Mignanego

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Mignanego
Panorama di Mignanego
Mignanego - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Genova
Coordinate: 44°31′40.28″N 8°54′54.66″E / 44.5278556, 8.9151833Coordinate: 44°31′40.28″N 8°54′54.66″E / 44.5278556, 8.9151833
Altitudine: 137 m s.l.m.
Superficie: 18,4 km²
Abitanti:
3.722 31-12-2008 (fonte Istat)
Densità: 202 ab./km²
Frazioni: Barriera, Costagiutta, Fumeri, Giovi, Migliarina, Montanesi, Paveto, Ponte dell'Acqua [1], Ponterosso, Vetrerie [2], Vittoria 
Comuni contigui: Busalla, Campomorone, Fraconalto (AL), Genova, Savignone, Serra Riccò, Voltaggio (AL)
CAP: 16018
Pref. telefonico: 010
Codice ISTAT: 010035
Codice catasto: F202 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Class. climatica: zona D, 1962 GG
Nome abitanti: mignaneghesi 
Santo patrono: Madonna della Salute 
Giorno festivo: ultima domenica di agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Veduta panoramica dell’alta valle del T. Riccò (sulla destra il Passo dei Giovi, al centro in primo piano la frazione di Montanesi, a sinistra si notano i due viadotti dell’Autostrada A7)

Mignanego (Megnànego in ligure) è un comune sparso italiano di 3.722 abitanti[3] della provincia di Genova in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Passo dei Giovi.

Il comune è situato a 19 km da Genova, in alta val Polcevera, nella valle del torrente Riccò, che più a valle, a Pontedecimo, si unisce con il torrente Verde, formando il Polcevera.

Mignanego faceva parte, insieme ad altri quattro comuni liguri, della Comunità Montana Alta Val Polcevera [4], sciolta nel 2008 dalla Regione Liguria. Tali Comuni insieme ai nove della Comunità Montana Alta Valle Scrivia confluiranno in un'unica comunità montana che si chiamerà Genova 1.

I principali centri abitati si sono sviluppati lungo la Strada Provinciale 35 "dei Giovi", nel tratto che da Pontedecimo porta al passo dei Giovi. Risalendo dal fondovalle si incontrano in successione Vetrerie (la frazione più importante, spesso identificata semplicemente come Mignanego), Ponte dell'Acqua, dove si trova la sede comunale, Barriera, Pile, Ponterosso, Chiesa Giovi, Migliarina, e Passo dei Giovi, dove la strada valica lo spartiacque appenninico scendendo verso Busalla, in Valle Scrivia.

Sul versante destro della valle si trovano le frazioni di Paveto, Costagiutta e Fumeri, sul versante sinistro Montanesi e il Santuario di Nostra Signora della Vittoria, tutte raggiungibili con strade comunali che si distaccano della SP35.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Mignanego e Stazione meteorologica di Passo dei Giovi.

[modifica] Storia

Il comune di Mignanego ha origini antichissime; era attraversato dalla Via Postumia, che raggiungeva il passo della Bocchetta percorrendo il crinale tra le valli dei torrenti Riccò e Verde. La maggior parte dell’attuale territorio comunale (corrispondente al versante destro della valle del torrente Riccò), secondo le più accreditate ricostruzioni, era compreso nell’area indicata dalla Tavola Bronzea di Polcevera, ricadendo in parte nell’ “agro privato” dei Langenses e in parte nell’ “agro pubblico”. In particolare l’agro privato comprendeva la zona dove ora sorgono i centri principali del comune (Vetrerie, Ponte dell’Acqua e Paveto).

La collocazione del comune su alcune delle principali vie di comunicazione tra Genova e la Pianura Padana, spiega come esso sia stato centro di eventi storici fondamentali per Genova ed abbia avuto un ruolo importante nelle guerre che hanno coinvolto la Liguria, dalla discesa di Carlo Emanuele I di Savoia nel 1625, alla Guerra di Successione Austriaca del 1746-1747, fino alla lotta di liberazione (1943-1945).

Le cronache raccontano che nel 722 passò dalle strade di Mignanego il pellegrinaggio che trasportava a Pavia le ceneri di sant'Agostino. Nel 1613 il territorio di Mignanego fu compreso nelle pievi che formavano i sette quartieri della val Polcevera.

