Sassello

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Sassello
comune
Sassello – Stemma Sassello – Bandiera
Panorama di Sassello
Panorama di Sassello
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Daniele Buschiazzo (lista civica Tramontana) dal 27/05/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°28′44.41″N 8°29′24.35″E / 44.479003°N 8.490097°E44.479003; 8.490097 (Sassello)Coordinate: 44°28′44.41″N 8°29′24.35″E / 44.479003°N 8.490097°E44.479003; 8.490097 (Sassello)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 100,45 km²
Abitanti 1 827[1] (30-06-2013)
Densità 18,19 ab./km²
Frazioni Maddalena, Palo, Piampaludo
Comuni confinanti Arenzano (GE), Cogoleto (GE), Genova (GE), Mioglia, Pareto (AL), Pontinvrea, Ponzone (AL), Stella, Tiglieto (GE), Urbe, Varazze
Altre informazioni
Cod. postale 17046
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009055
Cod. catastale I453
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 352 GG[2]
Nome abitanti sassellesi
Patrono Decollazione di san Giovanni Battista
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassello
Posizione del comune di Sassello nella provincia di Savona
Posizione del comune di Sassello nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Sassello (Sascello in ligure, Sascê nella variante locale[3][4]) è un comune italiano di 1.827 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Il comune è stato insignito della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano, il primo comune d'Italia ad ottenere tale riconoscimento[5].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Sassello è situato vicino al confine tra Liguria (provincia di Savona e Genova) e Piemonte (provincia di Alessandria), nel versante settentrionale dell'Appennino Ligure, compreso tra il passo del Faiallo e il colle del Giovo. Inserito nel Parco naturale regionale del Beigua[6] e attraversato dal torrente Erro, è una delle mete collinari preferite da savonesi e genovesi.

Il territorio comunale, oltre il capoluogo, è costituito dalle tre frazioni di Maddalena, Palo e Piampaludo per una superficie territoriale di 100,45 km2[7]. Fanno altresì parte del territorio le principali località di Alberola, Badani, La Carta, Pratovallarino e Veirera[7].

Confina a nord con il comune alessandrino di Ponzone, a sud con Stella, Varazze, Cogoleto e Arenzano, ad ovest con Pareto, Mioglia e Pontinvrea, ad est con Urbe e Genova. Dista circa 25 km ad est di Savona e 64 km ad ovest di Genova.

Sassello è meta di villeggiatura estiva per il suo clima relativamente fresco in estate (temperatura media di luglio +20,1 °C). Gli inverni sono caratterizzati da forti escursioni termiche tra giorno e notte (temperatura media giornaliera di gennaio +1,4 °C) con forti gelate notturne (record di -22.1° registrato nella notte del 6 febbraio 2012) e temperature diurne solitamente piuttosto miti.

A 803 m.s.l.m. lungo l'alta valle del torrente Sansobbia, poco sotto il monte Beigua, si trova il lago Scanizzon, piccolo lago di probabile origine glaciale. Sul versante nord-orientale del Beigua, a 987 m.s.l.m., è ubicata la torbiera del Laione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico

Secondo la tradizione popolare, non supportate da alcun documento scritto[8] , un primo insediamento sorse già in epoca preistorica e fu a Sassello che alcuni scampati dei Liguri Statielli trovarono rifugio dopo le incursioni dei Romani nelle terre tra le valli Stura e Bormida[8].

Venne quindi compreso nella Marca Aleramica e citato per la prima volta con il toponimo di Salsole[8] nel diploma imperiale di Ottone I di Sassonia del 967[8]. Già nel medioevo risulta soggetto alla giurisdizione ecclesiastica del vescovo di Acqui[8].

Dall'XI secolo rientrò nei possedimenti del Marchesato di Ponzone[8] e furono proprio i marchesi, nel 1290[8], a vendere il borgo sassellese al genovese Branca Doria che si autoproclamò, senza un'ufficiale investitura, signore di Sassello[8]. Durante la dominazione doriesca fu edificata nel primo decennio del XIV secolo il castello di Bastia Soprana[8] e fu ancora un discendente di un altro ramo della famiglia Doria, Filippo, ad edificare intorno al 1450 presso Bastia Sottana[8] una nuova fortificazione più a valle.

I rapporti tra la famiglia Doria e gli abitanti del borgo causeranno negli anni successivi confronti sempre più tesi e aspri che definitivamente scoppiarono nel 1593[8] con una rapida ribellione dei sassellesi; secondo alcune fonti storiche saranno gli stessi Doria, per placare i dissidi politici tra le diverse casate nobiliari, a vendere il feudo di Sassello nel 1612 alla Repubblica di Genova[8].

