Borzonasca

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Borzonasca
comune
Borzonasca – Stemma Borzonasca – Bandiera
Panorama di Borzonasca
Panorama di Borzonasca
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Giuseppino Maschio (Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento e Progresso") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°25′19.67″N 9°23′13.43″E / 44.422131°N 9.387064°E44.422131; 9.387064 (Borzonasca)Coordinate: 44°25′19.67″N 9°23′13.43″E / 44.422131°N 9.387064°E44.422131; 9.387064 (Borzonasca)
Altitudine 167 m s.l.m.
Superficie 80,04 km²
Abitanti 2 131[1] (31-12-2011)
Densità 26,62 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Mezzanego, Ne, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santo Stefano d'Aveto, Tornolo (PR), Varese Ligure (SP)
Altre informazioni
Cod. postale 16041
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010005
Cod. catastale B067
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 018 GG[2]
Nome abitanti borzonaschini
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borzonasca
Posizione del comune di Borzonasca nella provincia di Genova
Posizione del comune di Borzonasca nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Borzonasca (Borsonasca o Borzonasca in ligure[3]) è un comune italiano di 2.131 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il bacino artificiale del lago di Giacopiane

Il territorio di Borzonasca è collocato nell'alta valle Sturla nei pressi della confluenza del torrente Sturla di Carasco con il torrente Penna, a ovest di Genova da cui dista circa 54 km. Attraverso il passo della Forcella (875 m) è possibile raggiungere la val d'Aveto ed in particolare Rezzoaglio.

Confina a nord con i comuni di Rezzoaglio e Santo Stefano d'Aveto, a sud con Mezzanego e Ne (grazie alla posizione non continua al resto del comune della frazione di Giaiette, già posta in val di Taro), ad ovest con San Colombano Certenoli e ad est con i comuni di Tornolo (PR) e Varese Ligure (SP).

Il territorio comunale è formato dalle undici frazioni di Acero, Brizzolara, Belpiano, Bertigaro, Borzone, Caregli, Giaiette, Levaggi, Montemoggio, Temossi e Sopralacroce[4] per un totale di 80,04 km2, il terzo per estensione della provincia dopo il capoluogo ligure e Rezzoaglio. Inoltre fanno parte le seguenti località di Barca di Gazzolo, Belvedere, Bevere, Campori, Campori Basso, Castagnello, Montemozzo, Perlezzi, Recroso, Stibiveri, Prorè, Vallepiana, Zanoni e Zolezzi.

Parte del territorio comunale è compreso nei confini del Parco naturale regionale dell'Aveto.

Nelle vicinanze del comune, a 14 km a nord dal centro abitato, si trova il bacino artificiale di Giacopiane, costruito sbarrando la valle del torrente Calandrino, che fornisce una centrale idroelettrica.[5] Attraverso alcuni sentieri naturalistici vi è la possibilità di raggiungere diverse vette dell'Appennino ligure quali il monte Penna (1.735 m), il monte Aiona (1.701 m) e il monte Agugiaia (1.090 m). Ai confini amministrativi tra Borzonasca e Mezzanego, presso le pendici settentrionali del monte Zatta (1.404 m), è presente un'ampia faggeta costituita da antichi esemplari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu inizialmente soggetto all'abbazia di San Colombano di Bobbio[6] e poi all'abbazia di Sant'Andrea di Borzone, fino al 1536.

Borzonasca è stata crocevia commerciale tra la costa e l'immediato entroterra. Per il suo ruolo strategico vi furono eretti roccaforti e castelli di difesa dai conti Fieschi di Lavagna che dominarono sul territorio in epoca medievale e rinascimentale.

Nel vicino passo del Bocco si registrò, nel 1746, la vittoria dell'esercito franco-genovese contro le truppe austriache per il controllo del territorio.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Borzonasca rientrò nel V cantone, come capoluogo, della Giurisdizione dell'Entella e dal 1803 centro principale del I cantone dell'Entella nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel I mandamento di Borzonasca del Circondario di Chiavari facente parte della provincia di Genova.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa e ha fatto parte della Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Borzonasca-Stemma.png
Borzonasca-Gonfalone.png


« Omnia Vincit Labor »
(Motto dallo stemma comunale)
« Torre d'argento a due palchi, merlata alla guelfa e finestrata, poggiante su un prato verde attraversato da due corsi d'acqua in argento, moventi dai fianchi dello scudo e confluenti nella punta del medesimo. Sotto lo scudo una lista svolazzante azzurra con le estremità bifide riportante il motto in caratteri d'argento: "Omnia Vincit Labor" »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo troncato di azzurro e di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

I due corsi d'acqua rappresentano lo Sturla e il Penna, mentre il motto del comune in lingua latina Omnia Vincit Labor è traducibile come "l'impegno supera ogni difficoltà".

