Ronco Scrivia
| Ronco Scrivia comune |
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Vista a panorama di Ronco Scrivia dal monte Reale |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Simone Franceschi (Lista civica di Centro-sinistra "Il paese insieme") dal 29/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°36′29.54″N 8°57′18.60″E / 44.6082056°N 8.955167°ECoordinate: 44°36′29.54″N 8°57′18.60″E / 44.6082056°N 8.955167°E | ||||
| Altitudine | 334 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 30,51 km² | ||||
| Abitanti | 4 573[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 149,89 ab./km² | ||||
| Frazioni | Banchetta, Borgo Fornari, Cascine, Chiappari, Cipollina, Costa Lazzari, Curlo, Giacoboni, Isolabuona, Malvasi, Minceto, Panigasse, Pietrafraccia, Porale, Tana d'Orso, Vallecalda | ||||
| Comuni confinanti | Busalla, Fraconalto (AL), Isola del Cantone, Voltaggio (AL) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16019 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 010049 | ||||
| Cod. catastale | H536 | ||||
| Targa | GE | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 273 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | ronchesi | ||||
| Patrono | Nostra Signora del Carmine | ||||
| Giorno festivo | 16 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ronco Scrivia nella provincia di Genova |
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| Sito istituzionale | |||||
Rónco Scrivia (Ronco in ligure[3]) è un comune italiano di 4.573 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
| « A Ronco cominciano i monti genovesi, pietre gialle, fiumi verdi azzurro, molto pittoresco. Bel sole e cielo limpidissimo... » |
| (Hermann Hesse, Dall'Italia e racconti italiani, 1901) |
Il comune è situato in valle Scrivia su una piana alluvionale in corrispondenza di una doppia ansa del torrente Scrivia ed è chiuso sui due lati del corso d'acqua da numerosi rilievi, tra cui il più alto è il monte Reale[4] (902 m s.l.m.). Si trova circa 34 chilometri a nord di Genova. Sulle alture sono situate molte piccole località frequentate soprattutto per la villeggiatura e ancora abitate da allevatori e coltivatori diretti.
È separato dalla costa ligure dalla catena degli Appennini, che rendono il clima di Ronco diverso da quello della riviera di levante, e causando in particolare inverni maggiormente rigidi con più frequenti nevicate.
Confina a nord con il comune di Isola del Cantone, a sud con Busalla e Savignone, ad ovest con Voltaggio e Fraconalto (entrambi in provincia di Alessandria) e ad est con Isola del Cantone e Busalla.
Il territorio comunale è composto dalle frazioni e località di Banchetta, Borgo Fornari, Cascine, Chiappari, Cipollina, Costa Lazzari, Curlo, Giacoboni, Isolabuona, Malvasi, Minceto, Panigasse, Pietrafraccia, Porale, Tana d'Orso e Vallecalda per un totale di 30,51 chilometri quadrati[5]. Il comune è interamente compreso nel parco naturale regionale dell'Antola.
Tra i territori di Busalla, Ronco Scrivia e Fraconalto è stato realizzato tra il 1970 e il 1977 il lago artificiale della Busalletta.
[modifica] Storia
Ronco ha poco più di 200 anni come entità comunale, ma vanta una storia quasi millenaria come testimonia anche il toponimo Ronco, il quale deriva dal verbo latino-medievale runcare-dissodare nuove terre sino ad allora incolte. Dei trascorsi romani giunge solo il toponimo Via Postumia, ancora oggi la via più antica del vecchio borgo di Villavecchia che pare ricalchi - per un tratto almeno - il tracciato romano della via Consolare Postumia che da Genova portava ad Aquileia passando per Libarna; oggi gli scavi del sito di Libarna costituiscono il principale sito archeologico del Basso Piemonte.
Un primo insediamento è databile intorno all'anno 1000, il nome Ronco è infatti citato per la prima volta in un documento del 1127[6] relativo all'accordo tra i Signori di Pobbieto e i Consoli di Genova. Il primario borgo venne ben presto assoggettato al potere temporale dei vescovi di Tortona, che mantennero il possedimento delle terre fino al XIII secolo[6].
