Scherzi a parte

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Le Iene presentano: Scherzi a parte
Logo del programma Le Iene presentano: Scherzi a parte
Anno 1992-1995, 1997, 1999, 2002-2003, 2005, 2007, 2009, 2012, 2015
Genere Comico
Edizioni 13
Durata 150 min
Ideatore Fatma Ruffini, Depsa, Davide Parenti
Produttore R.T.I.
Presentatore Paolo Bonolis (2015-in corso)
Regia Beppe Recchia (1992)
Silvia Arzuffi (1993-1995, 1997)
Mario Bianchi (1999, 2002-2003)
Duccio Forzano (2005, 2007)
Roberto Cenci (2009)
Massimo Fusi (2012)
Marco Garofalo (2015-in corso)
Rete Italia 1 (1992, 1997)
Canale 5 (1993-1995, 1999-in corso)
Canale 5 HD (2015-in corso)

Scherzi a parte è un programma televisivo italiano in onda dal 1992 in prima serata, prima su Italia 1 e poi su Canale 5. Dal 2015 il titolo del programma cambia in Le Iene presentano: Scherzi a parte.

La sigla Menealo del 1992-1993 è stata cantata da Pamela Prati, mentre le sigla in uso dopo il 1993 e il famoso motivetto sono stati suonati da Giampiero Boneschi e Claudio Calzolari[1].

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, nato da un'idea di Fatma Ruffini e Depsa, va in onda dal 1992, seppur con interruzioni anche di due o tre anni tra un'edizione e l'altra. La trasmissione è stata sin dalla prima edizione molto popolare, tanto che è entrato nel linguaggio comune dire Sei su Scherzi a parte! quando la vittima si trova in una situazione assurda e paradossale. Nello schema del programma, gli autori si mettono d'accordo con alcuni complici per fare uno scherzo alla vittima prescelta. Il programma televisivo è un erede diretto del famoso show statunitense Candid Camera (ripreso in Italia negli anni sessanta dal regista Nanni Loy con la trasmissione Specchio segreto) nel quale, per incuriosire maggiormente il pubblico, le vittime degli scherzi sono personaggi presi dal mondo dello spettacolo, del cinema, della musica, del giornalismo e della politica, tutti più o meno famosi.

La prima edizione del programma andò in onda il 9 febbraio 1992 su Italia 1, condotta da Teo Teocoli e Gene Gnocchi. Dal 1993, per via del successo ottenuto, il programma venne spostato su Canale 5. Nel 1997 ritorna su Italia 1 e nell' edizione successiva (1999) ritorna su Canale 5, per l'undicesima edizione. Il 2 aprile 2012, dopo una pausa di ben 3 anni e mezzo, è stata mandata in onda la dodicesima edizione, totalmente rinnovata, condotta da Luca e Paolo: la prima novità è costituita dalla diretta; inoltre, durante ogni puntata, vengono incluse le parodie di storici giochi televisivi a quiz e a premi, le interviste di Giuseppe Tulumello, alias Luchino, e Riccardo Pozzati, alias Paolino, cioè la versione mini dei conduttori genovesi, a personaggi famosi e viceversa, e la cosiddetta Top 5 degli scherzi storici dal 1992 al 2009, andati in onda sia su Canale 5 che su Italia 1. All'interno del programma ci sono inoltre spin-off come la parodia delle serie televisive Ai confini della realtà (1959) e The Twilight Zone (2002/2003), intitolata Ai confini della Fico, con la vittima dello scherzo Raffaella Fico, Scherzi a parte by Night e Sexy a parte.

