Diocesi di Chiavari

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Diocesi di Chiavari
Dioecesis Clavarensis
Chiesa latina
Chiavari-IMG 0506.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Genova
Regione ecclesiastica Liguria
  Diocesi di Chiavari-mappa confini.png
Vescovo Alberto Tanasini
Sacerdoti 171 di cui 120 secolari e 51 regolari
828 battezzati per sacerdote
Religiosi 55 uomini, 270 donne
Diaconi 4 permanenti
Abitanti 142.000
Battezzati 141.600 (99,7% del totale)
Superficie 559 km² in Italia
Parrocchie 140 (5 vicariati)
Erezione 3 dicembre 1892
Rito romano
Cattedrale Nostra Signora dell'Orto
Santi patroni Nostra Signora dell'Orto
Nostra Signora di Montallegro
Indirizzo C.P. 137, Piazza Nostra Signora dell'Orto, 7 - 16043 Chiavari (GE)
Sito web www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Chiavari (in latino: Dioecesis Clavarensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Genova appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2006 contava 141.600 battezzati su 142.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Alberto Tanasini.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi è interamente compresa nei confini della provincia di Genova e comprende i seguenti comuni: Borzonasca, Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Lorsica, Lumarzo, Mezzanego, Moconesi, Moneglia, Ne, Neirone, Orero, Portofino, Rapallo, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante e Zoagli.

Sede vescovile è la città di Chiavari, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora dell'Orto.

Il territorio è suddiviso in 140 parrocchie raggruppate nei 5 vicariati di Rapallo-Santa Margherita Ligure, Chiavari-Lavagna, Cicagna, Sestri Levante e Valle Sturla[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi fu eretta il 3 dicembre 1892[2] con la bolla Romani Pontifices di papa Leone XIII, ricavandone il territorio dallo smembramento delle zone pastorali a levante dall'arcidiocesi di Genova; il territorio diocesano comprende infatti la zona del Tigullio, della val Fontanabuona, della val Petronio e della valle Sturla. La diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Genova. Storicamente, però, se ne attendeva la creazione da oltre tre secoli.

Era infatti il 1583[2] quando il municipio di Chiavari, approfittando dell'elezione al titolo di doge della Repubblica di Genova pro tempore del chiavarese Gerolamo Chiavari, chiese inutilmente l'istituzione della diocesi. Un primo passo si avviò nel 1610[2] con la decisione dell'arcivescovo di Genova - il cardinale Orazio Spinola - di istituire nella cittadina del levante ligure un ufficio di vicario generale che aveva giurisdizione su tutte le parrocchie del distretto di Chiavari.

Dopo l'annessione della Repubblica Ligure al Primo Impero francese, avvenuta nel 1805 dopo la caduta della repubblica genovese nel 1797, la comunità chiavarese, in forza del concordato del 1801 fra Napoleone e papa Pio VII che prevedeva la creazione di diocesi nei nuovi capi dipartimenti (Chiavari fu nominata capoluogo del Dipartimento degli Appennini), fece una nuova istanza[2] a Roma, ma ancora una volta le speranze furono disattese.

Dal 1812[2] fu nuovamente nominato dal cardinale Giuseppe Spina un vicario generale, Giuseppe Cocchi, arciprete della parrocchiale di San Giovanni Battista di Chiavari.

Dal 1826 al 1838[2] come vicario vi fu Antonio Maria Gianelli, anch'egli arciprete della chiesa di San Giovanni Battista e vicario foraneo del Levante e della Val di Vara, con 110 parrocchie, zona geografica dello Spezzino, allora ancora compresa nell'arcidiocesi di Genova e nel dipartimento del Levante.

Una nuova istanza fu invano presentata all'arcivescovo di Genova e al re di Sardegna Carlo Alberto nel 1847[2].

Dopo aver provveduto al fondo per la mensa vescovile nel 1882[2], grazie al patrimonio del sacerdote Francesco Bancalari di Chiavari, e compiuta una nuova domanda alla Santa Sede, quest'ultima viene definitivamente accolta con la bolla di Leone XIII nel 1892[2]. Vengono invocate Nostra Signora dell'Orto - apparsa al chiavarese Sebastiano Descalzo il 2 luglio 1610 - e Nostra Signora di Montallegro - apparsa il 2 luglio 1557 a Giovanni Chichizola sul monte Allegro - quale patrona e compatrona dell'erigenda diocesi[2]. Le stesse erano già patrone dei distinti capitaneati di Chiavari e Rapallo in epoca genovese.

Il regio governo approvò il riconoscimento della nuova diocesi con l'exequatur concesso il 7 aprile 1895[2].

Fino al 1896[2] la diocesi ebbe come amministratore apostolico l'arcivescovo di Genova Tommaso Reggio: su sua proposta nel 1893 fu nominato suo ausiliare per la diocesi di Chiavari Fortunato Vinelli. Lo stesso Vinelli fu nominato primo vescovo di Chiavari il 26 febbraio 1896[2].

Nel 1959, con un decreto della Congregazione Concistoriale[3], i confini della diocesi sono stati estesi verso levante con il passaggio delle parrocchie della val Petronio (Sestri Levante, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese e Moneglia) dalla precedente giurisdizione della diocesi di Brugnato.

L'ultima modifica al territorio diocesano risale al 1989[4] quando, dalla diocesi di Piacenza-Bobbio, sono state aggregate le comunità parrocchiali di Borzonasca e degli altri centri della valle Sturla.

San Giovanni Paolo II compì la visita apostolica alla diocesi di Chiavari il 18 e il 19 settembre 1998.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Sede vacante (1892-1896)[5]

Missioni[modifica | modifica sorgente]

Dal 3 ottobre 2005 un sacerdote della diocesi di Chiavari ed uno della diocesi di Savona-Noli sono al servizio della Chiesa cattolica a Cuba presso la diocesi di Santa Clara nella provincia di Villa Clara.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 142.000 persone contava 141.600 battezzati, corrispondenti al 99,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 100.000 100.000 100,0 270 230 40 370 48 550 148
1959 110.000 110.000 100,0 237 187 50 464 59 610 134
1970 137.700 137.946 99,8 216 166 50 637 50 560 136
1980 144.000 147.000 98,0 210 158 52 685 1 56 545 136
1990 142.000 145.120 97,9 192 144 48 739 1 54 407 139
1999 142.400 142.850 99,7 186 143 43 765 3 48 416 139
2000 142.400 142.850 99,7 187 144 43 761 3 48 340 139
2001 141.650 142.100 99,7 181 138 43 782 3 48 334 139
2002 141.500 142.000 99,6 179 136 43 790 4 48 319 140
2003 141.600 142.000 99,7 175 135 40 809 4 40 314 140
2004 141.500 142.000 99,6 162 129 33 873 4 33 304 140
2006 141.600 142.000 99,7 171 120 51 828 4 55 270 140

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mappa della diocesi chiavarese
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Fonte dal sito della Diocesi di Chiavari-Storia. URL consultato il 15 giugno 2011.
  3. ^ Decreto Ad animarum saluti del 26 luglio 1959 (AAS 51 (1959), pp. 827-829).
  4. ^ Decreto Pastoralis collocatio del 16 settembre 1989 (AAS 82 (1990), pp. 196-197).
  5. ^ Durante la vacanza della sede fu amministratore apostolico il beato Tommaso Reggio, arcivescovo di Genova.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Umberto Ricci, Priorato delle confraternite della Diocesi di Chiavari, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]