Ronco Scrivia

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Ronco Scrivia
comune
Ronco Scrivia – Stemma
Vista a panorama di Ronco Scrivia dal monte Reale
Vista a panorama di Ronco Scrivia dal monte Reale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Simone Franceschi (Lista civica di Centro-sinistra "Il paese insieme") dal 29/03/2010
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°36′29.54″N 8°57′18.6″E / 44.608206°N 8.955167°E44.608206; 8.955167 (Ronco Scrivia)Coordinate: 44°36′29.54″N 8°57′18.6″E / 44.608206°N 8.955167°E44.608206; 8.955167 (Ronco Scrivia)
Altitudine 334 m s.l.m.
Superficie 30,51 km²
Abitanti 4 573[1] (31-12-2011)
Densità 149,89 ab./km²
Frazioni Banchetta, Borgo Fornari, Cascine, Chiappari, Cipollina, Costa Lazzari, Curlo, Giacoboni, Isolabuona, Malvasi, Minceto, Panigasse, Pietrafraccia, Porale, Tana d'Orso, Vallecalda
Comuni confinanti Busalla, Fraconalto (AL), Isola del Cantone, Voltaggio (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 16019
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010049
Cod. catastale H536
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 273 GG[2]
Nome abitanti ronchesi
Patrono Nostra Signora del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ronco Scrivia
Posizione del comune di Ronco Scrivia nella provincia di Genova
Posizione del comune di Ronco Scrivia nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Rónco Scrivia (Ronco in ligure[3]) è un comune italiano di 4.573 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

« A Ronco cominciano i monti genovesi, pietre gialle, fiumi verdi azzurro, molto pittoresco. Bel sole e cielo limpidissimo... »
(Hermann Hesse, Dall'Italia e racconti italiani, 1901)
La cittadina e la linea ferroviaria in una fotografia di inizio Novecento

Il comune è situato nell'alta valle Scrivia su una piana alluvionale in corrispondenza di una doppia ansa del torrente Scrivia ed è chiuso sui due lati del corso d'acqua da numerosi rilievi, tra cui il più alto è il monte Reale[4] (902 m s.l.m.). Si trova circa 34 km a nord di Genova. Sulle alture sono situate molte piccole località frequentate soprattutto per la villeggiatura e ancora abitate da allevatori e coltivatori diretti.

È separato dalla costa ligure dalla catena degli Appennini, che rendono il clima di Ronco diverso da quello della riviera di levante, e causando in particolare inverni maggiormente rigidi con più frequenti nevicate.

Confina a nord con il comune di Isola del Cantone, a sud con Busalla e Savignone, ad ovest con Voltaggio e Fraconalto (entrambi in provincia di Alessandria) e ad est con Isola del Cantone e Busalla.

Il territorio comunale è composto dalle frazioni e località di Banchetta, Borgo Fornari, Cascine, Chiappari, Cipollina, Costa Lazzari, Curlo, Giacoboni, Isolabuona, Malvasi, Minceto, Panigasse, Pietrafraccia, Porale, Tana d'Orso e Vallecalda per un totale di 30,51 km²[5]. Il comune è interamente compreso nel parco naturale regionale dell'Antola.

Tra i territori di Busalla, Ronco Scrivia e Fraconalto è stato realizzato tra il 1970 e il 1977 il lago artificiale della Busalletta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ponte presso lo Scrivia

Ronco Scrivia ha poco più di 200 anni come entità comunale, ma vanta una storia quasi millenaria come testimonia anche il toponimo Ronco, il quale deriverebbe dal verbo latino-medievale runcare - dissodare nuove terre sino ad allora incolte. Dei trascorsi romani giunge solo il toponimo Via Postumia, ancora oggi la via più antica del vecchio borgo di Villavecchia che pare ricalchi - per un tratto almeno - il tracciato romano della via Consolare Postumia che da Genova portava ad Aquileia passando per Libarna; oggi gli scavi del sito di Libarna, nel territorio di Serravalle Scrivia, costituiscono il principale sito archeologico del Basso Piemonte.

Un primo insediamento è databile intorno all'anno 1000; il nome Ronco è infatti citato per la prima volta in un documento del 1127[6] relativo all'accordo tra i Signori di Pobbieto e i Consoli di Genova. Il primario borgo venne ben presto assoggettato al potere temporale dei vescovi di Tortona, che mantennero il possedimento delle terre fino al XIII secolo[6].

Da tale secolo la proprietà del feudo imperiale di Ronco fu acquisita dalla famiglia Spinola, intrecciando la sua storia ai vicini borghi e villaggi dell'alta valle Scrivia. Un'importante fatto storico accade nel 1242[6] quando il podestà di Genova, per contrastare le probabili alleanze tra Guglielmo Spinola, signore delle terre feudali imperiali, e l'imperatore Federico II di Svevia, sconfinò nelle terre ronchesi per assediarne i borghi e quindi sottometterli al potere genovese. Vittoriosi, i soldati genovesi conquisteranno gli importanti centri di Ronco, Savignone, Costapelata e Busalla.

La dominazione della Repubblica di Genova a Ronco, ma anche in altre località dell'alta valle Scrivia, non ebbe però esito facile e duraturo, tanto che già nel 1249[6] la comunità feudale ronchese ritornò sotto la signoria degli Spinola.

La via principale del paese

Testimonianza del passato feudale ronchese sono oggi le vestigia dei castelli di Ronco - poco più di un toponimo ormai - e di Borgo Fornari - attualmente di proprietà comunale il primo e recentemente ristrutturato il secondo (i lavori sono terminati nel 2012). La zona deve comunque i suoi più pregevoli monumenti al periodo aureo del marchesato Spinola - metà del Seicento - quando il marchese ottenne il permesso dall'imperatore Ferdinando III d'Asburgo di battere moneta presso la locale zecca. Ad allora risalgono la chiesa parrocchiale di San Martino, l'oratorio di San Giacomo, il palazzo marchionale (oggi sede del municipio), lo stesso ponte monumentale a lungo ritenuto dagli storici locali d'origine medievale, ed ancora la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e l'oratorio di Borgo Fornari.

Del periodo medievale rimane soltanto un'ampia documentazione relativa all'abbazia di Santa Maria al Porale di cui si conserva soltanto un tardivo affresco del Quattrocento in quella che oggi è la minuscola e assai recente chiesetta di Santa Maria in frazione Porale. Allo stesso periodo fa riferimento la pieve di Borgo Fornari, di cui rimane unicamente il nome, essendo la chiesa attuale risalente al 1600 circa.

Le fasi storiche successive porteranno, alternandosi, a nuove dominazioni genovesi e ancora delle famiglie legate ai feudi imperiali; le occupazioni e gli scontri tra feudatari cesseranno definitivamente con la soppressione dei feudi stessi a seguito della nuova dominazione napoleonica dal 1797.

Targa in ricordo della medaglia di bronzo conferita a Ronco Scrivia

Con la dominazione di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi Ronco divenne capoluogo del VI cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Occidentali e dal 1803 centro principale del VI cantone dei Monti Liguri Occidentali nella Giurisdizione del Lemmo. Nel 1804 l'autonoma municipalità di Borgo Fornari venne soppressa[6] e unita alla municipalità di Isola del Cantone; due anni dopo l'odierna frazione ritornò sotto la giurisdizione di Ronco. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814. Nel 1816[6] Borgo Fornari si costituì municipalità autonoma, ma già nel 1819[6] l'ente fu soppresso e unito, assieme alla frazione di Pietrafraccia, nuovamente nel comune di Ronco.

Con il successivo Regno d'Italia dal 1861 assunse definitivamente, dal 1863, l'attuale denominazione di "Ronco Scrivia"[6]. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VIII mandamento di Ronco del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Fortemente segnato dalle infrastrutture ferroviarie e stradali, tra la metà dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento il paese viene smembrato in tre spezzoni compromettendone lo sviluppo urbanistico unitario. Ronco Scrivia diventa però meta di villeggiatura estiva grazie alla comodità dei collegamenti con il capoluogo, e centro ferroviario di primaria importanza nei collegamenti con il nord Italia.

È questa l'epoca in cui si costruiscono le ville che oggi punteggiano il territorio, ultimo esempio d'architettura di pregio in zona, tra le quali villa Davidson a Borgo Fornari. Fu proprio la strategica importanza del nodo ferroviario ronchese la causa prima della distruzione del paese operata dai bombardieri americani nell'operazione Strangle durante la seconda guerra mondiale.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Valle Scrivia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Ronco Scrivia-Stemma.png
« Scudo ovale d'azzurro, al leone d'oro rampante, sostenente con le zampe anteriori una roncola per potare, in palo, al naturale. Corona d'oro a sette punte e ornamenti esteriori da comune, legati all'estremità da un nastro tricolore »
(Descrizione araldica dello stemma[10])


Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Centro nodale delle vie di comunicazione dell'Italia settentrionale, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposta a violenti bombardamenti che causarono la morte di molti civili e la distruzione della totalità delle proprie abitazioni. Contribuì alla guerra di liberazione ospitando distaccamenti partigiani cui parteciparono numerosi suoi giovani concittadini[11]»
— Ronco Scrivia, 1943-1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo marchionale, oggi sede del municipio.
  • Villa Davidson. Situata nel paese di Borgo Fornari, in posizione sopraelevata, fu costruita tra il 1909 e il 1910 su progetto di Gino Coppedè. Edificata in stile liberty, assumendo l'aspetto tipico delle ville inglesi, è circondata da un giardino alberato.
  • Ponte medievale sullo Scrivia.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

La conservata torre del millenario castello di Borgo Fornari

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti a Ronco Scrivia sono 287, pari al 6,28% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca civica "Tranquillo Marangoni"[14]. Fondata nel 1974 grazie ad un gruppo di volontari, dal 1987 la biblioteca aderisce al centro sistema bibliotecario della Provincia di Genova. Gestita dal Centro Servizi Culturali, in convenzione con l'amministrazione civica, dal 1995 i nuovi locali della biblioteca trovano spazio nell'ex sottostazione ferroviaria. Dal 20 ottobre 2007 è intitolata all'incisore e xilografo Tranquillo Marangoni, ospite di Ronco Scrivia fino alla sua morte.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Ronco Scrivia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Tecnico Commerciale Industriale Statale e Liceo Scientifico "Primo Levi".

Musei[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La parrocchiale di San Martino Vescovo illuminata per le festività patronali

Ronco Scrivia durante l'estate è teatro di moltissime feste e fiere:

Persone legate a Ronco Scrivia[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le principali attività economiche del paese sono la produzione agricola e nel settore della piccola e media industria; nella prima vengono prodotti e coltivati cereali, ortaggi e frutta; le industrie sono attive nei settori alimentare, meccanica, chimica, farmaceutica, petrolchimica, delle carpenterie metalliche, dei serramenti e della lavorazione del marmo. Sono altre sì praticati la floricoltura e l'allevamento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Ronco Scrivia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 35 dei Giovi che gli permette il collegamento stradale con Isola del Cantone, a nord, e Busalla a sud. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 53 di Bastia che, dopo aver attraversato le frazioni di Pietrafraccia e Bastia, sconfina nel comune di Busalla e alle sue frazioni collinari.

È raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A7.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Ronco Scrivia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova (storica) e Succursale dei Giovi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1991 Silvio Barbieri Partito Socialista Italiano Sindaco
1991 1996 Tomaso Tavella Partito Socialista Italiano Sindaco
1996 2000 Gian Luigi Sacchi Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2000 2005 Gian Luigi Sacchi Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2005 2010 Simone Franceschi Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2010 in carica Simone Franceschi Lista civica di Centro-sinistra "Il paese insieme" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Ronco Scrivia fa parte dell'Unione dei comuni dello Scrivia.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Ponte sul Rio Ladde

Particolarmente animato da sagre e feste paesane durante l'estate, Ronco Scrivia offre la possibilità di praticare numerosi sport. Oltre a tennis, nuoto e pallanuoto (U.S. Nuoto Vallescrivia[15] militante in Serie A2 Girone Nord), equitazione, bocce e petanque, per cui esistono apposite attrezzature, il territorio è particolarmente adatto per la pratica di mountain bike, trial, rafting o per la più tranquilla pesca. Di recente realizzazione un circuito Kart che offre anche la possibilita' di partecipare ed organizzare corsi di guida sicura e manifestazioni motoristiche.

L'A.S.D. Ronchese 1916[16], militante in Prima Categoria girone B, è la squadra di calcio locale. Ha festeggiato nel 2006 i suoi 90 anni di storia e vanta un ottimo impianto sportivo tra cui un campo in erba naturale, sul quale occasionalmente si è allenato anche il Genoa durante il ritiro estivo, ed uno in erba sintetica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Approfondimenti sul sito Monte Reale.it
  5. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Ronco Scrivia
  6. ^ a b c d e f g h Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 20 agosto 2010.
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Presidenza della Repubblica, 28 aprile 1995
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  14. ^ Fonti e approfondimenti sulla Biblioteca Civica "Tranquillo Marangoni"
  15. ^ Approfondimenti sul sito dell'U.S. Nuoto Vallescrivia
  16. ^ Approfondimenti sul sito della A.S.D. Ronchese 1916

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sergio Pedemonte, La lunga galleria ferroviaria di Ronco, Genova, Ingegneria Ferroviaria, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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