Montebruno

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Montebruno
comune
Montebruno – Stemma
Panorama di Montebruno
Panorama di Montebruno
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Mirko Bardini (Lista civica "Cresciamo con Montebruno") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°31′33.51″N 9°14′56.45″E / 44.525975°N 9.249014°E44.525975; 9.249014 (Montebruno)Coordinate: 44°31′33.51″N 9°14′56.45″E / 44.525975°N 9.249014°E44.525975; 9.249014 (Montebruno)
Altitudine 655 m s.l.m.
Superficie 17,68 km²
Abitanti 218[1] (31-12-2011)
Densità 12,33 ab./km²
Frazioni Caprili, Cassinetta, Conio di Mezzo, Croso, Lunga, Seppioni, Sottoripa, Tartogni, Zeppado
Comuni confinanti Fascia, Fontanigorda, Lorsica, Moconesi, Rezzoaglio, Rondanina, Torriglia
Altre informazioni
Cod. postale 16025
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010038
Cod. catastale F445
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 153 GG[2]
Nome abitanti montebrunesi
Patrono Natività di Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montebruno
Posizione del comune di Montebruno nella provincia di Genova
Posizione del comune di Montebruno nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Montebruno (Montebrûn in ligure[3]) è un comune italiano di 218 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato in val Trebbia, sviluppatosi lungo la riva sinistra del fiume Trebbia, ad est di Genova. Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Caprili, Cassinetta, Conio di Mezzo, Croso, Lunga, Pianazzo, Seppioni, Sottoripa, Tartogni e Zeppado per un totale di 17,68 km2.

Confina a nord con i comuni di Rondanina e Fascia, a sud con Moconesi (exclave di Santa Brilla) e Lorsica, ad ovest con Torriglia e ad est con Fontanigorda e Rezzoaglio.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.

Nei pressi del santuario di Nostra Signora di Montebruno vi è un sentiero che, ricalcando un'antica via di comunicazione per la val Fontanabuona, permette il raggiungimento con la frazione di Barbagelata (Lorsica) a 1.115 m sul livello del mare e quindi ridiscendere ad est verso la val d'Aveto attraversando l'omonimo torrente alle sue origini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Montebruno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ponte Doria sul fiume Trebbia con sullo sfondo l'abitato di Montebruno

Montebruno sorge lungo l'antica strada che univa Genova a Piacenza. Fin dall'epoca longobarda vi operavano i monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.

Successivamente il territorio fece parte dei possedimenti dell'abbazia di Patrania[4], fondata dai monaci di Bobbio, fino al passaggio nel X secolo nei possedimenti dell'abbazia di San Marziano di Tortona.[5]

Il suo antico toponimo (Castrum Montisbruni) viene testimoniato nel 1164 su un documento con cui Federico Barbarossa concede il territorio al marchese Obizzo Malaspina, che vi costruisce un castello.

Divenne successivamente dominio dei conti Fieschi di Lavagna che ottennero il feudo fino al 1547.

Fu quindi territorio feudale della famiglia genovese Doria ottenendo, dal 1668, il diritto di zecca e conservando il borgo fino alla fine del XVIII secolo, secolo nella quale il territorio passò alla Repubblica di Genova.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Montebruno rientrò nel VII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del III cantone dell'Appennino nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI mandamento di Torriglia del Circondario di Genova della provincia di Genova.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Alta Val Trebbia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[10] i cittadini stranieri residenti a Montebruno sono 6, pari al 2,75% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico di Montebruno

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Adiacente il santuario di Nostra Signora di Montebruno è ospitato, nei locali del convento, il museo di cultura contadina dell'Alta val Trebbia; il museo etnografico conserva testimonianze della vita e dell'artigianato contadino dei secoli passati, esponendo oggetti, attrezzi e mobilia di tale lavoro umano.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Il volo di Sophie Blanchard", con mongolfiere, deltaplani e mostre collaterali. Nella manifestazione vi è inoltre la rievocazione dell'atterraggio di emergenza che Sophie Blanchard effettuò nei pressi di Montebruno, a causa di forti correnti ascensionali, durante la sua quarantesima traversata da Milano il 15 agosto del 1811.
  • L'8 settembre, giorno della Natività di Maria, si festeggia la Madonna di Montebruno. Dopo la messa del pomeriggio si tiene la consueta processione con la veneranda statua della Vergine che percorre le vie del paese.
  • Ogni anno, il 2 novembre, si svolge a Montebruno una fiera di merci varie con protagonisti i funghi porcini che nascono nei boschi della valle.

Persone legate a Montebruno[modifica | modifica wikitesto]

  • Sophie Blanchard (Yves, 1778 - Parigi, 1819) è stata la prima donna aeronauta professionista. Nel 1811 atterrò a Montebruno la mongolfiera pilotata dall'aeronauta personale di Napoleone Bonaparte[11], partita da Milano per la festa dell'imperatore. L'atterraggio fu interpretato in maniera mistica dagli abitanti del comune, convinti di assistere ad un'apparizione della Madonna. In ricordo dell'evento a Montebruno si svolge annualmente la manifestazione "Il volo di Sophie Blanchard", con mongolfiere, deltaplani e mostre collaterali.
  • Federico Marenco (Genova, 1974) è stato sindaco di Montebruno per due mandati. Nel 1995, a vent'anni d'età, stabilì il record nazionale del primo cittadino più giovane d'Italia[12].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia comunale si basa principalmente sull'agricoltura - coltivazione di patate, legumi e foraggi - e sull'allevamento del bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte Doria sovrastante il fiume Trebbia

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Montebruno è attraversato principalmente dalla strada statale 45 di Val Trebbia che gli permette il collegamento stradale con Torriglia, ad ovest, e con Rovegno a nord est. Ulteriori collegamenti viari sono la strada provinciale 15 del Brugneto, la provinciale 48 del Fregarolo collegandosi con Rezzoaglio e quindi in val d'Aveto e la provinciale 56 di Barbagelata per l'omonima frazione di Lorsica.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dal comune di Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Montebruno e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Sergio Piergallini Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Sergio Piergallini Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Federico Marenco Lista civica di Centro-sinistra "Con noi una scelta per costruire insieme" Sindaco
1999 2004 Federico Marenco Lista civica di Centro-sinistra "Con noi una scelta per costruire insieme" Sindaco
2004 2009 Aurelio Barbieri Lista civica di Centro-sinistra "Con noi una scelta per costruire insieme" Sindaco
2009 2014 Aurelio Barbieri Lista civica di Centro-sinistra "Con noi una scelta per costruire insieme" Sindaco
2014 in carica Mirko Bardini Lista civica "Cresciamo con Montebruno" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Montebruno fa parte dell'Unione dei comuni montani dell'Alta Val Trebbia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Patrania e la Via Patranica
  5. ^ [Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000 - Pag 227-228]
  6. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  11. ^ Per approfondimenti su Sophie Blanchard è possibile scaricare dal sito Valdaveto.net il libro Sophie Blanchard, amazzone del cielo, in Val Trebbia (formato .pdf , 1515 KB) a cura di Giovanni Ferrero
  12. ^ Fonte dal sito Liguri.net

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Giovanni Ferrero, Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario, 2003.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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