AMT (Genova)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
AMT - Azienda Mobilità e Trasporti
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1895 (col nome UITE) a Genova
Sede principale Genova
Persone chiave
Settore trasporti
Prodotti trasporto pubblico
Sito web www.amt.genova.it

L'AMT, sigla di Azienda Mobilità e Trasporti, è una Società per azioni concessionaria del trasporto pubblico nel comune di Genova che detiene il 100% del pacchetto azionario.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In principio fu il tramway

Il servizio di Tramway è stato in funzione a Genova dal 1878 fino al 27 dicembre 1966 quando l'ultima corsa ha mandato in rimessa l'ultima vettura. Nel 1878 la Compagnia Generale Francese dei Tramways aveva installato la prima linea di tram a cavalli tra piazza Principe e Sampierdarena, costruendo anche una galleria per attraversare il colle di San Benigno, dove sorge la Lanterna di Genova, che costituiva un ostacolo alle comunicazioni tra il Comune di Genova e quello, a quel tempo autonomo, di Sampierdarena.
L'introduzione della trazione elettrica spettò tuttavia alla società Ferrovie Elettriche e Funicolari (FEF) che, a partire dal 1893, aveva iniziato a gestire la prima linea tra piazza Corvetto e piazza Manin. Passano ancora due anni e, nel 1895 la UITE (Unione Italiana Tramways Elettrici) si sostituisce alla Compagnia Generale Francese dei Tramways mentre a levante, nel 1897, l'espansione della rete tranviaria viene affidata alla società anonima Tramways Orientali (TO). Nei primi anni del XX secolo tocca poi alla la AEG (Allgemeine Elektrizitäts Gesellschaft) rilevare il controllo di tutte e tre le compagnie (FEF, UITE e TO) che gestivano il trasporto pubblico dell'insieme dei diciannove comuni che costituivano la Grande Genova.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Alla fine dell'Ottocento il servizio pubblico a Genova era affidato a tre diverse società che sfruttavano solo in piccola parte le concessioni a loro attribuite:

  • La FEF (Società di Ferrovie Elettriche e Funicolari), a capitale svizzero, gestiva una sola linea di tramway elettrici tra piazza Manin e piazza Corvetto lunga poco più di un chilometro;
  • La TO (Società Tramways Orientali), a capitale italiano e belga, si era addirittura limitata allo studio di progetti di massima;
  • La Compagnia Generale Francese dei Tramways gestiva un servizio di tram a cavalli con il ponente cittadino e la Val Polcevera.

La UITE[modifica | modifica sorgente]

Nel 1894 la società tedesca AEG (Allgemeine Elektrizitäts Gesellschaft) acquisisce FEF e TO.

Nel 1895 AEG fonda due nuove società: la OEG (Officine Elettriche Genovesi), che, a seguito dell'acquisizione della Società Genovese di Elettricità, avrà il monopolio della distribuzione di elettricità per la trazione, e la UITE (Società Unione Italiana Tramways Elettrici) che provvederà all'elettrificazione delle linee della Compagnia Generale Francese di Tramways.

Sotto il controllo della nuova proprietà, FEF e TO realizzano in pochi anni una rete tranviaria di oltre cinquantatré chilometri.

Nel 1901 FEF e TO vengono incorporate in UITE che diventa unico gestore del servizio pubblico nel genovesato da Nervi a Voltri e fino a Prato e Pontedecimo.

A causa dello scoppio della Grande Guerra la proprietà di UITE passa ad alcuni imprenditori italiani.

Nel 1927 il comune di Genova acquisisce la maggioranza delle azioni della società.

Trasformazione in Azienda Municipalizzata[modifica | modifica sorgente]

La UITE mantiene il suo status di società fino al 1965, anno in cui il comune ne ottiene il completo controllo e diventa AMT (Azienda Municipalizzata Trasporti).