Durante la dominazione genovese subì devastazioni e due incendi nel 1626 e nel 1672[8], a causa degli scontri tra la repubblica genovese e i Savoia, prontamente risanati con nuove ricostruzioni del borgo nelle forme e strutture odierne. Nei due celebri scontri in epoca napoleonica - le battaglie di Dego e di Montenotte del 1796 - il territorio fu interessato con alcuni fatti d'armi[8].

La bandiera comunale

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull'onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, il territorio del Sassello rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. È in questo periodo storico che l'allora frazione di Olba (già quartiere sassellese in epoca repubblicana genovese) si costituì comune autonomo; nel 1929 andò a costituire, assieme a Martina d'Olba, il neo comune di Urbe. Annesso al Primo Impero francese dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel X Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel III mandamento omonimo del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale sassellese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio nel Novecento il territorio di Sassello fu interessato da spostamenti migratori[8] verso le Americhe e, grazie al crescente sviluppo dell'industria, verso i grandi centri industriali della costa genovese e savonese.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede legale della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].

Ferriere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferriere di Sassello.

Il periodo d’oro della siderurgia sassellese va dal 1570 al 1670. La fase discendente coincide con la distruzione del paese nel 1672 ad opera delle truppe di Carlo Emanuele II di Savoia. Dopo varie vicissitudini nel 1858 Cavour fece chiudere definitivamente le Ferrerie.

La successione cronologica delle ferriere è la seguente: Reborgo, Giovo, Chiappino, Prato, Erro, Nuova e Tripalda. Percorrendo, invece, la strada provinciale 334 verso Sassello, si incontrano i resti delle ferriere in questa successione: Reborgo, Giovo, Nuova, Tripalda, Prato, Erro e Chiappino.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Sassello-Stemma.png
Sassello-Gonfalone.png
« D'azzurro alle tre torri al naturale aperte del campo merlate alla guelfa, la mediana più alta, le stesse sormontate da tre stelle da sei raggi, fondate su una pianura di verde »
(Descrizione araldica dello stemma[11])
« Drappo rettangolare di colore azzurro con la denominazione: Comune di Sassello »
(Descrizione araldica del gonfalone[11])
« Drappo di bianco, alla croce di rosso, accantonata dagli stemmi comunali »
(Descrizione araldica della bandiera[11])

Lo stemma ufficiale è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n° 2890-6 del 7 aprile 1952[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa della Santissima Trinità nel centro storico

Nel centro storico di Sassello è ubicata la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità che, assieme alla parrocchiale di San Giovanni Battista, costituisce la comunità parrocchiale del capoluogo. La chiesa fu costruita tra il 1654 e il 1725, è preceduta da un colonnato e conserva pregiati affreschi del XVIII secolo di Paolo Gerolamo Brusco e diverse tele di scuola pittorica genovese del Seicento e Settecento.

Molto più antica è la chiesa di San Giovanni Battista, il primo edificio di culto di Sassello, che fu eretto nell'XI secolo ed in seguito più volte rimaneggiata perdendo così l'aspetto della sua struttura originale. Conserva tele del Cinquecento e del Seicento, così come alcune sculture di scuola genovese tra cui una statua di Anton Maria Maragliano.

Posta di fronte all'odierno palazzo municipale, già palazzo Perrando, la basilica dell'Immacolata Concezione è un edificio religioso edificato tra il 1582 e il 1584, anticamente annesso ad un convento di frati minori. Conserva al suo interno una scultura del XVII secolo di Pasquale Navone, tele e affreschi di Lorenzo De Ferrari e Paolo Gerolamo Brusco.

Altri edifici religiosi del centro storico sassellese sono la chiesa di San Rocco, eretta nel 1630 con la conservazione di una tela attribuita a Domenico Piola, e l'oratorio dei Disciplinanti eretto nel XVII secolo con un gruppo ligneo del Maragliano; la chiesa di San Sebastiano, del 1637, antica guardiola del confine.

Presso il nucleo antico di Bastia Sottana è presente la chiesetta di Sant'Antonio abate, anticamente compresa entro le mura del castello edificato nel corso del Quattrocento dalla famiglia Doria. Pur notevolmente trasformata e ridotta, l'antica chiesa marchionale conserva al suo interno un dipinto della Madonna e santi del pittore Giovanni Battista Carlone.

Nella località comunali sorgono inoltre altri edifici religiosi: la cappella di Sant'Anna lungo la vecchia strada di collegamento tra il centro di Sassello e la borgata di Bastia Soprana, la cappella di San Pietro in località Badani e la cappella della Madonna della Neve di proprietà privata posto ai margini dell'abitato sassellese. Nella campagna, a qualche centinaio di metri dal campo sportivo, si trova la piccola Cappella dei "Girasoli" del 1854.

