Sassello
| Sassello comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Badano (Lista civica "Paolo Badano") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°28′44.41″N 8°29′24.35″E / 44.4790028°N 8.4900972°ECoordinate: 44°28′44.41″N 8°29′24.35″E / 44.4790028°N 8.4900972°E | ||||
| Altitudine | 405 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 100,45 km² | ||||
| Abitanti | 1 869[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 18,61 ab./km² | ||||
| Frazioni | Palo, La Carta, Piampaludo, Alberola, Maddalena, Badani | ||||
| Comuni confinanti | Arenzano (GE), Cogoleto (GE), Genova (GE), Mioglia, Pareto (AL), Pontinvrea, Ponzone (AL), Stella, Tiglieto (GE), Urbe, Varazze | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 17046 | ||||
| Prefisso | 019 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 009055 | ||||
| Cod. catastale | I453 | ||||
| Targa | SV | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 352 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | sassellesi | ||||
| Patrono | Decollazione di san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 29 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Sassello nella provincia di Savona |
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| Sito istituzionale | |||||
Sassello (Sascello in ligure, Sascê nella variante locale[3][4]) è un comune italiano di 1.869 abitanti[5] della provincia di Savona in Liguria.
Il comune è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, il primo comune d'Italia ad ottenere tale riconoscimento[6].
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Sassello è situato vicino al confine tra Liguria (provincia di Savona e Genova) e Piemonte (provincia di Alessandria) nel versante settentrionale dell'Appennino Ligure. Vanta un intimo e particolarissimo centro storico, a cui è stata conferita dal 1998 la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, ed è una delle mete collinari preferite da savonesi e genovesi.
La circoscrizione del comune è costituita dal capoluogo di Sassello e dalle tre frazioni di Palo, Piampaludo e Maddalena.[7]
Sassello è meta di villeggiatura estiva per il suo clima fresco in estate (temperatura media di luglio +20,1 °C). Gli inverni sono caratterizzati da forti escursioni termiche tra giorno e notte (temperatura media giornaliera di gennaio +1,4 °C) con forti gelate notturne (record di -22.1° (06/02/2012)) e temperature diurne solitamente piuttosto miti.
Dista da Savona circa 25 km e 64 km da Genova e circa 60 km da Alessandria.
[modifica] Storia
Il primo borgo[8], già abitato in epoca preistorica, fu fondato dagli Statielli, una tribù dei Liguri che si stanziò tra le valli Stura e Bormida. Venne quindi compreso nella Marca Aleramica e citato, per la prima volta con il toponimo di Salsole, nel diploma imperiale di Ottone I del Sacro Romano Impero nel 967. Già nel medioevo risulta soggetto alla giurisdizione ecclesiastica del vescovo di Acqui. In seguito appartenne a Bonifacio del Vasto nel 1091 e successivamente soggetto ai marchesi Del Carretto.
Dal XII secolo rientrò nei possedimenti del Marchesato di Ponzone e furono proprio i marchesi, nel 1290, a vendere il borgo sassellese al genovese Branca Doria che si autonominò, senza un'ufficiale investitura, signore di Sassello. Durante la dominazione doriesca fu edificata nel primo decennio del XIV secolo il castello di Bastia Soprana e sarà ancora un discendente di un altro ramo della famiglia Doria, Filippo, ad edificare intorno al 1450 presso Bastia Sottana una nuova fortificazione più a valle.
I rapporti tra la famiglia Doria e gli abitanti del borgo causeranno negli anni successivi confronti sempre più tesi e aspri che scoppiarono nel 1593 con una rapida ribellione dei sassellesi; secondo alcune fonti storiche saranno gli stessi Doria, per placare i dissidi politici tra le diverse casate nobiliari, a vendere il feudo di Sassello nel 1612 alla Repubblica di Genova.
Durante la dominazione genovese subì devastazioni e due incendi nel 1626 e nel 1672, a causa degli scontri tra la repubblica genovese e i Savoia, prontamente risanati con nuove ricostruzioni del borgo nelle forme e strutture odierne. Nei due celebri scontri in epoca napoleonica - le battaglie di Dego e di Montenotte del 1796 - il territorio fu interessato con alcuni fatti d'armi.