Era intanto iniziata una profonda trasformazione dell'azienda che porterà allo smantellamento di tutte le linee tranviarie sostituite con filovie (anche queste poi smantellate definitivamente nel 1973) e con autolinee.

L'AMT, tramite l'acquisizione di piccole aziende di trasporto spesso in crisi finanziaria, arriverà anche a gestire l'intero servizio extraurbano del bacino di Genova.

Nel 1990, in occasione dei Mondiali di Calcio, viene inaugurato il primo breve tratto della nuova linea metropolitana.

Nel 1998 viene inaugurata la nuova linea filoviaria tra il quartiere della Foce e il World Trade Center; a causa di successivi lavori stradali e di cambiamenti dei sensi di marcia in alcune strade del centro cittadino, tra il 2000 e il 2007 è stata per lungo tempo completamente chiusa, quindi utilizzata solo parzialmente nella parte a levante.

La privatizzazione[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia a Cremagliera Principe-Granarolo.

Nel 1999, a seguito di nuove norme legislative che impongono l'affidamento del servizio di trasporto pubblico tramite gara d'appalto, l'AMT viene privatizzata e torna ad essere società per azioni anche se controllata al 100% dal comune di Genova.

Nel 2003 i servizi extraurbani vengono ceduti alla nuova società controllata AMT Extra che a più riprese sarà ceduta alla società Tigullio Pubblici Trasporti (controllata dall'amministrazione provincia di Genova) e ribattezzata ALI - Autolinee Liguri Provincia di Genova. Successivamente La Tigullio Pubblici Trasporti e l'ALI si fonderanno determinando la nascita dell'ATP (Azienda Trasporti Provinciali S.p.A.)

Nel 2004 i servizi di manutenzione del parco mezzi e degli impianti passano alla nuova societa Azienda Mobilità e Infrastrutture (AMI) anch'essa di proprietà del comune di Genova.

Nel 2005 il 41% della società viene acquisito dalla società TAG a sua volta controllata dalla francese Transdev per il 95% delle azioni e da Autoguidovie Italiane per il restante 5%[3].

Nel 2007 è stata nuovamente inaugurata la filovia ora allungata fino al quartiere di Sampierdarena ma il servizio è rimasto limitato al percorso risalente al 1998 (ad esclusione di un nuovo tratto realizzato per evitare il nuovo senso unico di Via Balbi); il 5 maggio 2008 è iniziato l'utilizzo regolare dell'intera rete da piazza Vittorio Veneto a via Rimassa con l'impiego di nuovi mezzi snodati[4].

Sempre nel 2007 si è sperimentato per la prima volta il collegamento via mare tra Pegli e il Porto Antico, la cosiddetta «Navebus», servizio che è tuttora in vigore.[5]

Dal 16 aprile 2010[6], a seguito delle esiti di una gara bandita dalla regione, è passata ad AMT la gestione della storica Ferrovia Genova-Casella per un periodo di nove anni prorogabili per altri sei[7][8].

Il ritorno alla proprietà comunale[modifica | modifica sorgente]

Il 3 marzo 2011 il gruppo RATP, tramite la controllata RATP Dev, ufficializza l'acquisizione, nell'ambito della sua uscita dal capitale sociale della stessa Transdev, di Transdev Genova S.r.l. (la controllata di Transdev detentrice della quota di partecipazione in AMT) che viene ridenominata RATP Dev Genova[9][10].

Tuttavia RATP decide di non esercitare l'opzione per il rinnovo del contratto per un ulteriore triennio e rivende la propria quota al comune di Genova; a decorrere dal 1º gennaio 2012, quindi, l'intero pacchetto azionario torna di proprietà del comune di Genova che deve restituire a RATP l'importo precedentemente ricevuto da Transdev entro il gennaio 2013[11].

Servizi e impianti gestiti[modifica | modifica sorgente]

Un filobus dell'AMT

Attualmente AMT gestisce:

Impianti particolari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistemi ettometrici di Genova.

