Castello di Santa Margherita Ligure

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Castello di Santa Margherita Ligure
Castelli del Tigullio
Santa Margherita-Castello.jpg
Mappa di localizzazione: Italia
Ubicazione
Stato Repubblica di Genova
Stato attuale Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Città Santa Margherita Ligure
Coordinate 44°19′56.65″N 9°12′50.28″E / 44.332403°N 9.213967°E44.332403; 9.213967Coordinate: 44°19′56.65″N 9°12′50.28″E / 44.332403°N 9.213967°E44.332403; 9.213967
Informazioni generali
Tipo castello-fortezza
Utilizzatore Repubblica di Genova
Repubblica Ligure
Regno di Sardegna
Regno d'Italia
Comune di Santa Margherita Ligure
Primo proprietario Repubblica di Genova
Funzione strategica Protezione del borgo di Santa Margherita Ligure e della costa del Tigullio occidentale
Termine funzione strategica XVIII secolo
Inizio costruzione 1550
Termine costruzione Inizi XVII secolo
Costruttore Antonio de Càrabo
Condizione attuale in buono stato di conservazione
Proprietario attuale Comune di Santa Margherita Ligure
Visitabile

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Il castello cinquecentesco è stato un edificio difensivo di Santa Margherita Ligure, nel Tigullio in provincia di Genova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del castello, posto ai piedi della collina su cui sorge la celebre Villa Durazzo-Centurione, è risalente al 1550 grazie alla delibera del Senato della Repubblica di Genova che decise di erigere un maniero a difesa dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni. Il disegno è opera di Antonio de Càrabo, lo stesso che nel 1551 realizzerà il Castello di Rapallo.

I lavori iniziarono nel 1550 per concludersi nel settembre dello stesso anno. Fu sottoposto a diversi interventi strutturali e a potenziamenti degli armamenti fino ai primi anni del XVII secolo; dal Settecento perse importanza dal punto di vista militare, grazie soprattutto alle cessate invasioni piratesche, e pertanto ricevette solo alcuni lavori di riparazione e manutenzione.

Nel XIX secolo rischiò di essere demolito ben due volte: la prima per realizzare in quell'area un nuovo palazzo comunale (proprio in questo secolo si costituì la municipalità indipendente da Rapallo), la seconda per ingrandire l'adiacente Calata Vittorio Emanuele. Al termine della prima guerra mondiale il castello fu restaurato ed intitolato in memoria dei caduti della Grande guerra.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianluigi Barni, Storia di Rapallo e della gente del Tigullio, Genova, Liguria - Edizioni Sabatelli, 1983.
  • Pietro Berri, Rapallo nei secoli, Rapallo, Edizioni Ipotesi, 1979.

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