The Rokes

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The Rokes
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Beat
Rock and roll
Pop
Periodo di attività 1963-1970
Etichetta ARC
Album pubblicati 8
Studio 5
Live 1
Raccolte 2
Sito web
« ... il denaro ed il potere sono trappole mortali che per tanto, troppo tempo han funzionato... »
(The Rokes, È la pioggia che va, testo di Mogol)

The Rokes sono stati un gruppo musicale inglese, che ha raggiunto il successo in Italia, vendendo più di 5 milioni di dischi e contendendo all'Equipe 84 e ai Camaleonti il titolo di principale band del beat italiano.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi: lo "Shel Carson Combo"[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo si forma in Inghilterra nel 1960 con il nome Shel Carson Combo, con Shapiro alla voce e alla chitarra, Posner al basso, Shepstone alla batteria e Vic Briggs (che non è mai stato membro dei Rokes) alla chitarra solista, poi sostituito da Johnny Charlton. Shapiro è l'unico con esperienze di un certo rilievo (per quasi due anni ha suonato nei Blue Caps, gruppo accompagnatore di Gene Vincent) e diventa presto il leader del gruppo. Shepstone (discendente per parte di madre dal grande poeta inglese John Keats) e Shapiro sono stati compagni di scuola, e avevano suonato insieme in gruppi studenteschi.

Dopo una serie di esperienze in patria, nell'autunno del 1962 anche gli Shel Carson Combo (come i Beatles fino a pochi mesi prima) si recano a suonare ad Amburgo.

Al ritorno in Inghilterra vengono contattati da Colin Hicks (cantante di rock and roll, fratello del più noto Tommy Steele), che deve effettuare un tour in Italia: aveva riscosso un certo successo con la canzone Giddyup a Ding Dong, inserita nella colonna sonora della pellicola Europa di notte.

Briggs, che non vuole andarsene dall'Inghilterra, lascia la band ed è sostituito da Johnny Charlton. Si compone la formazione definitiva dello Shel Carson Combo e quindi dei futuri The Rokes.

Durante il concerto, a Torino avviene l'episodio che cambia la loro carriera. Colin Hicks, prima del concerto, perde la voce, ma lo spettacolo non viene annullato. Agli Shel Carson Combo viene chiesto di suonare al suo posto: eseguono il loro repertorio, costituito da cover di brani blues e rock'n'roll, e riscuotono un notevole successo, al punto che vengono scritturati per dei concerti solisti. Il gruppo decide di cambiare nome, anche per segnare la differenza rispetto al periodo come band di supporto di Colin Hicks.

The Rokes in Italia[modifica | modifica sorgente]

The Rokes (letteralmente scorie metalliche, o paglia da scoria) è il nuovo nome inventato da Johnny Charlton.

Durante una serata del tour all'Ambra Jovinelli di Roma vengono notati da Teddy Reno, manager di Rita Pavone, che propone loro partecipare come gruppo di accompagnamento alla tournée della cantante torinese. Teddy Reno diventa anche il loro produttore, procurando un contratto con l'ARC, per cui incidono il primo 45 giri, contenente sul lato A un classico del rock'n'roll dal titolo Shake, Rattle and Roll.

Grazie a Teddy Reno partecipano nello stesso anno al Festival degli sconosciuti di Ariccia con Un'anima pura (un vecchio successo scritto da Claudio Celli e Gianni Guarnieri, entrambi nel Quartetto Radar, per Don Marino Barreto Junior che la incise con il titolo Un'anima tra le mani), ottenendo un buon piazzamento (il vincente sarà Dino).

Vengono scritturati per la pubblicità dei gelati Algida su Carosello, che aumenta la loro popolarità e fama, grazie anche al loro caratteristico accento inglese (come succederà anche a Mal qualche tempo dopo) nel lanciare lo slogan: «Posso dire una parola? C'è un Algida laggiù che mi fa gola».