Alcuni degli impianti gestiti da AMT meritano di essere menzionati per la loro storia o particolarità:

Nave-bus[modifica | modifica sorgente]

Il 1º agosto 2007 AMT ha inaugurato un servizio di nave-bus[12] per collegare attraverso otto corse quotidiane (quattro nei week-end) il porto antico alla delegazione ponentina di Pegli (Molo Archetti). Il servizio - che amplia la gamma del trasporto intermodale sul territorio urbano - è stato confermato, dopo un periodo sperimentale ed è in attesa che si concluda la gara d'appalto per il gestore definitivo ed è fruibile con il normale biglietto di viaggio dell'Azienda. Il servizio, inizialmente effettuato in collaborazione con la compagnia di navigazione napoletana Alilauro, è ora provvisoriamente affidato alla Cooperativa Battellieri del Porto di Genova[13].

Innovazioni[modifica | modifica sorgente]

Sono attualmente in fase di progettazione:

Parco mezzi automobilistico[modifica | modifica sorgente]

Iveco A49 E12 CAM Autodromo Pollicino New 1003-1010-1011 adibite a trasporto disabili

Fiat Ducato Sora 1935-1936 adibite a trasporto disabili radiate

Mercedes-Benz Sprinter 1937-1938 adibite a trasporto disabili come Mobility Bus

Ansaldo-Breda F15 BredaMenarinibus M220 (filobus) 2001:2020 Accantonate a Campi

Van Hool New AG300 T (filobus) 2101:2117

Iveco A49 E12 CAM Autodromo Pollicino New 3020:3025

Fiat 418 AC Cameri Rimasta 3123 come mezzo Storico

Fiat 418 AC Portesi Rimasta 3215 come SolidarBus

Autodromo Tango 3301:3330 3307 3312 coinvolte nell'alluvione

Iveco 490.10.22 TurboCity UR-01 (allestimento speciale) 3721:3725

Iveco 490.10.22 TurboCity UR 3801:3841

Iveco 491.10.27 CityClass 3901:3954 3906 3914 3941 3944 radiate per incendio

Iveco 471.10.20 U-Effeuno 4011:4043 radiate, alcune di esse trasferite in altre città o all'estero

Menarini M201/2 NU 4201:4243 Radiate

BredaBus 2001.10 Siccar 283NU 4301:4370 Dalla 4301 alla 4311 radiate;inoltre radiate:4313 4315-4324-4345-4355 4338-4361-4362-4363 4360, 4323 e 4334 demolita accantonata a Campi

BredaMenarinibus M230 MU 4501:4540 4501-4502-4503-4504-4507-4508-4510-4511--4525-4537-4539-4540 radiate

BredaMenarinibus M231 MU 4551:4601

BredaMenarinibus M231 MU Vivacity 4602:4610

BredaMenarinibus M231 MU Vivacity Plus 4614:4616

Iveco 316.8.13 Portesi VS316.67 4736:4796 radiate

BredaMenarinibus M230 CU 4801:4826 radiata 4816

CAM Autodromo Alè E3 5101:5103

CAM Autodromo Alè 5201:5225 5203-5206-5217-5219-5221 radiate per incendio

Cacciamali TCC685 Grifone 5301:5332

Iveco 480.12.21 TurboCity-U 8121:8130 Radiate

Iveco 491.12.27 CityClass 8601:8641 8603-8608-8628 radiate

Iveco 491.12.27 CityClass Cursor 8651:8670 8651 radiata per incendio, 8659-8669 radiate

Scania CN94UB 4x2 UL.3 Omnicity 8701:8750

BredaMenarinibus M240 LU Avancity 8801:8845 8802 radiata per incendio

BredaMenarinibus M240 LU Avancity Plus 8851:8875

Iveco 471.18.24 U-Effeuno Viberti U722 9001:9040 Radiate

BredaMenarinibus M321 U 9051:9119 9061-9070-9078-9097-9109-9077 radiate

Irisbus 491.18.35 CityClass Cursor 9201:9223 9201 radiata per incendio

Van Hool New AG300 (1)'9301:9314 9307 radiata per incendio

Van Hool New AG300 (2)9315:9324"

