Actiniaria

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Attinie
Haeckel Actiniae.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Radiata
Phylum Cnidaria
Classe Anthozoa
Sottoclasse Hexacorallia
Ordine Actiniaria
Nomi comuni

anemoni di mare
rose di mare
pomodori di mare

Sottordini

Le attinie (Actiniaria) sono un ordine di Cnidari antozoi sessili della sottoclasse degli Esacoralli.[1]

Un rappresentante molto noto di questo ordine è Actinia equina (comunemente nota come pomodoro di mare), che popola la zona intertidale, fino a pochi metri di profondità.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Actiniaria.jpg

Sono forme a polipo solitarie, talora di dimensioni consistenti, con una estrema varietà di forme e colorazioni.[2]

Il corpo, grossolanamente cilindrico, ha una struttura molto semplice: consiste infatti di uno strato epiteliale esterno, detto ectoderma o epiderma, e di uno interno, detto endoderma o gastroderma. All'estremità superiore del corpo si trova il disco orale, piatto e a simmetria raggiata. La bocca è circondata da una o due corone di tentacoli, affusolati, provvisti di nematocisti. Il corpo poggia su un disco pedale, che consente lenti movimenti per strisciamento.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Sono in gran parte animali bentonici; sono presenti anche alcune specie pelagiche, dotate di camera all'interno del disco pedale che permette loro di spostarsi verticalmente nell'acqua.[3]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si cibano di invertebrati e piccoli pesci che catturano con i tentacoli dotati di nematocisti.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione è sia sessuata tramite uova che per scissione.

Simbionti[modifica | modifica wikitesto]

Le attinie contraggono frequentemente rapporti di mutualismo o commensalismo con altri organismi animali quali pesci (tipico esempio i pesci pagliaccio della sottofamiglia Amphiprioninae), crostacei (p.es. il granchio porcellana) o gamberetti (p. es i gamberetti pulitori della famiglia Palaemonidae).[2]
Tutti questi organismi, immuni alle punture urticanti delle nematocisti, trovano ospitalità e protezione tra i tentacoli delle attinie e, almeno in alcuni casi, ricambiano l'ospitalità ripulendo l'anemone dai detriti organici e dai parassiti.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Actiniaria in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species). URL consultato il 27 novembre 2014.
  2. ^ a b Le attinie in www.biologiamarina.eu. URL consultato il 28 novembre 2014.
  3. ^ Robert D. Barnes, Invertebrate Zoology, Philadelphia, PA, Holt-Saunders International, 1982, pp. 150–157, ISBN 0-03-056747-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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