Sugar Music
| Sugar Music | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 1932 |
|
Fondata da |
Ladislao Sugar |
| Sede principale | Galleria del Corso, 4 - 20122 - Milano |
| Sito web | www.sugarmusic.com |
Sugar Music (o, più semplicemente, Sugar)[1] è una etichetta discografica italiana con sede a Milano e la società holding del Gruppo Sugar. Il gruppo ha controllato o controlla direttamente o indirettamente, fra le altre, le seguenti società editoriali: Compagnia Generale del Disco, Messaggerie Musicali, SugarCo, CBS Sugar e l'etichetta discografica Ascolto.
Indice |
[modifica] Storia dell'etichetta
Sugar Music è un'azienda di famiglia nata dall’impegno e dall’intuizione di Ladislao Sugar che ha cominciato a crearla nel 1932. A soli 35 anni Ladislao Sugar costituisce la Melodi[2], la sua prima società italiana a Milano. Comincia a pubblicare sin dall'inizio spartiti e libretti delle operette di maggior successo come "La vedova allegra","Vittoria e il suo re","Ballo al Savoy", e ancora "Al cavallino bianco". Ma Ladislao era affascinato dalla musica popolare italiana e il catalogo Melodi si arricchì presto delle opere dei principali autori e compositori del tempo: Gorni Kramer, Eldo Di Lazzaro, Carlo Alberto Rossi, Mario Ruccione, Mario Schisa, Nino Ravasini, Ermenegildo Rusconi e Mario Panzeri.
Nel 1934 Ladislao entra in partecipazione nella Suvini Zerboni, uno dei principali editori musicali dell’epoca, che dalle operette aveva saputo allargarsi alla musica leggera ma anche alla musica classica contemporanea. Nella nuova impresa Ladislao prima affiancò il proprietario, l’avvocato Paolo Giordani, per poi assumerne in prima persona la direzione nel 1935, quando l’anti-fascista militante Giordani, perseguitato per le sue idee, dovette esporsi il meno possibile.[3] Nello stesso anno Ladislao sposava la milanese Marta Soleri e due anni dopo nasceva Piero.
Dopo la Morte di Giordani, nel 1948, Ladislao Sugar acquistò dagli eredi la quota e divenne unico proprietario della Suvini Zerboni, ampliando il catalogo con l’acquisizione della casa editrice Mascheroni. Sono due le canzoni che portarono Sugar sul mercato internazionale. Reginella Campagnola e La Piccinina, entrambe scritte da Eldo di Lazzaro, che nella travolgente interpretazione della Glen Miller Orchestra prima e poi di Grace Fields portarono Sugar ai vertici del successo popolare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Nel 1937 Ladislao si rese conto che per crescere bisognava diversificare l’attività editoriale aprendo alla distribuzione. Creò così Messaggerie Musicali[4] che fu il primo a distribuire il "Canzoniere della Radio" che raccoglieva i testi delle canzoni più popolari trasmessi dalla EIAR, la prima e unica stazione radio italiana del tempo.
Nel 1948 Ladislao riuscì ad assicurare a Messaggerie Musicali la distribuzione nazionale della CGD, Compagnia Generale del Disco fondata in quello stesso anno da Teddy Reno. L’impresa ebbe un tale successo che presto Teddy Reno offrì a Sugar una partecipazione del 50% nella società discografica. Nel 1959 Teddy Reno cedette a Sugar anche l’altra metà. Così prendeva vita la CGD-Sugar. Nella nuova veste di discografico Ladislao Sugar mise subito sotto contratto cantanti di grande popolarità come Betty Curtis e Johnny Dorelli.
Nel 1960, all'età di 66 anni, Ladislao Sugar chiama ad affiancarlo alla guida della società il figlio Piero di 23 anni, che nel frattempo aveva creato una casa editrice di libri, la Sugar, che verrà portata avanti con il marchio SugarCo dal suo socio Massimo Pini.
Nei primi anni sessanta, grazie anche al boom economico, in Italia la televisione inizia a prendere il posto della radio. Eventi come il Festival di Sanremo diventano così programmi televisivi in grado di raccogliere davanti alla Tv milioni e milioni di persone. Sugar esce spesso vincitore del Festival grazie a brani di sua edizione e produzione. Come nel 1964 quando Gigliola Cinquetti, una ragazzina veronese poco più che quindicenne, trionfa a Sanremo e poco dopo anche al Festival Europeo della Canzone organizzato dalla Eurovisione a Copenhagen. Altre vittorie al Festival di Sanremo furono quelle del trio Umberto Tozzi - Gianni Morandi - Enrico Ruggeri nel 1987, degli Avion Travel nel 2000, di Elisa nel 2001 e di Raphael Gualazzi fra gli esordienti nel 2011.
Nel 1966 Adriano Celentano doveva partecipare al Festival con "Nessuno mi può giudicare", brano di cui aveva già inciso il disco. Dopo vari ripensamenti l’interprete e autore milanese preferì portare a Sanremo "Il ragazzo della via Gluc". Sugar offrì "Nessuno mi può giudicare" a Caterina Caselli, ventenne modenese innamorata del rock e del rhythm&blues.[5] Fu un successo incredibile con le presse della CGD che dovettero lavorare giorno e notte per soddisfare gli ordini. Nacque così la stella di Caterina Caselli che quattro anni più tardi, sposa Piero Sugar e interrompe di sua volontà la breve e fortunata carriera di cantante[6].
Nel 1971 Piero e Caterina annunciano la nascita di Filippo, attuale presidente e chief execuive officer del Gruppo Sugar.
