San Sebastiano Curone

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San Sebastiano Curone
comune
San Sebastiano Curone – Stemma
Piazza Roma, la chiesa di San Sebastiano
Piazza Roma, la chiesa di San Sebastiano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Caprile (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°47′15″N 9°03′57″E / 44.7875°N 9.065833°E44.7875; 9.065833 (San Sebastiano Curone)Coordinate: 44°47′15″N 9°03′57″E / 44.7875°N 9.065833°E44.7875; 9.065833 (San Sebastiano Curone)
Altitudine 342 m s.l.m.
Superficie 3,89 km²
Abitanti 632[2] (31-12-2010)
Densità 162,47 ab./km²
Frazioni Cascine, Marguata, Sant'Antonio, Telecco[1]
Comuni confinanti Brignano-Frascata, Dernice, Gremiasco, Montacuto
Altre informazioni
Cod. postale 15056
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006155
Cod. catastale I150
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti sansebastianesi
Patrono san Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Sebastiano Curone
Sito istituzionale

San Sebastiano Curone (San Bastian da Cròu in piemontese) è un comune italiano della provincia di Alessandria, in Piemonte, posto alla confluenza del torrente Museglia nel Curone.

Vi nacque Felice Giani (1758 - 1823), pittore neoclassico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In un documento San Sebastiano Curone compare come “cella” dipendente direttamente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio.[3] Territorio del feudo di Fabbrica Curone, fu dominato prima dai Malaspina e poi dai Fieschi di Genova. Nel XVI secolo, sotto la giurisdizione dei Doria, grazie alla sua posizione lungo la via del sale, percorsa dai mulattieri che trasportavano merci da Genova a Milano e Piacenza (sale, Acciughe sotto sale) e viceversa (cereali), divenne un importante centro commerciale con magazzini di deposito, locande e osterie, maniscalchi e sensali. Dal punto di vista ecclesiastico il borgo dipendeva dalla Pieve di Montacuto.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale (1670) conserva una tela attribuita alla scuola dei pittore genovese Domenico Fiasella.
  • Il borgo medievale è caratterizzato da strette viuzze, dominato dal castello Giani, edificio in forme medievali, ma ristrutturato negli anni '30 da Ulderico Giani
  • Il comune ha sede in una palazzina in stile liberty donata da un privato negli anni '30, denominata Palazzo Mazza Galanti
  • Interessanti anche i due oratori, detti rispettivamente dei rossi e dei bianchi, con facciate in stile barocco.
  • Famosa la Mostra-Mercato del tartufo che si svolge ogni anno la terza domenica di novembre.

Comunità montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Terre del Giarolo, della quale è capoluogo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a San Sebastiano Curone[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Sebastiano Curone - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ VIVI TORTONA e dintorni - Informazione e Accoglienza del Territorio (I.A.T.) - - San Sebastiano Curone
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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