Da tale secolo la proprietà del feudo imperiale di Ronco fu acquisita dalla famiglia Spinola, intrecciando la sua storia ai vicini borghi e villaggi della valle Scrivia. Un importante fatto storico accade nel 1242[6] quando il podestà di Genova, per contrastare le probabili alleanze tra Guglielmo Spinola, signore delle terre feudali imperiali, e l'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero, sconfina nelle terre ronchesi per assediarne i borghi e quindi sottometterli al potere genovese. Vittoriosi, i soldati genovesi conquistano gli importanti centri di Ronco, Savignone, Costapelata e Busalla.
La dominazione della Repubblica di Genova a Ronco, ma anche in altre località della valle Scrivia, non ha però esito facile e duraturo tanto che, già nel 1249[6], la comunità feudale ronchese ritorna sotto la signoria degli Spinola.
Testimonianza del passato feudale ronchese sono oggi le vestigia dei castelli di Ronco - poco più di un toponimo ormai - e di Borgo Fornari - attualmente di proprietà comunale ed in fase di ristrutturazione. La zona deve comunque i suoi più pregevoli monumenti al periodo aureo del Marchesato Spinola - metà del Seicento - quando il marchese ottenne il permesso dall'imperatore Ferdinando III del Sacro Romano Impero di battere moneta presso la locale zecca. Ad allora risalgono la chiesa parrocchiale di San Martino, l'oratorio di San Giacomo, il palazzo marchionale (oggi sede del municipio), lo stesso ponte monumentale a lungo ritenuto dagli storici locali d'origine medievale, ed ancora la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e l'oratorio di Borgo Fornari.
Del periodo medievale rimane soltanto un'ampia documentazione relativa all'abbazia di Santa Maria al Porale di cui si conserva soltanto un tardivo affresco del Quattrocento in quella che oggi è la minuscola e assai recente chiesetta di Santa Maria in frazione Porale. Allo stesso periodo fa riferimento la pieve di Borgo Fornari, di cui rimane unicamente il nome, essendo la chiesa attuale risalente al 1600 circa.
Le fasi storiche successive porteranno, alternandosi, a nuove dominazioni genovesi e ancora delle famiglie legate ai feudi imperiali; le occupazioni e gli scontri tra feudatari cesseranno definitivamente con la soppressione dei feudi stessi a seguito della nuova dominazione napoleonica dal 1797.
Con la dominazione di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi Ronco diverrà capoluogo del VI Cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VI Cantone dei Monti Liguri Occidentali nella Giurisdizione del Lemmo. Nel 1804 l'autonoma municipalità di Borgo Fornari viene soppressa[6] e unita alla municipalità di Isola del Cantone, ma appena due anni dopo l'odierna frazione ritorna sotto la giurisdizione di Ronco. Dal 13 giugno 1805 al 1814 Ronco verrà inserito nel Dipartimento di Genova.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, con la cessione del neo costituito comune di Borgo Fornari nel 1816[6]; quest'ultimo verrà però nuovamente soppresso e unito, assieme alla frazione di Pietrafraccia, dal 1819[6] al comune di Ronco.
Con il successivo Regno d'Italia dal 1861 assumerà definitivamente, dal 1863, l'attuale denominazione di Ronco Scrivia[6]. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VIII mandamento di Ronco del Circondario di Genova della Provincia di Genova.
Fortemente segnato dalle infrastrutture ferroviarie e stradali tra la metà dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento - il paese viene smembrato in tre spezzoni compromettendone lo sviluppo urbanistico unitario - Ronco diventa però meta di villeggiatura estiva grazie alla comodità di collegamenti con il capoluogo, e centro ferroviario di primaria importanza nei collegamenti con il nord Italia.
È questa l'epoca in cui si costruiscono le ville che oggi punteggiano il territorio, ultimo esempio d'architettura di pregio in zona, tra le quali Villa Davidson a Borgo Fornari. Fu proprio la strategica importanza del nodo ferroviario ronchese la causa prima della distruzione del paese operata dai bombardieri americani nell'operazione Strangle durante la seconda guerra mondiale.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].
[modifica] Simboli
| « Scudo ovale d'azzurro, al leone d'oro rampante, sostenente con le zampe anteriori una roncola per potare, in palo, al naturale. Corona d'oro a sette punte e ornamenti esteriori da comune, legati all'estremità da un nastro tricolore » |
| (Descrizione araldica dello stemma[10]) |
[modifica] Onorificenze
| Medaglia di bronzo al Merito Civile | |
| «Centro nodale delle vie di comunicazione dell'Italia settentrionale, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposta a violenti bombardamenti che causarono la morte di molti civili e la distruzione della totalità delle proprie abitazioni. Contribuì alla guerra di liberazione ospitando distaccamenti partigiani cui parteciparono numerosi suoi giovani concittadini[11]» — Ronco Scrivia, 1943-1945 |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di San Martino, del XVII secolo, nel capoluogo di Ronco Scrivia. All'interno si conservano tele dei pittori Orazio De Ferrari e Giovanni Lorenzo Bertolotto.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Borgo Fornari. Antica pieve risalente al XII secolo, fu ricostruita nel XVII secolo.
- Oratorio di San Sebastiano, nelle vicinanze della chiesa parrocchiale di Borgo Fornari. All'interno è conservato, sull'altare maggiore, un dipinto di Giuseppe Palmieri.
- Santuario della Madonna della Bastia nella frazione di Pietrafraccia.
- Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Pietrafraccia.
- Abbazia di Santa Maria al Porale nell'omonima frazione. Fondata dai monaci monaci cistercensi nel 1208, fu soppressa nel 1481 da papa Sisto IV dopo l'abbandono dei monaci. Nella cappella interna è conservato un affresco del 1446.
- Oratorio di San Giacomo.
- Santuario della Madonna di Loreto, risalente al 1858, situata sulla cima del monte Reale.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo marchionale, oggi sede del municipio.
- Villa Davidson. Situata nel paese di Borgo Fornari, in posizione sopraelevata, fu costruita tra il 1909 e il 1910 su progetto di Gino Coppedè. Edificata in stile liberty, assumendo l'aspetto tipico delle ville inglesi, è circondata da un giardino alberato.
- Ponte medievale sullo Scrivia.
[modifica] Architetture militari
- Castello di Ronco Scrivia, edificato tra l'XI e il XII secolo, residenza nobiliare degli Spinola.
- Castello di Borgo Fornari del XII secolo nella località omonima.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti[12] 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Ronco Scrivia sono 272, pari al 5,97% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[13]
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca civica "Tranquillo Marangoni"[14]. Fondata nel 1974 grazie ad un gruppo di volontari, dal 1987 la biblioteca aderisce al centro sistema bibliotecario della Provincia di Genova. Gestita dal Centro Servizi Culturali, in convenzione con l'amministrazione civica, dal 1995 i nuovi locali della biblioteca trovano spazio nell'ex sottostazione ferroviaria. Dal 20 ottobre 2007 è intitolata all'incisore e xilografo Tranquillo Marangoni, ospite di Ronco Scrivia fino alla sua morte.
[modifica] Scuole
Ronco Scrivia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:
- Istituto Tecnico Commerciale Industriale Statale e Liceo Scientifico "Primo Levi".
[modifica] Musei
- Museo della santa Benedetta Cambiagio Frassinello.
[modifica] Persone legate a Ronco Scrivia
- Benedetta Cambiagio Frassinello (1791-1858), religiosa e santa.
- Tranquillo Marangoni (1912-1992), xilografo, morì a Ronco Scrivia. Gli è intitolata la Civica Biblioteca.
- Lorenzo Tacchella (1922-2008), storico, docente e membro dell'Ordine di Malta.
- Franco Rivara (1938), calciatore, capitano del Genoa CFC negli anni sessanta.