Nel 1974, la famiglia lascia gli storici uffici di Galleria del Corso e trasferisce il quartier generale, gli studi di registrazione e la fabbrica di dischi in un complesso industriale di cinque piani e ventimila m² non lontano dall’aeroporto milanese di Linate. In questo nuovo contesto Caterina Caselli Sugar fa il suo debutto come produttrice discografica fondando l’etichetta Ascolto che si specializza nella ricerca e sviluppo di talenti "alternativi", artisti impegnati come il cantautore Pierangelo Bertoli, sperimentali come il gruppo degli Area guidati dal cantante Demetrio Stratos, musicisti colti con una particolare sensibilità per la musica tradizionale e il folk italiano come il violinista Mauro Pagani, già leader del gruppo rock italiano PFM. Nei primi anni ottanta la Ascolto diventerà la Insieme.
Nel 1981, all'età di 85 anni, Ladislao Sugar muore a causa di un infarto. La famiglia decise di proseguire con Piero alla presidenza e sua moglie Caterina come vicepresidente della CGD. Negli anni ottanta la crescente concorrenza mise a dura prova le etichette nazionali lasciano spazio alle grandi multinazionali del disco. A causa di ciò nel 1989 Piero Sugar firma a New York con Ramon Lopez, Presidente della Warner Music International (allora denominata WEA), l’accordo che cedeva alla WEA la gloriosa Compagnia Generale del Disco. Sugar mantenne i due grandi negozi nel centro di Milano che erano stati i bastioni della attività commerciale delle Messaggerie Musicali e si concentrò sullo sfruttamento e lo sviluppo del catalogo editoriale tramite le sue numerose società. La ricerca dei talenti e la produzione discografica ricominciò da zero, questa volta sotto la direzione unica di Caterina Caselli e della sua etichetta Insieme-Sugar (oggi denominata Sugar), che nel 1990 produsse Un'estate italiana, l’inno di Italia '90 scritto da Giorgio Moroder e interpretato da Gianna Nannini e Edoardo Bennato, che fu subito una hit internazionale, ai vertici delle hit-parades per quasi un anno.
Successivamente viene il successo di Gerardina Trovato al Festival di Sanremo 1993[7]. E quello del tenore Andrea Bocelli, lanciato nel 1994 a Sanremo e subito salito ai vertici in tutto il mondo nel duplice ruolo di interprete di musica popolare e operistica[8].
Oggi il Gruppo Sugar, tuttora controllato al 100% dalla famiglia, è guidato da Filippo Sugar, figlio di Piero e Caterina Caselli e nipote di Ladislao, che ha iniziato la sua carriera alla guida delle Messaggerie Musicali all’età di 22 anni per diventare Chief Executive Officer del Gruppo nel 1997 all'età di 26 anni. Filippo ri-disegna completamente il profilo del Gruppo, prima trasformando i due grandi negozi Messaggerie Musicali di Milano e Roma in giganteschi megastore multimediali, poi lanciando con Messaggerie Digitali la prima piattaforma italiana di distribuzione legale della musica on-line.
Nel 2006 Filippo cede l’attività commerciale dei due megastore alla Divisione Librerie dell’Arnoldo Mondadori Editore, mantenendo la proprietà dei siti e dello storico marchio Messaggerie Musicali.
Nel 2009 Filippo Sugar è stato eletto Presidente della FEM, Federazione Italiana degli Editori Musicali[9], e ha lanciato una grande campagna per lo svecchiamento e la razionalizzazione della Società Italiana Autori e Editori SIAE, con l’obbiettivo di aumentare i ricavi dallo sfruttamento dei copyright che autori e editori le affidano.
Nel 2010 Sugar ha deciso di superare una tradizionale linea di confine e di entrare con lo storico marchio "Insieme" nel management delle attività “live” di alcuni dei suoi artisti, a cominciare da Malika Ayane.
[modifica] Musicisti della scuderia Sugar
- Andrea Bocelli
- Elisa
- Corrado Rustici
- Negramaro
- Rezophonic
- Enrico Ruggeri
- Piccola Orchestra Avion Travel
- Francesco Baccini
- Consiglia Licciardi
- Giuliano Sangiorgi
- Raf
- Umberto Tozzi
- Sikitikis
- Gerardina Trovato
- Gianni Bella
- Sergio Caputo
- Lucio Quarantotto
- Pacifico
- Paolo Conte
- Gazosa
- Malika Ayane
- Raphael Gualazzi
- Erica Mou
[modifica] Note
- ^ Il nome è pronunciato come è scritto.
- ^ http://books.google.it/books?id=5n21uXWW0DEC&pg=PA24&lpg=PA24&dq=ladislao+sugar+melodi&source=bl&ots=5iyfc3Gxzl&sig=bxIgBX4mBbeyh9bX014daQBgBTw&hl=it&ei=pyEoTq9mhfayBuXx4aEJ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=4&ved=0CCcQ6AEwAzgK#v=onepage&q=ladislao%20sugar%20melodi&f=false
- ^ http://www.musicaedischi.it/albodoro/scheda.php?id=94
- ^ Untitled Document
- ^ La Storia siamo noi - Caterina Caselli
- ^ Caterina Caselli BIOGRAFIA e CANZONI
- ^ Gerardina Trovato - lavocedelledonne.it
- ^ Andrea Bocelli - BIOGRAFIA
- ^ Filippo Sugar, una vita nata nella musica - NOMINE - Il Sole 24 ORE
[modifica] Collegamenti esterni
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