Giuseppe Amisani

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Giuseppe Amisani (Mede Lomellina, 1879Portofino, 1941) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce da Giovanni, di professione tabaccaio, e Marianna Gorea, e si trasferisce nel 1895 a Milano, vivendo dallo scultore Felice Bialetti, di dieci anni più grande che muorirà giovanissimo. Giuseppe segue i corsi di Giuseppe Tallone all’Accademia della belle arti di Brera da una finestra arrampicato sulla impalcatura dei muratori. Riuscirà poi a raccogliere i denari per iscriversi regolarmente all’Accademia di Brera e avrà come Maestri Cesare Tallone e Bignami.

Iniziati gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano però li abbandonò per poi riprenderli qualche anno più tardi. Durante gli studi, dati i pochi denari, deve prendere in prestito la candela di una Madonna in una edicola di strada vicino a casa per potersi esercitare a dipingere la notte.

Nel 1900 inizia d’improvviso il successo grazie ad una sua Opera, che diventa famosa e prende il nome di “La Cleopatra Lussuriosa”. Torna a Mede e affresca alcune Chiese del suo paese, la Chiesa della Confraternita a Candia Lomellina e la Chiesa della Trinità.

Ottenne i primi riconoscimenti con le opere "Cleopatra lussuriosa" e "Dottore", che gli valse il premio Mylius. Intanto si specializza con passione sui ritratti, e viene consacrata nel 1908 grazie al suo ritratto “l’Eroe” che vince il premo premio Mylius.

Giunge a Parigi, e inizia a frequentare i maggiori pittori del suo tempo trovando nuova ispirazione e maturità.

Raggiunse il successo col "Ritratto di Lyda Borelli", con il quale vinse il premio Fumagalli nel 1912, l’opera sarà comprata dal Museo di San Paolo in Brasile e poi rivenduta. Si dedicò soprattutto al ritratto, le sue opere più importanti hanno infatti come soggetto i visi di donna. Realizzò anche opere sui paesaggi, in particolare quello inglese e quello africano.

Grazie al nuovo successo si reca nel 1912 e poi ancora l’anno seguente in Sud America dove riscuote grandi ammirazioni, ed esegue il ritratto di alcuni Ministri e del Presidente del Governo Brasiliano, Francisco de Paula Rodrigues Alves, oltre ad a quelli delle signore dell’alta società brasiliana. Si appassiona sempre più alla pittura dei visi di femminili, e su questi iniziano le sue maggiori riflessioni e studi soprattutto a partire dal 1914, creerà con questo tema le sue Opere più preziose, anche se la produzione sarà non così fertile, tra Milano e Londra. Sembra che a 39 anni, già ormai affermato e ricercato dai nobili per essere ritratti, nel suo studio di Londra si innamorò di una giovane cameriera, conosciuta perché cercò di vendergli delle candele. Il Fu'ad I d'Egitto, sentito delle sue opere decide di chiamarlo ad affrescare l'Ras El-Tin Palace, da lui totalmente ricostruito, a uso di Palazzo Reale e sede del Governo, è proprio nello studio di queste luci che si inizia a dipingere paesaggi africani. Nel 1926 a seguito dell’invito del Governatore di Rodi dipinge le luci dell’Egeo.

Nel suo momento di maggiore maturità apre anche uno studio di pittura a Londra dove la sua fama è sempre maggiore per i ritratti di visi di donna, considerati sempre più preziosi. Intanto viaggia dall’Olanda alla Spagna.

I suoi disegni e dipinti sono considerati sempre più particolari grazie agli afflati cromatici in cui la velatura è sostituita dai vigorosi colpi di spatola, una tecnica rivoluzionaria e innovativa nonostante la classicità e l’eleganza dei ritratti fatta di grigi, ombre e luci che conferiscono ai visi un verismo sorprendente. Peculiarità è che molte delle Opere più interessanti sono realizzate in Olio su cartone. Dipinge soprattutto ritratti di alto rango, di nobili principi e principesse, per cui verrà chiamato “il Pittore dei Re” ma non fu mai un pittore di corte.

