Ezequiel Lavezzi

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Ezequiel Lavezzi
Ezequiel Lavezzi.jpg
Ezequel Lavezzi in azione con la maglia della Nazionale argentina
Dati biografici
Nome Ezequiel Iván Lavezzi
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 173[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Paris SG Paris Saint-Germain
Carriera
Giovanili
1997-2000
2000-2001
2003
600px Rosso e Verde (Strisce).png Coronel Aguirre
Boca Juniors Boca Juniors
Estudiantes B.A. Estudiantes B.A.
Squadre di club1
2003-2004 Estudiantes B.A. Estudiantes B.A. 39 (17)
2004 Genoa Genoa 0 (0)
2004-2007 San Lorenzo San Lorenzo 84 (25)
2007-2012 Napoli Napoli 156 (38)
2012- Paris SG Paris Saint-Germain 66 (13)
Nazionale
2004-2005
2008
2007-
Argentina Argentina U-20
Argentina Argentina Olimpica
Argentina Argentina
7 (1)
10 (6)
37 (4)[2]
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Brasile 2014
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Pechino 2008
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Bronzo Colombia 2005
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 settembre 2014

Ezequiel Iván Lavezzi (Villa Gobernador Gálvez, 3 maggio 1985) è un calciatore argentino, attaccante del Paris Saint-Germain e della Nazionale argentina, vice-campione del Mondo nel 2014.

Soprannominato El Pocho[3], nel corso della sua carriera ha conquistato un campionato argentino con il San Lorenzo, una Coppa Italia con il Napoli, due campionati, una Supercoppa e una Coppa di Lega con il Paris Saint-Germain. Con la Nazionale Olimpica ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, mentre con la Nazionale maggiore ha partecipato alla Copa América 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lavezzi è giunto in Italia con due soprannomi: El Pocho e El Loco. Lui stesso ne ha spiegato il significato e l'origine:

« Mi chiamano El Pocho, ma non significa fulmine: è un vezzeggiativo affettuoso, adoperato da molti argentini. Mi piace come soprannome, quindi non chiamatemi El Loco »
(da un'intervista a il Mattino del 9 settembre 2007[3])

Successivamente ha svelato la vera origine del soprannome:

« Quando ero bambino avevo un cane che si chiamava “Pocholo”. Quando se ne andò, mio fratello ed il suo migliore amico cominciarono a chiamarmi con quel nome perché rompevo le scatole proprio come lui. Da quel momento la gente della mia città, Villa Gobernador Gálvez, cominciò a chiamarmi “Pocholo”, finché in Nazionale Under-20 incontrai un vecchio compagno della mia stessa città che, conoscendo il mio soprannome, cominciò a chiamarmi Pocholo davanti a tutti i compagni. I ragazzi dello spogliatoio abbreviarono Pocholo in Pocho e da quel momento questo è il mio nome, il mio marchio. »
(Ezequiel Lavezzi[4])

Lavezzi ha fondato l'associazione benefica Ansur, che opera nella sua città natale, Villa Gobernador Gálvez, a sostegno di bambini e adolescenti che vivono in condizioni di indigenza. Creata nel 2009, l'associazione si occupa di formazione e inserimento sociale e ospita circa 40 bambini.[5]

Già sotto indagine in Argentina per evasione fiscale internazionale, il 10 luglio 2013 viene indagato dalla Procura di Napoli per ricettazione di opera d'arte per aver provato a portare a Parigi, prima del trasferimento al Paris Saint-Germain, una statua di Pompei che, stando alle parole del calciatore, gli sarebbe stata regalata da un napoletano di Posillipo.[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Ambidestro, gioca come attaccante, preferibilmente da seconda punta oppure da trequartista. La velocità in progressione e la spiccata abilità nel saltare l'uomo palla al piede ne costituiscono i principali punti di forza.[7][8][9]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

A 12 anni Lavezzi entra a far parte delle giovanili del Coronel Aguirre, dove resta per circa tre anni.[10] All'età di 15 anni giunge in Italia per sostenere un provino con la Fermana, ma problemi burocratici legati al suo passaporto da extracomunitario ne impediscono l'ingaggio.[10][11] Tornato quindi in Argentina, entra a far parte delle giovanili del Boca Juniors; l'esperienza nel club della Capital Federal si rivela breve e problematica, con Lavezzi che decide di abbandonare il calcio e seguire suo fratello nella professione di elettricista.[10][12]

Tuttavia, due procuratori argentini, Eduardo Rossetto ed Alejandro Mazzoni, nel 2003 lo convincono a sostenere un provino con l'Estudiantes di Buenos Aires. Viene ingaggiato e dopo cinque partite nelle giovanili debutta in prima squadra a poco più di 17 anni.[10] Realizza 17 gol in 39 partite nella Primera B Metropolitana, la terza serie argentina.

San Lorenzo e parentesi genoana[modifica | modifica wikitesto]

Lavezzi con i bambini dell'associazione benefica Ansur

Al termine del campionato, il 1º agosto 2004,[13] viene acquistato a titolo definitivo dal Genoa per un milione di euro.[14] Impegnato in Serie B, il club ligure decide di lasciarlo per un anno in prestito al San Lorenzo, nella massima serie argentina, dove realizza 9 gol in 29 presenze. Nell'estate del 2005, scaduti i termini del prestito, torna al Genoa in vista della stagione 2005-2006 da disputare nella Serie A appena riconquistata per affiancarsi in attacco ai connazionali Diego Milito e Lucas Rimoldi.[15]

Lavezzi sceglie la maglia numero 77[15] e viene presentato ai giornalisti a Genova il 12 giugno 2005 e successivamente ai tifosi il 16 luglio, in un carosello allo stadio Luigi Ferraris al cospetto di 20.000 presenti.[15] Effettua la preparazione estiva in ritiro con la squadra agli ordini di Francesco Guidolin, ma con la maglia rossoblu disputa solamente 3 amichevoli estive (contro Val Stubai, Olympiakos e Carrarese) prima che un illecito sportivo releghi il club ligure in Serie C1.[16] Il 2 agosto 2005, anche a causa del mancato ambientamento in terra italiana,[17] la società ligure asseconda il suo desiderio di tornare in Argentina[17] cedendolo a titolo definitivo al San Lorenzo per 1 milione e 200 000 euro.[14][18][19]

Con la maglia del club del quartiere di Buenos Aires conquista il Clausura 2007 e guida il San Lorenzo fino ai quarti di finale della Coppa Sudamericana. In questi due anni con il San Lorenzo Lavezzi realizza 16 gol in 55 presenze.

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo la breve e infruttuosa parentesi genoana, il 6 luglio 2007 torna in Italia trasferendosi al Napoli (appena tornato in Serie A) per circa 6 milioni di euro[14] e firmando un contratto di cinque anni.[20] Sceglie la maglia numero 7.

Lavezzi in azione con la maglia del Napoli

Esordisce in maglia azzurra il 15 agosto 2007 nella partita contro il Cesena, in Coppa Italia.[21] Tre giorni dopo, il 18 agosto, alla sua seconda partita ufficiale con la maglia del Napoli, realizza una tripletta nel match contro il Pisa, anch'esso valido per la Coppa Italia,[22] la prima tripletta realizzata da un giocatore del Napoli dopo quattordici anni.[23] In campionato la sua prima rete arriva il 2 settembre 2007, alla seconda giornata, nella vittoriosa trasferta di Udine,[24] mentre la prima in campionato al San Paolo arriva contro la Reggina il 4 novembre. Il 2 febbraio 2008, nel match contro l'Udinese al San Paolo, realizza la sua prima doppietta in Serie A;[25] il 19 marzo successivo ne realizza una seconda ai danni della Fiorentina, sempre al San Paolo.[26] Conclude la sua prima stagione in Serie A con 8 gol in 35 partite, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione del Napoli verso la Coppa Intertoto e facendosi apprezzare particolarmente dalla platea partenopea per la rapidità e il dribbling fulmineo.[8]

Nella stagione successiva, il 28 agosto 2008 segna la sua prima rete europea contro gli albanesi del KS Vllaznia, nel turno preliminare di Coppa UEFA. In campionato il primo gol arriva nella trasferta a Marassi contro il Genoa, il 5 ottobre 2008, in cui apre le marcature dopo appena 25 secondi di gioco.[27] Nella giornata successiva, al San Paolo contro la Juventus, sigla il gol del definitivo 2-1 per i partenopei, che si erano inizialmente ritrovati in svantaggio.[28] Il 23 novembre 2008, nel match casalingo contro il Cagliari, realizza il suo primo gol su punizione con la maglia del Napoli, il primo ad essere realizzato su calcio piazzato dal Napoli in una partita ufficiale dopo circa tre anni di digiuno. Grazie alle sue prestazioni il suo nome viene inserito nella lista dei 50 giovani più promettenti al mondo stilata dal britannico Times, risultando al 14º posto.[29] In seguito va in gol contro Inter, Chievo, Udinese e Reggina, chiudendo la sua seconda stagione in Serie A con 7 gol in 30 partite.

Inizia la stagione 2009-2010 andando in rete contro la Salernitana in Coppa Italia, siglando il gol del momentaneo 2-0 per il Napoli ed il suo 20º con la maglia partenopea.[30] In campionato realizza il primo gol nella trasferta al Meazza contro l'Inter, alla quinta giornata, fissando il risultato sul definitivo 3-1 per i nerazzurri.[31] Segna un altro gol contro la Roma nella partita in trasferta persa 2-1, in cui porta momentaneamente in vantaggio gli azzurri.[32] Segna il terzo gol stagionale, il primo personale dell'era Mazzarri, nella partita in trasferta contro il Cagliari firmando la rete del momentaneo vantaggio azzurro con un destro da fuori area. Al termine della partita, conclusasi con un pareggio per 3-3, viene espulso per aver calciato il pallone contro l'allenatore del Cagliari Massimiliano Allegri, primo rosso diretto della sua carriera italiana.[33] Il 10 gennaio 2010, in occasione di Napoli-Sampdoria, rimedia una distrazione muscolare al bicipite femorale sinistro che lo costringe a circa 40 giorni di stop.[34]

Dopo aver firmato il prolungamento del contratto fino al 2015,[35] torna al gol il 13 marzo nella gara interna contro la Fiorentina, segnando così un gol al San Paolo dopo più di un anno. Va ancora a segno il 25 marzo contro la Juventus al San Paolo, fissando il risultato finale sul 3-1, mentre in Napoli-Parma del 10 aprile 2010 raggiunge le 100 presenze in maglia azzurra.[36] Il 18 aprile successivo decide la partita in trasferta contro il Bari con una doppietta, la terza personale in Serie A,[37] quindi realizza su punizione il gol decisivo nella vittoria in casa del Chievo Verona (1-2) del 2 maggio 2010 che regala al Napoli l'aritmetica qualificazione in Europa League.[38] In campionato realizza complessivamente 8 reti in 30 partite, terzo cannoniere stagionale del Napoli dopo Marek Hamšík e Fabio Quagliarella.

In vista della stagione 2010-2011 cede la maglia numero 7 al nuovo compagno di squadra Edinson Cavani, scegliendo per sé la numero 22.[39] Confermato nel 3-4-2-1 di Walter Mazzarri nel ruolo di uno dei due trequartisti alle spalle dello stesso attaccante uruguaiano, apre la stagione ufficiale del Napoli decidendo con una rete l'andata degli spareggi di Europa League contro l'Elfsborg.[40] Il 26 settembre 2010, nella trasferta contro il Cesena (4-1 per i partenopei), festeggia la 100ª partita in Serie A con la sua prima rete nel torneo 2010-2011 e la 24ª complessiva in massima serie, siglando il gol del momentaneo 1-1.[41] Il 4 novembre realizza, ad Anfield Road contro il Liverpool, la sua prima rete nei gironi di Europa League, rete che porta momentaneamente in vantaggio gli azzurri (la partita terminerà 3-1 per gli inglesi),[42] mentre sei giorni dopo, nel corso dell'11ª giornata di campionato, realizza il gol che permette al Napoli di vincere 1-0 contro il Cagliari al Sant'Elia, 15 anni dopo l'ultima vittoria partenopea in Sardegna.[43] Pur confermando una scarsa prolificità in termini realizzativi (in campionato sigla complessivamente sei reti, record negativo in Serie A),[44] si conferma determinante nell'economia di gioco del Napoli (miglior uomo-assist azzurro e terzo migliore del campionato)[45] e ricopre un ruolo decisivo nella qualificazione diretta in Champions League.[46] Degno di nota è il gol di tacco fatto nella trasferta contro il Bari il 23 gennaio, per il momentaneo 0-1. La partita finirà 0-2 per gli azzurri.[47]

Il 10 settembre 2011 segna il primo gol partenopeo della Serie A 2011-2012 in Cesena-Napoli, aprendo le marcature della partita che termina poi 3-1 per gli azzurri.[48] Quattro giorni dopo esordisce nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City, terminata 1-1, nella quale colpisce anche una traversa.[49] Il 3 dicembre 2011, nella partita di campionato Napoli-Lecce (4-2) (nella quale va anche a segno) indossa per la prima volta la fascia di capitano.[50] Segna i primi gol in UEFA Champions League il 21 febbraio 2012, realizzando una doppietta contro il Chelsea nell'andata degli ottavi di finale. In questa stagione sigla il suo record di reti in Serie A (9) nella partita persa in casa 3-1 con l'Atalanta.

