Porto Venere

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Porto Venere
comune
Porto Venere – Stemma
Panorama di Porto Venere
Panorama di Porto Venere
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Matteo Cozzani (Lista civica "Portovenere - Le Grazie - Fezzano") dal 27/05/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°03′34.41″N 9°50′16.95″E / 44.059558°N 9.838042°E44.059558; 9.838042 (Porto Venere)Coordinate: 44°03′34.41″N 9°50′16.95″E / 44.059558°N 9.838042°E44.059558; 9.838042 (Porto Venere)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 7,7 km²
Abitanti 3 691[1] (31-12-2011)
Densità 479,35 ab./km²
Frazioni Fezzano, Le Grazie
Comuni confinanti La Spezia
Altre informazioni
Cod. postale 19025
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011022
Cod. catastale G925
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti portoveneresi
Patrono Madonna Bianca
Giorno festivo 17 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Venere
Posizione del comune di Porto Venere nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Porto Venere nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Porto Venere (IPA: [pɔrtoˈvɛnere][2], Portovénere in ligure, Portivène nella variante locale[3]), scritto anche Portovenere, è un comune italiano di 3.691 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. Per la sua estensione territoriale urbana è il più piccolo comune della provincia spezzina.

Dal 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Il toponimo Portovenere è conosciuto internazionalmente come la variante più diffusa, nonostante lo stesso statuto comunale, in virtù della tradizione storica consolidata, preveda la forma staccata del toponimo (Porto Venere) in tutti gli atti e documenti comunali ufficiali[4]; l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ente capofila e di rilevazione per lo Stato italiano, trascrive invece nei suoi documenti e censimenti la forma attaccata.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Porto Venere da Lerici

Il paese di Porto Venere sorge all'estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia o detto anche "golfo dei Poeti". Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.

Confina a nord con il comune della Spezia e a sud, ovest ed est è bagnato dal mar Ligure. Dista 12 km a sud della Spezia e 117 km ad est di Genova. Oltre al capoluogo, fanno parte del territorio comunale le due frazioni di Fezzano e Le Grazie, nonché l'arcipelago formato dalle isole Palmaria, Tino e Tinetto per un totale di 7,7 km2[5].

Esiste un impianto di convogliamento della fognatura dotato di griglie e pompe che spingono i reflui in una condotta sottomarina che fuoriesce a circa 200 m oltre la punta di San Pietro. La forte corrente e l'elevata profondità dello scarico (35 m. circa) contribuiscono alla rapida dispersione del fluido.

Molto rinomate le spiagge del comprensorio, grazie all'acqua cristallina e alla forte corrente del mar Ligure, che in prossimità della costa raggiunge repentinamente discrete profondità. Da segnalare le spiagge del lato nordovest dell'Isola Palmaria, citate peraltro nella Guida Blu del Touring Club Italiano e Legambiente. Sul borgo antico del paese, sulla falesia e sulle isole dell'arcipelago insiste il parco naturale regionale di Porto Venere, gestito dall'omonimo ufficio comunale.

Nella vicina località di Panigaglia, si trova un rigassificatore che provvede a rigassificare il 2% del gas naturale importato in Italia. Vi è una forte opposizione all'ampliamento; inoltre i comuni di Porto Venere, Lerici e La Spezia, nonché la Regione Liguria, si sono espressi contro il progetto dell'Eni.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La Grotta Vulcanica di Palmaria

Il clima è tipico mediterraneo, pressoché privo di eccessi termici in estate e di episodi di gelo in inverno. Tuttavia, le precipitazioni possono essere molto abbondanti, specialmente in autunno e primavera, a causa dell'orografia della riviera di Levante.

Nel territorio comunale, è ubicata la stazione meteorologica di Isola di Palmaria, i cui dati possono essere ritenuti simili a quelli che si verificano a Porto Venere e nelle zone limitrofe.

Particolarità: molto evidenti in primavera, estate e autunno sono le "termiche", ovvero i venti che soffiano influenzati dalle condizioni climatiche; dalla notte/prima mattina soffia il vento di terra, chiamato in dialetto "avaxia", proveniente da NE. Dalla tarda mattinata si alza il "Maestralino", proveniente da NW e che entra dalle Bocche di Portovenere anche con una certa forza allietando il paese e i numerosi yacht in rada dalla calura estiva. In autunno il Maestralino prende anche il nome di "Provenzaccia" a causa della provenienza dalla Provenza (derivazione del Mistral) e dalla temperatura fredda e dal carico di umidità.

