Sapore di mare
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| « Ci batteva il cuore. Eh, sì! Mi sembra di ricordare che ci batteva il cuore » | |
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(Adriana Balestra/Virna Lisi, ricordando gli anni '60)
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Sapore di mare è un film commedia prodotto in Italia nel 1982, con Jerry Calà, Christian De Sica, Marina Suma, Isabella Ferrari e Virna Lisi, diretto dal regista Carlo Vanzina.
Si tratta di un film-revival, la cui uscita si inserisce nel contesto di una riscoperta degli anni '60 (in particolar modo, delle canzoni degli anni '60), che stava sbocciando in quel periodo e che aveva già portato, qualche anno prima, alla realizzazione di alcune raccolte musicali di successo.
Indice |
[modifica] Trama
Estate 1965: Un gruppo di figli della media borghesia trascorre le vacanze a Forte dei Marmi, in Versilia.
I protagonisti di queste vicende sono: i due marchesini Pucci (Paolo Baroni e Angelo Maggi), toscani, che sembrano fatti con lo stampino, tanto sono uguali in tutto e per tutto; il romano Maurizio (Giorgio Vignali), sempre impegnato a «magna’»; il genovese Gianni (Gianni Ansaldi), l’intellettuale del gruppo, che preferisce un buon libro ai soliti giochi da spiaggia, perché – come dice lui – «se qui non ci teniamo informati…»; Selvaggia (Isabella Ferrari), la fidanzata di Gianni; Giorgia (Giorgia Fiorio), la più giovane della compagnia; la Famiglia Carraro di Milano, con il Commendatore (Ugo Bologna) («uno degli uomini più ricchi di tutta la Lombardia»), sua moglie («una delle donne più insopportabili d’Italia»), e i figli Luca (Jerry Calà), sempre pronto a combinare scherzi e guai e a farsi beffe del bagnino Morino (Ennio Antonelli), e Felicino (Christian De Sica), giunto in spiaggia con una nuova “conquista”, l’inglesina Susan (Karina Huff); la Famiglia Pinardi di Napoli, per la prima volta in vacanza in Versilia, composta dal capofamiglia (Gianfranco Barra), sua moglie (Annabella Schiavone) e i figli Marina (Marina Suma) e Paolo (Angelo Cannavacciuolo), l’imbranato del gruppo; e poi c’è Cecco (Enio Drovandi), il fotografo, pronto ad immortalare ogni situazione...
Le loro storie personali si intrecciano sullo sfondo dei successi discografici dell'epoca, tra gag, giochi di spiaggia, amori contrastati, conquiste balneari e passioni proibite per signore mature: Luca corteggia Marina Pinardi, ma, mentre lui sembra interessato solo a "spassarsela" (dice: «Se mi va bene una cosa, penso di aver risolto l'estate»), la ragazza inizia a provare un sentimento molto più profondo...
Susan, trascurata da Felicino, passa da un uomo all’altro, prima di accorgersi di Paolo Pinardi, che, nel frattempo, si è preso una cotta per lei...
Infine, Gianni si invaghisce di Adriana Balestra (Virna Lisi), una quarantenne amica di famiglia che riceve le visite del marito (Guido Nicheli) soltanto nei fine settimana, e mette così in crisi il suo rapporto con Selvaggia...
Il film si conclude una ventina d'anni dopo, con un breve epilogo in cui conosciamo il destino dei personaggi del film.
Nella scena finale, che si svolge nell’estate del 1982 alla Capannina, Cecco (che scopriamo essere sposato da qualche anno con una ragazza tedesca, con cui parla poco «per via della lingua, ma in compenso a letto…») rivede dopo tanti anni i vecchi amici Paolo e Susan, ora marito e moglie. Ritroviamo poi Gianni single e Selvaggia - reduce da un matrimonio fallito - assieme al suo nuovo compagno, un commerciante di Pistoia, mentre Marina – pure lei sposata – rivedrà il suo grande amore Luca, che, di primo acchito, non la riconoscerà e che poi proverà a farsi perdonare anni di silenzio con un biglietto che tuttavia non potrà mai cancellare rimorsi e rimpianti:
«Questo biglietto vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto. A proposito, sei sempre la più bella…».
Il film si conclude poi con le malinconiche note di “Celeste nostalgia” di Riccardo Cocciante, a simboleggiare la nostalgia dei bei tempi andati e della propria gioventù. Eh sì, perché, a distanza di quasi vent’anni, non è cambiata soltanto la musica: anche molti dei nostri protagonisti – e non stiamo parlando solo di qualche ruga o capello bianco in più – sembrano (come sottolinea Marina/Marina Suma) non essere più gli stessi.
[modifica] Colonna sonora
- Stessa spiaggia, stesso mare – Piero Focaccia (sigla iniziale)
- Abbronzatissima – Edoardo Vianello
- Cuando calienta el sol – Los Marcellos Ferial
- Sei diventata nera – Los Marcellos Ferial
- Luglio – Riccardo Del Turco
- I Watussi – Edoardo Vianello
- Il capello – Edoardo Vianello
- Windsurf – Edoardo Vianello
- Una carezza in un pugno – Adriano Celentano
- Come te non c’è nessuno – Rita Pavone
- Senza fine – Mina
- Tremarella – Edoardo Vianello
- O mio Signore – Edoardo Vianello
- Guarda come dondolo – Edoardo Vianello
- Andavo a cento all’ora – Gianni Morandi
- Nessuno mi può giudicare – Caterina Caselli
- Se mi vuoi lasciare – Michele
- Perdono – Caterina Caselli
- C'è una strana espressione nei tuoi occhi - Rokes
- Segreti – Giorgia Fiorio
- Un anno d’amore – Mina
- Alla mia età – Rita Pavone
- Mi sono innamorato di te – Luigi Tenco
- Una rotonda sul mare – Fred Bongusto
- Non ho l’età (per amarti) – Gigliola Cinquetti
- Il cielo in una stanza – Mina
- Non son degno di te – Gianni Morandi
- Una lacrima sul viso – Bobby Solo
- When you walked in the room
- Celeste nostalgia – Riccardo Cocciante
- Il peperone – Edoardo Vianello (sigla finale)
- Prendiamo in affitto una barca – Edoardo Vianello (sigla finale)
[modifica] Curiosità
- Le riprese del film non si svolsero in Versilia, ma ad Ostia.
- C'è grande confusione nel decifrare l’anno esatto (il 1964, anche se alcune schede riportano il 1965) in cui si svolgono le vicende, non citato esplicitamente nel film (che parla genericamente di "un'estate degli Anni '60"). Alla fine del film si sente la voce fuori campo che annuncia che sono trascorsi "18 lunghissimi anni" - e in contemporanea appare la scritta "Estate 1982" - quindi il film è ambientato nel 1964 e non nel 1965, come si potrebbe dedurre dal fatto che da una radio (abbandonata dai protagonisti in seguito ad un improvviso acquazzone) viene annunciata la vittoria di Felice Gimondi al Tour de France 1965 («Interrompiamo le trasmissioni di Bandiera gialla per annunciarvi una grande notizia di ciclismo: con l’ultima, avvincente, tappa a cronometro, da Fontainebleau a Parigi, Felice Gimondi ha vinto il Tour de France!!!»).
Errore ripetuto nel sequel Sapore di mare 2 - Un anno dopo, in cui le vicende si dovrebbero svolgere un anno dopo, quando i protagonisti si ritrovano, ma la solita voce fuori campo alla fine del film annuncia: "Sono passati venti anni, la musica è cambiata, la capannina è sempre là!". In contemporanea appare la scritta "1983". Quindi il film è ambientato nel 1963 e non nel 1965. Ad ogni modo De Sica-Felicino dichiara che " la Fulvia coupé ha uno sterzo che e' un compasso". Tale vettura e' stata commercializzata nel 1965. - Paolo Baroni, che nel film interpreta uno dei due marchesini Pucci, è noto al pubblico televisivo come il "maggiordomo" della trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa.
- Angelo Cannavacciuolo e Marina Suma, che nel film interpretano due fratelli napoletani, erano in realtà fidanzati al tempo delle riprese.
- Nelle ultime scene del film, al fianco di Jerry Calà, compare brevemente Alba Parietti, all'epoca ancora sconosciuta al grande pubblico.
[modifica] Sequel
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Sapore di mare
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Sapore di mare dell'Internet Movie Database
- Vacanze di Natale.it: Sapore di mare [1]
- FilmUP - Scheda: Sapore di mare [2]
- My Movies.it - Dizionario: Sapore di mare [3]
- Yahoo! Cinema: Sapore di mare - Scheda del film [4]
- Filmplayer.it: Sapore di mare - Scheda [5]
- Filmscoop.it: Sapore di mare [6]

