Scherzi a parte

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Scherzi a parte
Logo del programma Scherzi a parte
Anno 1992-1995, 1997, 1999, 2002, 2003, 2005, 2007, 2009, 2012, 2015
Genere Comico
Durata 150 min
Ideatore Fatma Ruffini, Davide Parenti (dal 2014)
Produttore R.T.I.
Regia Beppe Recchia (1993)
Silvia Arzuffi (1994-1995, 1997)
Mario Bianchi (1999, 2001, 2003)
Duccio Forzano (2005, 2007)
Roberto Cenci (2009)
Massimo Fusi (2012)
Rete Italia 1 (1992, 1997)
Canale 5 (dal 1993])
Sito web www.scherziaparte.mediaset.it

Scherzi a parte è un programma televisivo italiano in onda in prima serata prima su Italia 1 e poi su Canale 5.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, nato da un'idea di Fatma Ruffini e Francesco Ricchi, va in onda dal 1992, seppur con interruzioni anche di due o tre anni fra alcune edizioni. La trasmissione è stata sin dalla prima edizione molto popolare, tanto che è entrato nel linguaggio comune dire Sei su Scherzi a parte!, quando ci si trova in una situazione assurda e paradossale. Nello schema del programma, gli autori si mettono d'accordo con alcuni complici per fare uno scherzo alla vittima prescelta. Il programma televisivo è un erede diretto del famoso show statunitense Candid Camera (ripreso in Italia negli anni sessanta dal regista Nanni Loy con la trasmissione Specchio segreto) nel quale, per incuriosire maggiormente il pubblico, le vittime degli scherzi sono personaggi presi dal mondo dello spettacolo, del cinema, della musica, del giornalismo e della politica, tutti più o meno famosi.

La prima puntata della prima edizione del programma andò in onda il 9 febbraio 1992 su Italia 1, condotta da Teo Teocoli e Gene Gnocchi. In seguito, precisamente dal 1993, per via del successo ottenuto, il programma venne spostato su Canale 5. Nel 1997 ritorna su Italia 1 è nell' edizione successiva 1999 ritorna su Canale 5, dove è arrivato all'undicesima edizione. Il 2 aprile 2012, dopo una pausa di ben 3 anni e mezzo, è partita la dodicesima edizione, totalmente rinnovata, condotta da Luca e Paolo: la prima novità è costituita dalla diretta; inoltre, durante ogni puntata, vengono incluse le parodie di storici giochi televisivi a quiz e a premi, le interviste di Giuseppe Tulumello, alias Luchino, e Riccardo Pozzati, alias Paolino, cioè la versione mini dei conduttori genovesi, a personaggi famosi e viceversa, e la cosiddetta Top 5 degli scherzi storici dal 1992 al 2009, andati in onda sia su Canale 5 che su Italia 1. All'interno del programma ci sono inoltre spin-off come la parodia delle serie televisive Ai confini della realtà (1959) e The Twilight Zone (2002/2003), intitolata Ai confini della Fico, con la vittima dello scherzo Raffaella Fico, Scherzi a parte by Night e Sexy a parte.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Su Italia 1 dal febbraio per 13 puntate. Conduttori: Teo Teocoli e Gene Gnocchi con Gabriella Labate, Angela Melillo e Marco Balestri. Tra le tante vittime di questa prima edizione: Enrica Bonaccorti, Massimo Catalano, Enrico Brignano, Gabriella Labate, Giannina Facio, Iva Zanicchi, Claudio Amendola, Daniele Formica, Gianluca Pagliuca, Maria Teresa Ruta, i Dik Dik, Marta Flavi, Jerry Calà, Salvatore Schillaci & Paolo Di Canio, Pino Caruso e Rita Pavone.

