In questo mondo di ladri (film)

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In questo mondo di ladri
Titolo originale In questo mondo di ladri
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2004
Durata 92 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia
Regia Carlo Vanzina
Sceneggiatura Enrico Vanzina
Carlo Vanzina
Claudio Pallottini
Piero De Bernardi
Produttore Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzione Cecchi Gori Group/Tiger Cinematografica
Distribuzione (Italia) Medusa
Fotografia Claudio Zamarion
Montaggio Luca Montanari
Musiche Enrico Cremonesi
Tema musicale In questo mondo di ladri (Antonello Venditti)
Scenografia Tonino Zera
Costumi Gabriella Pera
Interpreti e personaggi

In questo mondo di ladri è un film italiano del 2004 diretto da Carlo Vanzina.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Fabio, onesto impiegato di banca, Monica, amante di Roberto uomo sposato, Nicola, proprietario di un cinema fallito, Walter, ristoratore indebitato, e Lionello, chirurgo plastico in crisi professionale a causa di un intervento malriuscito, sono cinque onesti cittadini, accomunati dal destino nell'acquisto di una multiproprietà, il Residence Miramonti, situato a Livigno. Arrivati sul luogo si accorgono che l'abitazione non esiste; dopo aver denunciato la truffa, si riuniscono nel ristorante di Walter per approfondire la loro conoscenza.

Tornato al lavoro, Fabio scopre che il fondo di diamanti sudafricani su cui aveva investito 150.000 euro e che aveva consigliato a molti investitori è fallito; assalito dalle lamentele dei clienti ed insultato dalla moglie Emma di fronte al figlio Giacomino, Fabio comincia a prendere in considerazione l'idea di reagire, truffando a sua volta la banca, presa a simbolo di un sistema in cui trionfa la disonestà.

Con una scusa si reca dal vicino, il signor Gastone, un esperto truffatore ora agli arresti domiciliari. Fabio parla con il signor Gastone e si lascia convincere a mettere in atto una truffa, sfruttando la sua posizione di impiegato onesto e al di sopra di ogni sospetto. La scelta dei complici ricade sui compagni di sventura, persuasi dalla necessità di denaro e uniti dal comune senso di disprezzo verso il sistema.

La prima fase del piano consiste in una truffa assicurativa con cui guadagnare i fondi necessari a mettere in atto il resto del progetto: il prescelto è Lionello, che dovrà simulare un trauma cranico. Investito e ricoverato, il medico finge di non riconoscere i complici e si accontenta del malloppo assicurativo.

Lionello esce quindi dalla truffa ed al suo posto entra nel gruppo Leonardo, ex-colonnello dell'esercito e suocero di Nicola, mentre lo stesso Gastone si offre per finanziare il colpo in cambio del 10% del bottino. Trovati i fondi, scatta la fase principale del piano. Monica quindi finge di essere la compagna del ricco petroliere russo Igor Rabinovič, proprietario di una squadra di calcio e intenzionato a comprare Shevchenko dal Milan.

Monica, sotto la falsa identità di Maria Rossi, apre un conto corrente nella banca in cui lavora Fabio ed organizza un incontro fra il direttore della filiale e Rabinovič, che altri non è che Nicola, con Walter che recita la parte di Vladimir, sua guardia del corpo. L'incontro, che avviene nella suite presidenziale di un lussuoso hotel resa disponibile con la complicità di una cameriera, ha lo scopo di informare il direttore che su quel conto verrà eseguito un versamento di 50 milioni di euro provenienti da una banca estera.

Svolta questa parte del piano, Leonardo viene mandato alle isole Cayman, dove apre un conto su cui versa 5.000 euro da trasferire sul conto di Maria Rossi; durante il trasferimento Fabio riesce a modificare l'importo da 5.000 euro a 50 milioni. Il giorno dopo, anche se il bonifico non è ancora andato a buon fine, Nicola e Monica riescono a farsi dare un anticipo di 2.500.000 euro dal direttore della filiale, con il consenso del Presidente della banca, ma, appena ricevuti i soldi, vengono arrestati dalla polizia assieme ai complici.

Messi nell'ufficio passaporti e rilasciati tre ore dopo dal responsabile di quell'ufficio, comprendono di essere stati raggirati con un falso arresto. Tornato a casa Fabio scopre che ad averli truffati è stato Gastone ed organizza la controtruffa: approfittando del fatto che Gastone non conosce i complici di Fabio, i sei soci partono per le isole Cayman e si fingono una banca affittando un locale; Gastone deposita i soldi che vanno in mano a Fabio e compagni. Ma Gastone scopre l'inganno e trovati Fabio e gli altri propone loro una nuova truffa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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