Renzo Villa

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Renzo Villa (Luino [1], 14 giugno 1941Varese, 16 dicembre 2010[2]) è stato un editore e conduttore televisivo italiano.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Pioniere della televisione commerciale italiana, è stato fondatore assieme all'amico Enzo Tortora di Antenna 3 Lombardia, in precedenza era stato cofondatore e socio di Telealtomilanese.

Al contrario di altri editori televisivi che non sono mai apparsi in video nelle loro emittenti, Villa raggiunse molta notorietà conducendo la nota trasmissione Bingooo. Questa trasmissione, in onda dallo Studio 1 di Legnano per una decina di stagioni circa, prevedeva una serie di giochi legati alla variante anglosassone della tombola.

Persona molto eclettica, prima di occuparsi di televisione aveva cambiato nel giro di pochi anni ben 27 diversi lavori. Per occuparsi di televisione a tempo pieno, lasciò il posto di impiegato dell'ufficio imposte presso il comune di Varese. Artisticamente proveniva dalle filodrammatiche dei teatri degli oratori di provincia.

Nei primi anni ottanta un noto settimanale fece un sondaggio sui personaggi più conosciuti della televisione italiana: Villa, personaggio di una tv locale arrivò quarto alle spalle di giganti come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, tutti delle reti RAI.

Villa incise anche dei dischi, rivolti prevalentemente a un pubblico di bambini: la sua canzone più nota è Caro Papà. Grande successo di vendite ebbe pure la sigla della trasmissione Bingoo, sempre cantata dallo stesso Villa.

In seguito al passaggio della proprietà di Antenna 3 a terzi, Villa è rimasto comunque a collaborare con la sua emittente, anche se non più come conduttore.

È stato autore di note trasmissioni degli anni novanta di Antenna 3; molto noto in Lombardia, è apparso come guest star a tre puntate di Piazza Pulita (2004), spettacolo di intrattenimento di Antenna 3 e sempre per la stessa emittente negli speciali per la festa della mamma e la festa del papà dello show domenicale Festa in piazza.

Ha gestito tramite la sua N.T.A. (New telepromotion Agency) il servizio Teletext delle emittenti di proprietà dell'editore Sandro Parenzo, Telelombardia, Canale 6 e naturalmente Antenna 3.

Nel novembre del 2006 è stato intervistato dagli inviati del programma Matrix di Canale 5 in una delle quattro puntate dedicate alla storia delle tv libere.

Dopo alcuni mesi di malattia, si è spento nella sua casa di Masnago, rione di Varese, il 16 dicembre 2010. Era affetto, come lui stesso aveva dichiarato in un'intervista fatta a Lisa Dalla Noce, da microcitoma polmonare. Nell'ultimo periodo della sua vita, sia pure malato, insieme alla figlia Roberta ha scritto il libro autobiografico Ti ricordi quella sera? [3] ed ha anche fornito il materiale per la realizzazione di una tesi di laurea sul suo ruolo nella nascita della televisione commerciale, riuscendo a leggerla nella sua versione definitiva.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ti ricordi quella sera? La storia della televisione privata in Italia, nei ricordi di uno dei protagonisti, edizione Televideo3 (2010) ISBN 978-88-905616-0-3 Autobiografia in collaborazione con la figlia Roberta Villa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1], Renzo Villa nacque nella frazione di Germignaga, annessa al comune di Luino dal 1928 alla fine del 1947, per poi tornare comune autonomo.
  2. ^ Articolo su VareseNews
  3. ^ Il 17 giugno 2011, nel corso di una presentazione del libro autobiografico Ti ricordi quella sera?, l'assessore alla cultura del Comune di Germignaga Marco Fazio ha annunciato che l'amministrazione comunale di Germignaga ha avviato l'iter per intitolare a Renzo l'area spettacoli sita all'interno del Parco Boschetto di Germignaga.
  4. ^ Due giorni dopo la morte di Renzo Villa è stata discussa presso l'Università degli studi di Milano una tesi di laurea sul suo ruolo nella nascita della televisione commerciale, dal titolo "Elogio catodico del quotidiano: le origini del coinvolgimento del pubblico nei programmi televisivi: il caso di Telebiella e Antenna3", relatore Ch.mo prof. Federico Boni. In sua memoria la vedova ha fondato l'associazione Amici di Renzo Villa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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