Dopo altri 3 anni di pausa, nel 2015 il programma ritorna in onda con due sole puntate in un'edizione rivoluzionata e cambia nome in Le Iene presentano: Scherzi a parte. Gli scherzi, realizzati dalla redazione de Le Iene, vengono mostrati interamente durante la loro preparazione e realizzazione prima della messa in atto. Il programma cambia completamente rispetto alle passate edizioni: non presenta scherzi in studio o ballerini, ma solamente il pubblico seduto attorno a Paolo Bonolis che introduce i video degli scherzi con dei brevi monologhi comici e, successivamente, ospita le vittime degli scherzi in studio intervistandole seduti entrambi su di una panchina.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Su Italia 1 dal febbraio per 13 puntate. Conduttori: Teo Teocoli e Gene Gnocchi con Gabriella Labate, Angela Melillo e Marco Balestri. Tra le tante vittime di questa prima edizione: Enrica Bonaccorti, Massimo Catalano, Enrico Brignano, Gabriella Labate, Giannina Facio, Iva Zanicchi, Claudio Amendola, Daniele Formica, Gianluca Pagliuca, Maria Teresa Ruta, i Dik Dik, Marta Flavi, Jerry Calà, Salvatore Schillaci & Paolo Di Canio, Pino Caruso e Rita Pavone.

Il primo scherzo trasmesso[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo scherzo nella storia del programma la vittima fu il comico Giorgio Faletti (allora solo attore comico e non ancora scrittore di successo) nel 1991: Faletti prendeva un taxi (modello Fiat Argenta) per recarsi al lavoro, guidato a sua insaputa dallo stuntman Holer Togni. Una gag con una zingara che chiede l'elemosina e lanciava una specie di maledizione era inserita all'inizio. Il set si spostava poi in una strada chiusa al traffico con una decina di comparse, dove il taxi cominciava a sbandare, rischiava di investire alcuni passanti, si schiantava contro un carretto, colpiva un ostacolo in mezzo alla strada e procedeva su due ruote (tra le urla disperate di Faletti), infine si schiantava a tutta velocità contro un finto muro di mattoni.

Al termine dello scherzo, a veicolo fermo, il tassista chiedeva il prezzo della corsa (venticinquemila lire), ma Faletti rispose che invece delle lire gli avrebbe dato solo "venticinquemila calci nel culo", dopodiché veniva rivelato lo scherzo. Lo scherzo ebbe talmente tanto successo che ancora oggi viene riproposto nelle repliche di Mediaset su richiesta dei telespettatori.

Nella prima e seconda edizione di Scherzi a parte Marco Balestri è stato autore dello "scherzo fisso" Italia che canta, dove venivano ospitati dei cantanti (uno per ogni puntata) per cantare un brano. Le vittime credevano di essere collegate in diretta con il Giappone o la Russia con non meno di 30 milioni di telespettatori, ma in realtà erano collegati solo con la regia di quello stesso studio.

Una volta che era iniziata la canzone capitavano alcuni "imprevisti", come ad esempio la base che accelera o rallenta, un amplificatore che scoppia, il palco che si alza o abbassa, risse in studio. Quando il cantante tornava a sedersi per una intervista con Balestri la poltrona iniziava a scaldarsi, fino a 90 °C (dichiarati in sovrimpressione). Solo dopo aver chiuso il finto collegamento, Marco Balestri annuncia al cantante di essere su Scherzi a parte; tra le vittime Pupo, Andrea Mingardi, Jo Squillo, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Dario Baldan Bembo, Little Tony e Maria Giovanna Elmi.

Seconda edizione (1993)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 dal 22 gennaio per 13 puntate.[2] Conduttori: Teo Teocoli, Gene Gnocchi e Pamela Prati.[2] Autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola. Tra le vittime di questa seconda edizione: Cristina D'Avena, Evaristo Beccalossi, Giuseppe Signori, Corrado Tedeschi, Claudia Mori, Fulvio Collovati, Vittorio Sgarbi, Lamberto Sposini, Barbara Alberti, Alessandro Gassmann, Diego Abatantuono, Marina Suma, Rino Tommasi, Simona Marchini, Paola Quattrini, Enrico Mentana, Leo Gullotta, Anita Ekberg, Roberto Gervaso, Brigitte Nielsen, Giampiero Mughini, Moana Pozzi, Faye Dunaway, Moira Orfei, Anthony Delon e Gianfranco D'Angelo.