[modifica] Eventi
Ronco Scrivia durante l'estate è teatro di moltissime feste e fiere:
- Festa patronale di Nostra Signora del Carmine il 16 luglio a Ronco Scrivia presso la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo;
- Festa patronale di Nostra Signora dell'Assunta, dall'11 al 15 agosto, presso la frazione di Borgo Fornari e la pieve omonima;
- Festa patronale di san Fermo, la domenica successiva al Ferragosto, presso la frazione di Isolabuona;
- Festa patronale di Nostra Signora della Guardia del 29-30 agosto, coronata ogni anno da splendidi fuochi d'artificio, presso la cappella di Cima di Ronco Scrivia;
- Festa di san Giacomo il 25 luglio presso l'omonimo oratorio;
- Festa della birra, a fine giugno, che richiama tantissimi appassionati nel piccolo paese;
- Festa della Madonna della Neve nella piccola frazione di Minceto a metà agosto;
- Festa dell'unità.
[modifica] Economia
Le principali attività economiche del paese sono la produzione agricola e nel settore della piccola e media industria; nella prima vengono prodotti e coltivati cereali, ortaggi e frutta; le industrie sono attive nei settori alimentare, meccanica, chimica, farmaceutica, petrolchimica, delle carpenterie metalliche, dei serramenti e della lavorazione del marmo. Sono altre sì praticati la floricoltura e l'allevamento.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il centro di Ronco Scrivia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 35 dei Giovi che gli permette il collegamento stradale con Isola del Cantone, a nord, e Busalla a sud. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 53 di Bastia che, dopo aver attraversato le frazioni di Pietrafraccia e Bastia, sconfina nel comune di Busalla e alle sue frazioni collinari.
È raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A7.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Ronco Scrivia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova (storica) e Succursale dei Giovi.
[modifica] Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1991 | Silvio Barbieri | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1991 | 1996 | Tomaso Tavella | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1996 | 2000 | Gian Luigi Sacchi | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2000 | 2005 | Gian Luigi Sacchi | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2005 | 2010 | Simone Franceschi | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2010 | in carica | Simone Franceschi | Lista civica di Centro-sinistra "Il paese insieme" | Sindaco | |
[modifica] Sport
Particolarmente animato da sagre e feste paesane durante l'estate, Ronco Scrivia offre la possibilità di praticare numerosi sport. Oltre a tennis, nuoto e pallanuoto (U.S. Nuoto Vallescrivia[15] militante in Serie A2 Girone Nord), equitazione, bocce e petanque, per cui esistono apposite attrezzature, il territorio è particolarmente adatto per la pratica di mountain bike, trial, rafting o per la più tranquilla pesca. Di recente realizzazione un circuito Kart che offre anche la possibilita' di partecipare ed organizzare corsi di guida sicura e manifestazioni motoristiche.
L'A.S.D. Ronchese 1916[16], militante in Prima Categoria girone B, è la squadra di calcio locale. Ha festeggiato nel 2006 i suoi 90 anni di storia e vanta un ottimo impianto sportivo tra cui un campo in erba naturale, sul quale occasionalmente si è allenato anche il Genoa durante il ritiro estivo, ed uno in erba sintetica.
[modifica] Note
- ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Approfondimenti sul sito Monte Reale.it
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Ronco Scrivia
- ^ a b c d e f g h Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato in data 20-8-2010.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
- ^ Presidenza della Repubblica, 28 aprile 1995
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.
- ^ Fonti e approfondimenti sulla Biblioteca Civica "Tranquillo Marangoni"
- ^ Approfondimenti sul sito dell'U.S. Nuoto Vallescrivia
- ^ Approfondimenti sul sito della A.S.D. Ronchese 1916
[modifica] Bibliografia
- Sergio Pedemonte, La lunga galleria ferroviaria di Ronco, Genova, Ingegneria Ferroviaria, 2000.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene immagini o altri file su Ronco Scrivia
[modifica] Collegamenti esterni
- Ronco Scrivia su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Ronco Scrivia")
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