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 1º dicembre del 1971.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia di Sant'Andrea presso la frazione di Borzone

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario e chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e del Crocifisso miracoloso nel capoluogo. La chiesa-santuario parrocchiale è ubicata al centro del paese di Borzonasca. Il crocifisso venerato, conservato nella nicchia dell'altare maggiore, secondo la tradizione fu portato dall'Oriente a seguito di una crociata. La comunità parrocchiale dipese dalla diocesi di Piacenza-Bobbio fino al 1989, anno in cui il territorio borzonaschino fu inserito nei confini della diocesi di Chiavari.
  • Oratorio dei Santi Giacomo e Filippo nel capoluogo. L'antico oratorio presenta un portale risalente al 1554. Al suo interno è conservato un crocifisso ligneo che, secondo la tradizione locale, giunse dall'Oriente.
  • Oratorio della Natività della Madonna nel capoluogo. Sul portale è presente l'iscrizione con la data 1460 e un bassorilievo d'ardesia, nella parte sinistra della facciata, ritraente Dio creatore con angeli.
  • Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Acero Arpetta. Elevata al titolo di parrocchia dal cardinale Stefano Durazzo nel 1654 distaccandola dal controllo parrocchiale di Belpiano.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Belpiano.
  • Abbazia di Sant'Andrea nella frazione di Borzone. Considerato uno dei monumenti architettonici e religiosi di pregio della valle Sturla, l'abbazia è un antico edificio religioso del XII secolo. Nei pressi vi era inoltre, in località Perlezzi, un altro monastero. Costruito in stile gotico-romanico fu fondato precedentemente nel 714 dai Longobardi e dai monaci di San Colombano di Bobbio, uno dei primi insediamenti in Italia, e nel 1910 dichiarato monumento nazionale italiano.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita nella frazione di Brizzolara. La comunità parrocchiale, matrice della parrocchia di Borzonasca, fu costituita nel 1912 e dipese dalla diocesi bobbiese fino al 1989.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio nella frazione di Caregli. La comunità parrocchiale fu costituita nel XV secolo, probabilmente matrice della parrocchia di Borzonasca, fu dipendente anch'esso dall'abbazia di San Colombano prima e dalla diocesi di Bobbio fino al 1989.
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nella frazione di Levaggi.
  • Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Montemoggio.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Prato Sopralacroce.
  • Pieve antica di San Pietro nella località di Recroso.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Temossi. Fondata dai monaci di San Colombano di Bobbio, la sua parrocchia fu costituita nel XIII secolo e assoggettata alle dipendenze della comunità parrocchiale di Borzone. Fu nominata a prevostura il 29 agosto del 1882.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Borzonasca è presente e preservato un sito di interesse comunitario per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra le province di Genova e della Spezia - condiviso tra i comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure - e che comprende l'area del monte Zatta, passo del Bocco, passo Chiapparino e il monte Bossea per una superficie di oltre tremila ettari.

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il megalitico di Borzone

Megalitico di Borzone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volto megalitico di Borzone.

L'incisione è situata presso la frazione di Borzone a metà strada tra la locale abbazia di Sant'Andrea e il paese di Borzonasca. Considerata una delle incisioni e sculture rupestri più grandi d'Italia ed Europa potrebbe essere risalente al paleolitico. Una leggenda locale afferma che una volta all'anno i monaci della vicina abbazia si recassero davanti alla scultura per venerarla.

Pian dei Costi[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi tra Case Dorbora e il monte Pezze è stato recentemente rinvenuto un antico insediamento che si sviluppò, secondo gli studi, tra il XV e il XVIII secolo. Le abitazioni sono a pianta rettangolare su un solo piano e per i principali materiali di costruzione fu utilizzata pietra locale di medie e grosse dimensioni. Nelle pavimentazioni dei tre edifici scavati rinvenuti, in acciottolato, sono state trovate tracce di focolari facendo presupporre un uso del fuoco per il riscaldamento o per la panificazione. Un altro edificio presenta invece un pavimento di terra battuta e altri stili richiamante il possibile uso come stalla o ricovero per il bestiame.