Tra gli eventi storici più importanti, la battaglia combattuta il 10 maggio 1625 al passo del Pertuso, che vide la vittoria delle milizie volontarie locali guidate dal parroco di Montanesi sull'armata del duca Carlo Emanuele I di Savoia. A seguito di questo episodio fu eretto, in segno di rendimento di grazie, il santuario di Nostra Signora della Vittoria. La zona fu nuovamente teatro di combattimenti negli anni 1746-1747, durante la Guerra di Successione Austriaca, dove tra i difensori della Repubblica di Genova si distinse il reggimento comandato colonnello Carlo Francesco Bembo.

Altri combattimenti avvennero ancora nel 1800, con la vittoria del generale austriaco Hohenzollern sulle truppe francesi nel 1800 e durante la seconda guerra mondiale, nel corso della lotta di liberazione (1943-1945) che in questa zona vide contrapposte le forze di occupazione tedesche alle brigate partigiane della Divisione d'assalto Garibaldi "Mingo".

Nel 1815 il comune di Mignanego seguì la sorte della Repubblica Ligure napoleonica e fu inglobato nel Regno di Sardegna, come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

La valle, un tempo prevalentemente abitata da contadini e piccoli artigiani, ebbe un notevole sviluppo con la realizzazione della Strada Statale 35 dei Giovi (ora Strada Provinciale SP35). Questa fu progettata e realizzata a cominciare dall'epoca napoleonica, a partire dal 1802 (tra le varie consulenze tecniche vi fu anche quella di Gaetano Cantoni), e fu definitivamente portata a termine sotto il Regno Sardo, attorno al 1821. I centri più importanti del Comune divennero allora quelli posti lungo questo tracciato, e la sede comunale fu stabilita nella frazione di Ponte dell'Acqua attorno al 1805. Altre infrastrutture importanti per il paese furono le due linee ferroviarie, una realizzata tra la fine degli anni quaranta dell'Ottocento e il 1853 e l’altra, detta Succursale, aperta nel 1889. L’apertura della strada e delle due linee ferroviarie, favorendo l’accesso ai vari paesi della valle, spinse molti benestanti, anche stranieri, a costruirvi le proprie case di villeggiatura. Nella zona del passo dei Giovi sorsero anche strutture ricettive ed anche, nei pressi della località Ponterosso, una stazione idrominerale che sfruttava una sorgente di acqua solforosa (l’edificio, ancora esistente, è oggi un’abitazione privata, dopo aver ospitato per un certo periodo la sede del locale distaccamento dell’arma dei Carabinieri).

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« D'azzurro ai due monti posti ai lati dello scudo, fra i quali scorre un fiume al naturale, con alla base un campo verde. Nel cielo sopra i monti, cinque stelle d'oro, ordinate in fascia »

I monti raffigurati nello stemma simboleggiano il passo dei Giovi, mentre le cinque stelle d'oro equivalgono all'antica divisione del territorio comunale in cinque parti.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

La cappella di N.S. delle Vigne
Per approfondire, vedi la voce Santuario di Nostra Signora della Vittoria.
  • Santuario della Vittoria.

Eretto nel XVII secolo in ricordo della battaglia del passo del Pertuso in cui un drappello di volontari locali ebbe la meglio sull'esercito franco-savoiardo di Carlo Emanuele I di Savoia. Il Santuario fu distrutto nel 1747, durante la guerra di successione austriaca, e poi ricostruito nel 1751.

  • Chiesa di Sant'Ambrogio.
Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Sant'Ambrogio (Mignanego).

La chiesa[5] è citata in un documento del 31 marzo 1210 e nel XIII secolo furono annesse alla sua pieve le due rettorie di Fumeri e Paveto.

