Torriglia

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Torriglia
comune
Torriglia – Stemma Torriglia – Bandiera
Panorama di Torriglia
Panorama di Torriglia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Maurizio Beltrami (Lista civica "Insieme per il futuro") dal 29/03/2010
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°31′07.44″N 9°09′28.72″E / 44.518733°N 9.157978°E44.518733; 9.157978 (Torriglia)Coordinate: 44°31′07.44″N 9°09′28.72″E / 44.518733°N 9.157978°E44.518733; 9.157978 (Torriglia)
Altitudine 769 m s.l.m.
Superficie 60,1 km²
Abitanti 2 384[1] (31-12-2011)
Densità 39,67 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Davagna, Lorsica, Lumarzo, Moconesi, Montebruno, Montoggio, Neirone, Propata, Rondanina, Valbrevenna
Altre informazioni
Cod. postale 16029
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010062
Cod. catastale L298
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 387 GG[2]
Nome abitanti torrigliesi
Patrono Nostra Signora della Divina Provvidenza
Giorno festivo ultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torriglia
Posizione del comune di Torriglia nella provincia di Genova
Posizione del comune di Torriglia nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Torriglia (Torriggia in ligure[3]) è un comune italiano di 2.384 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Panorama del territorio torrigliese

Il comune è situato in zona collinare ai piedi del monte Prelà (1.406 m) in uno spartiacque comprendente le valli dei fiumi Trebbia e Scrivia e il bacino del lago del Brugneto, a breve distanza dal passo della Scoffera (674 m s.l.m.) collegante le valli Scrivia e Bisagno. Dista circa 31 km ad est di Genova.

Il territorio è ricco di boschi e pascoli ed in estate è meta di vacanza per molte famiglie del vicino capoluogo.

Il suo territorio comunale comprende le frazioni di Bavastri, Casaleggio, Obbi, Cavorsi, Costafontana, Costalunga, Costazza, Donderi, Donetta, Fallarosa, Fascia di Carlo, Frevada, Garaventa, Laccio, Marzano, Olcesi, Passo della Scoffera, Pentema, Ponte Trebbia, Porto, Siginella, Vi per un totale di 60,1 km2.

Confina a nord con i comuni di Valbrevenna, Propata e Rondanina, a sud con Davagna, Lumarzo e Neirone, ad ovest con Montoggio e Davagna e ad est con Propata, Rondanina, Montebruno, Moconesi (exclave di Santa Brilla) e Lorsica (exclave di Barbagelata).

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola di cui ospita, presso l'edificio della Torriglietta, in via della Provvidenza, la sede scientifica ed il centro visitatori e CST Alta Via dei Monti Liguri, nonché il Centro di turismo equestre.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Torriglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico

Il borgo di Torriglia ebbe molto probabilmente origine in epoca romana. Nel 972 era in possesso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio e tale proprietà fu confermata nel diploma dell'imperatore Ottone II di Sassonia dove si cita, per la prima volta, la Curtem de Turigia.

In seguito divenne feudo dal 1227 della famiglia Malaspina, già signori della Lunigiana e del levante ligure, grazie all'approvazione dell'imperatore Federico II di Svevia. Verso la metà del XIII secolo fu sottoposto ai conti Fieschi di Lavagna, i quali edificheranno in un periodo successivo il locale castello per la difesa del borgo; quest'ultimo venne poi sottoposto al controllo della Repubblica di Genova, mantenendo però ai Fieschi l'ufficiale investitura sul feudo. Sempre in epoca medievale Torriglia fu sede di un vero e proprio centro di evangelizzazione della val Trebbia con la presenza dell'antica abbazia di Patrania, citata nei testi come Abatiam de Patrania.

Nella lotta tra le diverse fazioni guelfe e ghibelline il feudo ne fu pienamente coinvolto, scatenando nel 1432 la reazione di Genova che assalì ed espugnò il castello fliscano. A seguito della celebre Congiura dei Fieschi del 1547 contro la repubblica e soprattutto contro la famiglia Doria fu, a partire dal 1547, assoggettato a quest'ultimi che videro elevare il feudo di Torriglia al titolo di marchesato fino al 1760 e di principato dell'impero fino all'invasione di Napoleone Bonaparte in Liguria nel 1797, quando fu abolito con la soppressione dei feudi imperiali.