Nella sera del 20 maggio 2012 conquista il suo primo trofeo in Italia vincendo la finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma contro la Juventus, nella quale conquista il rigore che porta il Napoli in vantaggio.[51]

Questa vittoria segna il commiato dal club azzurro, dopo cinque stagioni in cui colleziona 188 presenze e 48 reti tra campionato e coppe.

Paris Saint-Germain[modifica | modifica wikitesto]

Lavezzi in azione con il Paris Saint-Germain contro il Chelsea in UEFA Champions League

Il 2 luglio 2012 viene acquistato dai francesi del Paris Saint-Germain per 30 milioni di euro,[52] firmando un contratto quadriennale da 4 milioni di euro a stagione. Essendo la maglia numero 22 già assegnata al francese Sylvain Armand, sceglie di indossare la 11.[53]

L'11 agosto 2012 debutta in Ligue 1 nell'incontro pareggiato 2-2 contro il Lorient,[54] mentre il 22 novembre mette a segno i primi gol con la squadra francese siglando una doppietta in UEFA Champions League nella partita finita 2-0 ai danni del Dinamo Kiev, che porta i parigini alla qualificazione agli ottavi di finale.[55]

L'8 dicembre segna il suo primo gol in Ligue 1, contro l'Evian, il gol del momentaneo 2-0 su assist di Ibrahimović. Ma soprattutto è il gol numero 3000 in gare ufficiali per il PSG nella sua storia.[56] Si ripete l'8 febbraio nella partita contro il Bastia (vinta dal PSG per 3-1) segnando il terzo e ultimo gol stagionale.[57] Al termine della stagione vince il campionato.[58]

Inizia la stagione 2013-2014 vincendo la Supercoppa di Francia grazie al 2-1 ottenuto il 3 agosto 2013 a Libreville contro il Bordeaux.[59] Il primo gol stagionale arriva il 25 agosto 2013 nella vittoria per 1-2 in trasferta contro il Nantes, segnando il gol decisivo del definitivo 2-1 in favore dei parigini.[60] Torna al gol in campionato il 7 dicembre 2013 nella gara vinta per 5-0 contro il Sochaux[61], mentre il 12 dicembre realizza un gol nella gara di ritorno contro Bayer Leverkusen negli ottavi di finale di Champions League.[62]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nella selezione Under 20 della Nazionale argentina nel 2004. In totale riesce a realizzare un gol in sette partite disputate.

Nazionale olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale Olimpica, il 6 febbraio 2008, segna il suo primo gol al Guatemala in un'amichevole di preparazione ai Giochi Olimpici di Pechino, e si ripete il 24 maggio 2008 al Camp Nou di Barcellona, dove la Nazionale Olimpica argentina si impone su una selezione catalana. Realizza complessivamente 6 reti in 10 partite.

A luglio 2008 viene convocato nella Nazionale olimpica argentina che partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008. Nelle tre amichevoli di preparazione ai giochi olimpici, Lavezzi realizza due gol, uno ad una rappresentativa cinese ed un altro ad una giapponese, in tre partite.

Dopo un discreto esordio contro la Costa d'Avorio, Lavezzi segna la rete decisiva contro l'Australia nella seconda partita del girone eliminatorio, che vale il passaggio del turno. Nella terza ed ultima gara del girone, Lavezzi va ancora in gol, stavolta su rigore, contro la Serbia. Resta a secco, invece, nei quarti di finale contro i Paesi Bassi, dove entra nel primo tempo supplementare. Nella finale, che vede l'Argentina imporsi per 1-0, subentra nei minuti finali e diventa - insieme a Nicolás Navarro, che però non scende mai in campo - il secondo campione olimpico nella storia del Napoli.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Ezequiel Lavezzi contrasta Benedikt Höwedes nella finale dei Mondiali 2014

Il 18 aprile 2007 esordisce in Nazionale maggiore entrando nella ripresa nell'amichevole contro il Cile; non viene però convocato per la Copa América 2007 dal ct Basile. Parte poi titolare contro la Norvegia in un'altra gara amichevole giocata il 22 agosto 2007. Ritorna in Nazionale maggiore sotto la guida del nuovo CT Diego Armando Maradona, che lo convoca per l'amichevole di Glasgow contro la Scozia del 19 novembre 2008, nella quale scende in campo dal primo minuto.