Nella frazione di Palo la locale chiesa è intitolata al santo Bernardo da Chiaravalle. L'edificio è menzionato per la prima volta in un documento del 1577 e conserva, dopo il rifacimento nel XX secolo, una facciata in stile neoromanico. Nei pressi della frazione, in località Chiappuzzo, è presente la piccola cappella di Santa Croce dell'Ottocento. Lungo la strada per Urbe è presente la cappella della Madonna del Foresto, edificata nel 1807, e nella località di La Carta la cappella di Punta San Michele del 1523. Al confine con il comune di Urbe, in località "Campazzo", sorge la Cappella di Santa Filomena.

A Piampaludo, frazione comunale, la locale chiesa è dedicata a san Donato e la sua edificazione potrebbe essere risalente al XVI secolo. Nel territorio sono inoltre presenti i seguenti edifici dedicati al culto: cappella di Nostra Signora della Guardia, in località Dano e risalente al 1856; la cappella di San Bernardo in località Cascinazza; la cappella di Nostra Signora della Misericordia in località Roscina e risalente al 1800; la cappella di Mièra del 1881; il santuario di Nostra Signora Regina Pacis presso il monte Beigua e la Croce monumentale del Beigua.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di Bastia Sottana

Nella piazzetta antistante la basilica dell'Immacolata Concezione è ubicato il palazzo Doria-Perrando, edificato nel XVII secolo e rimaneggiato verso la metà del XIX secolo; il palazzo è oggi sede del municipio.

Presso il palazzo Gervino è stato allestito dal 2008 un centro visite dedicato ai temi della geologia e geomorfologia del territorio e del parco naturale regionale del Beigua. A poca distanza della chiesa di San Rocco è ubicato il ponte medievale.

A Piampaludo in località Campazzo, ai confini con il comune di Urbe, sorge il settecentesco palazzo del Rostiolo, oggi importante base scout Agesci.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Sarà il condottiero Branca Doria, per altro menzionato da Dante Alighieri in un canto dell'Inferno[13], autonominatosi Signore di Sassello, con alcuni esuli cittadini ad erigere presso l'attuale borgo di Bastia Soprana un castello dove già anticamente sorgeva una torre d'avvistamento. I successivi contrasti e le azioni contro Genova tra il Doria e la Repubblica di Genova porteranno quest'ultima ad un assedio della fortezza che fu rasa al suolo.

Nel 1450 sarà invece il successore Filippo Doria ad erigere presso Bastia Sottana un nuovo castello, al quale si coagulò l'abitato. Divenuta la repubblica genovese proprietaria del borgo sassellese, la fortezza subì negli anni successivi gli scontri tra quest'ultima e i Savoia nel 1672 e ancora nel 1747. Del primitivo castello di Bastia Soprana rimangono ad oggi su un'altura ad est dell'abitato i resti della torre, detta "Saracena", mentre a Sottana gli scarsi resti delle parti murarie nei pressi del borgo.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale di Sassello è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è condiviso tra i comuni di Sassello e Pontinvrea, tra la piana del torrente Erro e la foresta di pino nero della Deiva. Tra la flora sono segnalate la presenza delle orchidee, dell'ontano nero e la felce di Maranta; tra le specie animali l'uccello biancone e, tra i pesci, lo scazzone, la lasca, il vairone e il barbo[14].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[15]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[16] i cittadini stranieri residenti a Sassello sono 112, pari al 5,96% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il ponte medievale

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

All'interno del museo "Perrando" - aperto al pubblico il 17 settembre del 1967[17] nell'omonimo palazzo del centro storico sassellese - sono conservati alcuni reperti archeologici provenienti dal territorio locale, oltre ad una notevole collezione di dipinti. Tra le opere esposte quelle dei pittori come Alessandro Magnasco (Crocifisso con frate[18]), Luca Cambiaso, Domenico Piola (I santi Antonio da Padova e Giovanni Battista[18]) e Giuseppe Pellizza da Volpedo.

È presente inoltre una raccolta di ceramiche, caratteristiche della provincia savonese, del Seicento e del Settecento, così come una sezione dedicata alle fabbriche di amaretti, ed infine un plastico rappresentante gli antichi mestieri figurato con i famosi macachi delle Albisole].

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Torta pasqualina

Il paese è conosciuto per la produzione del biscotto amaretto (Amaretto morbido di Sassello) di pasta alle mandorle, una ricetta risalente al XIX secolo e che annualmente viene festeggiato in una sagra a tema. La tradizione culinaria contadina riporta numerose ricette a base di funghi che costituiscono il patrimonio gastronomico del paese. I salumi e la carne di pregio sono apprezzati e oggetto di acquisti da parte dei turisti. Tra i piatti della cucina locale si ricorda la cacciagione (cinghiale, capriolo, lepre e fagiano) e la torta pasqualina, particolare torta salata di verdure e uova che si prepara in periodo pasquale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno in occasione della festa del Corpus Domini si svolge "l'infiorata", durante la quale le vie e le piazze del centro storico di Sassello vengono addobbate con disegni ispirati a soggetti religiosi mediante l'uso di migliaia di petali colorati.

