Fracchia la belva umana
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Fracchia la belva umana è un film del 1981, diretto dal regista Neri Parenti.
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[modifica] Trama
Giandomenico Fracchia è uno sfortunatissimo impiegato di un'industria di cioccolato. È preso in giro dai colleghi, odiato dalla donna che ama, bistrattato dal presidente e, per di più, sosia del pericoloso criminale detto Belva Umana. Arrestato più e più volte da tutte le forze dell'ordine tra cui spicca il commissario Auricchio, alla fine gli viene concesso un lasciapassare che lo possa far riconoscere.
La Belva Umana però glielo sottrae e va in giro al suo posto. In alcuni casi, però, è Fracchia a dover uscire e portare con sé il foglio col lasciapassare, come quando è costretto ad incontrare prima gli uomini della Belva Umana, e poi la madre terribile di questi. Escamotage e divertenti gag sono riprodotte in modo eccellente, come quando la Belva viene accerchiata ma muoiono sia lui che Fracchia, da due gruppi diversi della polizia che credevano di acciuffare il pericoloso criminale. Poi i due si presentano all'altro mondo dove il lasciapassare della Belva riesce a farlo entrare in paradiso, mentre il ragioniere scende indissodubilmente verso le porte dell'inferno.
[modifica] Fortuna
È il primo dei due film incentrati sulla figura di Giandomenico Fracchia, personaggio inventato da Paolo Villaggio affine al più famoso ragionier Ugo Fantozzi. Malgrado sia uscito sei anni dopo Fantozzi, e abbia riproposto e riciclato molte trovate di Fantozzi, il film si è rivelato un successo ed è diventato un piccolo cult movie. Molte trovate e gag di questo film sono diventate infatti celebri (come quella della poltrona-sacco) e sono diventate tipiche delle successive interpretazioni comiche di Villaggio (proprio in questo film viene proposta in ambito cinematografico la celebre battuta «Com'è umano lei...» nata per le prime apparizioni di Fracchia in TV).
[modifica] Riferimenti e citazioni
La vicenda centrale del film, incentrata sugli equivoci suscitati dalla presenza di due sosia, di cui uno è un malvivente, è la riproposizione quasi pedissequa della vicenda del film "Tutta la città ne parla" (The Whole's Town Talking, John Ford 1935).
Poiché Fracchia la belva umana è stato sceneggiato da alcuni autori che si sono occupati di film su Fantozzi, nel film vi sono vari riferimenti e citazioni che possono essere collegati al filone del ragioniere:
- il tormentone di Villaggio della risposta inventata introdotto nel film Fantozzi contro tutti (quando Cobram chiede a Fantozzi cos'è la punzonatura), Fracchia infatti tenta di rispondere ad Orimbelli che gli chiede cos'è l'organigramma);
- Fracchia viene definito «una merdaccia» così come accade spesso a Fantozzi;
- Fracchia si chiude la mano nella portiera della macchina, così come aveva fatto il ragionier Fantozzi in Fantozzi;
- durante il primo arresto e poco prima che gli venga consegnato il lasciapassare, Fracchia si rivolge al Commissario Auricchio con un congiuntivo esortativo sbagliato di chiara provenienza fantozziana: "facci";
- quando Fracchia, dopo il primo arresto, fa il romantico parlando della luna, la Sig.na Corvino lo definisce un "poeta" ma mentre lo dice sputa per truccarsi, una situazione simile accade nel primo film della saga di Fantozzi;
- la signorina Corvino dice a Fracchia di frenare dicendo «Freni, freni!», ma l'impiegato continua ad andare facendo un grave danno (in questo caso urta l'auto della Corvino), lo stesso accade ne Il secondo tragico Fantozzi sul traghetto per Capri, nel quale Fantozzi cade in mare con la celebre Bianchina;
- Fracchia ritrovatosi sotto il tiro delle armi dei Carabinieri risponde con un «Che... che desiderano» così come Fantozzi dice ai delinquenti da cui viene pestato nel primo Fantozzi;
- al loro primo incontro, la Belva Umana dice a Fracchia di sedersi, e quest'ultimo si siede nel vuoto: ritroviamo questa gag ne "Il Secondo Tragico Fantozzi", SuperFantozzi e in "Fantozzi Contro Tutti";
- dopo il pranzo fatto dalla madre della Belva Umana, Fracchia emette un mega-rutto, come quello di Fantozzi nei primi due film;
- dopo il maxi-clistere, la terribile "mammuzza" prepara a Fracchia una pezza d'acqua bollente che gli procura una terribile ustione; lo stesso succede a Fantozzi ne Il secondo tragico Fantozzi;
- prima e durante la rapina in banca, Fracchia, avendo la pistola in cinta, si spara due volte accidentalmente nel basso ventre come Fantozzi durante la battuta di caccia ne Il secondo tragico Fantozzi;
- lanciando la bomba, Fracchia, la fa cadere nella manica della giacca, e dopo essersi denudato riesce a buttarla via, lo stesso succede a Fantozzi durante la caccia ne Il secondo tragico Fantozzi;
- la mossa seducente con le labbra della Sig.na Corvino quando crede che Fracchia sia la Belva,è la stessa che fa la Sig.Silvani ne "Il Secondo Tragico Fantozzi";
- dopo l'appassionato bacio ricevuto dalla Corvino, Fracchia si ritrova con una lingua spropositatamente lunga, la gag della lingua è presente anche ne Il secondo tragico Fantozzi (alla festa nella villa della Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare) e in Fantozzi contro tutti (durante la Coppa Cobram).
In futuro anche in altri film di Villaggio alcune gag e trovate di questo film saranno riprese, ecco l'elenco:
- la frase «Com'è umano lei!» (che vanta alcune variabili del genere «Come è buono lei!» o «Come sono fortunato, io!») creata per le prime apparizioni di Fracchia in TV verrà ripresa numerose volte nei successivi film di Villaggio;
- all'inizio del film Fracchia cade nella fontana, succederà lo stesso a Fantozzi in Fantozzi va in pensione;
- Fracchia dice alla Corvino che il suo segno zodiacale è "Topo", lo stesso dirà Fantozzi verso la fine di Fantozzi alla riscossa;
- Fracchia tenta di spiegare a gesti, invano, cos'è l'organigramma al direttor dott. Orimbelli, lo stesso accadrà ad un altro personaggio interpretato da Villaggio, Paolo Casalotti, nel film I pompieri, con il Comandante Pacini (interpretato da Gigi Sammarchi).
[modifica] Voci correlate
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