Inserito tra i 30 calciatori della lista pre Mondiale per Sudafrica 2010,[63] il 18 maggio 2010 viene escluso dalla lista definitiva dei 23 convocati.[64]

L'anno seguente, invece, viene convocato per la Copa América 2011[65] e realizza la sua prima rete con la Selección il 20 giugno 2011 nella partita vinta 4-0 contro l'Albania, ultima amichevole di preparazione in vista della rassegna continentale sudamericana.[66] Gioca da titolare le prime due partite del girone contro Bolivia e Colombia, mentre nella terza subentra nei minuti finali e colpisce un palo.[67] A causa di una squalifica per somma di ammonizioni è costretto a saltare i quarti di finale contro l'Uruguay,[68] nei quali l'Albiceleste viene eliminata ai calci di rigore.[69]

Viene convocato per il Mondiale 2014 da Alejandro Sabella. L'Argentina arriva in finale, ma viene sconfitta 1-0 dalla Germania.[70][71]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 24 settembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2003-2004 Argentina Estudiantes (BA) TD 39 17 - - - - - - - - - 39 17
2004-2005 Argentina San Lorenzo PD 29 9 - - - CL+CS 4+4 0 - - - 37 9
2005-2006 PD 22 9 - - - - - - - - - 22 9
2006-2007 PD 33 7 - - - CS 5 1 - - - 38 8
Totale San Lorenzo 84 25 13 1 97 26
2007-2008 Italia Napoli A 35 8 CI 4 3 - - - - - - 39 11
2008-2009 A 30 7 CI 1 0 Int+CU 0+3 1 - - - 34 8
2009-2010 A 30 8 CI 1 1 - - - - - - 31 9
2010-2011 A 31 6 CI 2 1 UEL 9[72] 2[73] - - - 42 9
2011-2012 A 30 9 CI 4 0 UCL 8 2 - - - 42 11
Totale Napoli 156 38 12 5 20 5 188 48
2012-2013 Francia Paris Saint-Germain L1 28 3 CF+CdL 4+1 3+0 UCL 9 5 - - - 42 11
2013-2014 L1 32 9 CF+CdL 1+4 1+0 UCL 10 2 SF 1 0 48 12
2014-2015 L1 6 1 CF+CdL 0 0 UCL 1 0 SF 0 0 7 1
Totale Paris Saint-Germain 66 13 10 4 20 7 1 0 98 24
Totale carriera 345 93 22 9 53 13 1 0 421 115

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-4-2007 Mendoza Argentina Argentina 0 – 0 Cile Cile Amichevole -
22-8-2007 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
19-11-2008 Glasgow Scozia Scozia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
12-8-2009 Mosca Russia Russia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
9-9-2009 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 -
14-11-2009 Madrid Spagna Spagna 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
11-8-2010 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
8-10-2010 Saitama Giappone Giappone 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
17-11-2010 Doha Brasile Brasile 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
9-2-2011 Ginevra Argentina Argentina 2 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
26-3-2011 New York Stati Uniti Stati Uniti 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
20-6-2011 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Albania Albania Amichevole 1
1-7-2011 La Plata Argentina Argentina 1 – 1 Bolivia Bolivia Coppa America 2011 - 1º Turno -
6-7-2011 Santa Fe Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Coppa America 2011 - 1º Turno -
11-7-2011 Córdoba Argentina Argentina 3 – 0 Costa Rica Costa Rica Coppa America 2011 - 1º Turno -
11-11-2011 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2014 1
2-6-2012 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2014 -
9-6-2012 East Rutherford Argentina Argentina 4 – 3 Brasile Brasile Amichevole - Red card.svg 90’
8-9-2012 Córdoba Argentina Argentina 3 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2014 -
12-9-2012 Lima Perù Perù 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 -
6-2-2013 Stoccolma Svezia Svezia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
22-3-2013 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2014 -
7-6-2013 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2014 -
14-6-2013 Città del Guatemala Guatemala Guatemala 0 – 4 Argentina Argentina Amichevole -
14-8-2013 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
10-9-2013 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 5 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 -
11-10-2013 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Perù Perù Qual. Mondiali 2014 2
16-11-2013 East Rutherford Ecuador Ecuador 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
5-3-2014 Bucarest Romania Romania 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
4-6-2014 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago Amichevole - Uscita al 56’ 56’
7-6-2014 La Plata Argentina Argentina 2 – 0 Slovenia Slovenia Amichevole - Uscita al 58’ 58’
21-6-2014 Belo Horizonte Argentina Argentina 1 – 0 Iran Iran Mondiali 2014 - Primo turno - Ingresso al 76’ 76’
25-6-2014 Porto Alegre Nigeria Nigeria 2 – 3 Argentina Argentina Mondiali 2014 - Primo turno - Ingresso al 38’ 38’
1-7-2014 San Paolo Argentina Argentina 1 – 0 dts Svizzera Svizzera Mondiali 2014 - Ottavi di finale - Uscita al 74’ 74’
5-7-2014 Brasilia Argentina Argentina 1 – 0 Belgio Belgio Mondiali 2014 - Quarti di finale - Uscita al 71’ 71’
9-7-2014 San Paolo Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 dts
(2-4 dcr)
Argentina Argentina Mondiali 2014 - Semifinale - Uscita al 101’ 101’
13-7-2014 Rio de Janeiro Germania Germania 1 – 0 dts Argentina Argentina Mondiali 2014 - Finale - Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 37 Reti 4

