Carro (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carro
comune
Carro – Stemma Carro – Bandiera
Panorama dei borghi di Carro e Castello da Ziona
Panorama dei borghi di Carro e Castello da Ziona
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Antonio Solari (Lista civica di Centro-sinistra "Il Cerro") dal 27/05/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°16′20.95″N 9°36′29.75″E / 44.272486°N 9.608264°E44.272486; 9.608264 (Carro)Coordinate: 44°16′20.95″N 9°36′29.75″E / 44.272486°N 9.608264°E44.272486; 9.608264 (Carro)
Altitudine 418 m s.l.m.
Superficie 31,79 km²
Abitanti 571[1] (31-12-2011)
Densità 17,96 ab./km²
Frazioni Castello, Ponte Santa Margherita, Ziona
Comuni confinanti Carrodano, Castiglione Chiavarese (GE), Deiva Marina, Maissana, Sesta Godano, Varese Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 19012
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011009
Cod. catastale B838
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 038 GG[2]
Nome abitanti carresi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carro
Posizione del comune di Carro nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Carro nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Carro (o Cäro in ligure[3]) è un comune italiano di 571 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Carro è situato a valle del colle di Velva, nell'alta val di Vara ed il suo territorio comunale fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra. Il capoluogo, Carro, è situato lungo una collina della valle del torrente Trambacco.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle tre frazioni di Castello, Ponte Santa Margherita e Ziona; il territorio è ulteriormente diviso in quattro borgate storiche quali Agnola, Cerreta, Pavareto e Pera per un totale di 31,79 km2.[4]

Confina a nord con il comune di Varese Ligure, a sud con Carrodano, Deiva Marina e Framura, ad ovest con Maissana, Castiglione Chiavarese (GE) e Deiva Marina e ad est con Varese Ligure e Sesta Godano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Castello

Il borgo, di origine romana, fu un antico possedimento religioso del vicariato di Framura fino al passaggio del feudo dapprima agli Estensi, nell'XI secolo, e in seguito ai Malaspina; quest'ultimi cedettero la proprietà feudale alla famiglia Da Passano per volere della diocesi di Brugnato.

Nel 1229 si costituì comune libero e autonomo stipulando un'importante alleanza con la Repubblica di Genova. Dopo una breve parentesi feudale con la famiglia Fieschi, che assoggettarono il territorio nel biennio 1271-1272, Carro si sottopose definitivamente alla repubblica genovese che, per la sua importanza strategica lungo la via che dalla val di Vara risaliva la valle fino a Piacenza, eresse il borgo al titolo di podesteria dal 1299 seguendone le sorti. Dal 1556 ebbe autonomi statuti.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte venne inserito, dal 2 dicembre, nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Carro rientrò nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del IV cantone di Godano nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Godano del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Carro (Italia)-Stemma.png
Carro (Italia)-Gonfalone.png


« Inquartato al primo di Genova che è di argento alla croce di rosso; al secondo e terzo d'argento alla torre di azzurro, merlata alla guelfa di quattro pezzi, fondata sulla pianura di verde declinante a sbarra; al quarto d'oro all'aquila in nero, rivoltata. Lo scudo sarà cimato da un cerchio di muro d'oro, sormontato da otto merli uniti da muriccioli, il tutto d'argento »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Ministeriale datato al 25 marzo del 1899.[4][8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Teste apotropaiche nella borgata di Agnola.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[10] i cittadini stranieri residenti a Carro sono 11, pari all'1,93% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Targa al violinista Niccolò Paganini

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il centro museale mineralogico è aperto al pubblico dal 5 aprile 1999, una delle prime esposizioni pubbliche del suo genere in provincia della Spezia. Al suo interno sono custodite in tredici vetrine circa mille campioni di minerali, suddivisi per tipologia chimica e classi di appartenenza.

Le classi minerali rappresentate sono nel totale dieci quali elementi nativi, solfuri, alogenuri, ossidi e idrossidi, carbonati e nitrati, borati, solfati, fosfati, arsenicati, vanadati, silicati e composti organici. Inoltre è conservata una piccola collezione di pietre preziose oltre a minerali trovati nella zona di Carro e provincia.[11]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Festival paganiniano". I genitori di Niccolò Paganini erano originari di Carro. Alla manifestazione, annualmente dal 14 luglio al 14 agosto per complessivi 9 concerti e organizzato dalla "Società dei Concerti" onlus della Spezia, è sempre invitato il vincitore del "Premio Paganini" di Genova.
  • Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto, nel capoluogo.
  • "Ferragosto castellino", il 15 agosto, nel capoluogo.
  • Festa patronale della Madonna della Santa Speranza, la prima domenica di luglio, nella frazione di Ziona.
  • Mostra delle antiche attrezzature agricole, nel mese di agosto, nella frazione di Ziona.
  • Sagra della porchetta a luglio nella frazione di Ziona.
  • Sagra dell'asado nel mese di agosto nella frazione di Ziona.
  • Festa del bambino nel mese di agosto.
  • Sagra dei testaroli nel mese di giugno e luglio.

Persone legate a Carro[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Ziona. Alle spalle si intravedono Carro e Castello.
  • Gian Battista Paganini (Carro, XVIII secolo), fu console pontificio nel 1780. Alla sua morte lasciò per legato la considerevole somma di 100.000 lire all'Albergo dei Poveri di Genova nel quale venne, in seguito, eretta una statua in sua memoria[12].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali risorse economiche del comune sono l'attività agricola e l'allevamento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Carro è attraversato principalmente dalla strada provinciale 50 che gli permette il collegamento stradale con Maissana, ad ovest, con Sesta Godano, ad est, innestandosi con la strada provinciale 566 di Val di Vara nei pressi di Ponte Santa Margherita. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 46 per la frazione di Ziona e Mattarana, quest'ultima frazione di Carrodano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Gino Demattei Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Gino Demattei Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Gino Demattei Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Gino Demattei Lista civica Sindaco
2004 14 marzo 2007 Bruno Angelo Firenze Lista civica Sindaco [13]
19 aprile 2007 14 aprile 2008 Roberta Carpanese Commissario straordinario [14]
2008 2013 Antonio Solari Lista civica di Centro-sinistra "Il Cerro" Sindaco
2013 in carica Antonio Solari Lista civica di Centro-sinistra "Il Cerro" Sindaco

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  11. ^ Approfondimenti e fonti sul sito Turismo in provincia della Spezia
  12. ^ a b Goffredo Casalis, Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale Degli Stati Di S. M. Il Re Di Sardegna, Torino, G. Maspero Librajo E Cassone E Marzorati Tipografi, 1836.
  13. ^ Dopo le dimissioni di sette consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
  14. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 19 aprile 2007 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]