Muore all’improvviso nel 1941 passeggiando insieme a Salvator Gotta sulla riva di Portofino d’infarto.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Autoritratto (oggi presso la Galleria degli Uffizi di Firenze), Marco Praga (oggi presso il Museo della Scala di Milano), Papa Benedetto XV, il Principe ereditario Umberto II di Savoia, Lord Chamberlain, Cleopatra Lussuriosa, Lo zio, Il Sig. Inglese, Il Sig. Candia, l'Eroe, il Dottore, Danza di Apaches, Presidente Rodriguez Alvez, La Vestaglia giapponese, Le Telette, I ritratti di Giosuè Carducci, Mario Sammarco, il Poeta De Stefani, il Generale Gatti, il Generale Cadorna, l'attore Warkfield

I preziosi visi di donna[modifica | modifica sorgente]

  • Ritratto di Lyda Borelli, Olio su tavoletta cartone, cm 29,5x29
  • Sig. Katia, oggi presso il Museo di Palazzo Pitti a Firenze
  • la Principessa di Osteheim
  • la Principessa Maria
  • Bianca Virginia Camagni, attrice e la più famosa diva dell'epoca
  • Amore a Londra, Olio su cartone
  • Maria Melato
  • Lady Chamberlain
  • S. Teresa

Esposizioni[modifica | modifica sorgente]

Partecipò a numerose esposizioni tra le quali quelle di Milano, Roma, Venezia, Londra, Buenos Aires, San Paolo e Il Cairo.

  • "Giuseppe Amisani, Il pittore dei Re", Castello di Vigevano (Pavia), 2008.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Barbara Cinelli, Flavio Fergonzi, Maria Grazia Messina, Arte moltiplicata: L'immagine del '900 italiano, 2014
  • Chiara Gatti - Leo Lecci, Giuseppe Amisani, il pittore dei re, Milano, Skira, 2008
  • Carlo Sisi, Alberto Salvadori, Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti: catalogo generale (Florence, Italy), 2008
  • Giorgio Nicodemi, Giuseppe Amisani
  • Susanna Zatti, La collezione Morone, Musei civici Pavia (Italy), 2002
  • Maria Teresa Fiorio, Pinacoteca del Castello sforzesco, 2001
  • Museo della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci", 2000
  • Luciano Caramel, Musei di Monza: Museo civico dell'Arengario, 1981
  • Maurizio Agnellini, Novecento italiano: pittori e scultori 1900-1945, 1997
  • Mario Quesada, Museo d'arte italiana di Lima, Marsilio, 1994
  • Carlo Pirovano, La Pittura in Italia: Il Novecento - Volumi 1-2, 1992
  • Sotheby's Italia, Dipinti e disegni, 1992
  • Raffaele De Grada, Palazzo Isimbardi (Milan, Italy), Vita Firenza, 198
  • Mario Monteverdi, Storia della pittura italiana dell'Ottocento, Volume 2, 1984
  • La Ca' Granda: cinque secoli di storia e d'arte, Palazzo reale di Milano, 1981 *Gaetano Panazza, La pinacoteca e i musei di Brescia, 1968
  • Raffaele Calzini, G. Amisani: con otto tavole a colori, 1942
  • Raffaele De Grada, Cristina Fiordimela, Ottocento Novecento: le collezioni d'arte
  • Dario Matteoni, La Belle époque: arte in Italia, 1880-1915
  • Giuseppe Amisani, Raffaele Calzini, Giuseppe Amisani, 1931

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Amisani (1879 - 1941). Il pittore dei re. Settanta opere ricostruiranno il percorso creativo di questo notevole artista nato a Mede Lomellina nel 1879. Settembre-Dicembre 2008. Vigevano (Pv) - Castello Visconteo (Piazza Ducale). URL consultato il 29-8-2010.

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