Noli

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Noli
comune
Noli – Stemma Noli – Bandiera
Panorama di Noli
Panorama di Noli
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Niccoli (Lista civica "Ri-Vivi Noli") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°12′20.49″N 8°24′58.14″E / 44.205692°N 8.41615°E44.205692; 8.41615 (Noli)Coordinate: 44°12′20.49″N 8°24′58.14″E / 44.205692°N 8.41615°E44.205692; 8.41615 (Noli)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 9,67 km²
Abitanti 2 797[1] (31-12-2011)
Densità 289,25 ab./km²
Frazioni Tosse, Voze
Comuni confinanti Finale Ligure, Spotorno, Vezzi Portio
Altre informazioni
Cod. postale 17026
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009042
Cod. catastale F926
Targa SV
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 379 GG[2]
Nome abitanti nolesi
Patrono sant'Eugenio
Giorno festivo seconda domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Noli
Posizione del comune di Noli nella provincia di Savona
Posizione del comune di Noli nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Noli (Nöi in ligure[3]) è un comune italiano di 2.797 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Dal 1192 al 1797 fu la capitale della repubblica omonima che, seppur legata alle sorti della Repubblica di Genova e degli altri centri di potere locali, godette a tratti di una certa indipendenza formale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Capo Noli

Noli è situata sulla costa della Riviera di Ponente, in un'insenatura chiusa a est dall'Isola di Bergeggi e a sud-ovest dal capo omonimo alla foce del torrente Luminella.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dall'unica frazione di Tosse - collocata sul versante meridionale del Bric delle Rive a 285 m s.l.m. - e dalla località di Voze per una superficie territoriale di 9,67 km2[4].

Confina a nord con il comune di Spotorno, a sud con Finale Ligure, ad ovest con Vezzi Portio, ad est è bagnato dal mar Ligure.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Repubblica di Noli.

Antico centro dei Liguri, fu municipio in epoca romana. Il suo nome, citato in alcuni documenti del 1004 e 1005 con il nome di Naboli[5], deriva probabilmente da Neapolis, derivazione greco-latina di "città nuova"[5]. Altra possibilità è che il nome derivi dal toponimo romano Ad Navalia[6].

Nel medioevo fu base bizantina[5] e, divenuta dominio dei Longobardi, che la distrussero nel 641[5], fu completamente ricostruita vicino al mare. Fu dominio anche dei Franchi di Carlo Magno[5]. Allo smembramento dell'impero carolingio fu inserita, assieme alla vicina Varigotti, nei possedimenti della Marca Aleramica e della famiglia Del Carretto del ramo di Savona[5].

Divenuta in seguito un importante centro marinaro, con una cospicua e preparata flotta navale alla pari di altri grossi centri marinari della Liguria[5], partecipò nel 1099 alla prima crociata ricevendo privilegi politici, ma soprattutto commerciali, dal re di Gerusalemme Baldovino I, dal signore feudatario Boemondo I d'Antiochia e da Tancredi di Sicilia[5].

Fu feudo di Enrico II Del Carretto fino nel 1193 quando, con atto ufficiale rogato all'interno della locale chiesa di San Paragorio[5], riuscì gradatamente a sottrarsi dal potere marchionale dei Del Carretto con la cessione degli antichi diritti carretteschi; recenti studi confermano che l'atto potrebbe essere avvenuto già nel 1192[5]. I privilegi acquisiti dai cittadini di Noli furono pienamente confermati nel 1196 da Enrico VI di Svevia[5], emancipazione popolare che porteranno il borgo a costituirsi ben presto in Comune libero (uno dei primi dopo Genova e Savona[5]) e in libera Repubblica indipendente con equilibrati statuti e ordinamenti comunali, considerati tra i più antichi della Liguria[5].

Panorama del 1941

L'indipendenza guelfa della repubblica nolese, stretta ad oriente dal Comune di Savona e ad occidente dal sempre più crescente Marchesato di Finale, fu ancora più salda con la strategica alleanza politica e commerciale, dal 1202[5], con la Repubblica di Genova; gli atti dell'epoca, conservati presso l'archivio storico comunale, citano chiaramente un accordo "a pari diritti tra le parti"[5], ossia senza una prevaricazione l'una verso l'altra. Oramai alleata dei Genovesi, la flotta navale nolese combatté contro Pisa per la supremazia commerciale nel mar Tirreno e contro Venezia per i traffici marinari nel Medio Oriente[5]. Nel corso del XIII secolo Noli si dotò di ulteriori fortificazioni e di oltre settanta torri cittadine chiudendo il borgo in una cinta muraria. Lo schieramento politico e militare verso la causa della Lega Lombarda contro Federico II di Svevia favorì il riconoscimento da parte del pontefice Gregorio IX alla costituzione, nel 1239, della diocesi di Noli[5]; la separazione dalla curia savonese durò fino al 1820 con il successivo accorpamento dell'attuale diocesi di Savona-Noli[5].

