Varese Ligure

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Varese Ligure
comune
Varese Ligure – Stemma
Scorcio di piazza Vittorio Emanuele
Scorcio di piazza Vittorio Emanuele
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Gian Carlo Lucchetti (Lista civica "Futuro per Varese") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°22′41.26″N 9°35′44.97″E / 44.378128°N 9.595825°E44.378128; 9.595825 (Varese Ligure)Coordinate: 44°22′41.26″N 9°35′44.97″E / 44.378128°N 9.595825°E44.378128; 9.595825 (Varese Ligure)
Altitudine 353 m s.l.m.
Superficie 136,6 km²
Abitanti 2 092[1] (31-12-2011)
Densità 15,31 ab./km²
Frazioni Buto, Caranza, Cassego, Cavizzano, Codivara, Comuneglia, Costola, Montale, Porciorasco, Salino, San Pietro Vara, Scurtabò, Teviggio, Taglieto, Valletti
Comuni confinanti Albareto (PR), Bedonia (PR), Borzonasca (GE), Carro, Maissana, Ne (GE), Sesta Godano, Tornolo (PR)
Altre informazioni
Cod. postale 19028
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011029
Cod. catastale L681
Targa SP
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti varesini
Patrono Madonna della Visitazione
Giorno festivo prima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varese Ligure
Posizione del comune di Varese Ligure nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Varese Ligure nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Varese Ligure (Vaize in ligure[2]) è un comune italiano di 2.092 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. Il territorio comunale è il maggiore della provincia spezzina, rappresentandone oltre il 15% del territorio complessivo, e il secondo, dopo Genova, in Liguria.

Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[3] e insignito, dal 2006, della Bandiera arancione[4] dal Touring Club Italiano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Varese Ligure è il comune più settentrionale della provincia della Spezia, confinante sia con la provincia di Genova che con la provincia di Parma, situato in alta val di Vara alla confluenza del torrente Crovana nel fiume Vara. Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle quindici frazioni di Buto, Caranza, Cassego, Cavizzano, Codivara, Comuneglia, Costola, Montale, Porciorasco, Salino, San Pietro Vara, Scurtabò, Teviggio, Taglieto e Valletti per un totale di 136,6 km2[5].

Confina a nord con i comuni di Borzonasca (GE) (grazie alla posizione non continua al resto del comune della frazione di Giaiette, già posta in val di Taro), Tornolo (PR), Bedonia (PR) e Albareto (PR), a sud con Carro, ad ovest con Ne (GE) e Maissana, e ad est con Albareto e Sesta Godano. Dista circa 53 km ad ovest della Spezia e 74 km ad est di Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La svettante torre del Piccinino del castello Fieschi nel centro di Varese Ligure

La nascita del borgo varesino trae la sua origine dalla posizione strategica posta all'incrocio delle strade transappenniniche dirette verso Parma e Tortona. Le vie che partono da Sestri Levante e Luni a Varese trovavano infatti facile accesso alla pianura Padana, con la conseguente creazione di un mercato di scambio.

Nella zona dell'attuale Varese Ligure doveva esistere un insediamento di epoca bizantina, i cui resti sono stati rilevati sotto il castello dei Fieschi. Ad avvalorare tale ipotesi sono alcuni toponimi di derivazione greca come il "Monte dei Greci", la località Baselica (che potrebbe indicare una selva imperiale o una strada) ed il quartiere di Grecino.

Della presenza longobarda e dei monaci di san Colombano di Bobbio rimane anche traccia nella dedicazione delle chiese di Porciorasco e Ossegna (quest'ultima compresa nel comune di Maissana) a san Michele Arcangelo, al quale erano dedicati anche l'ospedale e la cappella di Cento Croci.

Nell'alta val di Vara, pressoché disabitata, esisteva un'entità ecclesiastica importante, la pieve de Varia che aveva sotto la propria giurisdizione numerose terre: nel 1031 comprendeva, tra le altre, Cassego, Chinela, Trenzanasca, Scioverana, Zanega.

La presenza dei conti fliscani di Lavagna nel territorio è datato all'inizio dell'XI secolo quando, nel 1161, ottennero l'investitura dall'imperatore Federico I. Alla fine del XII secolo i rami dei conti Fieschi e Pinelli si stabilirono nell'attuale Cassego e di lì iniziarono a disboscare, a costruire edifici in legno, a seminare, ad avviare l'agricoltura e l'allevamento.

Quasi subito iniziò la lunga stagione dei conflitti tra le due famiglie, fin quando i Fieschi scacciarono i Pinelli da Cassego e li costrinsero a rifugiarsi nella vicina località Carbello dove costruirono una torre, detta appunto torre dei Pinelli. Con un successivo patto le due casate si spartirono il territorio: quello a ponente della torre spettava ai Fieschi, quello di levante ai Pinelli, mentre i terreni oltre il fiume Scagliana rimanevano di proprietà comune.

