Abbazia di San Venerio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Coordinate: 44°01′38.73″N 9°51′03.95″E / 44.027425°N 9.8510972°E / 44.027425; 9.8510972

Abbazia di San Venerio
[[File:|300px|Abbazia di San Venerio]]
Paese bandiera Italia
Regione Liguria
Località Isola del Tino (Porto Venere)
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato
Anno consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico
Inizio costruzione VII secolo
Completamento XI secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

L'abbazia di San Venerio, è un edificio religioso situato sull'isola del Tino a Porto Venere, nel golfo dei Poeti in provincia della Spezia.

Il complesso, così come l'isola, non è visitabile in quanto zona militare e le uniche eccezioni sono concesse per la festività di san Venerio il 13 settembre e la domenica successiva.

Indice

[modifica] Cenni storici e descrizione

Una prima cappella votiva fu edificata nel VII secolo[1] sul luogo dove fu ritrovato il corpo di san Venerio, quest'ultimo santo eremita nativo dell'isola maggiore della Palmaria[1].

L'abbazia successiva fu invece edificata nell'XI secolo[1] quale trasformazione della cappella, salvo poi essere abbandonata dai monaci Olivetani nel XV secolo[1] - che si trasferirono in un nuovo insediamento monastico nella zona del Varignano[2] - e quindi cadere in una lenta decadenza strutturale[1]. Dell'antico edificio medievale rimangono visibili la facciata e i muri perimetrali della chiesa e del chiostro in stile romanico[1].

Panorama dell'Isola del Tino

In epoca contemporanea[2] sono stati eseguiti scavi archeologici ed indagini sulla struttura da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, i quali hanno accertato e attestato[2], soprattutto nella zona absidale, la datazione del sito all'Alto Medioevo e ad un periodo riferibile tra il V e il VI secolo[2].

Nel convento degli Olivetani ha sede il museo archeologico dell'Isola del Tino[2] dove tra gli oggetti esposti si conservano anfore, monete romane ed altri manufatti dei monaci come boccali in graffita policroma e un catino in maiolica[2].

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  2. ^ a b c d e f Fonte dal sito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. URL consultato in data 18-10-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti