Massimo Boldi

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Massimo Boldi
Massimo Boldi nel 2012
Massimo Boldi nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Rock demenziale
Strumento Batteria, voce
Gruppi Atlas, I Mimitoki, La pattuglia azzurra
Album pubblicati 2
Studio 2

Massimo Antonio Boldi (Luino, 23 luglio 1945) è un attore, comico, cabarettista, e produttore cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Boldi nel film Grandi magazzini di Castellano e Pipolo (1986)

Nasce a Luino, in provincia di Varese, il 23 luglio del 1945. Nel 1956, all'età di 11 anni, si trasferisce con la famiglia a Milano.[1] Boldi s'iscrive alle scuole serali ed inizia a lavorare, prima come vetrinista, poi come venditore porta a porta per una azienda di pasticceria, La Motta. Più tardi forma a Varese con il fratello Fabio un gruppo musicale, I Mimitoki, con cui inizia la carriera del batterista.[1] Nel 1968 inizia ad esibirsi al Derby Club, tempio del cabaret.[2]

Negli anni settanta non lavora nello spettacolo e gestisce con la famiglia un bar-latteria a Milano. È lì che conosce Maria Teresa Selo, originaria di Napoli, che diventerà sua moglie nel 1973.[2] Dalla loro unione sono nate tre figlie. Diventa nonno nel 2001.

Il 28 aprile 2004 la moglie muore, dopo un'incurabile malattia durata più di dieci anni.[1] Sua moglie era cugina del pilota Michele Alboreto, morto il 25 aprile 2001 durante alcune prove sul circuito tedesco del Lausitzring.

È un grandissimo tifoso del Milan. [3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Boldi si affacciò nel mondo dello spettacolo come batterista. Iniziò giovanissimo con il suo amico Renato Vignocchi, talento della chitarra elettrica; insieme formarono nel 1963 il gruppo degli "Atlas", formato da tre chitarre ed una batteria. L'anno successivo dovette lasciare il gruppo per problemi familiari; l'amico Renato continuò con un altro batterista, Franco Longo, ed in seguito al nuovo gruppo si aggiunse il cantante Maurizio Arcieri: insieme fondarono poi i New Dada. Boldi poi militò nel gruppo de "I Mimitoki" che fondò con il fratello Fabio a Varese conducendo nelle domeniche pomeridiane il "Club Ciao Amici" al Lido di Gavirate, diventando il punto di riferimento per i giovani dell'epoca; al gruppo si aggiunsero un duo di giovani promesse del canto, "I Gemelli di Betty Curtis".

Fece poi parte della più ricordata "La pattuglia azzurra", gruppo capitanato da un anch'egli giovanissimo Claudio Lippi, passando poi a Ricky Gianco, a Ricky Maiocchi, ad Al Bano anche con Carmen Villani e infine il batterista dell'orchestra di Gino Paoli alla Bussola di Sergio Bernardini e al Casinò di Levanto, poi nel 1973 entrò nel gruppo come cantante un giovanissimo Christian De Sica. Boldi fece il batterista sino al giorno in cui venne scritturato da Gianni Bongiovanni al Derby Club (L'Intras Derby Club), club di via Monte Rosa 84 a Milano, dopo aver partecipato all'edizione di Canzonissima 1974 con Raffaella Carrà e Cochi e Renato. È da lì che Boldi inizia la sua vera carriera artistica come attore comico e cabarettista.

Cabaret[modifica | modifica wikitesto]

La passione per la batteria continua con il suo gruppo al Derby Club nella primavera del 1968 dove inizia ad accompagnare i protagonisti delle serate, i grandi autori ed i comici attuali e del futuro nel panorama dello spettacolo italiano. Il "Derby", nato nel 1959 da un'idea di Gianni Bongiovanni e di sua moglie Angela insieme ad Enrico Intra come tempio del jazz era già diventato, quando fu conosciuto dal giovane Boldi, anche casa del cabaret, detta anche la Cantina del Buonumore della Nouvelle Vague Milanese.

Annoverava tra i suoi artisti nomi come Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Giorgio Gaber, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Gino Paoli, Paolo Villaggio, I Gufi, Walter Valdi, Gianfranco Funari, Felice Andreasi ed Enrico Intra, cofondatore del locale con Bongiovanni. Sotto la guida di Bongiovanni e guidato da Enzo Jannacci e Arturo Corso, Boldi rinacque artisticamente e divenne cabarettista, scoprendo in sé un talento comico.

Nel locale l'ormai ex batterista creò personaggi che diventarono presto popolari e che grazie alle sue apparizioni nelle televisioni private locali di quegli anni divennero presto anche di pubblico dominio. Fece coppia con Teo Teocoli sia al derby che in televisione per parecchi anni.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Proprio grazie ad una televisione privata di allora, con sede a Legnano, "Antenna 3 Lombardia", fondata da Renzo Villa ed Enzo Tortora, Massimo Boldi e Teo Teocoli diedero vita con il loro lavoro di coppia a quello che sarebbe stato considerato l'"apripista televisivo" della nuova generazione di comici in televisione dell'epoca: Non lo sapessi ma lo so; autori del programma Zuzzurro e Gaspare con Gino e Michele.