Scorcio del centro di Varese Ligure con la chiesa dei Santi Filippo Neri e Teresa d'Avila

La loro superiorità numerica portò i Fieschi a conquistare la supremazia nell'alta val di Vara entro la fine del XIII secolo. Avuta dunque la meglio, essi decisero di consolidare la propria presenza sul territorio fondando un borgo che potesse diventare il fulcro della vita dell'intera zona; si stilò quindi un progetto d'insediamento, che prevedeva case murate e tutte uguali tra loro. Determinante nella scelta del sito fu la variazione di percorso della strada diretta dal parmense al mare, che non seguiva più come un tempo la mezza costa, ma il corso del fiume Vara.

Attraverso varie vicende storiche, i Fieschi amministrarono il feudo fino al 1386, anno in cui il doge genovese Antoniotto Adorno lo acquistò dal conte Carlo Fieschi. Presto la famiglia ne tornò in possesso, ma nel XV secolo il suo dominio venne insidiato per ben due volte e nel 1435 Nicolò Piccinino, alla guida di una spedizione ordinata da Filippo Maria Visconti contro i Fieschi, arrivò da Borgotaro, si impossessò di Varese e del castello di Monte Tanano e distrusse il castellazzo di Montevecchio.

Nel 1472 Varese passò sotto la dominazione dei Landi, feudatari dell'alta val di Taro, a seguito del matrimonio del signore di Compiano, Manfredo, con Antonia Maria Fieschi. Fu Gian Luigi Fieschi "il Vecchio", nel 1478, a riconquistare il feudo alla famiglia che lo resse fino al 1547 quando, in seguito alla fallita congiura del nipote Gian Luigi contro Andrea Doria, il potere della casata crollò e i suoi domini incamerati dalla Repubblica di Genova seguendone le sorti e divenendone un'importante punto strategico genovese nelle terre spezzine con la creazione dell'omonima podesteria.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Varese rientrò nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VI cantone dell'Alta Vara nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Varese del circondario di Chiavari della provincia di Genova; il mandamento, con l'istituzione nel 1923 della provincia della Spezia, venne inglobato in quest'ultima amministrazione provinciale[6].

Assunse l'attuale denominazione di "Varese Ligure" dal 1862.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[7], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Varese Ligure-Stemma.png
« D'azzurro, alle tre fasce d'argento, alla sbarra di rosso attraversante »
(Descrizione araldica dello stemma[10])

Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 4027 del Presidente della Repubblica datato al 20 giugno del 1984[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Cristoforo nella frazione di Cavizzano, dove all'interno è custodita la tela della Madonna col Bambino tra i santi Cristoforo e Giacomo del pittore Simone Barbino.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Codivara. Rettoria dal XIV secolo e quindi incorporata nella comunità di Comuneglia, la parrocchia fu istituita e resa indipendente dal 24 dicembre 1903.
L'oratorio presso la frazione di Comuneglia
  • Chiesa parrocchiale di San Martino vescovo nella frazione di Montale. L'attuale chiesa è stata oggetto nei secoli di vistosi interventi alla struttura che ne hanno, in parte, mutato quelli che erano i primitivi elementi della chiesa quattrocentesca.
  • Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Porciorasco. All'interno è conservato un gruppo ligneo, di scuola scultorea genovese del Settecento, raffigurante una Madonna col Bambino donata alla chiesa dalla famiglia De Paoli, originari della Corsica. E proprio all'isola è legata la statua in quanto sembrerebbe una riproduzione lignea della celebre Madonna di Lavasina venerata nell'omonimo santuario presso Brando.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di San Pietro Vara, considerata una delle chiese più antiche della vallata.
  • Oratorio di Nostra Signora della Spianata nella frazione di San Pietro Vara dove all'interno sono ospitati i crocifissi processionali.
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire nella frazione di Scurtabò. Ricordata in un atto del 1387 fu consacrata da monsignor Amedeo Casabona il 15 agosto 1929. Alcuni registri canonici andarono distrutti in un incendio compiuto nelle fasi dell'ultimo conflitto bellico.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo abate nella frazione di Taglieto.
  • Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Teviggio. L'odierna parrocchiale fu costruita dopo il XVII secolo in sostituzione della precedente chiesa, intitolata a san Quirico, posizionata più a valle e che andò distrutta durante un evento alluvionale.
  • Chiesa di San Giovanni Nepomuceno nella località di Trenzasca.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello Fieschi di Varese Ligure. Situato nella parte settentrionale del cosiddetto "Borgo Rotondo", fu edificato dai feudatari Fieschi in epoca medievale per il controllo e difesa di Varese. La struttura è costituita principalmente dalle due torri dette "del Piccinino", edificata nel 1435, e "di Manfredo Landi" del 1472. Di proprietà privata è comunque concesso per manifestazioni ed esposizioni.
  • Castello Fieschi sul Monte Tanano. Costruito nel XII secolo dalla famiglia fliscana in contrapposizione ai Pinelli, il castello fu al centro degli eventi bellici che interessarono il territorio varesino nel XV secolo, in particolare nell'assedio del condottiero Niccolò Piccinino e, in seguito, nello stratagemma di riconquista ordito da Gian Luigi Fieschi; gli eventi attestano che fu poi lo stesso Fieschi ad ordinarne la distruzione del maniero, nel 1492, con l'utilizzo di alcune parti del castello per l'edificazione delle case del Borgo Rotondo in Varese Ligure; restano visibili, comunque, alcuni ruderi della struttura.
  • Nel territorio varesino rimangono ancora visibili i resti e ruderi di antiche fortificazioni, erette per la maggior parte dalle famiglie Fieschi e Pinelli in epoca medievale. A Cassego sono presenti i resti di una fortificazione detta "la Torricella" così come a Cavizzano il castello edificato dai Pinelli o il castello fliscano di Codivara detto "di Novasina" o "Panizzaro".

