Cromato

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Polvere di cromato di potassio
Cristalli di dicromato di potassio

Il cromato è l'anione derivante dalla dissociazione dell'acido cromico, in soluzione acquosa è in equilibrio con il bicromato o dicromato:

2CrO42− + 2H3O+ → Cr2O72− + 3H2O

Entrambe le specie hanno stato di ossidazione pari a +6 e sono quelle cui fa riferimento la dicitura cromo esavalente, nota ai più per i casi di inquinamento ambientale.

La presenza di cromato o di dicromato è strettamente legata al pH: in ambiente basico predomina il cromato (giallo) mentre ad alti valori di attività idrogenionica (pH inferiore a 7) prevale il dicromato di colore arancione.

Preparazione[modifica | modifica sorgente]

I composti contenenti questi anioni vengono generalmente preparati per ossidazione del cromo trivalente:

  • 2Cr(OH)63− + 3H2O2 → 2CrO42− + 8H2O + 2OH
  • 10Cr3+ + 6MnO4 + 11H2O → 5Cr2O72− + 6Mn2+ + 22H+

Reattività[modifica | modifica sorgente]

Cromati e dicromati sono energici ossidanti ( = 1,33 V) e per questo hanno un largo utilizzo in laboratorio di sintesi e analisi. Insieme al permanganato il dicromato è uno dei reattivi principi per le titolazioni redox dove non è necessario l'utilizzo di un indicatore poiché si riduce a Cr3+ che ha colore verde. Nel caso di soluzioni colorate si può far uso di metodiche elettroanalitiche.

Il cromato forma con Ag+ un sale insolubile che viene sfruttato per la determinazione del punto finale nell'argentometria secondo Mohr.

I composti utilizzati sono generalmente i sali potassici.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Il cromato è un tetraedro: Chromate-2D-dimensions.png

Il dicromato è formato da due tetraedri che hanno un vertice in comune (il legame Cr−O−Cr): Dichromate-2D-dimensions.png

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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