Maissana
| Maissana comune |
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Panorama della frazione di Ossegna |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Egidio Banti (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Maissana") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°20′10.62″N 9°32′03.79″E / 44.3362833°N 9.5343861°ECoordinate: 44°20′10.62″N 9°32′03.79″E / 44.3362833°N 9.5343861°E | ||||
| Altitudine | 575 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 45,4 km² | ||||
| Abitanti | 659[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 14,52 ab./km² | ||||
| Frazioni | Campore, Cembrano, Chiama, Colli, Disconesi, Ossegna, Salterana, Santa Maria, Tavarone, Torza | ||||
| Comuni confinanti | Carro, Casarza Ligure (GE), Castiglione Chiavarese (GE), Ne (GE), Varese Ligure | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19010 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011018 | ||||
| Cod. catastale | E842 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 300 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | maissanesi | ||||
| Patrono | san Bartolomeo | ||||
| Giorno festivo | 24 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Maissana nella provincia della Spezia |
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| Sito istituzionale | |||||
Maissana (Maissànna in ligure[3]) è un comune italiano di 659 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Il territorio di Maissana è situato nell'alta val di Vara lungo la sponda destra del fiume Vara. Il comune è costituito, oltre il capoluogo Maissana, dalle dieci frazioni di Campore, Cembrano, Chiama, Colli, Disconesi, Ossegna, Salterana, Santa Maria, Tavarone e Torza per un totale di 45,4 chilometri quadrati.[4]
Confina a nord con il comune di Varese Ligure, a sud con Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese e Carro, ad ovest con Varese Ligure, Ne, Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese e ad est con Varese Ligure e Carro. Dista circa 56 chilometri ad ovest della Spezia e 72 chilometri ad est di Genova.
Storia [modifica]
Secondo studi effettuati sul territorio il borgo di Maissana, e le rispettive frazioni, furono abitate molto probabilmente dalla tribù dei Lapicini[5], popolo dei Liguri localizzato tra i paesi costieri di Moneglia e Sestri Levante ed l'entroterra sestrese, particolarmente abili nell'estrazione e lavorazione della pietra locale (lapis), ardesia e arenaria soprattutto.
Intorno al 205 a.C. fu proclamato municipio dell'Impero romano[5] entrando a far parte della nona regione romana; è di questo periodo storico l'eccezionale ritrovamento di alcune monete romane risalenti, secondo gli studi, dell'epoca imperiale di Claudio e Nerone[5]. Secondo gli studi dello storico Agostino Giustiniani, ampiamente documentati nella sua descrizione della Liguria del 1537, per il territorio Maissana passava un ramo dell'antica Via Romea[6] che dalla zona costiera di Sestri Levante, e risalendo la val Petronio costeggiando il torrente omonimo passando per l'attuale Castiglione Chiavarese, consentiva il raggiungimento delle odierne località e frazioni del territorio maissanese quali Fasciette, Costa di Salterana, Torza; la strada, dividendosi in due biforcazioni, raggiungeva quindi il parmense e l'Appennino ligure passando per Varese Ligure o ritornava verso ovest e quindi in val Graveglia.
In epoca feudale fu dominio degli Estensi e, in seguito, della famiglia Malaspina così come sancì il diploma imperiale di Federico I del Sacro Romano Impero, datato al 29 settembre 1164, anche per altri paesi dell'alta val di Vara[5] la comunità religiosa della Plebs de Varia, comprendente oltre Maissana anche Varese Ligure, fu invece legata all'arcidiocesi di Genova già dal 1031[5], a differenza di altri borghi della valle e della costa levantina che, di fatto, furono assoggettati al potere spirituale della diocesi di Brugnato.
La proprietà sul feudo di Maissana passò quindi ai Fieschi, conti di Lavagna, che in località Lagorara edificheranno un castello. Il territorio seguì pertanto le sorti della famiglia fliscana fino al 1547 quando, a seguito della celebre Congiura di Gianluigi Fieschi, le proprietà passarono nelle mani dei Doria e quindi indirettamente alla Repubblica di Genova. Quest'ultima ingloberà il feudo nella podesteria di Castiglione Chiavarese nel Capitaneato di Chiavari.
Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento dell'Entella, con capoluogo Chiavari, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Maissana rientrerà nel VI Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e del Vara e dal 1803 centro principale del VII Cantone del Gromolo nella Giurisdizione dell'Entella. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VII° mandamento di Varese del circondario di Chiavari della provincia di Genova; il comune, con l'istituzione nel 1923 della provincia della Spezia, verrà inglobato in quest'ultima amministrazione provinciale[7].