Con la dominazione francese rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Occidentali, con capoluogo Rocchetta Ligure, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Torriglia rientrò nel III cantone, capoluogo Montoggio, della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del VII cantone del Centro nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Panorama del borgo e del castello all'inizio del XX secolo

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI mandamento di Torriglia del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Durante la seconda guerra mondiale si distinse per le lotte partigiane di Resistenza, diventando la "Prima Repubblica partigiana d'Italia"[4][5].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Il principato di Torriglia[modifica | modifica sorgente]

Stemma dei Doria
Stemma dei Doria
 
Moneta (luigino) della principessa Violante Lomellini D'Oria
Moneta (luigino) della principessa Violante Lomellini D'Oria

Centro amministrativo del marchesato e poi del principato, Torriglia fu anche sede di un Commissario che esercitava la podestà per conto dei suoi signori assieme a quattro Reggenti del Borgo. La giurisdizione di Torriglia comprendeva - nel 1712 - alcune "Ville" rappresentate da Consoli: Casaleggio, Caorsi, Marzano, Orcesi, Tercesi, Frevada, Donetta, Garaventa, Pentema, Bavastri, Bavastrelli, Caprile, Propata, Fascia, Cassingheno, Alpicella, Montebruno, Porcile-Pareto, Dova, Canale, Fontanigorda. Nel territorio del Principato erano ricompresi anche gli altri "feudi di montagna" dei Doria Pamphilj, mentre dal precedente marchesato era esclusa la giurisdizione di Santo Stefano d'Aveto.

Nel Medioevo i suoi sovrani furono i Fieschi. In seguito al fallimento della famosa Congiura del 1557, nel 1562 la signoria fu trasferita ai marchesi Doria, poi Doria-Landi, principi di Melfi, della val di Taro e Meldola e marchesi di Loano (1679), Carrega Ligure, Garbagna, Grondona, Gremiasco, Fabbrica, Santo Stefano d'Aveto (1760), Cabella Ligure (1784), Croce Val Trebbia, Ottone, Vargo, Fontana e signori di Fontanarossa, San Sebastiano Curone, Stellanello e Valle.

Sovrani[modifica | modifica sorgente]

Dal 1547 la signoria sovrana fu concessa dall'imperatore Carlo V alla famiglia Doria col titolo di marchesato:

  • Pagano d'Oria 1562-1574, residente a Loano;
  • Giovanni Andrea Doria 1574-1606;
  • Andrea II 1606-1612;
  • reggente la moglie Giovanna Colonna 1612-1640;
  • Giovanni Andrea II (Giò Andrea) Doria Colonna 1640;
  • reggente Polissena Doria 1641-1648;
  • Andrea III 1648-1654;
  • reggente la moglie Violante Lomellini 1654-1679;
  • Giò Andrea III Doria Landi 1679-1743, primo a risiedere a Torriglia;
  • Giò Andrea IV 1743-1764, primo principe di Torriglia;
  • Andrea IV 1764-1794, marchese di Cabella (1784);
  • Giò Andrea V 1794-1798, ultimo principe.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Torriglia-Stemma.png
Torriglia-Gonfalone.png
« Nella parte superiore aquila doriesca in campo azzurro e nella parte inferiore tre torri in campo verde; il tutto sovrastato da corona »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di bianco bordato di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 21 marzo 1997[9][10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Onorato nel capoluogo. Fondata secondo alcune fonti dai monaci colombaniani del monastero di Lerino; la parrocchiale, facente parte della diocesi di Tortona, è l'unica in Liguria con tale intitolazione. Rifatta nel XVII secolo conserva al suo interno statue marmoree di vari santi.
  • Oratorio di San Vincenzo nel capoluogo. Sito nel piazzale antistante la parrocchiale di Sant'Onorato conserva al suo interno una statua del XVI secolo, proveniente dalla cappella privata del castello durante la dominazione dei Fieschi, raffigurante Nostra Signora della Neve. L'oratorio è aperto al pubblico durante le festività natalizie per l'esposizione del caratteristico presepe genovese.
  • Chiesa di San Giorgio nella frazione di Bavastri.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Fascia di Carlo.
  • Chiesetta nella frazione di Garaventa.
  • Chiesa parrocchiale di San Giacomo nella frazione di Laccio.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria nella frazione di Porto.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo nella frazione di Pentema. All'interno è ospitata una statua di legno dedicata alla Madonna della Neve, attribuita alla scuola del Maragliano, ed è presente l'orchestra in pregevole struttura lignea sulla quale è sistemato l'organo corale, opera dei fratelli Paganini.
  • Resti della cappella gentilizia della famiglia Guano, di cui si è conservata l'abside.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Ruderi del castello di Donetta, oggi semidistrutto, già antico luogo di dimora della famiglia Fieschi. Il maniero sorge su una collinetta a circa due chilometri a nord dell'odierno paese di Donetta, in una località conosciuta come Pian della Torre o Torriglia Vecchia.