Il primo scherzo trasmesso[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo scherzo nella storia del programma la vittima fu il comico Giorgio Faletti (allora solo attore comico e non ancora scrittore di successo) nel 1991: Faletti prendeva un taxi (modello Fiat Argenta) per recarsi al lavoro, guidato a sua insaputa dallo stuntman Holer Togni. Una gag con una zingara che chiede l'elemosina e lanciava una specie di maledizione era inserita all'inizio. Il set si spostava poi in una strada chiusa al traffico con una decina di comparse, dove il taxi cominciava a sbandare, rischiava di investire alcuni passanti, si schiantava contro un carretto, colpiva un ostacolo in mezzo alla strada e procedeva su due ruote (tra le urla disperate di Faletti), infine si schiantava a tutta velocità contro un finto muro di mattoni.

Al termine dello scherzo, a veicolo fermo, il tassista chiedeva il prezzo della corsa (venticinquemila lire), ma Faletti rispose che invece delle lire gli avrebbe dato solo "venticinquemila calci nel culo", dopodiché veniva rivelato lo scherzo. Lo scherzo ebbe talmente tanto successo che ancora oggi viene riproposto nelle repliche di Mediaset su richiesta dei telespettatori, ed è diventato uno degli scherzi più famosi nella storia del programma.

L'Italia che canta[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima e seconda edizione di Scherzi a parte Marco Balestri è stato autore dello scherzo Italia che canta, dove venivano ospitati dei cantanti (uno per ogni puntata) per cantare una canzone. Le vittime credevano di essere collegate in diretta con il Giappone o la Russia con non meno di 30 milioni di telespettatori, ma in realtà erano collegati solo con la regia di quello stesso studio.

Una volta che era iniziata la canzone capitavano alcuni "imprevisti", come ad esempio la base che accelera o rallenta, un amplificatore che scoppia, il palco che si alza o abbassa, risse in studio. Quando il cantante tornava a sedersi per una intervista con Balestri la poltrona iniziava a scaldarsi, fino a 90 °C (dichiarati in sovrimpressione). Solo dopo aver chiuso il finto collegamento, Marco Balestri annuncia al cantante di essere su Scherzi a parte; tra le vittime Pupo, Andrea Mingardi, Jo Squillo, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Dario Baldan Bembo e Little Tony.

Seconda edizione (1993)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 dal 22 gennaio per 13 puntate.[1] Conduttori: Teo Teocoli, Gene Gnocchi e Pamela Prati.[1] Autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola. Tra le vittime di questa seconda edizione: Cristina D'Avena, Anita Ekberg, Roberto Gervaso, Brigitte Nielsen, Giampiero Mughini, Moana Pozzi e Anthony Delon.

Dopo lo strepitoso successo della prima edizione, Scherzi a Parte è approdato su Canale 5, dove è andato in onda da gennaio 1993 per 13 settimane. Tra le vittime di questa edizione Nilla Pizzi che è stata fatta oggetto di un secondo scherzo (il primo l'aveva subito nella prima edizione e il terzo si verificherà nella quarta, diventando così la prima VIP per tre volte vittima di Scherzi a Parte). Tra gli scherzi entrati nella storia di questa edizione quelli ai danni di Leo Gullotta, aggredito da una tigre, di Simona Marchini, incredula testimone di un improbabile colpo di fulmine, e di Enrico Mentana, chiamato in causa dal Tribunale di Milano.

Terza edizione (1994)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da marzo per 13 puntate. I conduttori furono Teo Teocoli, Massimo Boldi e Pamela Prati, mentre gli autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola.

Tra le vittime: Carla Urban, Renato Nicolini, Vanna Marchi, Valeria Marini, Fiorella Pierobon, Roberto Vecchioni, Ottaviano Del Turco, Silvana Giacobini e Giorgio Benvenuto. Tra gli scherzi indimenticabili quello realizzato da Marco Balestri ai danni di Paola Gassman e Ugo Pagliai, ospitati ad una strana trasmissione televisiva.

Quarta edizione (1995)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da ottobre per 14 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Massimo Lopez e Simona Ventura con la partecipazione del giovane Teo Mammucari. Autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola. Tra le vittime George Weah, Agostina Belli, Anna Falchi, Santi Licheri, Iva Zanicchi, Maria Grazia Cucinotta, Stefano Zecchi e Alain Delon (con la presenza dell'autore Marco Balestri).

La quarta edizione è andata in onda da ottobre 1995 per 14 puntate. Tra gli scherzi meglio riusciti quello ai danni di Emanuele Filiberto di Savoia, Adriano Galliani e Giorgia. Tra i beffati anche Marco Columbro, già vittima della prima edizione del programma.

Quinta edizione (1997)[modifica | modifica wikitesto]

Su Italia 1 da ottobre per 14 puntate. Conduttori: Massimo Lopez, Lello Arena e Elenoire Casalegno.

La quinta edizione è andata in onda da ottobre 1997 per 14 puntate. Tra le vittime di questa edizione moltissime erano al secondo scherzo subito, come ad esempio Emilio Fede, Giobbe Covatta, Gene Gnocchi, Maurizio Mosca, Gianluca Pagliuca, Mara Venier, Bud Spencer, Fabrizio Ravanelli, Elenoire Casalegno, Raz Degan, Iva Zanicchi (già visto nell'edizione 1995) e Wendy Windham. Massimo Lopez fa un numero di magia passando una spada attraverso il collo di un spettatore con un prestigiatore inglese il Mago di Londra, Paul Saulsbury.

Sesta edizione (1999)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da settembre per 8 puntate. Conduttori: Simona Ventura e Marco Columbro. Questa edizione è andata in onda dal settembre 1999 per otto settimane. Tra gli scherzi più divertenti ricordiamo quello a Raoul Bova, a Emilio Fede, al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e Iva Zanicchi.

Settima edizione (2002)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da marzo per 11 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Massimo Boldi e Michelle Hunziker.

La settima edizione in onda da marzo 2002 per 11 settimane ha ottenuto grandissimi risultati di ascolto. Il programma ha avuto in questa edizione anche il merito di ricomporre una delle coppie storiche della comicità italiana: Teo Teocoli (alla quinta conduzione del programma) e Massimo Boldi, affiancati da Michelle Hunziker, rivelazione televisiva al suo debutto nella prima serata di Canale 5. Tra gli scherzi indimenticabili quello realizzato ai danni di Giovanni Trapattoni, Flavio Briatore, Elisabetta Canalis, Eva Grimaldi e Giovanni Rana.

Questa edizione è famosa anche per un incidente avvenuto al conduttore Boldi nelle registrazioni della nona puntata, il 3 maggio 2002. Durante una scenetta col compagno Teocoli entrambi scivolarono sul pavimento (bagnato a causa di un precedente scherzo in studio a Miriana Trevisan), e Boldi si ruppe la spalla cadendo. Dopo un breve periodo di riabilitazione comunque tornò alla conduzione, e nell'episodio della settimana successiva, ironicamente, Boldi e Teocoli rifecero la stessa scenetta, portandola a termine.[2]

Ottava edizione (2003)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da settembre per 14 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Anna Maria Barbera e Manuela Arcuri. Teo Teocoli, per la sesta volta padrone di casa di "Scherzi a parte", affiancato da Manuela Arcuri e, direttamente da Zelig, dalla rivelazione televisiva della stagione Sconsolata / Anna Maria Barbera, ha condotto l'ottava edizione della trasmissione.

Tra i protagonisti degli scherzi, l'allora fidanzato della Arcuri Francesco Coco, le conduttrici del programma, Anna Maria Barbera e Manuela Arcuri (già vittima della settima edizione), Orietta Berti, Maria Grazia Cucinotta, Valeria Mazza, Giobbe Covatta e Barbara D'Urso. Vittime della prima puntata: Gennaro Gattuso, Maria Grazia Cucinotta, Michelle Hunziker, Orietta Berti, Vittorio Feltri e Ignazio La Russa

Vittime della seconda puntata: Francesca Senette, Iva Zanicchi, Cristina Parodi, Alberto Tomba, Francesco Coco e Alfonso Pecoraro Scanio. Vittime della terza puntata: la vincitrice del Grande Fratello 3 Floriana Secondi, Laura Freddi, Luisa Corna, Samantha De Grenet e la stessa conduttrice Anna Maria Barbera.