Il successo[modifica | modifica sorgente]

La grande notorietà, però, viene con la canzone C'è una strana espressione nei tuoi occhi, versione italiana di When You Walk in the Room, scritta dalla cantautrice statunitense Jackie DeShannon[1] ma portata al successo dai Searchers (incisa anche nello stesso periodo dai New Dada e da Gianni Morandi con un altro testo e con il titolo di La mia voce), che entra nelle prime posizioni della classifica, consentendo loro di incidere il primo album.

Le serate aumentano, diventano uno dei gruppi principali del Piper Club e girano anche alcune pellicole, come Altissima pressione per la regia di Enzo Trapani e soprattutto Rita, la figlia americana di Piero Vivarelli, dove hanno modo di recitare insieme a Totò e di presentare alcune canzoni come Take a Look, No, no, no, Grazie a te (versione italiana di I'm Alive degli Hollies) e The Wind Will Carry Them By.

Hanno molto materiale proprio e non si affidano esclusivamente a cover italiane di canzoni straniere, come molti altri gruppi beat. Nei testi, a volte scritti da Mogol, spesso propongono gli ideali di pace e fratellanza tipici del beat. Caratteristiche nelle loro esibizioni dal vivo le insolite chitarre Eko, a forma di freccia, successivamente definite "Eko Rokes".

Il biennio 1966-67 è quello in cui The Rokes, ormai definiti "i Beatles italiani", raggiungono l'apice del successo, grazie soprattutto a due singoli: Che colpa abbiamo noi (versione italiana di Cheryl's Going Home di Bob Lind, con testo italiano di Mogol), che si piazza al secondo posto in classifica allo storico Cantagiro del 1966 e conquista il primato nella classifica delle vendite di dischi a 45 giri, e È la pioggia che va, (cover di Remember the Rain di Bob Lind, che verrà ripresa anche da Caterina Caselli), che arriva prima in classifica. Il retro, Piangi con me, viene tradotto in inglese dai The Grass Roots, e con il titolo di Live for Today entra in classifica negli Stati Uniti.

Nello stesso periodo Shel Shapiro e Mike Shepstone pubblicano un 45 giri con lo pseudonimo Les & Kim, contenente La mia ispirazione e Unchained Melody.

Nel 1967 partecipano al Festival di Sanremo con Bisogna saper perdere, che presentarono in coppia con Lucio Dalla, ottenendo nuovamente un notevole successo di vendite (nota caratteristica dell'esibizione è il colpo di tacco all'unisono di Shel, Johnny e Bobby, durante il ritornello), come con Eccola di nuovo, versione italiana di Here Comes My Baby di Cat Stevens, e con Cercate di abbracciare tutto il mondo come noi, in cui si accostano alle sonorità hippy californiane (il disco viene stampato in un vinile particolare, mescolato a essenze di colonia, che lo rendono profumato).

Nella primavera dello stesso anno il popolare gioco televisivo Chissà chi lo sa?, condotto da Febo Conti, indice un sondaggio-referendum fra il pubblico dei giovanissimi per stabilire il gruppo musicale preferito (il voto doveva essere inviato per cartolina postale), che per i Rokes si traduce in un vero e proprio trionfo. Nell'intervista rilasciata sempre in quell'anno dai Nomadi al settimanale Giovani vengono definiti il migliore gruppo beat in Italia, musicalmente di gran lunga superiori a Equipe 84. Fino ai primi anni settanta The Rokes si esibiscono in applauditissimi concerti e galà a La Bussola (Equipe 84 non fu mai invitata).

Il declino[modifica | modifica sorgente]

Nel 1968 si presentano nuovamente al Festival di Sanremo, in coppia con i Cowsills, con la canzone Le opere di Bartolomeo: brano non pienamente riuscito, registra un insuccesso di vendite. Anche i successivi, con la sola eccezione di Lascia l'ultimo ballo per me (versione italiana di Save the Last Dance for Me), ultimo loro singolo a entrare in classifica, non hanno miglior successo, pur essendo interessanti (Sempre giorno, ad esempio, presenta delle sonorità psichedeliche particolari).

Nello stesso anno recitano nella commedia musicale di Leo Chiosso e Tata Giacobetti, per la regia di Daniele D'Anza, Non cantare, spara (1968), parodia Western per la Rai con il Quartetto Cetra. The Rokes interpretano la parte di una tribù di pellerossa Cherokee.

Tornano per la terza volta a Sanremo nel 1969, presentando Ma che freddo fa in coppia con Nada, ma è la versione della cantante livornese che viene ricordata, pur essendo ben eseguita anche quella di The Rokes. Subito dopo il festival, The Rokes tengono alcuni concerti dal vivo, di cui due al teatro Parioli di Roma, poi pubblicati in un CD nel 1993 dalla rivista di collezionismo musicale Raro! Il penultimo 45 giri, 28 Giugno, è il canto del cigno di The Rokes: pezzo molto interessante, soprattutto nella versione live con l'assolo finale di Johnny Charlton, ottiene un successo clamoroso di pubblico al Cantagiro dello stesso anno.

Pochi mesi dopo, in contemporanea con un programma sulla RAI interamente dedicato a loro (la notizia fu riportata dal settimanale Giovani), sarebbe dovuto uscire un album live, intitolato Due ore con i Rokes, progetto che la casa discografica abbandona. L'ascolto dell'album consente di apprezzare le notevoli capacità musicali di The Rokes.

La mancata pubblicazione del disco, unita ai pochi riscontri commerciali degli ultimi singoli e alle aspirazioni da solista di Shel Shapiro, portano il gruppo allo scioglimento nel 1970.

Dopo The Rokes[modifica | modifica sorgente]

Shapiro resta nel mondo musicale, dedicandosi sia a una carriera come cantautore che all'attività di produttore e autore per altri interpreti. Spiccano nella sua produzione i brani Non ti bastavo più del 1971 (composta insieme a Pallavicini), portata al successo da Patty Pravo, Era, presentata all'Eurofestival di Stoccolma nel 1975 da Wess & Dori Ghezzi, dove ottiene il 3º posto in classifica, e Per amore della musica.

Nel 2007 Shapiro riscuote un ottimo successo di critica e di pubblico con lo spettacolo teatrale Sarà una bella società, su testi di Edmondo Berselli, poi pubblicato come libro+cd.

Johnny Charlton, che è anche pittore, ha aperto a Roma una galleria d'arte, la Galleria Charlton ed è un apprezzato esperto d'arte. Nel 2010 presenta insieme a Mal per dieci puntate il Cinebox nella trasmissione televisiva Ciak... si canta!. Nel 2011 è il capitano della giuria nel programma I Raccomandati. Ritorna nella nuova stagione di Ciak... si canta! per la puntata di chiusura insieme a Mal, per cantare dal vivo e presentare il video di She Loves You dei Beatles.

Mike Shepstone, per poco tempo, a causa delle disavventure giudiziarie di Alfio Cantarella, suona la batteria con gli eterni amici/rivali dell'Equipe 84, per poi tornare in Inghilterra, imitato da Robert Bobby Posner.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ YouTube - When You Walk In The Room - Jackie DeShannon (1964)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri promozionali[modifica | modifica sorgente]

45 giri incisi da Les & Kim[modifica | modifica sorgente]

45 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicola Sisto, voce Rokes, the, in Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990
  • Ursus (Salvo D'Urso), voce The Rokes, in Manifesto beat, Edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990
  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, Editrice Zona, Arezzo, 2006
  • Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007
  • Enzo Mottola, Bang Bang! Il Beat Italiano a colpi di chitarra, Bastogi Editrice Italiana, 2008
  • Claudio Scarpa, Le Covers dei Rokes, in Nuovo Ciao Amici, numero 0

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]