Elettricista

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Электрик за работой.JPG

Per elettricista si intende, in modo generico, un artigiano addetto alla realizzazione ed alla posa di impianti elettrici e di apparati di distribuzione dell'energia elettrica in un sito produttivo (fabbrica, stabilimento, magazzino) o in una abitazione civile.

L'installatore elettrico è invece perciò un tecnico in grado di installare un impianto elettrico, cioè praticamente progettare lo schema dell'impianto, reperire i materiali e provvedere al loro fissaggio, assemblaggio, collegamento, prova funzionale e collaudo.

Sbocchi professionali[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una figura sovente richiesta, in ambito industriale e non: infatti nella socità moderna la crescente diffusione ed utilizzazione di apparati alimentati ad energia elettrica per l'illuminazione, per la forza motrice, o per gli apparecchi elettrodomestici, ha aumentato conseguentemente la necessità di posa e collocazione di dispositivi elettrici come cavi di alimentazione, prese di energia, quadri di controllo, interruttori ed altri.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'entrata in vigore della legge 5 marzo 1990, n. 46 e del relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 6 dicembre 1991 n. n. 447 ha reso obbligatorio che ogni intervento sugli impianti elettrici sia eseguito da personale specializzato con adeguati requisiti tecnico professionali, ovvero l'abilitazione. Per impianti che superano certe dimensioni è necessario un formale progetto redatto da un professionista abilitato nella materia, il quale ne certifica il rispetto delle norme tecniche ritenute accettabili.

L'installatore elettrico, inoltre, per poter esercitare la propria attività deve essere riconosciuto da un ente terzo quale è la camera di commercio che ne verifica le capacità professionali.[senza fonte]In Italia queste capacità professionali sono definite dal decreto interministeriale 22 gennaio 2008 n. 37.[1]

L'installatore da un punto di vista giuridico può operare da solo come artigiano o nell'ambito di una società, può quindi avere dei dipendenti ed operare con una struttura.

Egli in ogni caso deve avere sempre delle competenze tecniche acquisite con l'esperienza e/o con la formazione ed è sempre responsabile di quello che installa; a tal proposito, il decreto ministeriale definisce il ruolo del responsabile tecnico che ogni impresa elettrica, individuale o societaria che sia, deve avere. Il responsabile tecnico, tra l'altro, è colui che deve possedere i requisiti previsti dal decreto del 2008 e deve essere dichiarato alla camera di commercio locale, ed è quello che poi firmerà la dichiarazione di conformità insieme all'amministratore se figura diversa dal responsabile tecnico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 12 marzo 2008 n. 61

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Amedeo Benedetti, "Impianti elettrici, illuminazione", in Bibliografia Artigianato. La manualistica artigiana del Novecento: pubblicazioni su arti e mestieri in Italia dall'Unità ad oggi, Genova, Erga, 2004, pp. 259–284. ISBN 88-8163-358-2J.

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