Vittime della quarta puntata: Martina Stella, Anna Brosio, Randi Ingerman e Nino D'Angelo. Vittime della quinta puntata: Antonella Clerici, Licia Colò, Ombretta Colli, Mario Cipollini e Gary Dourdan. Vittime della sesta puntata: Barbara D'Urso, Elena Guarnieri, Paola Barale, Enrico Bertolino, Cesara Buonamici, Rosa Russo Iervolino e Gilberto Simoni

Scherzi a parte - Faccia a Faccia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione 2003 è stata creata una finta trasmissione dal titolo Scherzi a parte - Faccia a Faccia, dove venivano ospitati personaggi dello spettacolo, della politica o del cinema (uno per ogni puntata) per essere sottoposti a un'intervista, con la complicità di Silvana Giacobini; tra le vittime Giuliana De Sio, Ricky Tognazzi, Stefania Sandrelli, Iva Zanicchi e Michelle Hunziker.

Nona edizione (2005)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da gennaio per 11 puntate. Conduttori: Alessia Marcuzzi, Diego Abatantuono e Massimo Boldi. I tre conduttori di questa nona edizione sono Diego Abatantuono, alla sua prima esperienza di conduzione in prime time, Massimo Boldi, alla sua terza conduzione di "Scherzi a parte", e Alessia Marcuzzi, che sbarca sulla rete ammiraglia Mediaset.

Le vittime del 2005 sono:

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Per l'edizione 2005 è stato creato un finto reality show con il nome de Il Castello (nel ruolo del re del castello è l'attore Diego Casale), creato appositamente per colpire tutti i concorrenti partecipanti, uno ad uno. Le vittime sono: DJ Ringo, Peppe Quintale, Cristina Plevani, Ambra Orfei, Mal, Wilma De Angelis, Flavia Vento, Dan Peterson, Mirka Viola, Sergio Volpini , Eleonora Benfatto e Filippo Romeo.

Decima edizione (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da gennaio per 13 puntate Conduttori: Claudio Amendola, Cristina Chiabotto e Valeria Marini con la partecipazione del duo di Zelig Katia e Valeria e Alfonso Signorini.

Le vittime del 2007 sono:

Le follie di Scherzi a parte: puntata speciale con gli scherzi migliori di quest'edizione.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]
Puntata Data Telespettatori Share
1 19 gennaio 2007 6.277.000 27,14%
2 26 gennaio 2007 5.981.000 24,61%
3 2 febbraio 2007 5.499.000 23,89%
4 9 febbraio 2007 5.164.000 21,97%
5 16 febbraio 2007 5.169.000 22,24%
6 23 febbraio 2007 4.769.000 21,29%
7 9 marzo 2007 5.004.000 22,17%
8 16 marzo 2007 5.362.000 24,69%
9 23 marzo 2007 4.899.000 22,54%
10 30 marzo 2007 4.914.000 21,77%
11 6 aprile 2007 4.785.000 23,07%
12 13 aprile 2007 4.822.000 21,51%
13 20 aprile 2007 4.261.000 20,09%
Media 5.146.000 22,88%

Undicesima edizione (2009)[modifica | modifica wikitesto]

L'undicesima edizione del programma è andata in onda su Canale 5 dal 29 gennaio al 19 marzo 2009 per otto puntate con la conduzione di Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belen Rodriguez incluso lo speciale Scherzi a parte - No Scherzi, no party, trasmesso la domenica sera alle 21:30.