Così come la Repubblica di Genova rientrò nel 1805 nei confini del Primo Impero francese e, alla caduta di Napoleone Bonaparte, nel Regno di Sardegna dal 1815 e quindi parte integrante del Regno d'Italia dal 1861. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio nel Novecento il territorio di Sassello fu interessato da spostamenti migratori verso le Americhe e, grazie al crescente sviluppo dell'industria, verso i grandi centri industriali della costa genovese e savonese.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede legale della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].
[modifica] Ferriere
| Per approfondire, vedi la voce Ferriere di Sassello. |
Il periodo d’oro della siderurgia sassellese va dal 1570 al 1670. La fase discendente coincide con la distruzione del paese nel 1672 ad opera delle truppe di Carlo Emanuele II di Savoia. Dopo varie vicissitudini nel 1858 Cavour fece chiudere definitivamente le Ferrerie.
La successione cronologica delle ferriere è la seguente: Reborgo, Giovo, Chiappino, Prato, Erro, Nuova e Tripalda. Percorrendo, invece, la strada provinciale 334 verso Sassello, si incontrano i resti delle ferriere in questa successione: Reborgo, Giovo, Nuova, Tripalda, Prato, Erro e Chiappino.
[modifica] Simboli
| « D'azzurro alle tre torri al naturale aperte del campo merlate alla guelfa, la mediana più alta, le stesse sormontate da tre stelle da sei raggi, fondate su una pianura di verde » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[11])
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| « Drappo rettangolare di colore azzurro con la denominazione: Comune di Sassello » | |
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(Descrizione araldica del gonfalone[11])
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Lo stemma ufficiale è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n° 2890-6 del 7 aprile 1952[12]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Nel centro storico di Sassello è ubicata la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità che, assieme alla parrocchiale di San Giovanni Battista, costituisce la comunità parrocchiale del capoluogo. La chiesa fu costruita tra il 1654 e il 1725, è preceduta da un colonnato e conserva pregiati affreschi del XVIII secolo di Paolo Gerolamo Brusco e diverse tele di scuola pittorica genovese del Seicento e Settecento.
Molto più antica è la chiesa di San Giovanni Battista, il primo edificio di culto di Sassello, che fu eretto nell'XI secolo ed in seguito più volte rimaneggiata perdendo così l'aspetto della sua struttura originale. Conserva tele del Cinquecento e del Seicento, così come alcune sculture di scuola genovese tra cui una statua di Anton Maria Maragliano.
Posta di fronte all'odierno palazzo municipale, già palazzo Perrando, la chiesa della Concezione è un edificio religioso edificato tra il 1582 e il 1584, anticamente annesso ad un convento di frati minori. Conserva al suo interno una scultura del XVII secolo di Pasquale Navone, tele e affreschi di Lorenzo De Ferrari e Paolo Gerolamo Brusco.
Presso il nucleo antico di Bastia Sottana è presente la chiesetta di Sant'Antonio abate, anticamente compresa entro le mura del castello edificato nel corso del Quattrocento dalla famiglia Doria. Pur notevolmente trasformata e ridotta, l'antica chiesa marchionale conserva al suo interno un dipinto della Madonna e santi del pittore Giovanni Battista Carlone.
Altri edifici religiosi del centro storico sassellese sono la chiesa di San Rocco, eretta nel 1630 con la conservazione di una tela attribuita a Domenico Piola, e l'oratorio dei Disciplinanti eretto nel XVII secolo con un gruppo ligneo del Maragliano; la chiesa di San Sebastiano, del 1637, antica guardiola del confine.
Nella località comunali sorgono inoltre altri edifici religiosi: la cappella di Sant'Anna lungo la vecchia strada di collegamento tra il centro di Sassello e la borgata di Bastia Soprana, la cappella di San Pietro in località Badani e la cappella della Madonna della Neve di proprietà privata posto ai margini dell'abitato sassellese. Nella campagna, a qualche centinaio di metri dal campo sportivo, si trova la piccola Cappella dei "Girasoli" del 1854.
