Bonassola
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| Bonassola | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 5 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,31 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 105 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Costella, Montaretto, Poggio, Reggimonti, San Giorgio, Scernio, Serra | ||||||||
| Comuni contigui: | Framura, Levanto | ||||||||
| CAP: | 19011 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0187 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 011005 | ||||||||
| Codice catasto: | A961 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 3 (sismicità bassa) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1509 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | bonassolesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Caterina d'Alessandria | ||||||||
| Giorno festivo: | prima domenica di ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Bonassola (Bonasseua in ligure) è un comune italiano di 980 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si trova in un golfo della costa ligure di levante, racchiuso da una cerchia collinare di pini marittimi e tipici terrazzamenti di uliveti e vigneti per la coltivazione agricola. Fondato su una piana alluvionale e disteso per circa cinque chilometri, il territorio comunale è costituito da sette borghi storici: nella zona occidentale, alle pendici del monte Brino si trovano i centri di Montaretto e Reggimonti; sovrastante il golfo bonassolese si trovano le comunità di San Giorgio, Costella e Serra; nella parte orientale, verso Levanto e in prossimità del monte Rossola, i nuclei di Poggio e Scerno.
Il comune fa parte della Comunità Montana della Riviera Spezzina.
[modifica] Storia
La prima citazione ufficiale di Bonassola è in un documento datato al 29 aprile del 1269 dove viene menzionata la locale chiesa di San Giorgio; un'antecedente citazione risalirebbe però al 18 marzo del 1154 dove in un documento pontificio di papa Anastasio IV - denominato dagli storici "Privilegio di Papa Anastasio IV" - vengono confermate al vescovo della diocesi di Luni la dipendenza della pieve di Ceula, l'odierna chiesa di San Siro della frazione di Montale (Levanto), avente tra le sue "proprietà religiose" anche la chiesa locale di Scernio.
La fondazione della primitiva Vallis Bonazolae è certamente più antica, studi e ritrovamenti archeologici - rinvenuti durante gli scavi tra il 1959 e il 1960 da Leopoldo Cimaschi presso la località di Chiasarotta - hanno infatti accertato la presenza umana molto ben prima della colonizzazione dell'Impero romano nelle terre liguri.
Notizie storiche del XIII secolo attestano la forte vocazione marinara del borgo di Bonassola la cui proprietà feudale passò dai signori Da Passano direttamente alla Repubblica di Genova che, nella prima metà del XV secolo, l'assoggettò alla podesteria di Framura; un rilevamento fiscale del 1531, commissionato da Genova, conferma l'importante attività legata alla marineria e la vocazione verso i commerci del vino, dell'olio di oliva e delle castagne. Proprio in questo periodo risale la maggiore espansione del borgo verso la costa e quindi del numero della sua popolazione, fenomeno che si arrestò nella seconda metà del XVI secolo a causa delle sempre più frequenti invasioni dei pirati. Del 1569 è l'Instrumento della Cumpagnia di Bonassolla, primo documento in Italia che si riferisce ad una previdenza civile, istituita per poter liberare dai corsari Turchi, che allora infestavano il Mar Mediterraneo, i concittadini bonassolesi.
Storicamente seguì quindi le sorti della Repubblica di Genova, subendo a sua volta la dominazione francese di Napoleone Bonaparte nel luglio del 1799; oltre all'occupazione d'oltralpe, che causò inevitabili danni, la popolazione dovette a sue spese rifornire le truppe con viveri. Con l'avvento della neo Repubblica Ligure, inserita nel Primo Impero francese napoleonico, il borgo di Bonassola entrò a far parte nel 1803 del Cantone di Montaretto. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. La costruzione della linea ferroviaria litoranea e della strada carrozzabile, nel corso del XIX secolo, diede termine al secolare isolamento del borgo: se da un lato però si velocizzarono i collegamenti viari e ferrati con gli altri paesi del levante ligure, il nuovo assetto urbano vide in contemporanea l'ascesa della storica economia legata al mare che, nel XVIII secolo, divenne come importanza seconda a Lerici nella riviera di levante. La scoperta di un filone di marmo, avvenuta casualmente nel 1832 durante la costruzione della carrozzabile di Baracca, causò inoltre nel borgo l'intensivo sfruttamento di tale materiale.
