Cine-panettone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I titoli di testa di Vacanze di Natale del 1983, pellicola a cui viene fatta ricondurre la nascita della saga dei cine-panettoni.

Cine-panettone (o cinepanettone) è un neologismo italiano indicante alcuni film comico-demenziali di produzione italiana destinati ad uscire nelle sale cinematografiche durante il periodo natalizio.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il neologismo fu coniato in origine in senso dispregiativo (per indicare un prodotto natalizio di grande diffusione pubblica) dai critici cinematografici per definire le commedie natalizie della coppia Boldi-De Sica, che si caratterizzano per una certa tendenza a ripetersi nella trama e nelle situazioni, per il tipo di comicità a buon mercato (tipica della coppia), per le volgarità gratuite e per i grandissimi incassi nelle sale italiane. Tuttavia, col passare del tempo, il termine è diventato di uso comune e ha perso in parte la sua connotazione negativa, al punto che spesso gli stessi attori e autori indicano le loro opere con questo nome.

Su questa base, sono stati poi coniati i termini:

  • cine-cocomero, per indicare le pellicole italiane realizzate prettamente per il periodo estivo;[1]
  • cine-colomba, per indicare le pellicole italiane realizzate prettamente per il periodo pasquale;[2]
  • tele-panettone, per indicare le produzioni italiane similari ai cine-panettoni, ma destinate invece alla televisione;[3]
  • libro-panettone, per indicare i libri di maggior successo commerciale destinati a uscire nelle librerie a ridosso del periodo natalizio;[4]
  • anti-cinepanettone,[5] per indicare una varietà di opere[6][7][8][9][10][11][12] considerate alternative ai cine-panettoni, e progetti espressamente ideati come anti-cinepanettoni.[13][14]

Il filone[modifica | modifica sorgente]

Christian De Sica, l'attore feticcio – assieme a Massimo Boldi – della trentennale saga "cine-panettoniana".

Secondo i registi Carlo ed Enrico Vanzina, la "formula" del cine-panettone sarebbe nata quando, dopo il successo commerciale di Sapore di mare (1982), il produttore Aurelio De Laurentiis avrebbe commissionato loro un film simile, ma ambientato in una località sciistica, da mettere in programmazione nei cinema nel periodo natalizio successivo.[15] I due diressero così Vacanze di Natale (girato a Cortina d'Ampezzo), cui seguirono dopo pochi anni Vacanze di Natale '90 (1990, il film che segna l'inizio del sodalizio tra Massimo Boldi e Christian De Sica in questa saga), Vacanze di Natale '91 (1991), diretti questa volta da Enrico Oldoini e Vacanze di Natale '95 (1995) per la regia di Neri Parenti. I Vanzina avrebbero poi replicato la formula coi successivi S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa (1994) e A spasso nel tempo (1996),[15] mentre il filone dei cine-panettoni proseguì con De Laurentiis, che affidò la regia delle successive pellicole natalizie a Neri Parenti.[15] I Vanzina sarebbero tornati a girare un film della serie Vacanze di Natale, sempre prodotto da De Laurentiis, solo nel 1999, con Vacanze di Natale 2000.

Come si intuisce da alcuni di questi titoli, non sempre il film ha avuto come trama vicende strettamente legate al periodo natalizio o alle feste. Dal 2001 invece questo accade regolarmente, ambientando il Natale nei più svariati posti del globo. Attori ricorrenti in questo filone sono stati, oltre ai già citati De Sica e Boldi, anche Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Paolo Conticini, Enzo Salvi, Biagio Izzo, I Fichi d'India, Massimo Ghini, Sabrina Ferilli, Michelle Hunziker e Paolo Ruffini.

Cine-panettoni ufficiali

Nel 2011 il filone ha fatto ritorno in Italia, a Cortina d'Ampezzo, seguendo la propria tradizione e andando a richiudere quel discorso iniziato 28 anni prima proprio nella perla delle Dolomiti. Il riferimento al primo Vacanze di Natale del 1983 è reso ancor più evidente da alcuni omaggi al primo capitolo della saga; ad esempio Christian De Sica è l'avvocato Covelli (ruolo che fu di Riccardo Garrone peraltro come padre del giovane De Sica) e si rivede il mitico "Vip Club" dove si esibiva Jerry Calà. Questo film rimane ad oggi l'ultimo capitolo della saga originale dei cine-panettoni: infatti, visti i sempre più bassi riscontri al botteghino ottenuti da questo genere di prodotti nel corso degli anni, nel 2012 la Filmauro ha deciso di non riproporre nelle sale la classica formula "cine-panettoniana".[16]

Ad eccezione del primo e di quelli girati dopo il 2005 tutti gli altri hanno visto protagonista la coppia Boldi-De Sica. Dal 2006 infatti Massimo Boldi ha lasciato il ruolo di compagno di Christian De Sica a Massimo Ghini (fino al 2010) e ha intrapreso un suo personale filone apocrifo di cine-panettoni in compagnia di altri attori comici italiani (tra gli altri, Vincenzo Salemme, Enzo Salvi e Biagio Izzo).

Cine-panettoni apocrifi

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Drammaturgicamente i film di Natale spesso sono ordinari, molte volte ripetitivi, orgogliosamente grossolani. Sono un po' il discount del cinema. Ognuno di loro si può smontare, stroncare e rimontare con grande facilità. Sono film semplici, ma non disonesti. »
(Christian De Sica[17])

Secondo alcuni[18] non sono in realtà tanto diversi dai film prodotti negli anni cinquanta, come quelli di Totò. Secondo altri[19] sono film come questi che più di altri riescono a raccontare l'Italia e gli italiani di oggi. Inoltre, questi film hanno l'importante incarico di rilanciare e far "girare" l'industria del cinema italiano[20] che riesce a raggiungere il livello di incassi delle major straniere.[21]

I detrattori criticano l'effettiva mancanza di vera comicità in quanto quella presente è basata interamente sulla volgarità e sui doppi sensi;[22] inoltre, i critici del genere obiettano in particolare alla costante mancanza di una trama vera e propria che è rimpiazzata da una "storiella" scritta ad arte per le esibizioni dei protagonisti e dei comprimari di turno,[23] spesso volti televisivi molto noti, ma senza adeguate capacità recitative per il grande schermo.[24]

Citazioni e parodie[modifica | modifica sorgente]