Dopo lo strepitoso successo della prima edizione, Scherzi a Parte è approdato su Canale 5, dove è andato in onda da gennaio 1993 per 13 settimane. Tra le vittime di questa edizione Nilla Pizzi che è stata fatta oggetto di un secondo scherzo (il primo l'aveva subito nella prima edizione e il terzo si verificherà nella quarta, diventando così la prima VIP per tre volte vittima di Scherzi a Parte). Tra gli scherzi entrati nella storia di questa edizione quelli ai danni di Leo Gullotta, aggredito da una tigre, di Simona Marchini, incredula testimone di un improbabile colpo di fulmine, e di Enrico Mentana, chiamato in causa dal Tribunale di Milano. Numerosi anche gli ospiti in studio come Massimo Boldi, Leo Gullotta, Maurizio Costanzo, Enrico Mentana, Alessandro Nannini, Marco Pannella e Nilla Pizzi.

Terza edizione (1994)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da marzo per 13 puntate. I conduttori furono Teo Teocoli, Massimo Boldi e Pamela Prati, mentre gli autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola.

Tra le vittime: Carla Urban, Renato Nicolini, Vanna Marchi, Gigi Sabani, Sandro Paternostro, Valeria Marini, Marco Simone, Stefano Masciarelli, Katia Ricciarelli, Fulvio Collovati, Lina Wertmuller, Agostina Belli, Fiorella Pierobon, Roberto Vecchioni, Ottaviano Del Turco, Silvana Giacobini, Giorgio Benvenuto, Sergio Vastano, Maurizio Fondriest, Enrica Bonaccorti, Scialpi, Riccardo Patrese, Vittorio Feltri e Maria Giovanna Elmi. Tra gli scherzi indimenticabili quello realizzato da Marco Balestri ai danni di Nicoletta Orsomando, Paola Gassman e Ugo Pagliai, ospitati ad una strana trasmissione televisiva. Molte delle vittime sono intervenute in studio come il comico ed attore Renato Pozzetto ed il cabarettista Marco Milano.

Quarta edizione (1995)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da ottobre per 14 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Massimo Lopez e Simona Ventura con la partecipazione del giovane Teo Mammucari. Autori dello studio Flavio Andreini, Riccardo di Stefano e Dario Viola. Tra le vittime Carol Alt, George Weah, Agostina Belli (al suo secondo scherzo), Paolo Liguori, Anna Falchi, Santi Licheri, Iva Zanicchi, Maria Grazia Cucinotta, Jerry Calà, Gigi Sabani, Stefano Zecchi e Alain Delon (con la presenza dell'autore Marco Balestri).

La quarta edizione è andata in onda da ottobre 1995 per 14 puntate. Tra gli scherzi meglio riusciti quello ai danni di Emanuele Filiberto di Savoia, Adriano Galliani e Giorgia. Tra i beffati anche Marco Columbro, già vittima della prima edizione del programma.

Quinta edizione (1997)[modifica | modifica wikitesto]

Su Italia 1 da ottobre per 14 puntate. Conduttori: Massimo Lopez, Lello Arena e Elenoire Casalegno.

La quinta edizione è andata in onda da ottobre 1997 per 14 puntate. Tra le vittime di questa edizione moltissime erano al secondo scherzo subito, come ad esempio Emilio Fede, Giobbe Covatta, Gene Gnocchi, Maurizio Mosca, Carlo Verdone, Gianluca Pagliuca, Mara Venier, Bud Spencer, Fabrizio Ravanelli, Elenoire Casalegno, Raz Degan, Iva Zanicchi (già visto nell'edizione 1995) e Wendy Windham. Massimo Lopez fa un numero di magia passando una spada attraverso il collo di un spettatore con un prestigiatore inglese il Mago di Londra, Paul Saulsbury.

