Portofino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Panorama della baia di Portofino
Portofino
Portofino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°18′15.23″N 9°12′26.71″E / 44.3042306, 9.2074194Coordinate: 44°18′15.23″N 9°12′26.71″E / 44.3042306, 9.2074194
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 2,6 km²
Abitanti:
501 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 193 ab./km²
Comuni contigui: Camogli, Santa Margherita Ligure
CAP: 16034
Pref. telefonico: 0185
Codice ISTAT: 010044
Codice catasto: G913 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Class. climatica: zona D, 1414 GG
Nome abitanti: portofinesi 
Santo patrono: San Giorgio 
Giorno festivo: prima domenica di aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Portofino (Pòrtofìn in ligure) è un comune italiano di 501 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria. Il territorio comunale è il più piccolo della provincia genovese.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato nella parte occidentale del golfo del Tigullio in una baia ai piedi dell'omonimo promontorio, a 36 km da Genova, segnando di fatto il confine geografico tra il Golfo Paradiso e il Tigullio.

Portofino fa parte del Parco naturale regionale di Portofino[2] insieme ad altri sei comuni liguri e alla Riserva marina di Portofino.[3]

[modifica] Storia

Secondo Plinio il Vecchio, il borgo di Portofino fu fondato dall'Impero romano col nome di Portus Delphini[4] dovuto, forse, per la grande popolazione di questi animali (i delfini) nel Golfo del Tigullio.

Fin dal'epoca longobarda nel territorio operavano i monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio; essi in Liguria avevano sede oltre che a Genova anche nel levante, in zona si erano espansi da Pieve Ligure fino a Moneglia, con varie abbazie, monasteri e celle, fra le quali quella di Comorga nei pressi di Carasco e di San Fruttuoso di Capodimonte.

Il villaggio è citato in un diploma del 986 di Adelaide del Sacro Romano Impero, moglie di Lotario II d'Italia, nella quale veniva ufficializzata la donazione del villaggio alla vicina abbazia colombaniana di San Fruttuoso di Capodimonte (ora nel territorio comunale di Camogli). Un documento degli annali di Bernardo Marangone, del 1072, attesta il fallimentare assalto della flotta navale di Pisa, atto contrastato vittoriosamente dagli stessi abitanti portofinesi.

Nel 1175 il piccolo borgo marinaro fu sottoposto al controllo amministrativo, assieme all'attigua Santa Margherita Ligure, della giurisdizione della podesteria di Rapallo che acquistò i diritti sul borgo per 70 lire genovesi per conto dei Consoli di Rapallo.

A partire dal 1229 diverrà parte integrante della Repubblica di Genova, così come l'intero territorio rapallese, divenendo quasi rifugio della marina mercantile genovese grazie al suo porto naturale.

Nel 1409 fu venduto a Firenze dall'imperatore Carlo VI di Francia, scacciato poi da Genova, ma gli stessi fiorentini lo restituirono poco dopo.

Durante il XV secolo subì diversi passaggi di amministrazione delle più potenti famiglie feudali del tempo; nel 1425 divenne possedimento della famiglia Campofregoso - nella persona specifica di Tomaso di Campofregoso, già doge della Repubblica di Genova dal 1415 al 1421 e signore di Sarzana - infeudando il borgo per cinqune anni. Dal 1430 furono gli Spinola i signori del feudo, alla guida di Francesco Spinola, ottenendo il governo del paese per ben quindici anni. Nel 1445 Portofino verrà sottratto agli Spinola da Giovanni Antonio Fieschi, secondo gli storici per puro atto dimostrativo poiché fu lo stesso Fieschi a riconsegnare in tempi brevi il borgo ai genovesi.

Sarà ancora un discendente della famiglia Campofregoso, Pietro, ad ottenere dal 1459 un breve periodo di governo del paese.

L'alleanza politica e soprattutto militare tra gli Adorno e i Fieschi con il duca di Milano Francesco Sforza porteranno, nel 1513, ad un vero e proprio assedio del borgo. Prontamente la repubblica genovese con un contingente di circa 4.000 unità riuscirà a riportare la supremazia genovese in paese sconfiggendo, tra l'altro, gli uomini dell'ammiraglio Andrea Doria corsi in aiuto via mare al castellano Filippino Fieschi.