  • Chiesa di San Fruttuoso. Eretta nella frazione di Fumeri, la sua prima citazione risalirebbe in un documento datato 14 giugno 1222. A seguito dello stato rovinoso di tale edificio nei primi anni del XVIII secolo fu deciso di costruire una nuova chiesa; i lavori ebbero inizio il 18 giugno del 1741 con la benedizione della prima pietra da parte dell'arciprete di Mignanego e fu completata dieci anni dopo, nel 1751, dopo l’interruzione dei lavori dovuti alla guerra del 1746-1747. La chiesa, a navata unica e con cinque altari, fu ristrutturata negli anni ’80 del XIX secolo.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta. Situata nella frazione di Paveto[6] e dedicata a santa Maria Assunta, la sua originaria citazione appare in un lodo dei consoli di Mignanego - Ecclesia de Paverio - datato al 26 aprile 1203 e ancora in un atto notarile del 7 ottobre 1232. Eretta in parrocchia probabilmente nel 1515, fu gravemente danneggiata nella guerra del 1746-1747. Le funzioni religiose si svolsero per molti anni nel vicino oratorio di S. Bartolomeo. I lavori per la nuova chiesa, molto probabilmente la terza ricostruzione, iniziarono il 9 luglio del 1872 affidando i lavori al capomastro Angelo De Negri detto il Montaldeo. Alla costruzione della nuova chiesa contribuirono finanziariamente anche ricchi genovesi che possedevano case di villeggiatura a Paveto. La chiesa, che ha una struttura a croce latina, con quattro altari; fu inaugurata nel 1873. Vi si trovano tre statue dello scultore savonese Antonio Brilla.
  • Chiesa dell'Ascensione di N.S. Gesù Cristo, nella frazione Giovi. Fu costruita per iniziativa dei fratelli Giovo nel 1637 ed eretta in parrocchia l'anno seguente. Completamente ricostruita nel 1736 subì danni e saccheggi durante l'occupazione austriache del 1747; ingrandita e ristrutturata nel XIX secolo, fu consacrata dall'arcivescovo Salvatore Magnasco il 3 ottobre 1880.
  • Chiesa di Sant'Andrea, nella frazione Montanesi. È citata per la prima volta in documenti del 1270. Il territorio della parrocchia comprende il Santuario di N.S. della Vittoria. Divenne definitivamente parrocchia autonoma nel 1593. L’avvenimento più importante nella storia della parrocchia fu la battaglia del passo del Pertuso, che diede origine al Santuario di Nostra Signora della Vittoria.
  • Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice nella frazione Ponterosso, edificio di culto moderno, architettonicamente molto semplice, costruito negli anni '60 del XX secolo. Questa chiesa non è parrocchia autonoma, ma costituisce una rettoria curata nell'ambito della parrocchia di Montanesi.
  • Cappella di N.S. delle Vigne, costruzione settecentesca che si trova in collina sopra la frazione Vetrerie e la Chiesa di S. Ambrogio.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Enti e Associazioni

La Pubblica Assistenza Croce Bianca di Mignanego, strutturata nelle due sezioni di Ponterosso e Vetrerie, fu fondata il primo aprile del 1923; operò per diversi anni godendo del sostegno di tutta la popolazione, ma durante il fascismo, nel 1934, fu incorporata nella Croce Rossa Italiana, perdendo così in parte la sua identità. Fu ricostituita nel 1946, a 23 anni esatti dalla fondazione originaria.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Mignanego

[modifica] Eventi

Annualmente, durante il primo fine settimana di luglio, viene organizzato il raduno Western dall'associazione "Amici del Cavallo". Annualmente, durante la seconda settimana del mese di luglio, viene organizzato il torneo "Vetreria Basket" presso i giardini pubblici di Vetreria. il torneo è organizzato da un gruppo di ragazzi della frazione e patrocinato dal Comune di Mignanego.

Le principali festività del comune sono:

  • Festa della Madonna di Lourdes a Mignanego la seconda domenica di febbraio.
  • Festa di Nostra Signora della Vittoria a Vittoria il 10 maggio.
  • Festa di santa Maria Ausiliatrice a Ponterosso la terza domenica di giugno.
  • Festa Sociale P.A. Croce Bianca Mignanego sez. Vetrerie a Vetrerie la prima domenica di luglio.
  • Festa di san Giacomo il Maggiore a Paveto il 25 luglio.
  • Festa di Sant'Eusebio a Fumeri la prima domenica di agosto.
  • Festa di san Lorenzo a Barriera il 10 agosto.
  • Festa di Paveto - Serate danzanti sul campo sportivo dell'U.S.Paveto, seconda domenica di agosto
  • Festa di santa Maria Assunta a Paveto il 15 agosto.
  • Festa di san Rocco a Montanesi il 16 agosto.
  • Festa della Madonna della Salute a Giovi e Mignanego l'ultima domenica di agosto.
  • Festa Sociale P.A. Croce Bianca Mignanego (Festa di Fine Estate) a Ponterosso la prima domenica di settembre
  • Festa del Santo Bambino Gesù di Praga a Barriera la seconda domenica di settembre.
  • Festa di sant'Ambrogio a Mignanego la prima domenica di dicembre.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Costagiutta
Paveto
Il santuario della Vittoria e le case circostanti visti dalla strada del passo del Pertuso
  • Barriera : Un tempo denominata Armirotti, fu così chiamata perché nei primi tempi dopo la costruzione della strada dei Giovi, intorno al 1817, qui fu istituita una stazione di posta ed imposto il pagamento di un pedaggio. La frazione sorge al centro del comune, sulla Strada Statale 35 dei Giovi ed al lato occidentale del fiume Polcevera, fra Vetreria e Ponterosso. In prossimità del centro della località sorge la stazione di Piano Orizzontale dei Giovi, che si trova tuttavia nel territorio comunale di Serra Riccò. A sud della frazione si dirama la strada per Paveto e Costagiutta ed a nord quella per Fumeri. Dopo Vetreria è l'abitato comunale più popoloso
  • Costagiutta : La frazione sorge ai piedi del monte Poggio, lungo la strada pedemontana "Via Monte Pasubio", vicina alla frazione di Paveto ed in linea d'aria non distante da Fumeri. L'abitato, concentrato fra due tornanti con diversa altimetria di questa strada, prosegue a nord con sporadiche case sparse fino a pochi chilometri dal confine con il Piemonte.
  • Fumeri : La frazione, raggiungibile con due strade che iniziano rispettivamente dalle località Pile e Ponterosso, in linea d'aria si trova a breve distanza da Costagiutta, con cui non è però collegata.
  • Giovi : Comprende due gruppi distinti di case situate lungo la SP35: Chiesa Giovi, nei pressi della chiesa dell’Ascensione di N.S. e il Passo dei Giovi, da dove si dirama la strada per il Santuario della Vittoria. La zona del valico dei Giovi era quella con maggiore presenza di case di villeggiatura e alberghi, e fu definita “la Svizzera Ligure”. Il passo era stato anche per molti anni il traguardo della corsa auto-motociclistica Pontedecimo-Giovi, che in alcune edizioni vide in gara il famoso campione Tazio Nuvolari. Le frazioni più vicine sono Ponterosso e Migliarina.
  • Migliarina : La frazione sorge a nord del comune, lungo la SS 35, lungo un tornante occidentale del Passo dei Giovi, tra la chiesa dei Giovi e il valico. Tramite un sentiero è collegata col monte Poggio, al confine con il Piemonte.
  • Montanesi : La frazione sorge a nord del comune, lungo una strada pedemontana nella Val Polcevera, ad est del Passo dei Giovi e vicino all'autostrada A7. Montanesi conta a nord la piccola contrada di Canà, sulla strada che la collega alla vicina frazione di Vittoria.
  • Paveto : La frazione sorge ai piedi del monte Poggio, lungo una strada pedemontana che si dirama da "via Monte Pasubio", a breve disatanza dalla frazione di Costagiutta. Il piccolo centro si espande principalmente lungo la sua strada principale, via Angelo Gazzo.
  • Ponterosso : La frazione sorge sulla SP35, a nord del comune. La frazione più vicina è Giovi e nei pressi dell'abitato si trova la stazione di Mignanego. Da qui si diramano le strade per Montanesi e il Santuario della Vittoria e quella per Fumeri.
  • Ponte dell'Acqua : La frazione sorge lungo la SP35, adiacente alle località Vetrerie e Barriera, e vi hanno sede gli uffici comunali.
  • Vetrerie : Detta anche "Vetreria", è situata ai piedi della collina sulla quale sorge la Chiesa di Sant'Ambrogio, ed è la frazione più popolosa del comune, spesso identificata semplicemente come "Mignanego". Si trova a sud del comune, lungo la SP 35, vicina al quartiere genovese di Pontedecimo e pressoché contigua con Ponte dell'Acqua e Barriera. Conta a sud una contrada chiamata Prelo (che amministrativamente fa parte del comune di Serra Riccò).

[modifica] Economia

L'economia del comune si basa principalmente sull'attività industriale (chimica, metalmeccanica, alimentare).

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il comune di Mignanego è situato lungo la Strada Provinciale 35 dei Giovi che collega Genova con il Basso Piemonte. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, ma può essere raggiunto tramite l'Autostrada A7, dai caselli autostradali di Genova Bolzaneto (provenendo dalla direzione Genova) e Busalla (provenendo dalla direzione Milano).

[modifica] Ferrovie

Il territorio comunale è attraversato dalle due linee ferroviarie che collegano Genova con Milano e Torino. La prima (Genova Sampierdarena-Busalla-Ronco Scrivia), completata nel 1853 e inaugurata l’anno successivo, sottopassa l’Appennino con una galleria di 3255 m, che inizia nei pressi della frazione Ponterosso e termina nella stazione di Busalla, in Valle Scrivia. Questa galleria, scavata manualmente, al tempo in cui fu costruita era la più lunga del mondo. Di li a pochi anni, con l’avvento dei mezzi di perforazione pneumatici, sarebbe stato possibile costruire facilmente trafori molti più lunghi. Questa linea ferroviaria aveva una forte pendenza, che rese necessario per alcuni anni l’impiego di una seconda locomotiva nel tratto Pontedecimo-Busalla. Il problema fu poi risolto con l’utilizzo di una locomotiva più potente, detta “Mastodonte”, che da sola riusciva a trainare i convogli nel tratto in salita[7]. Il comune di Mignanego è servito, lungo questa linea, oggi percorsa quasi esclusivamente da treni in servizio locale, dalla stazione denominata Piano Orizzontale dei Giovi vicina al centro della frazione Barriera (ma essendo sull'altra sponda del torrente Riccò, si trova nel territorio del comune di Serra Riccò) ed è molto frequentata dai pendolari per raggiungere Genova e gli altri centri dell'area urbana genovese.

La linea "succursale"Torino-Genova fu costruita negli anni ’80 del XIX secolo; su questa linea, non lontano dalla frazione di Ponterosso, si trova la stazione di Mignanego, attualmente in disuso, essendo oggi tale linea percorsa esclusivamente da treni a lunga percorrenza che non svolgono servizio locale. In corrispondenza della stazione ha inizio la lunga (8294 m) galleria che termina nella stazione di Ronco Scrivia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Michele Malfatti (Lista civica di Centro-sinistra "Tu sei Mignanego") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 010 7720381
Posta elettronica: protocollo@comunedimignanego.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Michele Malfatti Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Michele Malfatti Lista civica di Centro-sinistra "Tu sei Mignanego" Sindaco

[modifica] Sport

Mignanego è, assieme a Campomorone, una delle località della Val Polcevera in cui si pratica il "calcio anormale" [8], ossia un tipo di calcio misto maschile/femminile .

Da citare nella frazione di Paveto, la locale Unione Sportiva Paveto che è stata fondata nel 1973 e tuttora è molto attiva in special modo durante i mesi primaverili ed estivi.

[modifica] Note

  1. ^ Sede comunale
  2. ^ Frazione capoluogo chiamata anche semplicemente Mignanego
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2008
  4. ^ Approfondimenti sul sito della Montana Alta Val Polcevera
  5. ^ Approfondimenti sul sito della Parrocchia di Sant'Ambrogio
  6. ^ Approfondimenti sul sito sulla frazione di Paveto
  7. ^ Approfondimenti sul sito della rivista Asti in … vetrina
  8. ^ Info su fustalplanet.com

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • M. Lamponi, Valpolcevera, come eravamo, , 1983.
  • Guida d'Italia - Liguria, Touring Club Italiano, 1982.
  • G. Casalis, Dizionario geografico, storico, statistico e commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna , , 1849.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali