Arcola
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| Arcola | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 86 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 16 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 642 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Baccano, Battifollo, Cerri, Fresonara, Monti, Piano di Arcola, Ponte di Arcola, Ressora, Romito Magra, Termo-Pianazze, Trebiano | ||||||||
| Comuni contigui: | La Spezia, Lerici, Sarzana, Vezzano Ligure | ||||||||
| CAP: | 19021 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0187 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 011002 | ||||||||
| Codice catasto: | A373 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1604 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | arcolani | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||||||||
| Giorno festivo: | 6 dicembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Arcola (Àrcoa in dialetto arcolano) è un comune italiano di 10.263 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Arcola è uno dei 22 comuni su cui insiste parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra. Il comune è situato a cavallo della zona lievemente collinare che separa il Golfo della Spezia dalla piana della Magra. È uno degli 8 comuni della val di Magra e storicamente fa parte della Lunigiana.
[modifica] Storia
| Il nome |
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Tante sono le interpretazioni sull'etimologia del nome Arcola e sul suo significato nel corso dei secoli. Alcuni storici sostengono che il nome derivi dagli Erculei, nobile famiglia romana stabilitasi in questa zona, mentre altre fonti lo collegano addirittura a Ercole quale fondatore del borgo. L'ipotesi più probabile è che derivi piuttosto da Arx (rocca) o da Arcula (piccola rocca). Altre ipotesi più recenti mettono in relazione Arcoa con il termine dialettale incò (in capo a) o con alcò (promontorio).
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Arcola fu un antico deposito di passaggio nell'avanzata di Roma contro le popolazioni Liguri negli anni 639-516 a.C. e la sua storia può essere ricondotta alla vicende che hanno interessato la Lunigiana e la Val di Magra.
Il borgo sorse infatti, con Ameglia e Castelnuovo Magra, per la necessità di fuggire alla malaria presente in Lunigiana. Fu invaso e saccheggiato prima dai Normanni poi dai Saraceni, ma purtroppo non esistono documenti storici che attestino l'attendibilità di queste notizie. È verso la foce del fiume che si ebbero le maggiori trasformazioni del paesaggio: nel bacino oggi interrato, al tempo del Liguri facevano scalo navi greche, etrusche e romane.
Vi operarono i monaci di san Colombano dipendenti dall'abbazia di Brugnato.
Nel XI secolo divenne un'importante centro feudale degli Obertenghi i quali costruiscono sulla sommità del colle un castello. La proprietà del borgo divenne ben presto assoggettato al potere signorile dei Conti di Vezzano e, in seguito, al potere religioso dei vescovi di Luni. Nel corso del XIII secolo fu al centro dei vari tentativi di dominio della famiglia Malaspina, ma nel 1278 fu definitivamente controllato dalla Repubblica di Genova.
Le attività agricole del XV secolo erano già discretamente sviluppate, nonostante fossero interessate da frequenti alluvioni. Si coltivavano legumi, cereali, uva, frutta, foraggio ed ortaggi. In seguito venne introdotta anche la coltivazione del granturco mentre nel XIX secolo si comincia a coltivare la patata, la barbabietola da zucchero, la canapa, il lino e il gelso.
Nel XVII secolo, vennero realizzate le prime opere di arginatura del fiume Magra, mentre nel XVIII secolo si costruivano i primi mulini, nel 1736, grazie all'opera di Matteo Vinzoni.
Nel 1799 i Francesi con i Genovesi combattono contro le truppe austro-russe. Nel corso del bombardamento vengono colpiti e danneggiati sia il castello che la torre. Il castello sarà poi restaurato nel 1884 e in seguito adibito a sede del municipio di Arcola.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Scudo azzurro, con arco bianco sorretto da due colonne di ordine romano di colore bianco, sormontato da una corona a 7 punte di colore giallo oro. In alto a sinistra, la luna e la stella simbolo di Luni, a otto punte, in colore giallo oro » | |
Lo stemma comunale è stato adottato e scelto dall'amministrazione comunale il 29 maggio del 1880. La raffigurazione della luna e della stella simboleggiano l'antico legame arcolano con la storica città romana di Luni.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
| Per approfondire, vedi la voce Santuario di Nostra Signora degli Angeli. |
- Santuario di Nostra Signora degli Angeli. Edificato nel luogo in cui sarebbe avvenuta una miracolosa apparizione della Vergine il 21 maggio 1556. Nel 1558 venne costruita l'attuale cappella sotterranea.
- Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Bari. Citata in un atto del 1132. Venne ingrandita nel 1628 e ultimata nel 1673. La struttura è divisa in tre navate con sei colonne marmoree di ordine tuscanico. All'interno della chiesa troviamo una tavola in marmo ad alto e basso rilievo con la Beata Vergine col Bambino, tra Santa Margherita e San Nicolò. Il campanile venne messo in opera nel 1658.
- Pieve di Santo Stefano e Santa Margherita. La pieve parrocchiale è ricordata nella bolla pontificia di Papa Eugenio III del 1149. Fu trasformata in età gotica con abside quadrata, fiancheggiata da analoghe cappelle con ampi archi acuti a tre navate. All'interno è conservato un trittico in marmo del XIV secolo raffigurante la Beata Vergine e i Santi Pietro e Giovanni Battista; all'esterno la pieve custodisce una fontana fatta costruire dal vescovo di Luni Giovanni Battista Salvago nel 1626. Peculiare la scritta che sovrasta il portone d'entrata della chiesa: Terribilis est locus iste.
- Pieve di San Michele Arcangelo. La pieve è indicata già nella bolla pontificia di Papa Eugenio III del 1149. La chiesa fu costruita nel XVI secolo su una struttura precedente. È di stile romanico, ha tre navate sostenute da otto colonne di marmo rosso locale. Ai lati vi sono quattro altari intitolati a Santa Caterina, San Bernardo, San Rocco e alla Natività. All'interno della chiesa vi si trova un'ara romana proveniente da Luni e impiegata come pila dell'acqua benedetta, un crocefisso a tempera su legno risalente al 1456, una pala in marmo della prima metà del secolo XVI e una Via Crucis del secolo XVIII.
- Oratorio di Nostra Signora della Neve. Eretto nella seconda metà del XVI secolo nella frazione Ville-Monti.
- Oratorio dell'Annunciazione. L'edificio è situato nella frazione di Villa del Chioso e fu voluto da Camillo dei Conti Picedi nella prima metà del XVII secolo.
- Chiesa parrocchiale di San Rocco.
- Chiesa parrocchiale di Sant'Anna nella frazione di Cerri. Al suo interno sono conservate tre quadri databili al XVII e XIX secolo della scuola pittorica genovese.
- Chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione nella frazione di Romito.
- Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Trebiano.
[modifica] Architetture civili
- Villa Picedi Benettini del XVIII secolo.
[modifica] Architetture militari
[modifica] Castello di Arcola
Situato sovrastante il borgo, con vista strategica sulla piana di Sarzana e la foce del fiume Magra, la costruzione del castello di Arcola è risalente agli inizi del XII secolo ad opera degli Estensi. Nel corso del XIII secolo subì numerosi e gravosi assedi, tra cui l'assalto della Repubblica di Genova nel 1278 per la conquista del feudo; dell'assedio genovese rimarrà intatta solo la vicina torre. Ricostruito ex novo e convertito in palazzo feudale fu nel 1320 assediato dal Signore di Lucca Castruccio Castracani; nel 1436 ritornò in possesso della repubblica genovese. L'odierno palazzo, oggi sede del municipio, fu costruito sul sito dell'antico castello obertengo nel 1885.
[modifica] Torre pentagonale
Eretta adiacente il palazzo comunale, la torre è l'unica testimonianza visiva dell'antico castello eretto dagli Obertenghi nel X secolo. Di altezza pari a sedici metri è a pianta pentagonale e munita, alla sommità, di merli e piccole finestrelle lungo i lati della torre. Tra la torre e il piazzale del municipio vi è inoltre in un'aiuola un'antica vasca marmorea per la misurazione di mezzo barile di vino. Secondo la dicitura impressa nel marmo l'unità di misura utilizzata era quella di Genova nei primi anni del XVII secolo. La vasca reca come datazione il 1601.
[modifica] Castello di Terbiano
Citato per la prima volta nel diploma del 963 dell'imperatore Ottone I, il castello fu costruito dai vescovi di Luni che utilizzò il maniero come roccaforte sul colle. Nel 1039 divenne dominio dei Signori di Trebiano, vicini alla diocesi lunense. La costruzione ha una pianta quadrata e presenta quattro grandi torri ai lati inglobate nella cortina che raggiunge l'altezza massima di 20 metri. Curiosamente, nonostante l'imponente mole della struttura suggerisca per il castello una posizione per la difesa del borgo, fu scelto dai vescovi come semplice residenza feudale.