Il programma andava in onda tutti i mercoledì sera dalle 20:30 alle 24 per la regia di Beppe Recchia e prendeva il titolo da un tormentone di Boldi, che compariva anche in una canzone scritta dallo stesso con gli amici Enzo Jannacci e Paolo Beldì, "Non lo sapessi ma lo so......" (Ma se lo sapessi lo dissi...!!!!!!).

Per improvvisazione di Teocoli nacque, proprio in quella trasmissione, il personaggio forse più famoso e amato di Boldi, "Max Cipollino", un inverosimile conduttore pasticcione di un telegiornale di una delle molteplici emittenti televisive private di allora (Teleraccomando) ovvero (Tele tele vedo, tele tele torno a replicar) dove Boldi rispondeva alla regia con il telefono posato sulla scrivania dicendo a viva voce "Vvvvvvv....vvvaaaaaa Beneeeeeee!!!!!". Nella foga spaccava il telefono appoggiando l'apparecchio, così la SIP lo premiò come "provocatore di guasti telefonici".

L'idea del TG comico di Cipollino nacque sul palcoscenico del Derby Club già nel 1977. Boldi prese spunto da una emittente privata di allora (Teleradioreporter) dove un vero giornalista, certo Giovanni Cozzi, leggeva notizie pazzesche tutte inerenti al quartiere in cui trasmetteva. Giusto ricordare che in precedenza, negli anni sessanta, fu fatta una parodia del TG 1 da Walter Chiari ed Alighiero Noschese ma quella delle TV private fu fatta da Boldi per primo; fu così che dopo i grandi successi ottenuti negli spettacoli televisivi, Boldi abbandonò lo sketch per dedicarsi al cinema. Nella stagione 1988/89 Antonio Ricci ideò per Canale 5 in onda dopo il vero TG, un telegiornale satirico innovativo in diretta, Striscia la Notizia, programma comico dell'emittente televisiva tuttora in onda.

L'idea originale è depositata, a nome di Massimo Boldi presso la SIAE di Milano, con il titolo Il Telegiornale Privè con successive modifiche, nell'anno 1977. Boldi parteciperà in seguito a numerosi programmi televisivi sulle principali reti nazionali italiane; fonderà un gruppo diventato poi molto popolare negli anni ottanta, "I Repellenti" che con Enzo Jannacci e con Beppe Viola diedero vita alla fiction televisiva La Tappezzeria con Diego Abatantuono, Giorgio Faletti, Giorgio Porcaro, Guido Nicheli, Ernst Thole, Francesco Salvi e Mauro Di Francesco.

A Canzonissima su Rai Uno proporrà uno dei suoi personaggi di maggior successo, "Mario Vigorone" per passare poi ad un programma innovativo diretto da Romolo Siena: "A Tutto GAG" dove Boldi interpreta il personaggio del Cuoco Toscano, nel tormentone di "Come dite voi a Milano?". Sempre alla RAI farà inoltre Saltimbanchi si muore, La Tappezzeria e Fantastico 8, quest'ultimo condotto da Adriano Celentano, programma in cui Boldi si troverà involontariamente invischiato in una causa civile promossa dalle reti R.T.I. del Biscione per non aver rispettato un precedente contratto di esclusiva che lo legava alle reti televisive italiane per altri due anni. In seguito Boldi verrà condannato dal tribunale di Roma al pagamento di una penale altissima quale risarcimento del danno subito; la penale viene poi condonata dal Presidente delle Reti Televisive Italiane, con l'accordo che Boldi tornasse a lavorare per R.T.I. Canale 5 (oggi Mediaset).

Sulle reti Mediaset aveva già partecipato a programmi di successo come Drive In, dove interpretò nella prima edizione il suo personaggio "Cipollino" e nelle altre la parodia di "Star Trek", divenuto "Bold Trek", poi Risatissima, Grand Hotel, 4 edizioni di Sabato al circo e La strana coppia, oltre ad innumerevoli partecipazioni a programmi televisivi sia Rai che Mediaset.

In particolare in Una rotonda sul mare, di nuovo in coppia con Teo Teocoli darà vita ad una parodia dei racconti di Diabolik: Boldi era nelle gag il ladro, solo apparentemente sciocco, "DIABOLDIK", mentre Teocoli interpretava un certo "Ispettore RINKO", chiaro gioco di parole sull'Ispettore Ginko, nemesi del ladro in calzamaglia nera. Boldi ha inoltre condotto su Canale 5 Striscia la notizia (1996-1997), tre edizioni di Scherzi a parte (1994 /2002/ 2005) e La sai l'ultima? (2008). Boldi nella sua carriera televisiva ha vinto negli anni 11 Telegatti di Sorrisi e Canzoni.

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Sempre per Canale 5 ha interpretato la sua prima fiction, dando vita al personaggio di "gran papà" Lorenzo Fumagalli nella serie televisiva Un ciclone in famiglia, diretta da Carlo Vanzina e con Maurizio Mattioli e Barbara De Rossi tra gli altri. Le prime puntate di Un ciclone in famiglia vennero girate nel 2004, appena 24 giorni dopo la scomparsa della moglie di Boldi; andarono in onda per la prima volta nel gennaio del 2005, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico tra i giovani. Ciò portò ad altre quattro serie negli anni successivi.

Nel 2009 Boldi torna a lavorare con Mattioli e la De Rossi in Un coccodrillo per amico e nel 2009 con la sola De Rossi in Fratelli Benvenuti, entrambe fiction realizzate sempre per Canale 5 in onda nel 2010.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni ruoli di partecipazione e di comprimario tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli ottanta (Il... Belpaese di Luciano Salce nel 1977, Sono fotogenico di Dino Risi nel 1980, Eccezzziunale veramente di Carlo Vanzina nel 1982), ha conosciuto il successo rivelandosi come il nuovo comico del cinema italiano dalla metà dello stesso decennio 1984 con un film di Carlo Verdone, I due carabinieri ed in seguito con i dittici di Scuola di ladri di Neri Parenti e Yuppies - I giovani di successo sempre di Vanzina, film cult di cui seguì il filone continuando in coppia con Christian De Sica per 24 anni con una serie di commedie prevalentemente natalizie, i cosiddetti cine-panettoni, al botteghino dal 1990 e prodotte da Luigi ed Aurelio De Laurentiis per la Filmauro.

L'unica esperienza di Massimo Boldi in un ruolo drammatico è la sua performance in Festival, film del 1996 di Pupi Avati. In esso interpretava un comico in declino che si ritrova imprevedibilmente in corsa per un premio alla Mostra del cinema di Venezia. Il riferimento è alla storia vera vissuta dal grande Walter Chiari e da Carlo Delle Piane durante la premiazione del "Leone" alla mostra del cinema di Venezia del 1986.

Secondo quanto dichiarato a La Repubblica nel dicembre 2006 da De Sica:

« è una decisione che ha preso Massimo» (...) «ha detto anche delle bugie su di me e su mia moglie che avremmo tramato per riservare a me le migliori battute ma poi lui stesso ha confessato che non era vero. In un primo momento ci sono rimasto male ma poi mi sono convinto che aveva ragione, forse è giusto così. È stato bellissimo il nostro percorso insieme ma credo che non lavorerò più con lui »
(De Sica, alla presentazione del suo Natale a New York, cine-panettone che dovette vedersela nelle sale con il film di Carlo Vanzina Olè interpretato da Massimo Boldi e Vincenzo Salemme[4])

Successivamente alla separazione da De Sica, nel 2006 Boldi ha girato Olè di Carlo Vanzina. Nel 2007 ha fondato la sua casa di produzione, la Mari Film S.r.l.; ha girato Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi, uscito nelle sale il 16 novembre, incassando nel primo week end più di 3.200.000 euro, quindi nel 2008 La fidanzata di papà di Enrico Oldoini con Simona Ventura che si piazza al primo posto al box office in 3 giorni con 2.850.000 euro. Nel novembre 2010 esce nelle sale A Natale mi sposo di Paolo Costella con Vincenzo Salemme e Nancy Brilli che si piazza al primo posto al box office nella prima settimana con 2.680.000 euro. Nel 2011 torna al cinema con Matrimonio a Parigi, ancora di Claudio Risi, uscendo per la prima volta a ottobre ottenendo il primo posto al box office nella prima settimana. Il 21 dicembre 2012 va in onda su Canale 5 il suo primo tele-panettone Natale a 4 zampe, film in cui recita con alcuni suoi parenti: la nipote Claudia Boldi e il marito Rocco Pietrantonio.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Boldi si candidò alle elezioni politiche con il Partito Socialista Italiano[5], seppur non nominato al Parlamento, raccolse una soddisfacente quantità di voti che lo posizionarono fra i primi "Candidati non eletti". Questa rimane una breve parentesi, accantonata la quale tornò subito alla recitazione. Ha dichiarato più volte di aver votato, sin dal 1994, Silvio Berlusconi e di essere uno dei suoi migliori amici.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980 - Scatolette (Dischi Ricordi, SMRL 6273, LP)
  • 1985 - Si presenta bene (CGD, 20464, LP) - disco che includeva, come copertina interna, un surreale "gioco dell`oca". Fu stampato anche con copertina diversda ed il titolo "Il gioco dell`oca di Massimo Boldi".

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Biografia su Massimo Boldi.it
  2. ^ a b Biografia su MyMovies
  3. ^ Massimo Boldi: "Berlusconi non abbandonerà il Milan"
  4. ^ Fonte:Repubblica
  5. ^ Intervista a Massimo Boldi di Claudio Sabelli Fioretti, Corriere Magazine, 31 marzo 2005
  6. ^ http://www.discogs.com/viewimages?release=2721652

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 134820430 LCCN: n2006062009