L'espansione della Repubblica di Noli - che al suo massimo splendore raggiunse la dominazione nei borghi vicini di Orco, Mallare, Segno e Vado[5] - durò fino al termine del XIV secolo quando il ristretto porto, che offrì rifugio e stabilità durante l'epoca medievale, risultò invece oramai inadeguato per gli importanti traffici commerciali dell'epoca, portando quasi Noli ad un isolamento marittimo[5]; gli stessi abitanti da abili e audaci marinai si trasformarono ben presto in semplici pescatori. Per tutto il Cinquecento e il Seicento Noli e la sua piccola repubblica marinara conobbero pertanto difficoltà politiche interne, aggravate dalle sempre più estenuanti lotte con il marchesato finalese e Savona, invasioni piratesche, vicine dominazioni piemontesi, lombarde e spagnole e dalle carestie ed epidemie[5]. Nel 1673 una congiura di alcuni abitanti di Noli rischiò di far cadere la repubblica nelle mani del ducato sabaudo; l'intervento del senatore Antonio Viale, inviato dal senato genovese su richiesta dei consoli nolesi, placò la breve rivolta[5].

La chiesa di San Paragorio, prima cattedrale di Noli

Così come la Repubblica di Genova e il resto della Liguria fu occupata dalle truppe napoleoniche nel 1797, nonostante il pesante bombardamento navale da parte della flotta inglese nel 1795 contro i francesi[5].

Con la dominazione francese il territorio di Noli rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, inglobando l'ex repubblica nolese all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del VII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1808, oramai considerata "piazza forte" della repubblica ligure francese, fu duramente bombardata, alle 16 del 1º agosto, dalla flotta della marina militare inglese.

Nel 1815 Noli fu inglobata nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento omonimo del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale nolese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Noli-Stemma.png
Noli-Bandiera.png
« Il gonfalone è costituito da una bandiera rettangolare con campo rosso e croce bianca e nel riquadro superiore a destra sono stilizzati i Santi Patroni Eugenio e Paragorio e la Madonna sovrastante il globo terrestre »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto n° 651 datato al 7 giugno del 1943[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico si presenta - oggi sull'Aurelia, un tempo direttamente sulla spiaggia sul mare - con un fronte porticato. Questo era originariamente il centro del borgo marinaro, alla stessa maniera in cui il porticato di Sottoripa lo era per Genova.

Collegato al portico è il medioevale palazzo del Comune, con la torre civica.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La concattedrale di San Pietro nel centro storico nolese