Una successiva modifica ai confini comunali si verificò nel 1937 quando, con Legge n° 81 del 18 gennaio, la frazione di Statale passò dal comune di Maissana all'odierno comune di Ne in provincia di Genova.
A partire dagli anni cinquanta e sessanta del Novecento il comune ha vissuto uno spopolamento sempre più crescente per il trasferimento degli abitanti verso i paesi del primo entroterra e della costa come Sestri Levante, dove le principali occupazioni erano impiegate nei cantieri navali della Fincantieri di Riva Trigoso o della Fabbrica Italiana Tubi sempre nel sestrese; solo più recentemente si sta verificando una sorta di "ripopolamento" degli antichi borghi e nuclei del territorio maissanese.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[8], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].
Simboli [modifica]
| « Di argento, al castello di rosso, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, fondato fra quattro monti di verde, uscenti da una campagna fasciata, ondata di azzurro e di argento, il castello accompagnato nel canton destro del capo da un grappolo di uva nera, pampinato di due pezzi laterali. Ornamenti esteriori da Comune » |
| (Descrizione araldica dello stemma[11]) |
| « Drappo di colore verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: COMUNE DI MAISSANA. Le parti in metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto verde con bullette argentate poste a spirali. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali frangiati d'argento » |
| (Descrizione araldica del gonfalone[11]) |
Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 5 luglio del 1955.[11]
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nel capoluogo di Maissana, risalente al XVIII secolo.
- Oratorio di Santa Maria Maddalena nel capoluogo di Maissana. All'interno è conservata una statua lignea policroma, databile al Settecento e di probabile scuola scultorea del Maragliano.
- Santuario Crocetta di Nostra Signora di Montallegro nel capoluogo di Maissana.
- Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nella frazione di Campore.
- Oratorio di Santa Caterina nella frazione di Campore.
- Cappella di San Bernardo nella frazione di Campore.
- Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Cembrano.
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Chiama; fu l'unica comunità parrocchiale, a differenza degli altri borghi del territorio maissanese soggetto all'arcidiocesi di Genova, ad appartenere alle dipendenze della diocesi di Brugnato.
- Chiesa di Nostra Signora della Visitazione nella frazione di Colli.
- Chiesa parrocchiale di San Pasquale nella frazione di Disconesi.
- Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Ossegna.
- Chiesa di Santo Stefano nella frazione di Salterana.
- Chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Santa Maria. Risalente al 1200, presenta degli affreschi del 1952 eseguiti da Cesare Donati. L'organo è un organo a canne con trasmissione meccanica, ed è stato restaurato l'ultima volta nel 1995. La cella campanaria dispone di 5 campane in Re bemolle 3 maggiore, fuse sul posto dalla premiata ditta Enrico Capanni e figlio Paolo di Castelnovo ne' Monti (RE) nel 1911. Prima di questo concerto in parrocchia erano presenti 3 campane, 2 piccole, e il campanone (pesante ben 138 rubi), quindi come nota era un Mi bemolle 3, che pero non è stato tenuto, perché faceva da seconda al concerto attuale.
- Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Tavarone. L'attuale parrocchiale fu edificata nel XVII secolo in sostituzione della preesistente intitolata a San Siro; il coro ligneo è del 1715.
- Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore nella frazione di Torza.
Siti archeologici [modifica]
| Per approfondire, vedi Valle Lagorara. |
Il sito archeologico di Valle di Lagorara[12], percorso dal torrente omonimo, è un'area situata a circa 750 metri sul livello del mare lungo una fascia tra il rio Lagorara e il versante occidentale del monte Scogliera. I diversi studi e scavi, effettuati tra il 1988 e il 1995 dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria, hanno portato alla luce quella che, di fatto, è una miniera di diaspro a cielo aperto e di grandi dimensioni. Sono state localizzate due principali aree di estrazione, oltreché due ricoveri o ripari sul versante opposto rispetto alla zona di estrazione e alcuni reperti come schegge di scarto, frammenti di percussori e vari oggetti in ceramica.
Nei successivi studi, effettuati dopo gli eccezionali ritrovamenti, e monitorati dal dottor Roberto Maggi con l'ausilio del personale del museo archeologico di Chiavari, si è potuto stabilire che il materiale estratto era semilavorato e molto probabilmente destinato ad altri siti per la definitiva lavorazione. Le datazioni radiocarboniche, compiute per i materiali ritrovati, hanno altre sì confermato che il sito potrebbe collocarsi in un periodo tra il 3500 a.C. e 2000 a.C.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[13] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Maissana sono 32, pari al 7,80% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[14]
Romania: 14
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Scuole [modifica]
- Polo didattico "Istituto Comprensivo Val di Vara" di Varese Ligure.