Una parodia dissacrante del filone dei cine-panettoni è ravvisabile nella commedia Boris - Il film del 2011. La pellicola, ambientata nel dietro le quinte del mondo del cinema, narra per l'appunto la deriva "cine-panettoniana" che finisce per assumere un iniziale progetto "impegnato", sbeffeggiando in egual misura entrambe le parti.[25] Nello specifico dei cine-panettoni, la satira mette l'accento sulla difficoltà – nel panorama filmico italiano – di realizzare una pellicola che esuli dalla becera e greve comicità,[26][27] nonché sull'influenza negativa che questo genere cinematografico ha sull'ambiente attoriale italiano – reo di cedere al nazionalpopolare, in virtù di facili guadagni –,[28][29] senza mancare di mettere in risalto l'iniquità della sua scrittura – riassumibile in pochi e semplici stereotipi.[27][29]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Franco Montini, Un'estate al mare, arriva il 'cinecocomero' in la Repubblica, 26 giugno 2008, p. 19.
  2. ^ Arriva la 'cinecolomba' dei Vanzina: ecco Buona giornata in cineblog.it, 24 gennaio 2012.
  3. ^ Fabio Fusco, Natale a 4 zampe: stasera il 'telepanettone' di Boldi su Canale 5 in movieplayer.it, 21 dicembre 2012.
  4. ^ Luca Ricci, La corsa al libropanettone in lettura.corriere.it, 9 dicembre 2012.
  5. ^ Neologismi - Treccani. URL consultato il 02-08-2013.
  6. ^ Come Cena tra amici, Colpi di fulmine, Il peggior Natale della mia vita, Oggi sposi o Tornando a casa per Natale.
  7. ^ Luca Gallesi, L'anti-cinepanettone è francese in il Giornale, 21 luglio 2012. URL consultato il 2 agosto 2013.
  8. ^ Simona Santoni, Colpi di fulmine, al cinema il non-cinepanettone di Neri Parenti in Panorama, 13 dicembre 2012. URL consultato il 2 agosto 2013.
  9. ^ Maria Pia Fusco, Finita l'era dei cinepanettoni. Con "Colpi di fulmine" si parla d'amore in la Repubblica, 12 dicembre 2012. URL consultato il 2 agosto 2013.
  10. ^ L'anti-cinepanettone di Capotondi&De Luigi per ridere sotto l'albero in Il Tempo, 20 novembre 2012. URL consultato il 2 agosto 2013.
  11. ^ Claudia Morgoglione, Quattro matrimoni senza funerale:"Siamo gli anti-cinepanettoni" in la Repubblica, 20 ottobre 2009. URL consultato il 2 agosto 2013.
  12. ^ Adnkronos/Cinematografo.it, Cinema: 'Tornando a casa per natale', dalla Norvegia l'anti-cinepanettone in Adnkronos, 26 novembre 2010. URL consultato il 2 agosto 2013.
  13. ^ Ilaria Ravarino, Gli autori di Boris tornano alla carica: fiction sulla politica e un 'anti-cinepanettone' in Leggo, 19 giugno 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  14. ^ Cristiana Paternò, Dopo "Boris", l'anti-cinepanettone in Cinecittà News, 18 giugno 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  15. ^ a b c I Fratelli Vanzina: veri padri del 'Cinepanettone' in personaggi-film.35mm.it, 11 dicembre 2006. [collegamento interrotto]
  16. ^ Carla Cicognini, Il CinePanettone è morto? in cineblog.it, 6 luglio 2012.
  17. ^ Paolo Mereghetti, «Natale a Rio», De Sica-Ghini sulle orme (quasi) di Stanlio e Ollio in Corriere della Sera, 20 dicembre 2008, p. 61.
  18. ^ Massimo Boldi, la Ventura e una valanga di volgarità in la Repubblica, 14 novembre 2008, p. 64.
  19. ^ Alberto Mattioli, I crociati del cinepanettone in La Stampa, 10 ottobre 2007, p. 35.
  20. ^ Laura Laurenzi, Quando recito non sono io, il mio gigione è l'italiano medio in la Repubblica, 13 marzo 2007, p. 53.
  21. ^ Franco Montini, Cinema, l'anno record. 120 milioni di biglietti come nel 1986 in la Repubblica, 18 dicembre 2007, p. 45.
  22. ^ Banalità in vetrina con Boldi, Salemme e il coatto Salvi in Corriere della Sera, 29 dicembre 2006, p. 52.
  23. ^ Alberto Pezzotta, Il «cinepanettone» senza sceneggiatura in Corriere della Sera, 9 gennaio 2005, p. 59.
  24. ^ Natale a Rio in badtaste.it, 20 dicembre 2008.
  25. ^ Pedro Armocida, «Boris» sbeffeggia registi impegnati e cinepanettoni in ilgiornale.it, 31 marzo 2011.
  26. ^ Francesco Gallo, Con 'Boris' La Casta diventa cinepanettone in ansa.it, 28 marzo 2011.
  27. ^ a b Fabiana Proietti, "Boris - Il Film", di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo in sentieriselvaggi.it, 1º aprile 2011.
  28. ^ Michele Anselmi, Il caso "Boris", l'ammazza De Sica in Il Secolo XIX, 29 marzo 2011.
  29. ^ a b Diego Odello, Boris Il film, recensione in ilcinemaniaco.com, 2 aprile 2011.
cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema