Carmen Villani

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Carmen Villani
Carmen Villani in La supplente
Carmen Villani in La supplente
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1959 – in attività
Etichetta Bluebell Records, Fonit-Cetra, RCA Italiana
Album pubblicati 3
Studio 3

Carmen Villani (Ravarino, 21 maggio 1944) è una cantante, attrice e showgirl italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Carmen Villani premiata nel 1959 come vincitrice del Festival di Castrocaro

Appassionata di musica sin da giovanissima, inizia ad esibirsi nelle balere dell'Emilia, grazie all'interessamento del suo fratello maggiore Foliero, appassionato di jazz, mentre la sorella Renata, sarta, si occupa di confezionarle gli abiti di scena.

Nel settembre del 1959, a quindici anni, vince il Festival di Castrocaro, in cui aveva presentato la swingata Quando una ragazza (a New Orleans) di Lelio Luttazzi e Cry Me a River. Viene ingaggiata dall'etichetta discografica Bluebell Records, con la quale incide due 45 giri. Il primo, Sul banco di scuola, è un blues scritto da Giorgio Calabrese (che si firma con lo pseudonimo Screwball).

Dopo averla notata in uno spettacolo al Teatro Sociale di Busto Arsizio, Fred Buscaglione le propone di entrare nel suo gruppo, gli Asternovas. Dopo una breve esperienza al Royal Club di Napoli, la collaborazione si interrompe in seguito alla tragica scomparsa dell'artista torinese in un incidente d'auto. Il contratto con la Bluebell tuttavia prosegue con l'incisione di un altro singolo, Tramonto in Canada.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 arriva la svolta con la partecipazione al film Un uomo da bruciare, diretto da Valentino Orsini e dai fratelli Taviani, in cui canta Un domani per noi, composta dal maestro Gianfranco Intra e da Federico Monti Arduini.

Con il singolo successivo contenente due cover, Brucia (Come and get it) e Potrai fidarti di me (You Can Depend on Me) in seguito ripresa anche da Fausto Leali, Carmen entra per la prima volta in classifica, e grazie a questo successo si moltiplicano le apparizioni televisive: in particolare è ospite fissa (insieme alla collega Cocky Mazzetti) di Strettamente musicale, condotto da Lelio Luttazzi, e di Il paroliere questo sconosciuto, sempre presentato da Luttazzi, con Nicola Arigliano, Fausto Cigliano e Jenny Luna.

Nel 1963 partecipa al Cantagiro con Io sono così, versione italiana di The Love of a Boy di Burt Bacharach, e la sua voce comincia a incuriosire gli addetti ai lavori per la sua grinta e le venature blues; lo stesso Bacharach, vorrebbe affidarle la versione italiana di Anyone Who Had A Heart, brano che negli Stati Uniti ha avuto un grande successo nell'interpretazione di Dionne Warwick, ma la casa discografica di Carmen lascia cadere l'opzione, forse per scarso fiuto commerciale, forse per mancanza di mezzi. La canzone viene incisa da Petula Clark con il titolo Quelli che hanno un cuore.

Nel 1964 presenta Imparerò a nuotare a Un disco per l'estate e si fa ascoltare nei juke box con Congratulazioni a te, una delle prime canzoni italiane con sonorità beat.

Il 1965 dovrebbe essere l'anno del suo debutto a Sanremo, in coppia con Paul Anka con la canzone La verità (scritta da Sergio Bardotti, Carlo Pes e Armando Trovajoli), ma il progetto va a monte in seguito al ritiro della RCA dalla competizione. Il disco esce lo stesso, imponendo al pubblico il personale stile della cantante, e nello stesso anno vengono pubblicati il blues Amerai solo me ed il melodico Io ca te voglio bene, canzone presentata, in abbinamento con Nunzia Greton, al 13º Festival della Canzone Napoletana.

Per le esibizioni dal vivo la Villani ingaggia un complesso beat proveniente dalla sua stessa regione, gli Avengers (con Ellade Bandini alla batteria e Ares Tavolazzi al basso), che partecipano spesso anche alle incisioni in sala della Villani; il 1º luglio 1965 esce, sempre per l'etichetta Bluebell, il loro unico 45 giri che diventa la sigla italiana della serie di telefilm Agente speciale. In questo disco, intitolato Avengers (come la band), Carmen Villani compare come voce solista ma non è accreditata in copertina.

La grande popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Il vero successo arriva con Bada Caterina, scritta dal maestro Armando Trovajoli con un testo di Franco Migliacci. Tratta dalla colonna sonora del film Adulterio all'italiana (1966), con Nino Manfredi e Catherine Spaak, la canzone vince la Caravella d'oro a Bari e arriva in classifica. Nello stesso anno Mille chitarre contro la guerra, brano antimilitarista di Umberto Napolitano, viene lanciato da lei e dall'autore al Festival delle Rose che si tiene all'Hotel Hilton di Roma.

Alla fine del 1966 scade il contratto con la Bluebell e Carmen passa alla Fonit Cetra, etichetta vicina alla RAI che le permette finalmente di debuttare al Sanremo con Io per amore, scritta da Pino Donaggio, che diventa un buon successo.
La sua vecchia casa discografica, per sfruttare la popolarità dell'artista, pubblica un ultimo 45 giri con Non c'è bisogno di camminare e Se se se, registrate in precedenza ma mai stampate.

Dopo la prima esperienza del 1967, Carmen Villani partecipa ad altre tre edizioni del Festival: nel 1969 con Piccola piccola, nel 1970 con Hippy (cantata in coppia con Fausto Leali) e nel 1971 con Come stai (presentata insieme all'autore, Domenico Modugno).

Nel 1968, Armando Trovajoli le affida il motivo conduttore di un altro film di successo: Il profeta di Dino Risi, di cui il maestro è autore insieme a Carlo Pes e a Antonio Amurri. Sulla facciata B del singolo è incisa la sigla del programma televisivo Su e Giù presentato da Corrado, Non prenderla sul serio.

Nel 1969 Piccola piccola diventa un successo anche in Giappone, vendendo mezzo milione di copie e vincendo il primo Festival Internazionale della Canzone di Tokyo. Nello stesso anno Carmen Villani partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Se (yes), scritta da Paolo Conte, e incide due canzoni scritte per lei dal maestro Gorni Kramer, Trenta 0233 e Quella strada. Queste due canzoni vengono presentate nel corso dello show televisivo Ma che domenica amici, in cui Carmen diventa ospite fissa e showgirl a fianco di Raffaele Pisu e Ric e Gian. Nella stagione successiva ripete l'esperienza televisiva con La domenica è un'altra cosa.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 passa alla RCA Italiana ed inizia a tentare strade nuove, accostandosi alla canzone d'autore: già l'anno prima aveva interpretato L'amore è come un bimbo di Paoli e Bindi, così a Canzonissima di quell'anno presenta la canzone Bambino mio, scritta da Piero Ciampi, che tuttavia non riscuote successo. Nello stesso anno riceve il Premio simpatia per essersi distinta in campo sociale.

Nel 1972 inizia la registrazione di un intero album scritto dal cantautore livornese, con gli arrangiamenti di Gianni Marchetti, ma il progetto non viene portato a termine per il mancato appoggio della casa discografica. Carmen incide quindi una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti, Perché dovrei, che viene anche presentata al pubblico durante lo spettacolo Senza Rete nel 1973, ma il disco non viene pubblicato dalla RCA.

Viene invece distribuito su 45 giri un altro brano tratto da una colonna sonora: L'ultimo uomo di Sara, scritto da Ennio Morricone, fa parte dell'omonimo thriller diretto da Maria Virginia Onorato, ma non riscuote alcun successo.

Ma il vero stop, la sua carriera musicale lo subisce a causa di alcuni, seri problemi alle corde vocali.

La carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1962 Carmen Villani aveva partecipato al film Un uomo da bruciare dei fratelli Taviani (la casa discografica della colonna sonora del film, la Bluebell Records, era la stessa della Villani)[1] e successivamente al finto documentario Per una valigia piena di donne di Renzo Russo (ma l'attrice negherà un suo coinvolgimento, sostenendo che Russo avrebbe impiegato solo sue immagini di repertorio senza che lei ne fosse a conoscenza[1]), ma dall'inizio degli anni settanta decide di dedicarsi completamente al cinema, diventando una delle principali e più popolari rappresentanti della cosiddetta commedia erotica all'italiana.

Debutta in questo genere nel 1973, nel primo film girato dal marito, il regista Mauro Ivaldi: Brigitte, Laura, Ursula, Monica, Raquel, Litz, Florinda, Barbara, Claudia, e Sofia le chiamo tutte... anima mia, che verrà distribuito nel gennaio 1974 e vincerà il Premio Totò come miglior commedia, ma la fama come attrice sexy le arriverà principalmente con La supplente di Guido Leoni nel 1975. Gli altri film diretti dal marito in cui ha recitato sono: L'amica di mia madre (1975), Ecco lingua d'argento (1976), Grazie tante arrivederci (1977), L'anello matrimoniale (1979), Polvos mágicos (1979, distribuito quasi esclusivamente nel mercato spagnolo).

Il tentativo di rilancio[modifica | modifica wikitesto]

Torna alla musica nel 1984, con l'album Anima, che passa però inosservato. Stessa sorte per l'album Carmen Villani (1988), successivamente ristampato in formato CD. Nel 2004 canta In pieno agosto, un brano nell'album Weekend al Funkafè del complesso dei Ridillo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 - Carmen DOPPIO CD(On Sale Music, 52-OSM-018)
  • Mi va di cantare, Le più belle canzoni, Ti credo : serie Cantaitlia (GREEN RECORDS)

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Biografia di Carmen Villani, estratta da Le dive nude - vol. 2 di Gordiano Lupi, riportato con autorizzazione dell'autore da MyMovies.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]