Il comprensorio Porto Venere-Isola Palmaria è l'unico punto di ridosso presente nel mar Ligure tra l'Isola d'Elba e le Isole di Hyères, in Francia. Da qui anche il ruolo strategico nella storia marinaresca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il molo

Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C. con la presenza dei popoli Liguri[6], le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.[6]) e all'Itinerario Marittimo (Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini Augusti) dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C.[7] dove viene segnalato il borgo tra le località di Sestri Levante e Luni[7].

Il nome del borgo (Portus Veneris[6]) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina[6], sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro[6]. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio.

Il borgo originario (castrum vetus[6]), abitato da antichi pescatori, era sito nell'attuale piazzale Spallanzani ed è oggi interamente scomparso. Da località di pescatori, Porto Venere divenne base navale della flotta bizantina[6], ma fu assalita e distrutta dal re Rotari dei Longobardi nel 643 d.C.[6]. I pochi reperti romani, consistenti in alcune murature rinvenute sotto il piazzale Spallanzani, si rifanno all'assorto periodo cristiano-monastico dei monaci di san Colombano, con l'antica chiesa di San Pietro della diocesi di Luni. Tra i secoli VIII e XI fu oggetto di ripetuti assalti dei pirati saraceni e normanni[6].

Possedimento feudale dei signori di Vezzano[8] furono gli stessi a cedere il feudo, verosimilmente nel 1139[8], a Genova che già nel 1113[6], come testimoniamo alcuni documenti, aveva edificato un quadrangolare castello sulla punta meridionale del promontorio dell'Arpaia[8], a fianco della primitiva chiesa di San Pietro; sempre nello stesso periodo genovese venne costruita la chiesa di San Lorenzo e il borgo nuovo (castrum novum[6]). Sono del 1161[6] le mura che racchiudono entrambi i borghi, vecchio e nuovo, ed è infine nel 1162 che fu sancito formalmente il passaggio delle due chiese sotto la giurisdizione del vescovo di Genova, confermando di fatto il completo dominio genovese sul borgo[6].

Nel XV secolo, con il respinto assalto degli Aragonesi nel 1494[6], venne meno il dualismo tra i due borghi; il borgo vecchio fu distrutto lasciando libero lo spazio che ancora oggi si può osservare tra il borgo nuovo e la chiesa di San Pietro. Sempre al dominio di Genova si devono le successive fortificazioni nel territorio di Porto Venere: la batteria di San Francesco e il forte di Sant'Ambrogio e, nei pressi della Palmaria, della fortezza di Torre Scola nel 1606[6].

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo di Venere, con La Spezia capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Porto Venere rientrò nel VII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere e dal 1803 centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. È in questa fase storica che, nel 1812[6], venne realizzata la strada litoranea, denominata "Strada napoleonica" in onore del generale francese e oggi localizzata come strada provinciale 530, che ancora oggi collega il centro marinaro con La Spezia passando per i paesi di Fezzano, Le Grazie e Terizzo.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Apprezzata località di villeggiatura di fine Ottocento e inizio Novecento - tra i suoi visitatori più celebri vi fu Lord George Gordon Byron - è ancora oggi una meta turistica di punta del panorama spezzino e ligure.

Nel 1998 ha ottenuto per i suoi beni architettonici e naturalistici l'ingresso nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità tutelati dall'Unesco - assieme ai Rolli di Genova e al suo centro storico gli unici due beni inseriti per la Liguria - e dal 2001 sede dell'omonimo parco naturale regionale.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Porto Venere-Stemma.png
« D'azzurro, a tre torri quadre di pietra al naturale, merlate di tre pezzi alla guelfa, chiuse e finestrate di due, in nero, fondate ed allineate sopra una campagna al naturale, obliquo da sinistra a destra, e sostenenti ciascuna un pennone ai colori di Genova (d'argento alla croce di rosso). Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])

Lo stemma comunale è stato approvato con l'apposito decreto del Capo di Governo datato al 19 aprile del 1933[9].

Oltre allo stemma e al gonfalone comunale è la croce di San Giorgio ad essere inoltre un simbolo civico e storico della comunità di Porto Venere, vessillo riportante anche nello stemma comunale (sono dei colori di Genova le bandiere delle tre torri) e che vuole sottolineare l'alleanza secolare del borgo con l'antica Repubblica di Genova. Tale "obbiettivo" è citato pure nello statuto comunale[5].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Ruderi sull'Isola del Tinetto di un oratorio paleocristiano[11] e di una chiesa risalente all'XI secolo[11], forse legata al culto di san Venerio[11], e con modifiche strutturali databili al XII e XIII secolo[11]. Sempre sul Tinetto, nella zona d'approdo a levante dell'isola, è presente un sacello del V o VI secolo[11].

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La porta e le mura del centro storico
  • Ex complesso conventuale di San Francesco, oggi sede del municipio e di alcune abitazioni provate.
  • Torre e porta del centro storico di Porto Venere. Collegata alla cinta muraria che sale al castello Doria, la medievale porta d'accesso al borgo vecchio reca l'iscrizione Colonia Januensis 1113[8], datazione d'inizio della dominazione repubblicana genovese. A sinistra di essa sono presenti due misura di capacità genovesi risalenti al 1606[8]. La vicina torre, del 1161[8], con paramento a bugnato, presenta bifore e trifore.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Il castello Doria, le mura, le torri. A sinistra dell'immagine il campanile del santuario della Madonna Bianca
  • Forte Umberto I. Voluto dal Regno d'Italia, è situato nella punta nordorientale della Palmaria. La fortezza verrà realizzata tra il 1887 e il 1890 ed è di proprietà della Provincia della Spezia che, dopo un restauro, ne ha fatto la sede di un centro culturale legato al mare con spazi espositivi, congressuali e laboratori didattici nel campo dell'archeologia subacquea e della scienza marina[14].
  • Batteria Semaforo sull'isola della Palmaria. La stazione semaforica fu installata dalla Regia Marina negli anni trenta del XX secolo sul luogo dove, in epoca repubblicana genovese, insisteva una torre d'avvistamento circolare contro le incursioni piratesche; i dati meteo marini della stazione registrarono dal 1932 al 1962 e pubblicati dall'Istituto Idrografico della Marina.
  • Torre Scola, realizzata nel XVII secolo dalla repubblica genovese presso la punta Scola, a nord est della Palmaria.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Tra i luoghi naturali del territorio di Porto Venere celebri sono le grotte marine Byron (cala dell'Arpaia), Azzurra (semi sommersa) e del Tinetto; la cavità dei Colombi e la parete del Tino; la secca di Dante e le cale Piccola e Grande. La grotta Byron - dal nome del poeta inglese George Gordon Byron che in questo luogo traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie[15] - è situata presso lo sperone di roccia sottostante la chiesa di San Pietro e l'antica postazione difensiva; la cavità marina ha una profondità minima di cinque metri e una massima di venti lungo il fianco[15].

Società[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Porto Venere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
(EN) Porto Venere, Cinque Terre, and the Islands (Palmaria, Tino and Tinetto)
Portovenere ft dalla salita dell'ulivo.JPG
Tipo naturalistico
Criterio C (ii)(iv)(v)
Pericolo No
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[17] i cittadini stranieri residenti a Porto Venere sono 71, pari all'1,92% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico ("Porticciolo di Porto Venere") nel 2014[18].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La Grotta di Byron
Panorama del golfo

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Porto Venere è una delle borgate marinare che partecipano ogni anno al Palio del Golfo.
  • Tradizionale processione della Madonna Bianca lungo le vie del borgo allestite a festa e suggestiva illuminazione a fiaccole romane del promontorio di Punta San Pietro, l'icona della Madonna Bianca (17 agosto 1399) viene portata in processione lungo le vie del borgo.
  • Festa di san Venerio (patrono del Golfo della Spezia e dei fanalisti d'Italia) il 13 settembre, sull'isola del Tino.
  • Festa del basilico, si celebra ogni anno il 9 di aprile.

Persone legate a Porto Venere[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1516 un veliero proveniente da Lisbona e diretto a Roma fece naufragio davanti a Porto Venere. Trasportava una novità zoologica per l'Europa di quel tempo: un rinoceronte asiatico di cui il re di Portogallo Manuel I voleva fare dono al papa Leone X. Ovviamente l'animale morì, ma, riaffioratane la carcassa, fu impagliato e spedito finalmente a Roma.

Di questo primo esemplare di rinoceronte giunto in Europa Albrecht Dürer lesse la descrizione in una lettera spedita a Norimberga da Lisbona e, senza averlo mai visto, eseguì una xilografia che divenne molto famosa.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Portovenere visto dall'Isola di Palmaria

Nel territorio del comune di Porto Venere, in località Panigaglia dentro il golfo della Spezia, si trova un rigassificatore, grazie al quale è possibile importare via mare, allo stato liquido, idrocarburi gassosi naturali, come il gas naturale liquefatto.

Porto Venere è un paese essenzialmente turistico che vive di commercio, ristorazione e attività legate alla ricettività turistica. Negli ultimi anni molto importanti sono diventate le attività extra alberghiere quali B&B, affittacamere e residences. Molto apprezzato lo shopping nel lungomare Calata Doria e nel pittoresco Carrugio e le visite alla panoramica chiesa di San Pietro e al castello Doria. Il porticciolo di Porto Venere, sebbene sia il più piccolo della Liguria, nella stagione estiva fa sempre il tutto esaurito ospitando anche numerosi vip.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Porto Venere è attraversato principalmente dalla strada provinciale 530 di Portovenere che gli permette il collegamento stradale con La Spezia.

Linee marittime[modifica | modifica sorgente]

Nei mesi estivi è attivo un servizio di trasporto marittimo con l'ausilio di battelli e traghetti che collegano il porticciolo di Porto Venere con i centri vicini di Lerici, La Spezia e le principali località delle Cinque Terre.

Un servizio di trasporto locale, tramite barcaroli, collega continuamente Porto Venere alla vicina isola della Palmaria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1960 1964 Francesco Bronzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1964 1965 Sergio Fenoglio Partito Socialista Italiano Sindaco
1965 1970 Giovanni Mariotti Partito Socialista Italiano Sindaco
1970 1975 Maria Maddalena Rossi Partito Comunista Italiano Sindaco
1975 1980 Mauro Lotti Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1985 Franco Talevi Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1990 Franco Talevi Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Luigi Guida Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Pistone Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Gianfranco Della Croce Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 25 agosto 2007 Salvatore Matteo Calcagnini Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [19]
17 settembre 2007 15 aprile 2008 Annunziata Gallo Commissario straordinario [20]
2008 2013 Massimo Nardini Lista civica di Centro-sinistra "Porto Venere Democratica" Sindaco
2013 in carica Matteo Cozzani Lista civica "Portovenere - Le Grazie - Fezzano" Sindaco

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana. URL consultato l'11 maggio 2013.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ La modifica è stata ufficialmente introdotta con delibera del Commissario straordinario, assunti i poteri del Consiglio Comunale, n° 4 del 20 febbraio 2008 e citata in calce nello Statuto Comunale di Porto Venere
  5. ^ a b Fonte dallo Statuto Comunale di Porto Venere. URL consultato il 1º novembre 2011.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  7. ^ a b Fonte dal libro di Gian Antonio Dall'Aglio, Liguria Guida Levante, Genova, Arti Grafiche Litoprint per Sagep Libri e Comunicazione Srl, 2005.
  8. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ a b Fonte dal sito Terre di Lunigiana.com. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  11. ^ a b c d e f g Fonte dal sito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  12. ^ Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze di Liguria. Un affascinante viaggio tra storia e architettura, Recco, Edizioni Servizi Editoriali, 2006.
  13. ^ Fonte dal sito del parco naturale regionale di Porto Venere. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  14. ^ Fonte dal sito del parco naturale regionale di Porto Venere. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  15. ^ a b Fonte dal sito del parco naturale regionale di Porto Venere. URL consultato il 20 novembre 2011.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  18. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  19. ^ Dopo le dimissioni di nove consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  20. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 settembre 2007 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1º ottobre 2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]