembre disputa la serie C1; dopo essere stato retrocesso col Genoa si trova costretto a vendere quasi tutta la formazione costruita, in quanto i giocatori e l'allenatore non erano disposti a scendere in C1, per la serie A, che contava su grossi investimenti(i nazionali argentini Lavezzi e Milito, il nazionale olandese Ooijer, il nazionale serbo Marković, il nazionale italiano Abbiati, etc..) ed il nuovo allenatore Guidolin, allestendo nuovamente con pochissimo tempo, in esattamente 3 giorni una squadra competitiva per la categoria con un nuovo allenatore. Ciò fu fatto in soli 3 giorni senza deroghe o proroghe dalla FIGC, concesse viceversa ad altre squadre ripartite dalla serie minore dopo il fallimento per riorganizzare una formazione; ma fu deciso che, a chi era retrocesso per illecito, tale concessione non venisse accordata.
Nel 2006 Preziosi come promesso alla platea rossoblu (ricorre spesso una sua cit. ..io non mollo..), riporta il Genoa in serie B, promosso dal girone A della C1 nel giugno dopo i play-off; Preziosi nonostante ulteriori 3 punti di penalità per aver fatto ricorso alla magistratura ordinaria e una sconfitta a tavolino per aver fatto giocare, alla prima giornata di campionato contro il Ravenna,finita 3 a 1 per i rossoblù, il giocatore Ghomsi, che doveva ancora scontare una giornata di squalifica, raggiunto l'obiettivo promesso attrezza con grossi investimenti la squadra rossoblu promettendo il salto nella categoria superiore, richiesta a gran voce dai suoi tifosi che l'avevano già assaporata sul campo l'anno precedente.
Nel 2007 Preziosi dopo aver investito a livello giovanile e con l'acquisto di ragazzi molto promettenti ottiene in inverno con il Genoa una meritatissima vittoria, dopo ben 42 anni, nel prestigioso Torneo di Viareggio, sconfiggendo la Roma 2-1. La vittoria dei giovani di Preziosi coincide con la seconda partecipazione al torneo sotto la sua gestione, quando nella prima occasione aveva centrato il secondo posto in finale contro la giovanile della Juventus, con i bianconeri che vincevano di misura il trofeo.
Nel Luglio 2006 affida la conduzione tecnica della squadra a Giampiero Gasperini, che centra la promozione in seria a al primo tentativo, quindi Preziosi nuovamente mantiene la promessa, riportando in serie A, dopo 12 anni, il Genoa. Il 10 giugno Preziosi riprende dove aveva lasciato per motivi extrasportivi, 2 anni prima.
La stagione seguente ottiene un più che soddisfacente decimo posto in serie a, anche grazie all'esplosione di Marco Borriello, autore di 19 reti.
Ma l'11 giugno, la Commissione disciplinare della Lega Calcio gli commina cinque anni di inibizione con proposta di radiazione al Presidente federale, oltre ad un'ammenda di 150.000 euro inflitta al Genoa per responsabilità oggettiva di vicende legate alla gestione economica della sua ex società Como negli anni 2003 e 2004. In particolare la vicenda che gli era stata imputata erano stati i fatti relativi al trasferimento del giocatore Gregori dal Como al Genoa a titolo gratuito e la sua successiva cessione per 250.000 euro dopo un anno, dal Genoa ad altra squadra, a detta del giudice azione compiuta per voler volontariamente impoverire il patrimonio sportivo del Como calcio (secondo la FIGC da qui scaturisce la sua pericolosità sportiva meritevole di radiazione): in effetti numerosi giocatori del Como passarono a titolo gratuito al Genoa.
Nel luglio 2007 venne scagionato dalle accuse e di conseguenza gli venne tolta la squalifica, ma nell'Aprile 2008 venne nuovamente squalificato per 5 anni con richiesta di radiazione per altri fatti riguardanti casi di illecito sportivo/amministrativo relativi al periodo 2003-2004.
Nel 2009, la seconda stagione di serie A, dopo una sorprendente rincorsa ai primissimi posti della classifica, la sua squadra termina al quinto posto e conquista la partecipazione alla nascente superlega europea, la Europa League.
[modifica] Procedimenti penali
[modifica] Fallimento del Como Calcio
Il 3 ottobre 2008, avvalendosi della facoltà concessa dal "pacchetto sicurezza" del ministro della Giustizia Alfano, che consente di concordare la pena in qualunque momento prima della sentenza di primo grado, ha patteggiato davanti al tribunale di Como una condanna di 23 mesi di reclusione (pena indultata) per il reato di bancarotta fraudolenta.
[modifica] Caso Genoa-Venezia
Nel processo penale in riferimento al caso Genoa dell'estate 2005 Preziosi (insieme ad altre persone, tra cui il figlio Matteo) entrò nel registro degli indagati, accusato di associazione a delinquere e frode sportiva. Nel 2006 venne scagionato dalla prima accusa (associazione a delinquere) ma, il 2 marzo 2007, venne condannato a 4 mesi di reclusione per il reato di frode sportiva, in merito alla partita Genoa-Venezia dell'11 giugno 2005 (ultima giornata del Campionato di Serie B 2004-2005).
Tale condanna è stata confermata nel Processo d'appello, il 27 novembre 2008.
| Predecessore: | Presidente del Genoa | Successore: |
|---|---|---|
| Stefano Campoccia | luglio 2003 — giugno 2007 | Giambattista Pastorello |