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

San Lorenzo: Clausura 2007
Napoli: 2011-2012
Paris Saint-Germain: 2012-2013, 2013-2014
Paris Saint-Germain: 2013, 2014
Paris Saint-Germain: 2013-2014

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Pechino 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Ezequiel Lavezzi, psg.fr
  2. ^ 38 (4) se si considerano le amichevoli non ufficiali
  3. ^ a b El Pocho non significa fulmine!
  4. ^ Lavezzi, il sogno proibito di E.T.
  5. ^ Il Pocho per i bambini argentini con l'Associazione "Ansur", sscnapoli.it
  6. ^ Napoli, Lavezzi indagato per ricettazione, tgcom24.mediaset.it
  7. ^ Napoli attento, Lavezzi piace al Liverpool, corrieredellosport.it
  8. ^ a b Fenomeni sbiaditi, il Napoli rivuole Lavezzi, tuttomercatoweb.com
  9. ^ Il Napoli è un'incognita, ma in attacco fa paura, repubblica.it
  10. ^ a b c d Ezequiel Lavezzi - Esordi, elpocholavezzi.com. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  11. ^ La Fermana: "Non tesserammo Lavezzi per problemi burocratici"
  12. ^ Ezequiel Lavezzi, il fulmine di Buenos Aires, tuttonapoli.net
  13. ^ Genoa, moda argentina: Bianchi è l' ultima idea, repubblica.it
  14. ^ a b c Ezequiel Lavezzi - Trasferimenti, transfermarkt.it
  15. ^ a b c (ES) Lavezzi fue presentado en el Genoa, clarin.com
  16. ^ Calcio, Genoa retrocesso in C1, repubblica.it
  17. ^ a b Lavezzi torna a casa, per Milito si chiude, repubblica.it
  18. ^ Toccata e fuga per Lavezzi che lascia il Genoa, ilgiornale.it
  19. ^ Secondo un'altra fonte, il portale di informazione sudamericano Terra.com, si tratterebbe di un nuovo trasferimento in prestito. Cfr. Ezequiel Lavezzi sigue en San Lorenzo de Almagro.
  20. ^ Ezequiel Lavezzi è del Napoli, contratto fino al 2012
  21. ^ Napoli-Cesena 4-0: in gol Calaiò, Hamsik, De Zerbi e Domizzi, sscnapoli.it
  22. ^ Napoli-Pisa 3-1, azzurri qualificati
  23. ^ Una tripletta dopo 14 anni
  24. ^ Udinese-Napoli 0-5
  25. ^ Napoli-Udinese 3-1, sscnapoli.it
  26. ^ Napoli-Fiorentina 2-0, sscnapoli.it
  27. ^ Genoa-Napoli 3-2, sscnapoli.it
  28. ^ Napoli-Juventus 2-1, sscnapoli.it
  29. ^ Il «Times»: Under 23, Hamsik e Lavezzi tra i quindici più forti del mondo, Ilmattino.it
  30. ^ Napoli-Salernitana 3-0, sscnapoli.it
  31. ^ Inter-Napoli 3-1, sscnapoli.it
  32. ^ Roma-Napoli 2-1, sscnapoli.it
  33. ^ Cagliari-Napoli 3-3, sscnapoli.it
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Rognoni, Lavezzi, viceré di Napoli., R.T.I. S.p.A., 2008.
  • Elisabetta Russo, È Lavezzi!, Castelvecchi, 2009, ISBN 88-7615-310-1.

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