Van Hool New AG300 (3)9325:9344"

Van Hool New AG300 (4)'9345:9354

Solaris Urbino 18 (1)9401:9414

Solaris Urbino 18 (2)9415:9417

Mercedes-Benz O520 Cito E201:E205 Radiate

EPT / Cacciamali Elfo E101:E108 mezzi elettrici utilizzati su linea 518 all'interno dell'ospedale San Martino

Mercedes-Benz O413 Sora Sprinter M001:M007 per servizio Drinbus

Mercedes-Benz O416 CNG Sora Sprinter M020:M021 per servizio Drinbus

Iveco 490.12.EEY TurboCity UR "Altrobus" E001:E018 Radiate

Volabus[modifica | modifica sorgente]

Collegamento diretto tra la stazione di Genova Brignole e l'aeroporto internazionale "Cristoforo Colombo":

  • Stazione Brignole -> Piazza De Ferrari (solo salita) -> Stazione Principe (solo salita) -> Sampierdarena (Avio/Molteni) (solo salita) -> Stazione Cornigliano (solo salita) -> Aeroporto C.Colombo
  • Aeroporto C.Colombo -> Stazione Cornigliano (solo discesa) -> Sampierdarena (Pacinotti/Fiumara) (solo discesa) -> Stazione Principe (solo discesa) -> Piazza De Ferrari (solo discesa) -> Stazione Brignole

Navebus[modifica | modifica sorgente]

Collegamento via mare tra il quartiere di Pegli e il Porto Antico, effettuato con la motonave Onda Azzurra, gestita dalla Cooperativa Battellieri del Porto di Genova. La motonave ha una capienza di 350 passeggeri e permette di raggiungere il Porto Antico in soli 30 minuti.

Ferrovia Genova-Casella[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Genova-Casella.

Nel 2010 all'AMT fu affidato, tramite procedura ad evidenza pubblica, l'esercizio della ferrovia Genova-Casella, di proprietà della Regione Liguria, per conto della quale AMT opera dunque come impresa ferroviaria e gestore dell'infrastruttura.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tursi, annuncio on-line "Presidente Amt cercasi" in genova.repubblica.it, 25 marzo 2011. URL consultato il 30 marzo 2011.
  2. ^ Prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione in amt.genova.it, 16 giugno 2011. URL consultato il 17 giugno 2011.
  3. ^ Scheda di AMT sul sito di Transdev Italia
  4. ^ Comunicato AMT. URL consultato il 6 maggio 2008.
  5. ^ Metrogenova.com - Navebus
  6. ^ Amt e la ferrovia Genova Casella in amt.genova.it, 12 aprile 2010. URL consultato il 12 aprile 2010.
  7. ^ Raccolta documentazione bando di gara in regione.liguria.it. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  8. ^ Cli/Ge/Eli, Trasporti: Ad AMT la gestione del trenino Genova-Casella in AGI News On, 5 febbraio 2010. URL consultato il 6 febbraio 2010.
  9. ^ Sito ufficiale AMT
  10. ^ Il Gruppo RATP rafforza la sua presenza in Italia dove diventa il più grande operatore straniero di trasporto urbano di persone (PDF), 3 marzo 2011. URL consultato il 7 marzo 2011.
  11. ^ Il Sole 24 Ore - Addio francese ai bus di Genova. Ratp esce dall'azionariato. La gestione ritorna al Comune. Il gruppo di Parigi fuori dal cda, dismetterà la quota del 41% in Amt alla fine del 2011, 15 giugno 2011. URL consultato il 31 marzo 2014.
  12. ^ Dettagli sul sito Amt.genova.it.
  13. ^ Bruno Viani, Bus del mare, avanti tutta in Il Secolo XIX, 02-04-2008. URL consultato il 6 maggio 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]