San Sebastiano Curone

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San Sebastiano Curone
comune
San Sebastiano Curone – Stemma
Piazza Roma, la chiesa di San Sebastiano
Piazza Roma, la chiesa di San Sebastiano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Francesca Leddi (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°47′15″N 9°03′57″E / 44.7875°N 9.065833°E44.7875; 9.065833 (San Sebastiano Curone)Coordinate: 44°47′15″N 9°03′57″E / 44.7875°N 9.065833°E44.7875; 9.065833 (San Sebastiano Curone)
Altitudine 342 m s.l.m.
Superficie 3,95 km²
Abitanti 632[2] (31-12-2010)
Densità 160 ab./km²
Frazioni Cascine, Marguata, Sant'Antonio, Telecco[1]
Comuni confinanti Brignano-Frascata, Dernice, Gremiasco, Montacuto
Altre informazioni
Cod. postale 15056
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006155
Cod. catastale I150
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti sansebastianesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Sebastiano Curone
Sito istituzionale

San Sebastiano Curone (San Bastian da Cròu in piemontese) è un comune della provincia di Alessandria alla confluenza del torrente Museglia nel Curone.

Vi nacque Felice Giani (1758 - 1823), pittore neoclassico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In un documento San Sebastiano Curone compare come “cella” dipendente direttamente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio.[3] Territorio del feudo di Fabbrica Curone, fu dominato prima dai Malaspina e poi dai Fieschi di Genova. Nel XVI secolo, sotto la giurisdizione dei Doria, grazie alla sua posizione lungo la via del sale, percorsa dai mulattieri che trasportavano merci da Genova a Milano e Piacenza (sale, Acciughe sotto sale) e viceversa (cereali), divenne un importante centro commerciale con magazzini di deposito, locande e osterie, maniscalchi e sensali. Dal punto di vista ecclesiastico il borgo dipendeva dalla Pieve di Montacuto.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Altro[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale (1670) conserva una tela attribuita alla scuola dei pittore genovese Domenico Fiasella. Borgo medievale caratterizzato da strette viuzze, è dominato dal castello Giani, edificio in forme medievali ma ristrutturato negli anni '30 da Ulderico Giani.

Il comune ha sede in una palazzina in stile liberty donata da un privato negli anni '30, denominata Palazzo Mazza Galanti.

Interessanti anche i due oratori, detti rispettivamente dei rossi e dei bianchi, con facciate in stile barocco.

Famosa la Mostra-Mercato del tartufo che si svolge ogni anno la terza domenica di novembre.

Comunità montana[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Terre del Giarolo, della quale è capoluogo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a San Sebastiano Curone[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di San Sebastiano Curone - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ VIVI TORTONA e dintorni - Informazione e Accoglienza del Territorio (I.A.T.) - - San Sebastiano Curone
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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