Nella frazione di Palo la locale chiesa è intitolata al santo Bernardo da Chiaravalle. L'edificio è menzionato per la prima volta in un documento del 1577 e conserva, dopo il rifacimento nel XX secolo, una facciata in stile neoromanico. Nei pressi della frazione, in località Chiappuzzo, è presente la piccola cappella di Santa Croce dell'Ottocento. Lungo la strada per Urbe è presente la cappella della Madonna del Foresto, edificata nel 1807, e nella località di La Carta la cappella di Punta San Michele del 1523. Al confine con il comune di Urbe, in località "Campazzo", sorge la Cappella di Santa Filomena.
A Piampaludo, frazione comunale, la locale chiesa è dedicata a san Donato e la sua edificazione potrebbe essere risalente al XVI secolo. Nel territorio sono inoltre presenti i seguenti edifici dedicati al culto: cappella di Nostra Signora della Guardia, in località Dano e risalente al 1856; la cappella di San Bernardo in località Cascinazza; la cappella di Nostra Signora della Misericordia in località Roscina e risalente al 1800; la cappella di Mièra del 1881; il santuario di Nostra Signora Regina Pacis presso il monte Beigua e la Croce monumentale del Beigua.
[modifica] Architetture civili
Nella piazzetta antistante la chiesa della Concezione è ubicato il palazzo Doria-Perrando, edificato nel XVII secolo e rimaneggiato verso la metà del XIX secolo; il palazzo è oggi sede del municipio.
Presso il palazzo Gervino è stato allestito dal 2008 un centro visite dedicato ai temi della geologia e geomorfologia del territorio e del parco naturale regionale del Beigua.
A Piampaludo in località Campazzo, ai confini con il comune di Urbe, sorge il settecentesco Palazzo del Rostiolo, oggi importante base scout Agesci.
[modifica] Architetture militari
Sarà il condottiero Branca Doria, per altro menzionato da Dante in un canto dell'Inferno, autonominatosi Signore di Sassello, con alcuni esuli cittadini ad erigere presso l'attuale borgo di Bastia Soprana un castello dove già anticamente sorgeva una torre d'avvistamento. I successivi contrasti e le azioni contro Genova tra il Doria e la Repubblica di Genova porteranno quest'ultima ad un assedio della fortezza che fu rasa al suolo.
Nel 1450 sarà invece il successore Filippo Doria ad erigere presso Bastia Sottana un nuovo castello, al quale si coagulò l'abitato. Divenuta la repubblica genovese proprietaria del borgo sassellese, la fortezza subì negli anni successivi gli scontri tra quest'ultima e i Savoia nel 1672 e ancora nel 1747. Del primitivo castello di Bastia Soprana rimangono ad oggi su un'altura ad est dell'abitato i resti della torre, detta "Saracena", mentre a Sottana gli scarsi resti delle parti murarie nei pressi del borgo.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Sassello sono 95, pari al 5,10% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[13]
Romania: 58
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
All'interno del Museo "Perrando" sono conservati alcuni reperti archeologici provenienti dal territorio locale, oltre ad una notevole collezione di dipinti. Tra le opere esposte quelle dei pittori come Alessandro Magnasco, Luca Cambiaso, Domenico Piola e Giuseppe Pellizza da Volpedo. È presente inoltre una raccolta di ceramiche, caratteristiche della provincia savonese, del Seicento e del Settecento e un caratteristico presepe genovese della fine del Seicento, trafugato negli anni ottanta.
[modifica] Cucina
Il paese è conosciuto per la produzione del biscotto amaretto (Amaretto morbido di Sassello) di pasta alle mandorle, una ricetta risalente al XIX secolo e che annualmente viene festeggiato in una sagra a tema. La tradizione culinaria contadina riporta numerose ricette a base di funghi che costituiscono il patrimonio gastronomico del paese. I salumi e la carne di pregio sono apprezzati e oggetto di acquisti da parte dei turisti. Tra i piatti della cucina locale si ricorda la cacciagione (cinghiale, capriolo, lepre e fagiano) e la torta pasqualina, particolare torta salata di verdure e uova che si prepara in periodo pasquale.