[modifica] Fortezza di Canarbino
Al confine tra comune di Arcola e Lerici, sulla sommità del crinale che domina l'abitato di Pitelli, si trova la località di Canarbino, sede di un forte militare del XVIII secolo che conserva ancora intatta tutta la struttura originaria, compresi fossati e mura di cinta. Il forte viene oggi utilizzato come poligono di tiro e fa parte del sistema di fortificazione dell'Alta Via del Golfo Spezzino.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Qualità della vita
Il 27 settembre 2007 ha ottenuto la certificazione di conformità alla norma ISO 14001 per pianificazione, gestione e controllo del territorio comunale, servizi e infrastrutture di competenza[2].
[modifica] Cultura
[modifica] Teatro
Con il patrocinio dell'attuale amministrazione è attiva sul territorio del comune la compagnia teatrale Actor in Progress[3], che partecipa all'organizzazione di eventi pubblici di spettacolo, consulenza artistica per eventi teatrali e formazione teatrale per adulti e per ragazzi. La compagnia è impegnata in una tournèè nazionale con lo spettacolo "Emozioni Differite" La scuola di formazione teatrale ,da cui origina la compagnia stessa, ha avuto nel 2009 il riconoscimento del Ministero per i Beni e le attività culturali.
[modifica] Cucina
Molto sentita è la cucina tradizionale, un misto di sapori e tradizioni dovute al posizionamento del comune tra i confini di Liguria, Lunigiana ed Emilia. Tra i piatti meglio interpretati abbiamo lo stoccafisso e il baccalà, la focaccia, le minestre di cereali, di legumi o di verdure, le frittate. Stimati sono anche i ravioli ripieni di verdura o carne che bene alleano un primo piatto con un'unica portata gastronomica. Da non scordare anche la famosa cima alla genovese.
[modifica] Personalità legate ad Arcola
- Ugo Muccini, combattente partigiano caduto nella guerra di Spagna
- Anton Maria Visdomini, letterato umanista
- Renzo Novatore (1890-1922), poeta anarchico
- Livio Gianolla, poeta dialettale
- Renzo Ferrari, poeta e scrittore
- Rina Pellegri, poetessa
- Vanni Ratti, pittore
- Alexia, cantante
[modifica] Eventi
- Il primo week-end di agosto si svolge la Sagra del raviolo.
- La prima domenica di settembre, e i quattro giorni immediatamente precedenti, sono dedicati alla Rassegna Arcola e i suoi vini e alla contestuale Sagra della polenta, organizzate ogni anno nel parco della Villa Picedi-Benettini. La manifestazione, che ha luogo da più di un quarto di secolo, è ormai uno degli appuntamenti enogastronomici più importanti e frequentati della provincia.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Il territorio comunale comprende, oltre ad Arcola capoluogo, dove è posta la sede del Comune, undici frazioni: Baccano, Battifollo, Cerri, Fresonara, Monti, Piano di Arcola, Ponte di Arcola, Ressora, Romito Magra, Termo-Pianazze, Trebiano[4].
[modifica] Economia
L'economia del comune si basa, oltre che sul turismo, sull'attività agricola ed in particolare sulla coltivazione degli ortaggi e dei legumi, la raccolta e lavorazione dell'olio e la produzione di vini. Vi è inoltre la presenza di medie industrie metalmeccaniche, petrolchimiche e sulla lavorazione della carta.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Arcola è situata lungo la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Vezzano Ligure sul raccordo tra La Spezia e l'Autostrada A15 o il casello autostradale di Sarzana sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
In località Ponte di Arcola è inoltre presente la stazione ferroviaria di Arcola, sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Livio Giorgi (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Arcola") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0187 952811
Posta elettronica: urp@comune.arcola.sp.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Livio Giorgi | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Livio Giorgi | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Arcola" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2007
- ^ Fonte dal sito del Comune di Arcola
- ^ Approfondimenti sul sito ufficiale della Compagnia teatrale
- ^ Articolo 3 dello Statuto comunale, adottato con delibera di Consiglio Comunale n.50 del 28 settembre 2001
[modifica] Bibliografia
- Emilia Petacco, Franco Bonatti, Elisabetta Coruzzi, Arcola, storia e istituzioni, Edizioni Giacché, La Spezia 2001, ISBN 88-86999-48-8
[modifica] Voci correlate
- Parco naturale regionale di Montemarcello - Magra
- Val di Magra
- Lunigiana
- Santuario di Nostra Signora degli Angeli
[modifica] Altri progetti
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