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • "Borgo Rotondo" nel centro storico di Varese[11]. Voluto dai Fieschi per il controllo e difesa del territorio varesino è formato dalle uguali case in pietra disposte lungo il perimetro che, con forma ellittica, racchiudono le due principali piazze (piazza Fieschi e piazza Castello), dove nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori. Un sistema di collegamento interno fatto di laterali vicoli-carruggi permettono tuttora di affacciarsi nell'unica via mediana, anticamente chiusa da due porte e di cui solo quella a sud è ancora visibile. Nella parte settentrionale è ubicato il palazzo e poi castello Fieschi, già residenza signorile dei feudatari e, con la dominazione della repubblica genovese, sede del podestà e delle carceri. Nella piazzetta del borgo vi si svolgeva il mercato.
Il ponte di Grecino nel quartiere omonimo
  • Palazzo Ferrari nel centro storico di Varese. Nella cappella privata dell'edificio, oggi trasformato in abitazioni private, si celebrarono le nozze tra il marchese Domenico Pallavicini e Luigia Ferrari. A quest'ultima è dedicata l'ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo del poeta Ugo Foscolo. Nel giardino privato del palazzo è oggi situato il locale monumento ai Caduti.
  • Ponte di Grecino o Grexino, nello storico quartiere, è un ponte ad unica arcata realizzato nel 1515 e sovrastante il torrente Crovana.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Siti di interesse comunitario della Liguria.

Nel territorio comunale di Varese Ligure sono presenti e preservati tre siti di interesse comunitario[12] per il loro particolare interesse naturale e geologico. Il primo sito è collocato tra le province di Genova e della Spezia - condiviso tra i comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne e Varese Ligure - e che comprende l'area del monte Zatta, passo del Bocco, passo Chiapparino e il monte Bossea per una superficie di oltre tremila ettari.

Il sito tra il rio Borsa e il fiume Vara è invece compreso tra i comuni di Maissana e Varese per un'area di circa 68 ettari.

Condiviso con il comune di Sesta Godano è invece il SIC del monte Gottero e del passo del Lupo per una superficie di 1.130 ettari.

Società[modifica | modifica sorgente]

Piazza Fieschi, cuore del Borgo Rotondo

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Varese Ligure sono 66, pari al 3,15% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico

Varese Ligure è il primo comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001, rilasciata dal Registro navale italiano e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato significativi processi di efficienza ambientale, hanno verificato l'assenza di agenti inquinanti come l'ossido di carbonio, inquinamento acustico ed elettromagnetico. Hanno garantito la qualità dei servizi urbani come la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque, i servizi alle imprese, i trasporti, la tutela del paesaggio, ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. È un caso di studio internazionale per la relazione fra l'occupazione e gli investimenti nell'ambiente. Legambiente assegna al comune la palma di comune più ecologico d'Italia.[15]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Varese Ligure è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Tecnico Commerciale Statale "Manfredo Da Passano"'.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Presso la frazione di Cassego è visitabile il museo contadino con l'esposizione di documenti e oggetti legati alle attività artigianali e degli antichi mestieri del territorio varesino e della val di Vara.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico e della torre civica

Il programma delle manifestazioni è curato dal Comune e dalla Pro Loco Varese Ligure.[16].