Al calare delle attività agricole, oramai prodotta solo per usi familiari, si sostituì l'importante attività legata al turismo.
[modifica] Seconda guerra mondiale
Il 29 giugno 1943, alle ore 10,45, il piroscafo Bolzaneto (Soc. armatrice ILVA di Genova) fu silurato tra Bonassola e Deiva Marina (SP) dal sommergibile inglese Sportsman, comandato dal tenente di vascello Gatehouse, mentre faceva rotta da Marina di Carrara a Genova trasportando un "prezioso" carico di ghisa (recuperato con draghe al termine della guerra). Il siluro centrò il piroscafo, spaccandolo letteralmente in due tronconi (gli abitanti di Bonassola udirono spaventati il fragore dell'esplosione). La nave giace ora ad una profondità tra i 40 ed i 55 metri (coordinate: 44° 10' 269" N - 09° 33' 925" E). La parte prodiera è separata di 150 m da quella poppiera. Nel naufragio i pochi superstiti (9 su un equipaggio di 20 persone) furono tratti in salvo dagli abitanti di Bonassola che prontamente andarono in soccorso con barche da pescatore. La nave, varata nel 1918, con stazza lorda di t. 2.220, lunghezza di m 86,96, larghezza di m 12,50, pescava m. 5,37; era spinta da una macchina a vapore a triplice espansione con due caldaie della potenza di 900 hp che le imprimeva una velocità massima di 8,5 nodi.
Il 22 marzo 1944, alle ore 23.00, 2 ufficiali e 13 soldati del 2677th OSS (servizi americani) sbarcarono su tre gommoni neri allo Sca', al fine di distruggere la galleria ferroviaria della linea Genova-Roma, nell'ambito dell'Operazione Strangle, per interrompere i flussi di materiale e uomini per il fronte di Cassino. Catturati il giorno 24 marzo 1944, furono trasportati a Carrozzo (La Spezia) sede del 135 Festung Brigade (Brigata Almers) e fucilati il 26 marzo alle 7.30 del mattino presso Punta Bianca per ordine del generale Anton Dostler. Questo ordine gli costerà la vita, perché a fine guerra fu processato e condannato alla fucilazione. Sarà il primo generale tedesco ad essere fucilato. La sentenza costituirà un importante precedente giuridico per il successivo processo di Norimberga ai criminali nazisti.
Il 24 aprile del 1945 cadeva in combattimento in via Casaregis a Genova, durante la liberazione della città, Angelo Corradino "Nuzzi". Angelo, commerciante, era nato a Bonassola il 30 luglio 1874 e faceva parte della brigata SAP "Tito".
[modifica] Incidente ferroviario del 1965
Il 16 gennaio 1965 il treno merci 6178 esplose nella stazione di Bonassola. L'esplosione coinvolse anche il treno locale 1702 in sosta nella stazione. Causa dell'esplosione fu lo scoppio di esplosivi trasportati dal treno merci e utilizzati per la realizzazione della linea a monte nella tratta Framura - Monterosso (all'epoca ultima della Tirrenica ancora a binario unico). Il tragico bilancio del disastro fu di 9 morti e 48 feriti.
In realtà i morti furono 10, perché un ferito, il manovale Nicola Bardotti, morì qualche giorno dopo in ospedale a causa della gravità delle ferite riportate.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Partito, nel primo d'argento alla torre merlata di rosso, aperto e finestrato del campo; nel secondo d'azzurro alla nave vagante con le vele in poppa sopra un mare, il tutto al naturale. Lo scudo sarà sormontato dalla Corona di Comune » | |
Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale del re Vittorio Emanuele III di Savoia datato al 23 agosto del 1929.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria. Secondo alcune fonti fu eretta nella prima metà del XVI secolo, ma quasi interamente trasformata nei secoli successivi ed in particolare in epoca barocca. Consacrata l'8 luglio del 1668 dal vescovo di Luni Giovanni Battista Spinola, conserva al suo interno diverse opere scultoree e pittoriche. Tra le tele conservate quelle del pittore Pietro Costa, il dipinto La Croce di Antonio Discovolo che ha lungamente lavorato a Bonassola e L'adorazione dei pastori di Giovanni Battista Carlone. Di particolare pregio è la cassa processionale della Madonna del Rosario, opera della scuola di Anton Maria Maragliano.
- Ex Oratorio di Sant'Erasmo. Edificato agli inizi del XVI secolo e già sede della locale confraternita nonché luogo di ritrovo dei pescatori di Bonassola, dopo la sconsacrazione è stato oggi adibito come sala museale per convegni e mostre comunali. Durante la seconda guerra mondiale qui trovarono rifugio e sosta i soldati, danneggiando inevitabilmente la struttura. Nell'altare in finto marmo è conservato un dipinto ritraente la Madonna col Bambino, san Giuseppe e angeli.
- Chiesetta o Cappella della Madonnina della Punta. Edificata nella parte più occidentale del golfo di Bonassola, fu voluta dalla famiglia Poggi che la commissionarono sul finire del XVII secolo. Un restauro nel 1932, su progetto di Orlando Grosso, ne aggiunse il porticato.
- Chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di Montaretto.
- Chiesa di San Giorgio nella frazione omonima.
- Chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Reggimonti.
- Oratorio di San Rocco nella frazione di Montaretto.
[modifica] Architetture militari
Le sempre più frequenti incursioni piratesche portarono il 23 febbraio del 1557 alla riunione degli abitanti di Bonassola, Montaretto e San Giorgio nella chiesa di Framura per discutere sull'erezione di una postazione di difesa. Un nuovo assalto dei pirati nel 1560 e ancora nel 1561 alla chiesa di San Giorgio gettarono definitivamente le basi per la costruzione di una torre presso la marina di Bonassola. Alla costruzione, o più specificatamente sul luogo di edificazione, dovette però intervenire direttamente il Senato della Repubblica di Genova con due incaricati da Genova poiché sorsero contrasti tra le varie borgate.
Il 12 dicembre del 1561 la relazione sulla possibile edificazione del castello fu consegnata al senato genovese che decise la costruzione su una collina alle spalle del borgo. Nel corso del XIX secolo, oramai non più necessario allo scopo difensivo, fu trasformato in un piccolo cimitero. Una successiva trasformazione alla struttura fu necessaria nel 1963 durante lo spostamento a monte della ferrovia; l'edificio si presenta ad oggi a forma quadrata con due torri circolari negli angoli e con l'orologio pubblico.
[modifica] Aree naturali
- Salto della Lepre
- Punta del Carlino
- Montaretto
- Valle Santa
- La Francesca
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
- Galleria d'Arte Moderna "Antonio Discovolo". La galleria è allestita all'interno del palazzo comunale e conserva alcuni dipinti del pittore Antonio Discovolo.
[modifica] Personalità legate a Bonassola
- Matteo Vinzoni (1690-1773), cartografo della Repubblica di Genova nacque nell'odierna frazione di Montaretto.
- Giorgio Bernardin (1928), ex calciatore
- Antonio Discovolo (Bologna, 1874-Bonassola, 1956) pittore
[modifica] Eventi
Il 1° giugno, per festeggiare il Corpus Domini, le vie della città si riempono di mercatini, vengono decorate con mosaici floreali e vengono organizzati vari divertimenti e intrattenimenti.