Società[modifica | modifica sorgente]

La parrocchiale di San Pietro nel borgo di Pentema

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[12] i cittadini stranieri residenti a Torriglia sono 83, pari al 3,48% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

I ruderi del castello di Torriglia

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Noti anche in ambito non locale, i "canestrelletti di Torriglia P.A.T.", sono riconosciuti a livello nazionale come "Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano", di ingredienti semplici a base di farina, uova, burro, zucchero, sono dei biscotti frollini a forma di piccola margherita con un diametro di circa 1–2 cm. Si presentano con un foro nel mezzo e spolverati di zucchero a velo. L'associazione culturale "Il Canestrelletto di Torriglia"[13] controlla che tutti e sette i produttori rispettino il disciplinare comune.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Kimi Raikkonen al 26° Rally della Lanterna
  • Si è svolta a Torriglia la rievocazione storica delle guerre napoleoniche che nel XVIII - XIX secolo videro il suo territorio come teatro di numerose battaglie. Numerosi gruppi di figuranti si sono radunati nell'antico borgo e nei prati adiacenti al castello per eseguire la rappresentazione delle battaglie;
  • Nel periodo natalizio la frazione di Pentema trasforma il suo borgo in un vero e proprio presepe ambientato alla fine del XIX secolo. I personaggi esposti sono a grandezza naturale e vestiti con costumi d'epoca, ambientati in momenti di vita quotidiana;
  • la Castagnata, organizzata dagli Alpini, si svolge nel periodo autunnale (seconda domenica di ottobre);
  • Festa del canestrelletto di Torriglia, si svolge la terza domenica di maggio, organizzata dall'associazione culturale "Il Canestrelletto di Torriglia"[14].
  • Sagra del miele organizzata dal produttore locale, si svolge la prima domenica di settembre. Giornata dedicata al miele ed ai prodotti dell'apicoltura.
  • Nel 2011 il comune di Torriglia ha partecipato al programma Rai Linea Verde, in Piazza Fieschi si sono potuti gustare tutti i prodotti tipici della val Trebbia, gentilmente offerti dai vari produttori.

Persone legate a Torriglia[modifica | modifica sorgente]

  • La leggenda la definisce Capitale degli UFO per i numerosi avvistamenti dichiarati negli anni Settanta. Uno dei casi ufologici più eclatanti avvenuti a Torriglia fu quello che vide protagonista Fortunato Zanfretta.
  • La Bella di Torriglia (tutti la vogliono, nessuno la piglia) è una figura leggendaria e popolare del comune: probabilmente ad ispirarla fu Rosa Garaventa, torrigliese morta nel 1868; ma altre "pretendenti" vengono indicate da fonti alternative.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

L'economia comunale si basa prevalentemente sull'attività commerciale e turistica, l'attività agricola e l'allevamento del bestiame negli anni si è fortemente ridimensionata. Rinomata è la patata bianca di Torriglia e la patata quarantina bianca genovese.

Il vicino bacino idrico artificiale del lago del Brugneto, costruito nel 1959, costituisce la principale riserva idrica di Genova.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Torriglia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 62 Franco Rolandi, la quale s'innesta con la principale arteria della strada statale 45 di Val Trebbia collegandosi con Davagna, ad ovest, e Montebruno ad est. Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 15 del Brugneto, per raggiungere Propata, e la strada provinciale 226 di Valle Scrivia al bivio di Laccio.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giuseppe Cevasco Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giuseppe Cevasco Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giuseppe Cevasco Lista civica di Centro "Torriglia 1995" Sindaco
1999 2004 Giuseppe Cevasco Lista civica di Centro "Torriglia 1999" Sindaco
2004 2009 Fabio Fossa Lista civica di Centro "Torriglia 2004" Sindaco
2009 6 novembre 2009 Maurizio Beltrami Lista civica "Insieme per il futuro Torriglia 2009" Sindaco [15]
26 novembre 2009 29 marzo 2010 Edoardo Sottile Commissario prefettizio [16]
2010 in carica Maurizio Beltrami Lista civica "Insieme per il futuro" Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

L'oratorio di San Vincenzo
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ La repubblica di Torriglia
  5. ^ Pro.No. - Provincia Notizie - Agenzia di stampa della Provincia di Genova
  6. ^ Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  13. ^ Fonte e approfondimento sul sito de Il Canestrelletto di Torriglia
  14. ^ Fonte e approfondimento sul sito de Il Canestrelletto di Torriglia
  15. ^ Su ricorso [677/2009] di due cittadini torrigliesi, per l'illegittima partecipazione alla competizione elettorale della lista n. 4 "Un'altra Torriglia è possibile" ed in particolare di un candidato, il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto la richiesta di annullamento delle votazioni del 6 e 7 giugno 2009 con sentenza del 5 novembre, depositata il 25 novembre
  16. ^ Sciolta la giunta comunale, il 26 novembre è stato nominato, per la prima volta nella storia del comune, dalla prefettura di Genova il commissario prefettizio Edoardo Sottile che guiderà l'ente fino alle elezioni amministrative del 2010

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Giovan Battista Canepa (partigiano "Marzo"). La repubblica di Torriglia. Fratelli Frilli, Genova, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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