Monte Beigua

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Monte Beigua
Antenne Beigua.jpg
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Provincia Genova Genova
Savona Savona
Altezza 1287 m s.l.m.
Catena Appennino ligure
Coordinate 44°26′00.24″N 8°33′55.44″E / 44.4334°N 8.5654°E44.4334; 8.5654Coordinate: 44°26′00.24″N 8°33′55.44″E / 44.4334°N 8.5654°E44.4334; 8.5654
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Beigua

Il monte Beigua (monte Beigua o monte Beigoa in ligure) è un rilievo montuoso dell'Appennino ligure alto 1287 m s.l.m., che sorge sullo spartiacque ligure-padano. È la cima più alta del cosiddetto "gruppo del Beigua", di cui fanno parte i vicini monte Grosso (1265 m), monte Ermetta (1267 m) ed il bric Veciri (1264 m), dove sorge la Croce del Beigua.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La vetta si trova al confine tra il territorio comunale di Varazze e quello di Sassello. Fa parte del Parco naturale regionale del Beigua - Beigua Geopark. Il monte Beigua è attraversato da numerosi sentieri, il più importante dei quali è l'Alta via dei Monti Liguri.

Si ritiene che il Beigua fosse un monte sacro per gli antichi Liguri, al pari del quasi omonimo monte Bego, nelle Alpi Marittime. I due nomi deriverebbero infatti da Baigus, un'antica divinità adorata dalle popolazioni alpine[1]. Anche il monte Sagro nelle Alpi Apuane era un santuario preistorico delle tribù liguri collegato visivamente al Beigua.

Sul punto più alto sorge il santuario di Nostra Signora Regina Pacis, una piccola chiesa facente parte della diocesi di Acqui. La parte sommitale del monte ospita diversi impianti di trasmissione radiotelevisiva della RAI e di altre emittenti private, che permettono l'irradiazione del segnale in parte della pianura padana, dell'entroterra Savonese e della Corsica settentrionale. Nei pressi della vetta si trova anche l'omonimo rifugio-albergo con annesso ristorante e pizzeria.

Data la vicinanza alla costa ligure (circa 7 km in linea d'aria) la zona del monte Beigua è soggetta a fenomeni atmosferici (nebbie, temporali e nevicate) spesso improvvisi e di intensità notevole. Gli eventi nevosi possono verificarsi anche nei mesi di settembre e di maggio.

Dalla sua cima tondeggiante è possibile osservare, in condizioni di cielo sereno, le due riviere liguri di ponente e di levante, l'arco alpino dalle Alpi Liguri alle Pennine, la pianura padana occidentale, l'Appennino ligure e tosco-emiliano, le Alpi Apuane e la Corsica.

Dalle pendici meridionali del monte Beigua nasce il torrente Arrestra, che sfocia nel mar Ligure, facendo da confine fra i comuni di Varazze e Cogoleto e fra le province di Savona e di Genova. Dalle pendici settentrionali nasce il torrente Lajone, le cui acque formano, poco più a valle, la Torbiera del Laione, zona umida di pregio e riserva integrale del parco.

Il Beigua visto da monte Sciguelo

Il monte Beigua è raggiungibile in auto, su strada asfaltata, da Alpicella, frazione nell'immediato entroterra di Varazze, e da Urbe passando per Piampaludo e Prà Riondo. Nel periodo invernale, in caso di nevicate o strada ghiacciata, il tratto Piampaludo-Prà Riondo è chiuso al traffico.

Sulla cima del monte è presente una stazione meteorologica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Priuli, I. Pucci, Incisioni rupestri e megalitismo in Liguria, edizioni Priuli & Verlucca, Ivrea, 1994.
  2. ^ Stazione meteorologica del monte Beigua

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Del Ponte. I Liguri, etnogenesi di un popolo. Genova, ECIG, 1999. ISBN 88-7545-832-4
  • A. Priuli, I. Pucci, Incisioni rupestri e megalitismo in Liguria, edizioni Priuli & Verlucca, Ivrea, 1994.

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