Sesta edizione (1999)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da settembre per 10 puntate. Conduttori: Simona Ventura e Marco Columbro.Vallette: Denny Mendez e Gloria Bellicchi. Questa edizione è andata in onda dal settembre 1999 per dieci settimane. Tra gli scherzi più divertenti ricordiamo quello a Raoul Bova, a Emilio Fede, al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e Iva Zanicchi. Altri scherzi sono stati fatti a Gianluigi Buffon, Antonio Conte, Rita Forte, Marco Liorni, Eddie Irvine, Jean-Claude Van Damme, Guido Meda, Claudio Bisio, Fabio Cannavaro, Ellen Hidding, Natasha Stefanenko, Didi Leoni, Michele Placido, Barbara De Rossi, Aldo Biscardi, Antonella Clerici, Alessia Mancini, Pupo, Pippo Franco, Roberto Vecchioni, Laura Pausini, Carlo Rossella, Giulio Scarpati, Elena Sofia Ricci, Enrico Mentana, Walter Zenga, Nancy Brilli, Fiona May, Luca Laurenti, Nathalie Caldonazzo, Paolo Calissano, Kristian Ghedina, Valeria Marini. Emiliano Mondonico, Paolo Cirino Pomicino, Gabriel Garko, Martina Colombari, Paola Barale, Demo Morselli, Andrea Roncato, Ivana Trump, Al Bano.

Settima edizione (2002)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da marzo per 11 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Massimo Boldi e Michelle Hunziker.

La settima edizione in onda da marzo 2002 per 11 settimane ha ottenuto grandissimi risultati di ascolto. Il programma ha avuto in questa edizione anche il merito di ricomporre una delle coppie storiche della comicità italiana: Teo Teocoli (alla quinta conduzione del programma) e Massimo Boldi, affiancati da Michelle Hunziker, rivelazione televisiva al suo debutto nella prima serata di Canale 5. Tra gli scherzi indimenticabili quelli realizzato ai danni di Giovanni Trapattoni, Flavio Briatore, Elisabetta Canalis, Eva Grimaldi e Giovanni Rana. Di seguito le vittime che si sono succedute nel corso di questa edizione:

Questa edizione è famosa anche per un incidente avvenuto al conduttore Boldi nelle registrazioni dell'ottava puntata, il 3 maggio 2002. Durante una scenetta col compagno Teocoli entrambi scivolarono sul pavimento (bagnato a causa di un precedente scherzo in studio a Miriana Trevisan), e Boldi si ruppe la spalla cadendo. Dopo un breve periodo di riabilitazione comunque tornò alla conduzione, e nell'episodio della settimana successiva, ironicamente, Boldi e Teocoli rifecero la stessa scenetta, portandola a termine.[3]

Ottava edizione (2003)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da settembre per 14 puntate. Conduttori: Teo Teocoli, Anna Maria Barbera e Manuela Arcuri con la partecipazione di Marco Milano. Teo Teocoli, per la sesta volta padrone di casa di "Scherzi a parte", affiancato da Manuela Arcuri e, direttamente da Zelig, dalla rivelazione televisiva della stagione Sconsolata / Anna Maria Barbera, ha condotto l'ottava edizione della trasmissione.

Tra i protagonisti degli scherzi, l'allora fidanzato della Arcuri Francesco Coco, le conduttrici del programma, Anna Maria Barbera e Manuela Arcuri (già vittima della settima edizione), Orietta Berti, Maria Grazia Cucinotta, Valeria Mazza, Giobbe Covatta e Barbara D'Urso. Le vittime di questa edizione sono:

Scherzi a parte - Faccia a Faccia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione 2003 è stata creata una finta trasmissione dal titolo Scherzi a parte - Faccia a Faccia, dove venivano ospitati personaggi dello spettacolo, della politica o del cinema (uno per ogni puntata) per essere sottoposti a un'intervista, con la complicità di Silvana Giacobini; tra le vittime Giuliana De Sio, Ricky Tognazzi, Stefania Sandrelli, Gabriele Albertini, Iva Zanicchi e Michelle Hunziker.

