Cine-panettone

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Cine-panettone o cinepanettone è il termine italiano coniato per indicare alcuni film comico/demenziali di produzione italiana destinati ad uscire nelle sale cinematografiche durante il periodo natalizio.

Indice

[modifica] Etimologia

Il termine è un neologismo coniato in origine in senso dispregiativo (per indicare un prodotto natalizio di grande diffusione pubblica) dai critici cinematografici per definire le commedie natalizie della coppia Boldi-De Sica che si caratterizzano per una certa tendenza a ripetersi nella trama e nelle situazioni, per il tipo di comicità a buon mercato (tipica della coppia), per le volgarità gratuite e per i grandissimi incassi nelle sale italiane. Tuttavia, col passare del tempo, il termine è diventato di uso comune e ha perso in parte la connotazione dispregiativa al punto che spesso gli stessi attori e autori indicano le loro opere col nome di cine-panettoni.

Su questa base è stato poi coniato il termine cine-cocomero per indicare le pellicole italiane realizzate prettamente per il periodo estivo[1].

[modifica] Il filone

Secondo i registi Carlo ed Enrico Vanzina, la "formula" del cinepanettone sarebbe nata quando, dopo il successo commerciale di Sapore di mare (1982), il produttore Aurelio De Laurentiis avrebbe commissionato loro un film simile, ma ambientato in una località sciistica, da mettere in programmazione nei cinema nel periodo natalizio successivo[2]. I due diressero così Vacanze di Natale (girato a Cortina d'Ampezzo), cui seguirono dopo pochi anni Vacanze di Natale '90 (1990, il film che segna l'inizio del sodalizio tra Massimo Boldi e Christian De Sica), Vacanze di Natale '91 (1991), diretti questa volta da Enrico Oldoini e Vacanze di Natale '95 (1995) per la regia di Neri Parenti. I Vanzina avrebbero poi replicato la formula coi successivi S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa (1994) e A spasso nel tempo (1996)[2], mentre il filone dei cinepanettoni proseguì con De Laurentiis, che affidò la regia delle successive pellicole natalizie a Neri Parenti[2]. I Vanzina sarebbero tornati a girare un film della serie Vacanze di Natale, sempre prodotto da De Laurentis, solo nel 1999, con Vacanze di Natale 2000.

Come si intuisce da alcuni di questi titoli, non sempre il film ha avuto come trama vicende strettamente legate al periodo natalizio o alle feste. Dal 2001 invece questo accade regolarmente, ambientando il Natale nei più svariati posti del globo per poi tornare in Italia nel 2011.

Elenco di alcuni film definiti "cinepanettone":

spin-off:

Ad eccezione del primo e di quelli girati dopo il 2005 tutti gli altri hanno visto protagonista la coppia Boldi-De Sica. Dal 2006 infatti Massimo Boldi ha lasciato il ruolo di compagno di Christian De Sica a Massimo Ghini (fino al 2010) e ha intrapreso un suo personale filone di cinepanettoni in compagnia di altri attori comici italiani (tra gli altri, Vincenzo Salemme, Enzo Salvi, Biagio Izzo) girando i seguenti film:

Dal 2011 il filone ha fatto ritorno in Italia, a Cortina d'Ampezzo, seguendo la propria tradizione e andando a richiudere quel discorso iniziato 28 anni prima proprio nella perla delle Dolomiti. Il riferimento al primo Vacanze di Natale del 1983 è reso ancor più evidente da alcuni "omaggi" al primo capitolo della saga. Ad esempio Christian De Sica è l'avvocato Covelli (ruolo che fu di Riccardo Garrone peraltro come del padre del giovane De Sica) e si rivede il mitico "Vip Club" dove si esibiva Jerry Calà facendo la corte a una giovanissima Stefania Sandrelli.

[modifica] Critica

« Drammaturgicamente i film di Natale spesso sono ordinari, molte volte ripetitivi, orgogliosamente grossolani. Sono un po' il discount del cinema. Ognuno di loro si può smontare, stroncare e rimontare con grande facilità. Sono film semplici, ma non disonesti. »
(Christian De Sica, Autobiografia[3].)

Secondo alcuni[4] non sono in realtà tanto diversi dai film prodotti negli anni cinquanta, come quelli di Totò. Secondo altri[5] sono film come questi che più di altri riescono a raccontare l'Italia e gli italiani di oggi. Inoltre, questi film hanno l'importante incarico di rilanciare e far "girare" l'industria del cinema italiano[6] che riesce a raggiungere il livello di incassi delle major straniere[7].

I detrattori criticano la effettiva mancanza di vera comicità in quanto quella presente è basata interamente sulla volgarità e sui doppi sensi[8]; inoltre, i critici del genere obiettano in particolare alla costante mancanza di una trama vera e propria che è rimpiazzata da una "storiella" scritta ad arte per le esibizioni dei protagonisti e dei comprimari di turno[9], spesso volti televisivi molto noti, ma senza adeguate capacità recitative per il grande schermo[10].

Un'altra critica mossa al genere riguarda il fatto che queste pellicole vengono viste anche da ragazzi e bambini, e molti le considerano diseducative per via del grande numero di espressioni volgari e di situazioni deprecabili.

[modifica] Note

  1. ^ Franco Montini. Un'estate al mare, arriva il 'cinecocomero'. la Repubblica, 26-06-2008, pag. 19. URL consultato il 23-12-2008.
  2. ^ a b c I Fratelli Vanzina: veri padri del 'Cinepanettone', 35mmm.it , 11-12-2006
  3. ^ Paolo Mereghetti. «Natale a Rio», De Sica-Ghini sulle orme (quasi) di Stanlio e Ollio. Corriere della Sera, 20-12-2008, pag. 61. URL consultato il 23-12-2008.
  4. ^ Massimo Boldi, la Ventura e una valanga di volgarità. la Repubblica, 14-11-2008, pag. 64. URL consultato il 23-12-2008.
  5. ^ Alberto Mattioli, I crociati del cinepanettone. La Stampa, 10-10-2007, pag. 35. URL consultato il 23-12-2008.
  6. ^ Laura Laurenzi, Quando recito non sono io il mio gigione è l'italiano medio. la Repubblica, 13-03-2007, pag.53. URL consultato il 23-12-2008.
  7. ^ Franco Montini, Cinema l'anno record 120 milioni di biglietti come nel 1986. la Repubblica, 18-12-2007, pag. 45. URL consultato il 23-12-2008.
  8. ^ Banalità in vetrina con Boldi Salemme e il coatto Salvi. Corriere della Sera, 29-12-2006, pag. 52. URL consultato il 23-12-2008.
  9. ^ Alberto Pezzotta, Il «cinepanettone» senza sceneggiatura. Corriere della Sera, 09-01-2005, pag. 59. URL consultato il 23-12-2008.
  10. ^ Natale a Rio. 20-12-2008. URL consultato il 23-12-2008.
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