Ghirlandina

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Coordinate: 44°38′47″N 10°55′34″E / 44.646389°N 10.926111°E44.646389; 10.926111

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
(EN) Cathedral, Torre Civica and Piazza Grande, Modena
Modena-Ghirlandina-Neve.jpg
Tipo Architettonico
Criterio C (i) (ii) (iii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1179
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Col nome di Ghirlandina è tradizionalmente conosciuta la torre campanaria del Duomo di Modena.

Alta 86,12 metri, ben visibile al viaggiatore che arrivi in città da qualunque punto cardinale, la torre è il vero simbolo di Modena.

La Torre Civica, con il duomo e la Piazza Grande della città, è stata inserita dal 1997 nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

L’originale Torre di San Geminiano, di pianta quadrata, innalzata su cinque piani entro il 1179, fu poi rialzata nei due secoli successivi (anche per motivi di rivalità con le torri bolognesi) con l’introduzione della caratteristica punta ottagonale, secondo un disegno di Arrigo da Campione, uno dei tanti ‘Maestri campionesi’ che tra Duecento e Quattrocento aggiornarono lo stile della cattedrale al nuovo gusto gotico. La punta è ornata da due ghirlande, vale a dire due ringhiere di marmo, da cui il nome.

Capitello di Davide, nella Stanza dei Torresani, Ghirlandina.
Capitello dei Giudici, nella Stanza dei Torresani.
Altri tre diversi capitelli della Stanza dei Torresani.

All’interno, la Sala della Secchia (con affreschi del Quattrocento), custodisce una copia della celebre La secchia rapita: testimonianza di quando la torre era sede dei forzieri e dei ‘trofei’ del comune modenese.

Alla fine dell'Ottocento alla torre furono fatti diversi lavori. Nel 1890 fu riparata la parte piramidale superiore esterna e nel 1893 dopo aver impiantato una grande armatura tutta intorno fu eseguito il rivestimento in marmo di Verona. I lavori terminarono nel 1897 e dopo il collaudo dell'ingegnere Giacomo Gallina del Regio Genio Civile la Ghirlandina tornò allo stupore dei modenesi e non, più bella che mai.

Assolutamente unico il panorama che si gode dalla lanterna, sulle tegole rosse dei tetti di Modena.

Nella piccola Piazza Torre che si affaccia su via Emilia, è collocato il Monumento ad Alessandro Tassoni, il più celebre dei poeti modenesi, autore del poema eroicomico La secchia rapita, in cui con suprema ironia si narrano le contese medievali tra modenesi e bolognesi. L’arguzia del personaggio è ben rappresentata nella posa della statua, realizzata nel 1860 dallo scultore modenese Alessandro Cavazza.

Le cinque campane, in accordo di Do maggiore, risalgono all'epoca rinascimentale

I capitelli[modifica | modifica sorgente]

Degni di nota anche i capitelli scolpiti della Stanza dei Torresani, al quinto piano.

Capitello di Davide: due figure incoronate suonano degli strumenti circondati di danzatrici.

Il Capitello dei Giudici': il significato delle scene raffigurate non è chiaro: a sinistra un re con un libro in mano sembra ascoltare le suppliche di due donne; sulla destra un personaggio si dispera mentre alle sue spalle due esseri alati si allontanano.

Gli altri capitelli non pongono problemi interpretativi in quanto sono puramente decorativi.

Il restauro[modifica | modifica sorgente]

La Ghirlandina come appariva nel febbraio 2008.

Nel 2008 iniziano, ad opera del Comune, i lavori di restauro del duomo e della torre campanaria (per quanto riguarda la cuspide e la scala interna eseguiti dalla ditta la Maddalena restauri d'arte di Canzo) che presentavano alcune lesioni. Mentre le impalcature attorno al duomo, rimasto in attività e visitabile per tutto il periodo del restauro, lasciano intravvedere l'architettura e in parte anche le famose lastre di Wiligelmo, il comune commissiona all'artista Domenico Paladino una copertura provvisoria costituita da un telone in modo da coprire le impalcature della torre Ghirlandina sul quale sono riportate figure geometriche di vari colori. La scelta ha suscitato una certa perplessità nella cittadinanza[1] che ha lamentato la spesa eccessiva (circa 150 000 Euro) dovuta ai costi della realizzazione.

Nel settembre 2011 il telone viene tolto iniziando così i lavori di eliminazione delle impalcature dalla torre e l' 11 novembre 2011, dopo quattro anni di restauro, la torre viene restituita ai modenesi[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.corriere.it
  2. ^ gazzettadimodena.gelocal.it/

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