Nona edizione (2005)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da gennaio per 11 puntate. Conduttori: Alessia Marcuzzi, Diego Abatantuono e Massimo Boldi. I tre conduttori di questa nona edizione sono Diego Abatantuono, alla sua prima esperienza di conduzione in prime time, Massimo Boldi, alla sua terza conduzione di "Scherzi a parte", e Alessia Marcuzzi, che sbarca sulla rete ammiraglia Mediaset.

Le vittime del 2005 sono:

Il Castello[modifica | modifica wikitesto]

Per l'edizione 2005 è stato creato un finto reality show con il nome de Il Castello (nel ruolo del re del castello è l'attore Diego Casale), creato appositamente per colpire tutti i concorrenti partecipanti, uno ad uno. Le vittime sono: DJ Ringo, Peppe Quintale, Cristina Plevani, Ambra Orfei, Mal, Wilma De Angelis, Flavia Vento, Dan Peterson, Mirka Viola, Sergio Volpini , Eleonora Benfatto e Filippo Romeo.

Decima edizione (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Su Canale 5 da gennaio per 13 puntate Conduttori: Claudio Amendola, Cristina Chiabotto e Valeria Marini con la partecipazione del duo di Zelig Katia e Valeria e Alfonso Signorini.

Le vittime del 2007 sono:

Le follie di Scherzi a parte: puntata speciale con gli scherzi migliori di quest'edizione.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]
Puntata Data Telespettatori share
1 19 gennaio 2007 6.277.000 27,14%
2 26 gennaio 2007 5.981.000 24,61%
3 2 febbraio 2007 5.499.000 23,89%
4 9 febbraio 2007 5.164.000 21,97%
5 16 febbraio 2007 5.169.000 22,24%
6 23 febbraio 2007 4.769.000 21,29%
7 9 marzo 2007 5.004.000 22,17%
8 16 marzo 2007 5.362.000 24,69%
9 23 marzo 2007 4.899.000 22,54%
10 30 marzo 2007 4.914.000 21,77%
11 6 aprile 2007 4.785.000 23,07%
12 13 aprile 2007 4.822.000 21,51%
13 20 aprile 2007 4.261.000 20,09%
Media 5.146.000 22,88%

Undicesima edizione (2009)[modifica | modifica wikitesto]

L'undicesima edizione del programma è andata in onda su Canale 5 dal 29 gennaio al 19 marzo 2009 per otto puntate con la conduzione di Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belén Rodríguez incluso lo speciale Scherzi a parte - No Scherzi, no party, trasmesso la domenica sera alle 21:30.

Puntata Messa in onda Ospiti e vittime Telespettatori share
1 29 gennaio 2009 Gérard Depardieu, Gigi D'Alessio, Daniele Capezzone, Mario Giuliacci, Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto e Clemente Russo 6.937.000 28,16%
2 5 febbraio 2009 Claudio Amendola, Paola Barale, Christian Panucci, Massimo Ceccherini, Gianfranco Vissani, Claudio Brachino e Don Johnson 6.661.000 26,91%
3 12 febbraio 2009 Andrew Howe, Barbara d'Urso, Marco Simoncelli, Vittoria Belvedere, Amauri, Joaquin Cortes e Fabio Quagliarella 6.934.000 27,69%
4 19 febbraio 2009 Martina Colombari, Giorgio Chiellini, Paolo Brosio, Paolo Bettini, Mara Carfagna e Martina Stella. 4.064.000 15,64%
5 26 febbraio 2009 Ciccio Graziani, Giobbe Covatta, Cesare Paciotti, Melita Toniolo, Ramona Badescu e Giorgia 5.466.000 22,47%
6 5 marzo 2009 Emilio Fede, Gioele Dix, Mietta, Laura Chiatti, Carlo Ancelotti, Dejan Stankovic e Mario Borghezio 5.766.000 24,26%
7 12 marzo 2009 Kaspar Capparoni, Laura Torrisi, Ezequiel Lavezzi, Adrian Mutu, Valentina Vezzali e Michele Cucuzza 5.713.000 24,02%
8 19 marzo 2009 Clemente Mimun, Edwige Fenech, Toto Cutugno, Giuseppe Fiorello, Diego Abatantuono e Michela Vittoria Brambilla 4.706.000 22,14%
Media 5.781.000 23,91%