Puntata Messa in onda Ospiti e vittime Telespettatori Share
1 29 gennaio 2009 Gérard Depardieu, Gigi D'Alessio, Daniele Capezzone, Mario Giuliacci, Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto e Clemente Russo 6.937.000 28,16%
2 5 febbraio 2009 Claudio Amendola, Paola Barale, Christian Panucci, Massimo Ceccherini, Gianfranco Vissani, Claudio Brachino e Don Johnson 6.661.000 26,91%
3 12 febbraio 2009 Andrew Howe, Barbara d'Urso, Marco Simoncelli, Vittoria Belvedere, Amauri, Joaquin Cortes e Fabio Quagliarella 6.934.000 27,69%
4 19 febbraio 2009 Martina Colombari, Giorgio Chiellini, Paolo Brosio, Paolo Bettini, Mara Carfagna e Martina Stella. 4.064.000 15,64%
5 26 febbraio 2009 Ciccio Graziani, Giobbe Covatta, Cesare Paciotti, Melita Toniolo, Ramona Badescu e Giorgia 5.466.000 22,47%
6 5 marzo 2009 Emilio Fede, Gioele Dix, Mietta, Laura Chiatti, Carlo Ancelotti, Dejan Stankovic e Mario Borghezio 5.766.000 24,26%
7 12 marzo 2009 Kaspar Capparoni, Laura Torrisi, Ezequiel Lavezzi, Adrian Mutu, Valentina Vezzali e Michele Cucuzza 5.713.000 24,02%
8 19 marzo 2009 Edwige Fenech, Toto Cutugno, Giuseppe Fiorello, Diego Abatantuono, Clemente J. Mimun e Michela Vittoria Brambilla 4.706.000 22,14%
Media 5.781.000 23,91%

Dodicesima edizione (2012)[modifica | modifica wikitesto]

La dodicesima edizione del programma è andata in onda su Canale 5 dal 2 aprile al 21 maggio 2012 per otto puntate con la conduzione di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Puntata Messa in onda Ospiti e vittime Telespettatori Share
1 2 aprile 2012 Rupert Everett, Max Biaggi, Gianni Morandi, Giorgia Meloni, Alfonso Signorini, Serena Autieri, Sergio Assisi, Iva Zanicchi e Giusy Ferreri 4.946.000 20,82%[3]
2 9 aprile 2012 Enrico Ruggeri, Roberto Castelli, L'Aura, Ale e Franz, Platinette, Arturo Brachetti, Mariano Apicella, Juliana Moreira, Claudio Amendola, Fabrizio Corona e Vincenzo Iaquinta 4.114.000 18,41%[4]
3 16 aprile 2012 Arisa, Barbara d'Urso, Geppi Cucciari, Massimo Boldi, Maurizio Gasparri, Julio Cesar e Roberto Farnesi 4.649.000 19,94%[5]
4 23 aprile 2012 Manuela Arcuri, Enrico Brignano, Francesco Renga, Raz Degan, Paola Barale, Povia, Ilary Blasi e Andrea Dovizioso 4.611.000 20,46%[6]
5 30 aprile 2012 Belén Rodríguez, Marco Carta, Raffaella Fico, Alessandro Cecchi Paone, Luciano Moggi, Maddalena Corvaglia, Giulio Base, Cristiano Malgioglio, Jorge Lorenzo e Ronn Moss 4.062.000 17,69%[7]
6 7 maggio 2012 Asia Argento, Clarence Seedorf, Fabio Concato, Guido Meda, Marco Materazzi, Rossella Brescia, Raul Cremona, Emanuela Folliero e Fabio Volo 3.849.000 16,88%[8]
7 14 maggio 2012 Nina Zilli, Francesco Facchinetti, Mago Forest, Lucrezia Lante della Rovere, Elenoire Casalegno e Enrico Letta 3.554.000 14,77%[9]
8 21 maggio 2012 Maria De Filippi, Alessia Filippi, Lory Del Santo, Paola Perego, Noemi, Massimo Ciavarro, Arturo Brachetti e Tania Cagnotto 3.904.000 18,35%[9]
Media 4.214.000 18,44%

Tredicesima edizione (2015)[modifica | modifica wikitesto]

La tredicesima edizione, dopo molti rinvii, andrà in onda da febbraio 2015. La conduzione è affidata a Paolo Bonolis[10]

Presentatori[modifica | modifica wikitesto]

Messa in onda degli scherzi[modifica | modifica wikitesto]

Per trasmettere lo scherzo è necessaria una liberatoria firmata dalla vittima. È stato reso noto che alcune vittime non hanno firmato la liberatoria.