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

La torre comunale e parte del palazzo civico
  • Palazzo del Comune del XIV-XV secolo. Sede dei consoli e del governo della Repubblica di Noli, il palazzo subì tra il 1797 e il 1820 diverse trasformazioni. Sulla facciata verso la passeggiata a mare sono presenti, oltre alla restaurata meridiana, quattro polifore ogivali in parte cieche e in parte di restauro. All'interno della Sala del Consiglio, del XVII secolo, sono conservati frammenti di cicli di affreschi del tardo medioevo, provenienti dalla porta di San Giovanni.
  • Palazzo Viale-Salvarezza. L'edificio seicentesco, rifuso tra già preesistenti edifici medievali, fu edificato intorno alla torre della Marina, del XII secolo, e ad un'altra più piccola. Il palazzo fu voluto dal senatore della Repubblica di Genova Antonio Viale, inviato nella repubblica nolese dal doge Giovanni Battista Lercari nel 1643 per porre fine alla congiura di alcuni abitanti che avrebbe consegnato Noli nelle mani del duca di Savoia. I discendenti della famiglia Viale vi abitarono per tutto il secolo successivo fino alla cessione alla famiglia Salvarezza. Nonostante alcuni interventi abbiamo modificato alcune parti del palazzo negli anni settanta del Novecento, conserva diversi resti della decorazione esterna della facciata. Fino ai recenti restauri la facciata conservava, incastrata, una palla di cannone sparata dal brigantino Wizard della flotta inglese durante il bombardamento navale del 1808.
  • Palazzo Vescovile. L'attuale costruzione, sita ai piedi della collina del monte Ursino, è il frutto dei vari rifacimenti che si susseguirono dal 1554 al XIX secolo. Poco è rimasto e poche sono le conoscenze storiche sul primitivo impianto dell'edificio; le fonti citano comunque la presenza di una prigione e una cappella destinate al clero. Adiacente al palazzo si trova la chiesa di Nostra Signora delle Grazie.
  • Casa Pagliano. Costruita nel XIV secolo e restaurata nel 1906 da Angelo Demarchi, assistente dell'architetto Alfredo d'Andrade, il suo interno fu notevolmente trasformato in tale rivisitazione. L'esterno si presenta come la tipica casa medievale nolese: un basamento in grossi conci in pietra verde locale e con poche aperture e una parte superiore in mattoni con bifore e trifore. Fu sede dell'Ordine dei Cavalieri di Malta.
  • Casa Maglio. L'edificio presenta i tipici elementi medievali della prima metà del Duecento; presenta un portale ad arco ogivale.
  • Casa Repetto. Situata alla destra della cattedrale di San Pietro fu costruita nel XIV secolo attorno ad un'antica e preesistente torre, quest'ultima con finestre già trifore al piano primo e bifore al piano superiore; l'edificio fu parzialmente restaurato con l'intervento dell'architetto Alfredo d'Andrade.
  • Loggia della Repubblica. Coeva del palazzo comunale, con il mantenimento a tutt'oggi dell'antico ciottolato, è costituita da due grossi archi in laterizi poggianti su una colonna a forma ottagonale con capitello a bugnato, elemento tipico della fine del Trecento e dell'inizio del Quattrocento. Alcune lapidi sotto la loggia testimoniano il passaggio delle diverse personalità, tra i quali, Dante Alighieri, con citazione di Noli nel Purgatorio della Divina Commedia, Cristoforo Colombo il 31 maggio del 1476 in partenza per il Portogallo e Giordano Bruno nel 1576.
La torre dei "Quattro Canti"
  • Torre del Comune. Edificata sul finire del XIII secolo è attigua al palazzo comunale. Pressoché intatta e terminata da merli a coda di rondine, presenta un basamento in pietra verde del luogo e con una parte soprastante in mattoni.
  • Torre e Porta Papona del XIII-XIV secolo. Edificata fuori le mura antiche del borgo e collegata, con un arco in mattoni, al camminamento che scende dal castello di Monte Ursino, l'edificio fu nei secoli deposito di armi e munizioni della Repubblica. Presenta bifore e monofore in stile gotico.
  • Torre del Canto o dei Quattro Canti. L'alta torre è a forma trapezoidale con fusto compatto e con rade aperture in stile romanico nella parte bassa.
  • Porta di Piazza. Costituiva l'accesso principale e centrale al borgo, difeso dalla seconda cinta muraria del XII e XIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento la porta fu munita di un "rivellino", un baluardo difensivo che rimase attivo fino al XIX secolo. L'affresco, visibile dalla parte a mare, raffigura l'Assunta e fu ridipinto nel 1927.
  • Ponte sul torrente Sant'Antonio. L'antico ponte, sovrastante il torrente in secca, seguiva l'antico tracciato viario dell'epoca napoleonica; conserva, nonostante i numerosi interventi di consolidamento, elementi strutturali e aspetto di stile medievale.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Monte Ursino. Il primo impianto fu realizzato a partire dal XII secolo così come la cinta muraria connessa a difesa del borgo. L'aspetto e forma attuale è databile al rifacimento del 1552, ad opera del capitano Andrea da Bergamo e su consiglio della Repubblica di Genova, soprattutto nell'adeguamento delle torri e delle mura ai nuovi strumenti di difesa bellici. Il maschio circolare è racchiuso da un recinto poligonale, a forme irregolari, con i resti di due torri visibilmente più recenti. La stessa collina conserva antichi elementi e costruzioni del primitivo insediamento di Noli durante il dominio della famiglia Del Carretto nel XII secolo.
  • Forte del Portello. Il non più esistente forte fu edificato nel 1565 a difesa del porto e del litorale nolese; in seguito fu collegato con la torre dello Sperone, quest'ultima ospitante, all'ultimo piano, la prigione per i condannati più gravi.
  • Fortezza dell'Eremo di Capo Noli

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Casa Pagliano

Sono molti i sentieri[10] che portano sulle alture della collina che sovrasta il paese, uno in particolare, con un percorso di circa 3 chilometri porta a Capo Noli vetta, il punto più alto del promontorio (1000 m).

Di pregio naturalistico è l'altopiano delle Manie, esteso da Noli a Finale Ligure, costituito da un'estesa pineta e alcune zone dove è praticata la coltivazione della vite. Adiacente alla località Le Manie, all'interno di una grande formazione rocciosa naturale, simile ad una grotta, è stato recentemente rinvenuto un sito archeologico, risalente al Neolitico.

Tra i territori comunali di Noli, Bergeggi, Quiliano, Spotorno, Vado Ligure e Vezzi Portio è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Mao, Rocca dei Corni e monte Mortou in cui insistono macchia mediterranea, aree erbose e coltivazioni agricole. Oltre ad alcune faggete, sugherete e lembi di calluneto (Calluna vulgaris), sono segnalate le presenze della campanula di Savona (Campanula sabatia), il convolvolo di Savona (Convolvulus sabatius) e il fiordaliso a pigna (Leuzea conifera), quest'ultimo a rischio di estinzione allo stato spontaneo. Tra le specie animali gli anfibi pelodite (Pelodytes punctatus) - molto raro - e il geotritone (Speleomantes strinatii)[11].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Monte Ursino

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti a Noli sono 120, pari al 4,29% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato recensito come uno dei borghi più belli d'Italia[14].

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[15] nel 2014.

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Vige il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Noli[16] 11.8% 19.0% 27.2% 28.9% 61.0% 72,81% 66.6%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il loggiato del palazzo comunale con il caratteristico ciottolato

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di sant'Eugenio, la seconda domenica di luglio.
  • Festa dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, nella località di Voze.
  • Festa di sant'Ignazio, il 31 luglio, nella frazione di Tosse.
  • Festa dei santi Anna e Gioacchino, l'ultima domenica di agosto.
  • Regata dei Rioni di Noli alla quale partecipano i rioni Burgu, Màina, Ciassa e Purtellu, la seconda domenica di settembre.

Persone legate a Noli[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

  • Tosse. Il paese è citato per la prima volta in un documento del 1189 dove si testimonia una lite, tra le tante, tra la comunità di Savona, campeggiate dal vescovo savonese, e la comunità nolese per i possedimenti terrieri. Ancora un possedimento terriero fu alla base del nuovo contenzioso tra gli abitanti di Tosse e la comunità confinante di Spotorno; i primi chiamati in causa dai spotornesi per possibili sottrazione di terreni oltre il confine naturale del torrente Coreallo. Dopo ben 23 mesi di diatribe locali fu scelta proprio la soluzione di usare il corso del Coreallo per dividere le due comunità. La locale chiesa parrocchiale è dedicata a sant'Ignazio e risalente al 1748 quando avvenne l'ufficializzazione della parrocchia di Tosse.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nota stazione balneare della Riviera di Ponente, Noli si distingue per il suggestivo antico borgo marinaro, caratterizzato da strette viuzze (carüggi), molte delle quali sovrastate da archetti portanti. Il comune è rimasto uno dei pochi borghi costieri ad avere ancora pescatori del posto che ogni notte, escono in mare con le loro piccole barche a motore e tornano la mattina con il poco pesce che offre il golfo.

L'attività agricola si basa soprattutto sulla produzione di vino e olio di oliva. Tra i vini più pregiati il Lumassina, prodotto nelle valli tra Noli e Finale Ligure. Da notare inoltre la produzione di Cicciarelli, pietanza a base di pesce che ha ottenuto il riconoscimento di "Presidio di Slow Food".

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Noli è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Varigotti a Finale Ligure, ad ovest, e Spotorno ad est. Ulteriori collegamenti viari del territorio nolese sono la provinciale 54 per la località di Voze e il comune di Vezzi Portio, e la provinciale 45 che sempre da Voze permette il raggiungimento di Finale Ligure via collina.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Spotorno sull'sutostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Spotorno-Noli - ubicata nel territorio comunale di Spotorno - è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto compreso tra Savona e Ventimiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Comunale, già sede di governo dell'antica Repubblica di Noli.
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1970 1973 Giovanni Bonora Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1975 Mario Buscaglia Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1990 Carlo Gambetta Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Carla Bologna Omodei Zorini Partito Liberale Italiano Sindaco
1995 1999 Giuseppe Niccoli Lista civica Sindaco
1999 2004 Giuseppe Niccoli Lista civica Sindaco
2004 2009 Ambrogio Repetto Lista civica Sindaco
2009 2014 Ambrogio Repetto Lista civica di Centro-sinistra "Noli che cambia" Sindaco
2014 in carica Giuseppe Niccoli Lista civica "Ri-Vivi Noli" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Noli è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Polisportiva Nolese Resegotti Ganduglia, fondata nel 1946 e militante nel campionato di Seconda Categoria.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Noli. URL consultato il 21 novembre 2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Fonte dal sito del comune di Noli-Storia. URL consultato il 21 novembre 2012.
  6. ^ Fonte dal sito Ancientlibrary
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Approfondimenti sul sito della Provincia di Savona - mappe escursionistiche
  11. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 16 novembre 2012.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  14. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  15. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  16. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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