Dodicesima edizione (2012)[modifica | modifica wikitesto]

La dodicesima edizione del programma è andata in onda su Canale 5 dal 2 aprile al 21 maggio 2012 per otto puntate con la conduzione di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il programma è andato in onda dallo studio 20 di Cologno Monzese.

Puntata Messa in onda Ospiti e vittime Telespettatori share
1 2 aprile 2012 Rupert Everett, Max Biaggi, Gianni Morandi, Giorgia Meloni, Alfonso Signorini, Serena Autieri, Sergio Assisi, Iva Zanicchi e Giusy Ferreri 4.946.000 20,82%[4]
2 9 aprile 2012 Enrico Ruggeri, Roberto Castelli, L'Aura, Ale e Franz, Platinette, Arturo Brachetti, Mariano Apicella, Juliana Moreira, Claudio Amendola, Fabrizio Corona e Vincenzo Iaquinta 4.114.000 18,41%[5]
3 16 aprile 2012 Arisa, Barbara d'Urso, Geppi Cucciari, Massimo Boldi, Maurizio Gasparri, Julio Cesar e Roberto Farnesi 4.649.000 19,94%[6]
4 23 aprile 2012 Manuela Arcuri, Enrico Brignano, Francesco Renga, Raz Degan, Paola Barale, Povia, Ilary Blasi e Andrea Dovizioso 4.611.000 20,46%[7]
5 30 aprile 2012 Belén Rodríguez, Marco Carta, Raffaella Fico, Alessandro Cecchi Paone, Luciano Moggi, Maddalena Corvaglia, Giulio Base, Cristiano Malgioglio, Jorge Lorenzo e Ronn Moss 4.062.000 17,69%[8]
6 7 maggio 2012 Asia Argento, Clarence Seedorf, Fabio Concato, Guido Meda, Marco Materazzi, Rossella Brescia, Raul Cremona, Emanuela Folliero e Fabio Volo 3.849.000 16,88%[9]
7 14 maggio 2012 Nina Zilli, Francesco Facchinetti, Mago Forest, Lucrezia Lante della Rovere, Elenoire Casalegno e Enrico Letta 3.554.000 14,77%[10]
8 21 maggio 2012 Maria De Filippi, Alessia Filippi, Lory Del Santo, Paola Perego, Noemi, Massimo Ciavarro, Arturo Brachetti e Tania Cagnotto 3.904.000 18,35%[10]
Media 4.214.000 18,44%

Tredicesima edizione (2015)[modifica | modifica wikitesto]

La tredicesima edizione viene trasmessa su Canale 5 il 12 e 19 gennaio 2015 per due puntate con la conduzione in solitaria di Paolo Bonolis[11]. In questa edizione gli scherzi sono affidati allo staff e gli autori de Le iene. Per la prima volta viene mostrata in trasmissione anche l'organizzazione e la realizzazione degli scherzi (fase che prevede le interviste ai conoscenti delle vittime, sopralluoghi, reclutamento dei complici etc.), e viene organizzato un controscherzo (da Alba Parietti verso suo figlio, il quale le aveva fatto credere di essere improvvisamente sparito). Sempre in questa edizione, viene realizzato uno scherzo mentre si registra la trasmissione in studio (innovazione che permette di assistere in tempo reale a ciò che succede alla vittima). Protagonista di questo tipo di scherzo è stato Antonio Razzi nella prima puntata, il quale è stato portato in un quartiere di Milano vestito come Elvis Presley aspettando che accadesse qualcosa (egli, infatti, pensava di essere coinvolto in uno scherzo finto, mentre lo scherzo vero consisteva nel fatto che mentre lui si trovava lì non accadesse nulla di quanto scritto nella sceneggiatura che egli aveva ricevuto), mentre Francesca Cipriani nella seconda e conclusiva puntata. Dopo il grande successo della prima puntata, il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, ha annunciato la produzione della quattordicesima edizione. Il programma è andato in onda dallo studio 8 del Centro Titanus Elios di Roma.

Puntata Messa in onda Ospiti e vittime Telespettatori share
1 12 gennaio 2015 Amadeus, Antonio Razzi, Paolo Brosio, Alba Parietti e David Parenzo 6.478.000 26,97%[12]
2 19 gennaio 2015 Pupo, Nina Moric, Francesca Cipriani, Paolo Ruffini e Bruno Barbieri 5.835.000 24,51%[13]
Media 6.156.000 25,74%

Presentatori[modifica | modifica wikitesto]

Crediti televisivi[modifica | modifica wikitesto]

  • conduttore: Paolo Bonolis
  • curatore programma: Davide Parenti
  • scherzi: Fabrizio Montagner, Marco Ricci, Matteo Martinez, Frank Matano, Marco Occhipinti, Luca Panichi, Viola Parenti
  • consulenza artistica: Max Ferrigno
  • regista: Marco Garofalo
  • regista: Walter Maria Calarco
  • aiuto-regista: Francesca Leprini, Rocco Pacilè
  • direttore della fotografia: Massimo Pascucci
  • scenografia: Chiara Castelli, Paolo Sansoni
  • assistente scenografia: Maria Gabriella Orlandi Barbano
  • costumi: Marta Lombardo, Giovanna Tresoldi
  • direzione creativa, coordinamento immagine: Mirko Pajè
  • voce fuori-campo scherzi: Pino Insegno
  • produttori: Antonella Carbone, Davide Corbetta, Giulio Annibaldi, Vittorio De Matthaeis, Annamaria Francescangeli, Alessandra Frau, Fabrizio Passeri, Flavio Idda, Cristiana Tagliaferri
  • editor: Davide Molla
  • risorse artistiche: Laura Ferri
  • arredatore: Vanda Esposito, Giuseppe Moffa, Claudio Sgreccia
  • responsabile di studio: Giovanni Scavo
  • assistente di studio: Leonardo Marchesini
  • mixer video: Francesco Mengoni
  • tecnico video: Andrea Falsarone
  • tecnico audio: Massimo Trovarelli
  • operatori di ripresa: Maurizio Bonanni, Agostino Borrazzo, Giuseppe Del Duca, Paolo Fantini, Bruno Giordani, Stefano Iacomi, Davide Ravaglia
  • operatore rvm: Maurizio Gaspari
  • capo-elettricisti: Sandro Piccioni, Pasquale Pisanelli
  • capo-macchinista: Renato Signorelli
  • documentalista audiovisivi: Ugo Poggi
  • coordinamento musicale: Antonio Seccia
  • direttori di produzione: Bernardo De Lucchi, Walter Splait, Duilio Celia, Giacinta Ciorra, Roberto Panara, Francesco Porta

Messa in onda degli scherzi[modifica | modifica wikitesto]

Per trasmettere lo scherzo è necessaria una liberatoria firmata dalla vittima. È stato reso noto che alcune vittime non hanno firmato la liberatoria.

Tra questi vi è Adriano Celentano; lo scherzo è riuscito, ma il cantante non ha firmato la liberatoria poiché la microcamera lo ha reso a suo parere deforme.[14] Altre persone che non hanno firmato la liberatoria sono Giancarlo Giannini, che si infuriò e spaccò la telecamera[15]; Sandro Ciotti, in uno scherzo con complice l'amica e conduttrice Maria Teresa Ruta in cui il noto telecronista affronta alcuni teppistelli che hanno compiuto atti di vandalismo su alcune auto parcheggiate[14]; Claudio Cecchetto, che ha negato la messa in onda del suo scherzo in cui un presunto carissimo amico di Silvio Berlusconi azzarda pesanti critiche nei suoi confronti[14]; Alessandro Benvenuti, che nello scherzo alloggia in un albergo quando improvvisamente gli viene chiesto di cambiare camera che risulterà essere tutt'altro che confortevole[14]; Mario Capanna[14] ed Emma Bonino.[14]

Scherzi non riusciti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scherzi invece sono stati scoperti prima dalla vittima, come quello a Giancarlo Magalli[14], a Gerry Scotti[14], a Paolo Maldini, a Miguel Bosé[14] e a Piero Chiambretti (andato in onda il 14 maggio 2012), mentre quello ad Andrea Occhipinti è stato sospeso per un malore del protagonista.[14]

I complici vip[modifica | modifica wikitesto]

Tanti scherzi hanno visto complici occasionali, (ossia non quelli rituali come Pamela Prati nell'edizione 1993 o Alfonso Signorini in quella del 2007) tra le tante "spalle" famose ricordiamo un non ancora conosciuto Teo Mammucari negli scherzi a Max Biaggi (il primo scherzo subito) e Marco Columbro nel secondo scherzo che lo vede protagonista, oltre a Valerio Staffelli, che ha fatto vari scherzi tra cui quello a Marta Flavi. E ancora Patrizia De Blanck complice di quello fatto ai danni di Asia Argento, Loredana Berté e nel primo di Mara Venier, Alberto Castagna nel secondo fatto a Wendy Windham, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Gassman, Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi e Giucas Casella, Jo Squillo complice della candid ad Oriella Dorella, Ilary Blasi, Roberta Lanfranchi e tanti altri. Nell'edizione del 2015 ogni vittima ha un complice vip dello scherzo come Giovanna Civitillo per quello fatto ad Amadeus, Federica Panicucci e Francesco Oppini per Alba Parietti, Giuseppe Cruciani ed Ilary Blasi per David Parenzo e Leonardo Fiaschi e Frank Matano per quello fatto a Paolo Brosio.

Gli autori degli scherzi[modifica | modifica wikitesto]

I principali autori degli scherzi, realizzati nell'arco delle dieci edizioni del programma sono: Marco Balestri (il più conosciuto in video), Paolo Lizza, Angelo Ferrari, Andrea Marchi, Christophe Sanchez, Alessandro Ippolito, Maurizio Catalani, Davide Parenti, Nicola Alvau, Paolo Ferrajolo, Giorgio John Squarcia ed altri ancora.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [https://itunes.apple.com/it/album/scherzi-a-parte/id284203122 Scherzi a parte - Various Artists+ su iTunes
  2. ^ a b Da "Corriere della Sera" del 15 gennaio 1993
  3. ^ Massimo Boldi: scivolone in scena e spalla rotta Massimo Boldi: scivolone in scena e spalla rotta
  4. ^ Ascolti tv di lunedì 2 aprile 2012.
  5. ^ Ascolti tv di lunedì 9 aprile 2012.
  6. ^ Ascolti tv di lunedì 16 aprile.
  7. ^ Ascolti tv di lunedì 23 aprile.
  8. ^ Ascolti tv di lunedì 30 aprile.
  9. ^ Ascolti tv di lunedì 7 maggio 2012.
  10. ^ a b Ascolti Tv di lunedì 14 maggio 2012. URL consultato il 15 maggio 2012.
  11. ^ http://www.davidemaggio.it/archives/110882/le-iene-presentano-scherzi-a-parte-nel-tentativo-di-salvarlo-12-e-19-gennaio-2015-su-canale-5
  12. ^ Ascolti Tv di lunedì 12 gennaio 2015. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  13. ^ Ascolti tv di lunedì 19 gennaio. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  14. ^ a b c d e f g h i j Da "Corriere della Sera" del 2 giugno 1994
  15. ^ Da "Corriere della Sera" del 22 settembre 1999
  16. ^ Paperino e Gastone ...scherzi a parte!

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 404-406. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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