[modifica] Personalità legate a Sassello
- Chiara Luce Badano (1971-1990), aderente al Movimento dei Focolari e Beata della Chiesa cattolica.
[modifica] Eventi
Ogni anno in occasione della festa del Corpus Domini si svolge "l'infiorata", durante la quale le vie e le piazze del centro storico vengono addobbate con disegni ispirati a soggetti religiosi mediante l'uso di migliaia di petali colorati.
Nel periodo pasquale vengono celebrate la ricorrenza del giovedì e del venerdì Santo: il giovedì viene rievocata la lavanda dei piedi agli apostoli presso l'oratorio della chiesa di San Giovanni Battista con successiva processione fino alla chiesa della SS Trinità, mentre al venerdì Santo si rievoca la passione di Gesù e la deposizione dalla croce, con la processione del Cristo morto che dalla Parrocchia della SS Trinità giunge alla chiesa dell'Immacolata Concezione, seguita dalle varie confraternite precedute dai portatori delle croci lignee. Tali croci, nonché la statua del Cristo morto, sono opere di scultori del XVIII e XIX secolo.
Il 29 agosto per le vie e piazze del paese si svolge una fiera ambulante, propriamente detta "Fiera del Ventinove" che risale ad almeno cento anni fa, in cui un tempo venivano venduti capi di bestiame, animali da cortile e generi di prima necessità e che portava a Sassello moltissima gente sparsa nelle frazioni e nei paesi vicini (Urbe, Mioglia, Pontinvrea, Stella, Ponzone, Piancastagna).
[modifica] Economia
Grazie alla notevole presenza di boschi e pascoli sul territorio sassellese, uno dei più vasti dell'intero comprensorio regionale, ha favorito e sviluppato l'allevamento del bestiame e la coltivazione dei terreni, trasformandole in aree agricole.
Sul territorio crescono i pregiati funghi porcini Boletus Edulis, Boletus Aestivalis e Boletus Aereus che prosperano nei mesi autunnali nei boschi di castagno e rovere delle valli circostanti. La tradizione del "fungo", derivata dalla particolare qualità di questi prodotti del bosco, attira migliaia di cercatori che, nella stagione propizia, si addentrano nei boschi e nelle valli alla ricerca dei pregiati carpofori. Questo movimento aiuta l'economia del paese in quanto gli stessi cercatori sono i visitatori e gli acquirenti del mercatino che al pomeriggio dei giorni più ricchi si svolge nella piazza principale del paese.
Sono inoltre presenti attività industriali, specie nel settore del legname e del dolciario. Sassello è infatti famoso per la produzione locale di amaretti, esportati nell'intero territorio ligure, nazionale ed internazionale.
A Sassello si trova, in località Giardinetti, un importante crossodromo immerso nel verde di una collina, utilizzato anche per competizioni a livello nazionale.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Sassello è situata lungo la Strada Provinciale 334 del Sassello la quale collega Albisola Superiore con Acqui Terme. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albisola sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione e dista 20 km dal centro di Sassello.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albisola Superiore sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Savona e Genova.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Badano (Lista civica "Paolo Badano") dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Piazza Concezione, 8
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Giuseppe Scozzarella | Lista civica | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Aimone Costa | Lista civica "Il Ponte" | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Paolo Badano | Forza Italia | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Paolo Badano | Lista civica | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Dino Zunino | Lista civica | Sindaco |
| 2009 | in carica | Paolo Badano | Lista civica "Paolo Badano" | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Sassello è gemellata con:
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 607.
- ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 30/06/2011
- ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
- ^ Fonte dallo Statuto Comunale
- ^ Le fonti e date storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Sassello - Sezione Storia
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sassello
[modifica] Collegamenti esterni
- Sassello su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Sassello")
- Comune di Sassello
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