All'interno sono stati rinvenuti oggetti in ceramica, un rosario femminile in perline di pasta vitrea e osso, e una piccola cornice; proprio la datazione delle ceramiche ha permesso di valutare l'abbandono dell'insediamento nella prima metà del Settecento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Borzonasca sono 214, pari al 10,04% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Borzonasca viene prodotto un caratteristico biscotto di pasta frolla, simile al canestrello, chiamato "rotella" (Roëtta nel dialetto locale) per la sua forma dentellata e simile ad una piccola ruota. La preparazione e il suo confezionamento si sono mantenute costanti nel tempo dal 1870.

Di particolare importanza è la produzione di farina di castagna nella frazione di Montemoggio con la presenza di alcuni castagneti con certificazione biologica. Questo prodotto è principalmente utilizzato per la preparazione di frittelle, castagnaccio, polenta, pasta e gnocchi.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali feste e sagre del comune della valle Sturla vi è la festa patronale di san Bartolomeo il 24 agosto; dal 16 al 18 agosto si celebra la festa di san Rocco (Montemoggio) e a novembre di san Martino di Tours nella frazione di Montemoggio.

Il 27 luglio del 2008, grazie alla collaborazione di tre panifici del territorio, Borzonasca ha stabilito il record mondiale gastronomico della focaccia alla genovese più lunga del mondo[10]. I vari pezzi di focaccia sono stati tra di loro incollati con un'apposita colla per cucina, così come prefiggeva il regolamento, e dislocati su teglie lungo il centro storico del paese. La misurazione, effettuata con opportuni strumenti da esperti, è risultata essere di 807 m di focaccia anziché i 813 m calcolati dagli organizzatori dell'evento. Per la preparazione sono stati utilizzati 300 kg di farina e 150 l d'acqua.

Persone legate a Borzonasca[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività economica del comune si basa sull'agricoltura e sul turismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Borzonasca è attraversato principalmente dalla strada provinciale 586 della Val d'Aveto che gli permette il collegamento stradale con Mezzanego, a sud, e Rezzoaglio a nord. Dal bivio presso la frazione di Borgonovo Ligure, nel comune di Mezzanego e sempre sulla SP586, dipartono diversi collegamenti stradali provinciali che attraverso il passo del Bocco e il passo del Ghiffi permettono di raggiungere la val di Vara (provincia della Spezia) e la val di Taro in provincia di Parma nell'Emilia-Romagna.

Il territorio di Borzonasca è anche attraversato dalla strada provinciale 26 bis di Valmogliana per raggiungere le frazioni di Montemoggio e Gaiette; la strada provinciale 49 di Sopralacroce che a Borzonasca si ricollega con la SP586; la strada provinciale 27 di Cassego.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Da Chiavari un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Borzonasca e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Renzo Roncoli Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giuseppino Maschio Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Giuseppino Maschio Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Giuseppino Maschio Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Ivo Pattaro Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento e Progresso" Sindaco
2009 2014 Giuseppino Maschio Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento e Progresso" Sindaco
2014 in carica Giuseppino Maschio Lista civica di Centro-sinistra "Rinnovamento e Progresso" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

A Borzonasca si è conclusa la 18ª tappa, partita da Chiavari, del Giro d'Italia del 1994.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio dei Santi Giacomo e Filippo a Borzonasca
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Approfondimenti sul sito Enel.it
  6. ^ Abbazia di Borzone » CENNI STORICI
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  10. ^ Fonte dal sito Radio Aldebaran.it
  11. ^ Borzonasca, scuola intitolata a Giacomo Devoto. URL consultato il 1º maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Albino Zanone, La miseria del 1700 e i "Battibirba" di Prato Sopralacroce in "Prato Sopralacroce e la triste emigrazione in Corsica nel 1714" Borzonasca, Chiavari, 2003.
  • Monica Roscetti, fondazione in Corsica di una nuova comunità agricola in "Prato Sopralacroce e la triste emigrazione in Corsica nel 1714" Borzonasca, Chiavari, 2003.
  • Rosaria Arena, Borzonasca e la valle Sturla, 1987, Genova, Erga edizioni.
  • Rosaria Arena, Calvario di Borzonasca: settembre 1944, 1984, Genova, don Orione.
  • Eugenio Ghilarducci, l'altra metà del cuore., Genova, 1990.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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