Tra questi vi è Adriano Celentano; lo scherzo è riuscito, ma il cantante non ha firmato la liberatoria poiché la microcamera lo ha reso a suo parere deforme.[11] Altre persone che non hanno firmato la liberatoria sono Giancarlo Giannini, che si infuriò e spaccò la telecamera[12]; Sandro Ciotti, in uno scherzo con complice l'amica e conduttrice Maria Teresa Ruta in cui il noto telecronista affronta alcuni teppistelli che hanno compiuto atti di vandalismo su alcune auto parcheggiate[11]; Claudio Cecchetto, che ha negato la messa in onda del suo scherzo in cui un presunto carissimo amico di Silvio Berlusconi azzarda pesanti critiche nei suoi confronti[11]; Alessandro Benvenuti, che nello scherzo alloggia in un albergo quando improvvisamente gli viene chiesto di cambiare camera che risulterà essere tutt'altro che confortevole[11]; Mario Capanna[11] ed Emma Bonino.[11]

Scherzi non riusciti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scherzi invece sono stati scoperti prima dalla vittima, come quello a Giancarlo Magalli[11], a Gerry Scotti[11], a Paolo Maldini, a Miguel Bosé[11] e a Piero Chiambretti (andato in onda il 14 maggio 2012), mentre quello ad Andrea Occhipinti è stato sospeso per un malore del protagonista.[11]

I complici vip[modifica | modifica wikitesto]

Tanti scherzi hanno visto complici occasionali, (ossia non quelli rituali come Pamela Prati nell'edizione 1993 o Alfonso Signorini in quella del 2007) tra le tante "spalle" famose ricordiamo un non ancora conosciuto Teo Mammucari negli scherzi a Max Biaggi (il primo scherzo subito) e Marco Columbro nel secondo scherzo che lo vede protagonista, oltre a Valerio Staffelli, che ha fatto vari scherzi tra cui quello a Marta Flavi. E ancora Patrizia De Blanck complice di quello fatto ai danni di Asia Argento, Loredana Berté e nel primo di Mara Venier, Alberto Castagna nel secondo fatto a Wendy Windham, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Gassman, Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi e Giucas Casella, Jo Squillo complice della candid ad Oriella Dorella, Ilary Blasi, Roberta Lanfranchi e tanti altri.

Gli autori degli scherzi[modifica | modifica wikitesto]

I principali autori degli scherzi, realizzati nell'arco delle dieci edizioni del programma sono: Marco Balestri (il più conosciuto in video), Paolo Lizza, Angelo Ferrari, Andrea Marchi, Christophe Sanchez, Alessandro Ippolito, Maurizio Catalani, Davide Parenti, Nicola Alvau, Paolo Ferrajolo, Giorgio John Squarcia ed altri ancora.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Da "Corriere della Sera" del 15 gennaio 1993
  2. ^ Massimo Boldi: scivolone in scena e spalla rotta Massimo Boldi: scivolone in scena e spalla rotta
  3. ^ Ascolti tv di lunedì 2 aprile 2012.
  4. ^ Ascolti tv di lunedì 9 aprile 2012.
  5. ^ Ascolti tv di lunedì 16 aprile.
  6. ^ Ascolti tv di lunedì 23 aprile.
  7. ^ Ascolti tv di lunedì 30 aprile.
  8. ^ Ascolti tv di lunedì 7 maggio 2012.
  9. ^ a b Ascolti Tv di lunedì 14 maggio 2012. URL consultato il 15 maggio 2012.
  10. ^ http://www.davidemaggio.it/archives/107211/scherzi-a-parte-paolo-bonolis-vittime
  11. ^ a b c d e f g h i j Da "Corriere della Sera" del 2 giugno 1994
  12. ^ Da "Corriere della Sera" del 22 settembre 1999
  13. ^ Paperino e Gastone ...scherzi a parte!

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 404-406. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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