Da tempo immemorabile Bonassola, nella notte di Ferragosto, offre uno spettacolo unico nel suo genere: il Premio L'Ucca. Si tratta di una festa goliardica durante la quale un gruppo di incappucciati sfila tra le vie del paese, raggiunge il campo sportivo e, davanti a qualche migliaio di persone, inizia a prendere in giro chi durante l'anno si è distinto facendo cose particolarmente fuori dal comune; viene infine eletta la persona più eccentrica, denominata appunto "Ucca". Il tutto in rima e in una lingua che comprende il latino maccheronico, il bonassolese e il genovese. La manifestazione è organizzata dalla "Capitaneria della Curnea".
La prima domenica di ottobre Bonassola organizza la Festa della Madonna del Rosario, con una processione che parte dalla Madonna della Punta, la chiesa di Bonassola, e raggiunge il mare dove si tiene uno spettacolo pirotecnico.
[modifica] Cucina
Il giorno 11 giugno 2005 nel comune è stato raggiunto un nuovo record: è stata realizzata la più grande lasagna al pesto e Bonassola è "entrata" nel Guinness dei Primati 2006.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Così il poeta e scrittore ligure Giovanni Bono descrisse nel 1862 la vicina località di Montaretto:
| « Montaretto, il piccolo monte. Il clima è salubre ed esposto ai venti, l'aria lo ripulisce: caldo nella valle del Salice, temperato a mezza altezza e fresco in alto. Splendida la vista del paesaggio che si estende dal villaggio di Resemonte sino al Monte della Suola. La popolazione è ruvida e robusta. Il peso del loro carico è per lo più d'un quintale e nove rubbi portano pure le donne. Uomini di ottant'anni lavorano le terre e maneggiano zappe, badili e picconi e le puerpere che dovean figliare non invocavano aiuti dalle buone donne e dopo due giorni dal parto andavano al bosco a lavorare. » |
Cosi' il 15 gennaio 1809 il colonnello Antonio Vinzoni illustra in una lettera al Sindaco un episodio di valore degli uomini di Montaretto da lui comandati. Egli si gloria di aver messo in fuga gli inglesi che volevano depredare un bastimento di vari generi diretto a Livorno. Con pochi uomini armati di fucili da caccia mette in fuga i nemici e salva il bastimento. Con la legislazione Napoleonica venne istituito, nella Giurisdizione del Mesco, il cantone VI di Montaretto che comprendeva gli attuali comuni di Bonassola e Framura con eccezione di Castagnola.
| « "Hanno dato una lezione al nemico per convincerlo che non c'e' punta di scoglio sul suolo francese che non fulmini contro di lui!". » |
[modifica] Economia
L'economia di Bonassola è basata ovviamente sul turismo, trovandosi in prossimità della meta turistica delle Cinque Terre. Nelle colline del Bonassolese vi sono inoltre numerosi vigneti e uliveti.
Nei secoli passati attiva era l'estrazione mineraria della pirite la cui presenza nel territorio era concentrata maggiormente nella frazione di Scerno. Già alcuni documenti del 1285 attestano infatti tale estrazione da parte della popolazione della vicina Levanto; l'estrazione, ripresa nel XIX secolo, si interruppe definitivamente nel 1930.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Bonassola è situata lungo la Strada Provinciale 39. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada; pertanto i caselli autostradali di Deiva Marina, a nord e Carrodano - Levanto, a sud, sull'Autostrada A12 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
Bonassola è dotata di una propria stazione ferroviaria sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Andrea Poletti (Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0187 81381
Posta elettronica: amministrazione@comune.bonassola.sp.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
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| 2004 | 2009 | Andrea Poletti | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Andrea Poletti | Lista civica di Centro-sinistra "Costituzione" | Sindaco |
[modifica] Sport
A Bonassola non mancano certo le occasioni per praticare un po' di sport, molte di queste naturalmente incentrate sull'acqua e il mare come la pesca sportiva, Beach volley, il nuoto,e il surf e la canoa, ma grazie ai monti alle spalle si può praticare anche un buon escursionismo. Il paese è dotato di un campo da calcio a "7" e un paio di campi da tennis in erba sintetica nonchè di un campo di bocce coperto.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
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