Nel periodo pasquale vengono celebrate la ricorrenza del giovedì e del Venerdì Santo: il giovedì viene rievocata la lavanda dei piedi agli apostoli presso l'oratorio della chiesa di San Giovanni Battista con successiva processione fino alla chiesa della SS Trinità, mentre al venerdì Santo si rievoca la passione di Gesù e la deposizione dalla croce, con la processione del Cristo morto che dalla Parrocchia della SS Trinità giunge alla basilica dell'Immacolata Concezione, seguita dalle varie confraternite precedute dai portatori delle croci lignee. Tali croci, nonché la statua del Cristo morto, sono opere di scultori del XVIII e XIX secolo.

Il 29 agosto, nella festività patronale, per le vie e piazze del paese si svolge una fiera ambulante, propriamente detta "Fiera del Ventinove" che risale ad almeno cento anni fa, in cui un tempo venivano venduti capi di bestiame, animali da cortile e generi di prima necessità e che portava a Sassello moltissima gente sparsa nelle frazioni e nei paesi vicini (Urbe, Mioglia, Pontinvrea, Stella, Ponzone, Piancastagna).

Persone legate a Sassello[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Veduta del paese

Grazie alla notevole presenza di boschi e pascoli sul territorio sassellese, uno dei più vasti dell'intero comprensorio regionale, ha favorito e sviluppato l'allevamento del bestiame e la coltivazione dei terreni, trasformandole in aree agricole.

Sul territorio crescono i pregiati funghi porcini Boletus Edulis, Boletus Aestivalis e Boletus Aereus che prosperano nei mesi autunnali nei boschi di castagno e rovere delle valli circostanti. La tradizione del "fungo", derivata dalla particolare qualità di questi prodotti del bosco, attira migliaia di cercatori che, nella stagione propizia, si addentrano nei boschi e nelle valli alla ricerca dei pregiati carpofori. Questo movimento aiuta l'economia del paese in quanto gli stessi cercatori sono i visitatori e gli acquirenti del mercatino che al pomeriggio dei giorni più ricchi si svolge nella piazza principale del paese.

Sono inoltre presenti attività industriali, specie nel settore del legname e del dolciario. Sassello è infatti famoso per la produzione locale di amaretti, esportati nell'intero territorio ligure, nazionale ed internazionale.

A Sassello si trova, in località Giardinetti, un importante crossodromo immerso nel verde di una collina, utilizzato anche per competizioni a livello nazionale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Sassello è attraversato principalmente dalla strada provinciale 334 del Sassello che gli permette il collegamento stradale con Pareto e Ponzone, a nord, e con Pontinvrea e Stella a sud. Altre arterie stradali del territorio sono la provinciale 49 e la provinciale 7.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Doria-Perrando, sede del municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giuseppe Scozzarella Lista civica Sindaco
1990 1995 Aimone Costa Lista civica "Il Ponte" Sindaco
1995 1999 Paolo Badano Forza Italia Sindaco
1999 2004 Paolo Badano Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 2009 Dino Zunino Lista civica Sindaco
2009 8 novembre 2012 Paolo Badano Lista civica "Paolo Badano" Sindaco [19]
17 dicembre 2012 27 maggio 2013 Marco Di Giovanni Commissario straordinario [20]
2013 in carica Daniele Buschiazzo Lista civica "Tramontana" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio del comune è l'A.S.D. Sassello, società fondata da alcuni ragazzi della zona dopo il fallimento della vecchia Polisportiva.

L' A.S.D. Sassello si occupa principalmente di settore giovanile e da settembre 2013 è diventata società affiliata all'U.C. Sampdoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 607.
  4. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  6. ^ Approfondimenti sul sito del Parco naturale regionale del Beigua
  7. ^ a b Fonte dallo statuto comunale di Sassello. URL consultato il 4 aprile 2012.
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Fonte dal sito del comune di Sassello-Storia. URL consultato il 4 aprile 2012.
  9. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  10. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  11. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  12. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  13. ^ Il nome di Branca Doria compare nel canto XXXIII dell'Inferno di Dante Alighieri, nella terza zona del nono cerchio, e cioè nella Tolomea, dove sono puniti i traditori degli ospiti
  14. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 18 maggio 2012.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  17. ^ Fonte dal sito Savona Notizie.it - Museo Perrando. URL consultato il 14 aprile 2012.
  18. ^ a b Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  19. ^ Si dimette dalla carica amministrativa
  20. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 dicembre 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2014

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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