  • Festa patronale della Madonna della Visitazione, la prima domenica di luglio, a Varese Ligure.
  • Festival Lirico, organizzato annualmente dal "Lirica Club Varese Ligure", prime due settimane di agosto.
  • Festa patronale del Santissimo Nome di Maria, la domenica successiva al 12 settembre, nella frazione di Cavizzano.
  • Festa patronale di san Lorenzo martire, il 10 agosto, nella frazione di Scurtabò.
  • Festa patronale di sant'Anna, il 26 luglio, nella frazione di Valletti.

Persone legate a Varese Ligure[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Maghella (Varese Ligure, 1766 - Maissana, 1850), barone di Borsa[19], giureconsulto e politico. Nel 1805, essendo senatore, fa parte della delegazione del senato genovese che andò a Milano per l’incoronazione di Napoleone a re d’Italia. Negli anni 1834-1835 fu sindaco di Varese Ligure. Alla sua morte lasciò parte delle sue sostanze per legato al fratello Vincenzo per la creazione in Varese Ligure di un asilo infantile e per l'Opera Pia Maghella.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Lorenzo della frazione di Caranza

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Salino[22]. In continua crescita demografica, si anima durante il periodo estivo essendo un luogo di villeggiatura piuttosto ricercato nella val di Vara. La festività paesana più importante è la festa dell'Assunzione di Maria del 15 agosto, che prevede la celebrazione della messa, una processione lungo il paese con accompagnamento della banda musicale e una lotteria di beneficenza. Il 18 maggio ricorre invece la festa di San Venanzio, con esposizione di crocefissi delle compagnie limitrofe e banchetto con degustazione di prodotti tipici.
  • San Pietro Vara. Il 29 giugno si svolgono i festeggiamenti in onore del Santo Patrono e la prima domenica di agosto quelli in onore della Madonna del Carmine.
  • Scurtabò. Si estende dai 400 ai 800 m s.l.m. e conta circa 200 residenti. Il nome sembri derivi da: "passaggio dei buoi". Scurtabò è raggiungibile da Chiavari (39 km) andando a Carasco, Mezzanego e proseguendo verso il passo del Bocco raggiunto il quale deve scendere verso Varese Ligure o da Sestri Levante (36 km) passando per Castiglione Chiavarese, percorrendo il traforo di Velva e giunti a Varese Ligure salendo verso il passo del Bocco.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Pale della centrale eolica

Da circa mille anni esiste nella valle una tradizione di zootecnia. All'attività di allevamento bovino, si è aggiunta la coltura bio, largamente sovvenzionata con fondi dell'Unione Europea, che ha portato alla Val di Vara (e Varese Ligure in particolare) il soprannome di Valle del biologico.

La centrale eolica[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio del Comune di Varese Ligure sorge la più potente centrale elettrica eolica in Liguria. Si tratta di un impianto eolico che genera una potenza di 6,5 gigawattora l'anno.[23]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Varese Ligure è attraversato principalmente dalla strada provinciale 523 del Colle di Centocroci che gli permette il collegamento stradale con le frazioni di Maissana, a sud, e con Albareto nel parmense. Altre arterie provinciali sono la SP 49 che da Varese Ligure conduce a Mezzanego; la SP 57 per le frazioni comunali di Ne e la SP 566 per Sesta Godano.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Varese Ligure è servita da autobus della A.T.P. della provincia di Genova (Azienda Trasporti Provinciali S.p.A.) per i collegamenti con Sestri Levante e da autobus della ATC (Azienda Trasporti Consortile S.p.A.) per i collegamenti con La Spezia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Vito Gianoni Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Maurizio Caranza Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" Sindaco
1995 1999 Maurizio Caranza Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" Sindaco
1999 2004 Maurizio Caranza Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" Sindaco
2004 2009 Michela Marcone Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" Sindaco
2009 2014 Michela Marcone Lista civica di Centro-sinistra "Varese 2000" Sindaco
2014 in carica Gian Carlo Lucchetti Lista civica "Futuro per Varese" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  4. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Varese Ligure-Territorio e frazioni
  6. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913
  7. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Il Borgo Rotondo dal sito del Comune di Varese Ligure
  12. ^ Fonte dal Comune di Varese Ligure-Siti di interesse comunitario
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  15. ^ Classifica di legambiente
  16. ^ Approfondimenti sul sito della Pro Loco
  17. ^ http://istitutodistudisuicontidilavagna.weebly.com - I conti di Lavagna e l'alta Val di Vara pag. 38 - Barbara Bernabò
  18. ^ Notizie su Varese Ligure pag.288 - Abate Paolo Delucchi - Soc.Economica Chiavari
  19. ^ Villa sul torrente Borsa affluente del Vara, sita nella frazione Cembrano del comune di Maissana
  20. ^ Fonte sul sito dell'emittente televisiva ligure Primocanale.it - Redazione della Spezia
  21. ^ Approfondimenti sulla frazione di Buto
  22. ^ Approfondimenti sul sito Salino.it
  23. ^ Scheda della centrale eolica

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]