Musei [modifica]
- Esposizione di minerali e reperti archeologici.
Eventi [modifica]
- Festa della Madonna del Carmine, il 20 luglio, nel capoluogo di Maissana.
- Festa di san Bartolomeo, il 24 agosto, nel capoluogo di Maissana.
- Festa del Ringraziamento, la seconda domenica di settembre, nel capoluogo di Maissana.
- Festa di Nostra Signora della Misericordia, il 1 maggio, nella frazione di Campore.
- Festa di san Lorenzo, il 10 agosto, nella frazione di Campore.
- Festa di san Bartolomeo, il 21 agosto, nella frazione di Campore.
- Festa di san Pellegrino, la prima domenica d'agosto, nella frazione di Cembrano.
- Festa di san Martino, l'11 novembre, nella frazione di Cembrano.
- "Estate cembranese", nel periodo estivo, nella frazione di Cembrano.
- Festa di san Luigi Gonzaga, la domenica successiva al 21 giugno, nella frazione di Chiama.
- Festa di Nostra Signora della Visitazione, il 31 luglio, nella frazione di Colli.
- Festa di san Nicola, il 15 settembre, nella frazione di Colli.
- Festa di Nostra Signora di Lourdes, il 4 settembre, nella frazione di Disconesi.
- Festa di san Pasquale, la domenica successiva al 16 maggio, nella frazione di Disconesi.
- Festa di sant'Isidoro, il 15 maggio, nella frazione di Ossegna.
- Festa di sant'Antonio, il 13 giugno, nella frazione di Ossegna.
- Festa di san Michele arcangelo, il 29 settembre, nella frazione di Ossegna.
- Festa di Nostra Signora di Montallegro, la seconda domenica di giugno, nella frazione di Salterana.
- Festa di Cristo Re, il 25 agosto, nella frazione di Salterana.
- Festa di Nostra Signora del Rosario, la prima domenica di ottobre, nella frazione di Santa Maria.
- Festa di san Giuseppe, il 19 marzo, nella frazione di Santa Maria.
- Festa dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, nella frazione di Santa Maria.
- Festa di Nostra Signora Assunta, il 15 agosto, nella frazione di Santa Maria.
- Festa di san Rocco, il 16 agosto, nella frazione di Santa Maria.
- Festa di santa Caterina di Genova, la quarta domenica dopo Pasqua, nella frazione di Tavarone.
- Festa di Nostra Signora della Cintura, la seconda domenica di luglio, nella frazione di Tavarone.
- Festa di san Bartolomeo, il 24 agosto, nella frazione di Tavarone.
- Sagra dei formaggi, il 23 luglio e il 24 luglio, nella frazione di Tavarone.
- Sagra dei frisceu e dei testaieu, il 6 agosto, nella frazione di Tavarone.
- Sagra del fungo, il 26-27-28 luglio, nella frazione di Tavarone.
- Festa di Nostra Signora del Sacro Cuore, il 5 giugno, nella frazione di Torza.
- Festa di san Bartolomeo, il 25 agosto, nella frazione di Torza.
- Sagra paesana, la penultima domenica di agosto, nella frazione di Torza.
- Sagra dello stoccafisso e fagiolame, dal 2 al 9 ottobre, nella frazione di Torza.
- Sagra del cinghiale, il 4 dicembre, nella frazione di Torza.
Economia [modifica]
La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura e al turismo agro-alimentare. Anche le cooperative agricole-boschive rivestono un ruolo importante per l'impiego a livello territoriale, mentre un'altra buona parte degli abitanti trova impiego nel settore dei servizi pubblici e privati del distretto.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Il centro di Maissana è attraversato principalmente dalla strada provinciale 54 che nella frazione di Torza si innesta con la strada provinciale 523 del Colle di Centocroci, nel tratto tra Castiglione Chiavarese e Varese Ligure. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 52 per i centri di Santa Maria, Campore, Ossegna e Cembrano.
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Sestri Levante sull'autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
Ferrovie [modifica]
La stazione di Sestri Levante è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
Amministrazione [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Adriano Scanavino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Mario Lavagnino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Angelo Cerisola | Lista civica di Centro | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Alberto Figaro | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Alberto Figaro | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco | |
| 2009 | in carica | Egidio Banti | Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Maissana" | Sindaco | |
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ a b c d e Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato in data 28-12-2010.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Maissana-Storia. URL consultato in data 28-12-2010.
- ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913, art. 1
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
- ^ Approfondimenti e fonti sul Sito_Archeologico_di_Valle_di_Lagorara
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Maissana su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Maissana")