Dopo la congiura dei Fieschi del 1547 il territorio fu preso da Andrea Doria. Dal 1608 verrà inserito nei territori del Capitaneato di Rapallo.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Durante la seconda guerra mondiale nella vicina località detta "Olivetta" furono fucilati, nella notte del 2 e 3 dicembre del 1944, venti partigiani dai soldati fascisti, comandati da Siegfried Engel; tale evento è ricordato dagli storici come L'eccidio dell'Olivetta.[5]

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« Castello in mattoni grigi con sfondo di azzurro chiaro come cielo ed azzurro intenso come mare alla base del castello, con delfino che nuota, il tutto contornato da rami di pino e pigne sormontato da una corona grigia »

Descrizione del gonfalone:

« Drappo partito di azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma, castello grigio con sfondo bianco e mare azzurro alla base con un delfino che nuota, con l'iscrizione in giallo centrata in alto: COMUNE DI PORTOFINO. Cordoni dorati in basso, ed un delfino grigio nella parte in basso a sinistra »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Scorcio del castello Brown.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture militari

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

Casa decorata in stile genovese.

[modifica] Personalità legate a Portofino

« Portofino
Un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino... »

Nei secoli Portofino ha ospitato numerose personalità:

[modifica] Eventi

Ospita importanti manifestazioni turistiche e culturali che vedono la partecipazione di importanti personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

[modifica] Cinema

Nel Golfo del Tigullio e a Portofino in particolare sono state girate negli anni novanta diverse pellicole cinematografiche italiane e straniere. Nel 1992 il borgo è stato il set per alcune scene del film Un incantevole aprile - ambientato negli anni venti - del regista Mike Newell con protagonisti diversi attori quali Miranda Richardson.

Nel 1995 i registi Michelangelo Antonioni e Wim Wenders scelsero il borgo rivierasco come sfondo del film erotico-sentimentale Al di là delle nuvole con John Malkovich e Sophie Marceau. Portofino ha inoltre ospitato negli anni duemila i cast della soap opera americana Beautiful e di quella italiana CentoVetrine girando alcuni episodi delle serie televisive.

Una Portofino è stata ricreata negli Stati Uniti al "Portofino Bay Resort" degli Universal Studios di Orlando, in Florida.

[modifica] Economia

Molo e scogliera

Dal tempo del grande afflusso di ospiti stranieri - dapprima britannici e quindi tedeschi - nei primi anni del Novecento l'economia di Portofino è strettamente legata al turismo. Il comune e i suoi dintorni sono un'importante meta turistica, soprattutto per i flussi stranieri che segnalano la località per essere una fra le più gradevoli fra i porti del Mar Mediterraneo.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Portofino è situata lungo la Strada Provinciale 227 di Portofino la quale collega Santa Margherita Ligure con il borgo marinaro. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Rapallo sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione. Superata la baia di Paraggi è facile imbattersi in code di autovetture in sosta a causa delle ristrettezze imposte dalla polizia locale di Portofino. Il borgo non dispone di molti parcheggi pertanto quelli presenti sono praticamente a rotazione. È consigliabile quindi usufruire del servizio di trasporto pubblico con partenze regolari da Rapallo a Santa Margherita Ligure e Portofino ogni 15 minuti.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Santa Margherita Ligure-Portofino è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.

Adiacente alla stazione è presente lo scalo autobus del trasporto pubblico Azienda Trasporti Provinciali S.p.A. dove regolarmente si effettuano corse per Portofino.

[modifica] Linee marittime

Alternativa può essere il battello con partenze quasi ogni ora dalla passeggiata a mare di Rapallo con scalo a Santa Margherita Ligure. Qui effettua una piccola sosta necessaria allo sbarco e imbarco dei passeggeri per poi proseguire verso il borgo. Collegamenti anche con Camogli e la baia di San Fruttuoso.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio D'Alia (Lista civica "Portofino tutti insieme") dal 07/06/2009
Centralino del comune: 0185 26771
Posta elettronica: info@comune.portofino.genova.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1975 1985 Roberto D'Alessandro Sindaco
1987 2004 Giovanni Artioli Sindaco
2004 2009 Giorgio Devoto Lista civica Sindaco
2009 in carica Giorgio D'Alia Lista civica "Portofino tutti insieme" Sindaco

[modifica] Gemellaggi

Portofino è gemellata con:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  2. ^ Approfondimenti sul sito del Parco naturale regionale di Portofino.
  3. ^ Approfondimenti sul sito dell'Area Marina Protetta di Portofino
  4. ^ Fonte dal sito del Comune di Portofino - Storia
  5. ^ Approfondimenti sul sito dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

[modifica] Bibliografia

  • Bertollo Alfredo, Amore inglese a Portofino. I Brown nel Tigullio: la diplomazia, la nobiltà, la cultura, l'alta borghesia tra fine 19° e inizi XX secolo, , 1994.
  • Delpino Marco, Il monte di Portofino, patrimonio dell'uomo per l'umanità: le sue origini, la sua storia,
  • Rotta Alessandra, Per una ricognizione dei beni culturali del monte di Portofino: l'abbazia di S.Fruttuoso e il suo territorio dal XVI al XIX secolo, , 1987.
  • Rotta Alessandra, I mulini dell'Acquaviva: sul monte di Portofino, , 1988.
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, , 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali