Brugnato

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Brugnato
comune
Brugnato – Stemma Brugnato – Bandiera
Panorama dalla frazione di Bozzolo
Panorama dalla frazione di Bozzolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Claudio Galante (Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°14′12.03″N 9°43′30.86″E / 44.236675°N 9.725239°E44.236675; 9.725239 (Brugnato)Coordinate: 44°14′12.03″N 9°43′30.86″E / 44.236675°N 9.725239°E44.236675; 9.725239 (Brugnato)
Altitudine 115 m s.l.m.
Superficie 11,9 km²
Abitanti 1 264[1] (31-12-2011)
Densità 106,22 ab./km²
Frazioni Bozzolo
Comuni confinanti Borghetto di Vara, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Zignago
Altre informazioni
Cod. postale 19020
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011007
Cod. catastale B214
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 663 GG[2]
Nome abitanti brugnatesi
Patrono san Pasquale
Giorno festivo 17 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brugnato
Posizione del comune di Brugnato nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Brugnato nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Brugnato (Briné[3] o Brignæ[4] in ligure) è un comune italiano di 1.264 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Brugnato è situato in un'ampia pianura alluvionale ai piedi della dorsale appenninica ligure, nella parte intermedia del corso del fiume Vara, in prossimità della confluenza dei torrenti Gravegnola e Chicciola.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dall'unica frazione di Bozzolo per un totale di 11,9 km2[5].

Confina a nord con i comuni di Sesta Godano e Zignago, a sud con Borghetto di Vara, ad ovest con Sesta Godano e Borghetto di Vara, e ad est con Rocchetta di Vara.

Parte del territorio brugnatese fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Ancora tuona il Vara

e nebbia ti ricopre
d'un medievale (in)canto »

(Luca Quirini, A Brugnato)
Le origini del nome

Le origini del nome sono rintracciabili già nello stemma araldico del comune, in cui è rappresentato da un susino, infatti nelle forme dialettali brigne o brignun si indica propriamente la pianta del susino. Per altri il nome deriverebbe da prunetum, da cui deriverebbe a sua volta l'espressione dialettale brignè, indicante una massa di sterpi in cui crescono tali tipologie di piante.

Tra il VII e l'VIII secolo[6], in seguito alla conquista della Liguria da parte dei Longobardi, i monaci colombaniani di Bobbio, che seguivano la regola di san Colombano e proseguivano nella loro opera di evangelizzazione, eressero un monastero che nel tempo si ingrandì fino a divenire un centro nevralgico sia religioso che economico. La nascita di Brugnato è quindi legata alla fondazione dell'abbazia che, come altri siti monastici liguri e del nord Italia, dipendevano dall'abbazia di San Colombano presente a Bobbio[6].

La crescente importanza del sito religioso, e di conseguenza della comunità di Brugnato, furono "protetti" e "riconosciuti" anche dal potere imperiale con citazioni nei diplomi di Carlo il Grosso[6] (881), Ottone III[6] (996) ed Enrico II (1014)[6] dove espressamente si attestarono i numerosi possedimenti brugnatesi, privilegi e poteri e la completa indipendenza da feudatari o vescovi, salvo un diretto assoggettamento alla Santa Sede[6].

Protetta dalla Repubblica di Genova dal XII secolo[6], fu il pontefice Innocenzo II ad elevare Brugnato a sede vescovile della diocesi omonima dal 1133,[6], suffraganea e dipendente all'arcidiocesi di Genova,[6] che andranno a placare inoltre i nascenti dissapori con i vescovi della diocesi di Luni.

Scorcio di una piazza del centro storico (Piazza Alcide De Gasperi).

L'accresciuta potenza del sito portò inevitabilmente a scontri e contrasti tra le maggiori e importanti famiglie del tempo, tra queste i Malaspina e i Fieschi, per il controllo e possedimento del feudo brugnatese. L'evento più significativo è datato al 1215[6] quando Corrado Malaspina, che rivendicava per la sua famiglia diritti sul borgo e su molte terre circostanti, riuscì ad occupare temporaneamente alcuni forti dei possedimenti brugnatesi; con l'intervento di Genova la breve dominazione del Malaspina fu contrastato lasciando ai Fieschi la nomina di vice domini di Brugnato[6].

Nel XIV secolo, per le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il vescovo fu costretto a rifugiarsi a Pontremoli[6] e la reggenza del territorio passò con alternanza prima ai Malaspina, poi ai Fregoso e infine, per un'insurrezione popolare intorno alla metà del XVI secolo, direttamente alla repubblica genovese seguendone le sorti[6]. Quest'ultima la dotò di autonomi statuti e la elevò come sede dell'omonimo capitaneato dal 1607, poi soppresso in favore del capitaneato di Levanto; dal 1637 al 1797 ebbe inoltre la possibilità di nomina di locali podestà.

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Brugnato rientrò nel II cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centro principale del IV cantone di Godano nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Via Borgo di San Bernardo

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Godano del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Al 1956 risalgono gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale con l'accorpamento della frazione di Bozzolo dopo il suo distacco dal territorio di Zignago[7].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana della Media e Bassa Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[8], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[11] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Brugnato dove l'esondazione del fiume Vara ha provocato molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali e ai collegamenti stradali[12].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Brugnato-Stemma.png
Brugnato-Gonfalone.png
« Ovale d'azzurro all'albero di susino al naturale, fruttato di tredici, nodrito su di una campagna di verde. Capo di Genova »
(Descrizione araldica dello stemma[13])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[13])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La concattedrale nel centro storico brugnatese

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Nostra Signora dell'Ulivo nella località omonima. Situato su un colle al di fuori del centro abitato la sua fondazione avvenne, come sostengono alcune fonti storiche[17], ad opera dei monaci dell'abbazia brugnatese.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario di Nostra Signora dell'Ulivo nell'omonima località

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[22] i cittadini stranieri residenti a Brugnato sono 81, pari al 6,41% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[23] e insignito, dal 2006, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano[24].

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010
Brugnato[25] 15.4% 15.1% 21.7% 32.0% 34.8%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Antico ponte medievale presso il fiume Vara

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo diocesano, sito nel palazzo vescovile, nel cui chiostro durante i mesi di luglio e agosto si svolgono diverse manifestazioni come rappresentazioni teatrali, concerti di vario genere, mostre e il cinema all'aperto. Il museo ospita inoltre una sezione dedicata ai ritrovamenti archeologici.
  • Museo mineralogico "Ambrogio Del Caldo".

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Un Borgo in festa".
  • Festa patronale e fiera di san Pasquale la quarta domenica di maggio.
  • Festa della Croce Azzurra.
  • Festa della birra.
  • Castagnata nel mese di ottobre.
  • Sagra del canestrello, la domenica delle palme.

Nel 2009 nella concattedrale di Brugnato si è celebrato il "Meeting internazionale delle comunità di San Colombano", che si tiene ogni anno in una diversa località legata al santo missionario irlandese.[27]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia brugnatese è sostanzialmente fondata sul commercio, sulla piccola industria e un inizio di turismo mirato principalmente sulle Cinque Terre.

È stato inaugurato il 12 aprile 2014 un nuovo outlet, lo "Shoppin Brugnato Cinque Terre", che è stato costruito nell'area colpita dall'alluvione del 25 ottobre. È stata inaugurata la prima parte del progetto dell'outlet; la seconda parte verrà inaugurata a dicembre 2014.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Brugnato è attraversato principalmente dalla strada provinciale 7 che gli permette il collegamento stradale con la strada provinciale 566 di Val di Vara, a sud, e Rocchetta di Vara a nordest. Il comune, inoltre, è raggiungibile anche con l'autostrada A12, uscendo al casello di Brugnato-Borghetto di Vara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo comunale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Carlo Vitale Democrazia Cristiana Sindaco
1990 17 ottobre 1991 Claudio Burroni Partito Comunista Italiano Sindaco [28]
5 novembre 1991 13 dicembre 1992 Mario Rosario Ruffo Commissario straordinario [29]
1992 1997 Franco Minchella Democrazia Cristiana Sindaco
1997 2001 Claudio Galante Lista civica di Centro-destra Sindaco
2001 2006 Claudio Galante Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato" Sindaco
2006 2011 Corrado Fabiani Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato" Sindaco
2011 in carica Claudio Galante Lista civica di Centro-destra "Insieme per Brugnato" Sindaco [30]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 103.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Frazione di Bozzolo
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Storia. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  7. ^ Decreto del presidente della Repubblica 16 marzo 1956, n. 630
  8. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  9. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  10. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  11. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  12. ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  13. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  14. ^ a b Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Cattedrale. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  15. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Oratorio di San Bernardo. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  16. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Convento dei Padri Passionisti. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  17. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Santuario di Nostra Signora dell'Ulivo. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  18. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Bozzolo. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  19. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Palazzo Vescovile. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  20. ^ a b c d Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Cattedrale. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  23. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  24. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  25. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  26. ^ Informazioni e immagini delle infiorate di Brugnato
  27. ^ Fonte dal sito del Comune di Brugnato-Meeting internazionale delle comunità di San Colombano. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  28. ^ Il Consiglio Comunale viene sciolto per la mancata approvazione del proprio statuto comunale entro i termini previsti dalla legge
  29. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 novembre 1991 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 30 novembre 1991
  30. ^ In data 12 settembre 2012 rassegna le proprie dimissioni (poi ritirate) dalla carica di sindaco

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]