Tovo San Giacomo
| Tovo San Giacomo comune |
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La piazza principale di Tovo |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alessandro Oddo (Lista civica "Per un nuovo paese") dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°10′35.62″N 8°16′06.42″E / 44.1765611°N 8.26845°ECoordinate: 44°10′35.62″N 8°16′06.42″E / 44.1765611°N 8.26845°E | ||||
| Altitudine | 47 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9,58 km² | ||||
| Abitanti | 2 508[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 261,8 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bardino Nuovo, Bardino Vecchio | ||||
| Comuni confinanti | Borgio Verezzi, Calice Ligure, Finale Ligure, Giustenice, Magliolo, Pietra Ligure, Rialto | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 17020 | ||||
| Prefisso | 019 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 009062 | ||||
| Cod. catastale | L315 | ||||
| Targa | SV | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1435 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | tovesi | ||||
| Patrono | san Giacomo il Maggiore | ||||
| Giorno festivo | 25 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Tovo San Giacomo nella provincia di Savona |
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| Sito istituzionale | |||||
Tovo San Giacomo (u Tu in ligure[3]) è un comune italiano di 2.508 abitanti[4] della provincia di Savona in Liguria. Con Giustenice, Boissano e Toirano costituisce l'entroterra della conurbazione che si estende da Borgio Verezzi a Borghetto Santo Spirito.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune è situato in Val Maremola sulla sponda sinistra del torrente omonimo, sulle pendici meridionali del colle dei Folchi a 321 m s.l.m. Dista dal capoluogo circa 34 km.
Il toponimo Tovo deriverebbe dalla parola Tuvu (tradotto in italiano tufo), uno strapiombo tufaceo nella contrada Bronati.
[modifica] Storia
Il borgo, già antico possesso dei vescovi di Albenga, fu compreso nella Marca Aleramica nel X secolo e successivamente passò a Bonifacio del Vasto nel 1091.
Fu quindi dominio dei marchesi Del Carretto, signori di Savona e di Finale Ligure, nel XII secolo.
Passò alla Spagna nel 1598, così come l'intero Marchesato di Finale Ligure, ed alla Repubblica di Genova nel 1713. Divenne quindi parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e Regno d'Italia nel 1861.
Il 6 dicembre del 2008 è ricorso l'ottantesimo anniversario dell'unificazione di Bardino Vecchio, Bardino nuovo e di Tovo San Giacomo nell'attuale comune.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Pollupice e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].
[modifica] Simboli
| « D’argento, al castello d’azzurro, merlato alla guelfa, mattonato di nero, formato da due torri riunite dalla cortina di muro, la torre a destra merlata di tre, la cortina di cinque e chiusa d’azzurro, la torre a sinistra, merlata di due e diruta sul fianco in banda alzata, esso castello fondato sulla montagna di verde, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune » | |
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(Descrizione araldica dello stemma[8])
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| « Drappo troncato di bianco e d’azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma con l’iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento » | |
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(Descrizione araldica del gonfalone[8])
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Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 5 febbraio del 1987[8] e registrato alla Corte dei Conti il 12 marzo 1987 al n° 298[8].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Il Poggio è una piccola borgata dalle caratteristiche tipicamenti liguri che si trova adagiata nella parte più elevata del capoluogo. Esiste una piccola strada centrale pedonalizzata (carugio) su cui si affacciano numerose case. Alla fine di questa si trova la Cappella della Madonna.
- Il torrente Maremola, specie nella sua parte alta, conserva ancora piacevoli scorci panoramici ed ambientali molto interessanti. Partendo dal vecchio mulino du Piu si percorre via Teso verso l'entroterra e si può giungere fino alle sorgenti del torrente, attraversando le tipiche fasce coltivate ad alberi di frutta e verde ornamentale.
- Il Museo dell'orologio da Torre a Bardino nuovo possiede un'ampia raccolta di materiale antico proveniente dalla casa officina della famiglia Bergallo che ha lasciato numerose testimonianze di questa antica arte. Gli orologi di questa famiglia adornano molti campanili liguri e del basso Piemonte. La nuova sede espositiva, ampliata ed architettonicamente assai affascinante, è aperta da giugno 2011.
[modifica] Architetture religiose
| Per approfondire, vedi la voce Santuario della Madonna delle Grazie (Tovo San Giacomo). |
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Bardino Vecchio. Rimaneggiata in epoca moderna, è affiancata da un campanile Trecentesco.
- Chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Eretta tra il 1681 e il 1708 a Bardino nuovo è una costruzione in stile barocco.
- Chiesa di San Martino, lungo via Roma è una cappella privata interamente affrescata. All'esterno vennero raffigurati i ritratti dei proprietari.
- Chiesa parrocchiale di San Giacomo il Maggiore a Tovo.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Tovo San Giacomo sono 58, pari al 2,31% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]
Albania: 23
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Musei
Nella frazione di Bardino nuovo è presente il famoso Museo dell'Orologio da torre Bergallo, unico del suo genere in Italia, molto interessante dal punto di vista storico. Questa esposizione contiene orologi da torre di epoca compresa fra il 1650 ed i giorni nostri, con una serie di pezzi provenienti dalla collezione privata Bergallo oppure donati al Museo da singoli appassionati, parrocchie ed altri soggetti. La famiglia Bergallo costruì orologi da torre fra il 1860 e il 1980 nella casa-officina dove si svolse tutta l’attività produttiva. Giovanni, l’ultimo orologiaio è morto nel 1996 all’età di 92 anni. La prima esposizione pubblica e collettiva di alcuni esemplari della fabbrica Bergallo avvenne per la prima volta, in occasione dell'inaugurazione delle nuove scuole elementari di Tovo S.Giacomo il 15 settembre 1984. In quella circostanza furono esposti lancette, quadranti, meccanismi, scritti, foto e filmati.
Fu in quell’occasione che l’ultimo orologiaio, Giovanni Bergallo, dopo aver rifiutato offerte da parte di organismi stranieri (in particolare un gruppo industriale giapponese), auspicò pubblicamente che nel suo paese venisse creato un museo che raccogliesse le testimonianze dell’arte orologiaia e della tradizione familiare per le macchine del tempo, al quale donare l’insieme della sua opera. Dopo una lunga fase di restauro il Museo è stato riaperto domenica 21 settembre 2008, in occasione della festività di Sant'Isidoro. Da aprile 2011 il Museo è di nuovo fruibile nei nuovi spazi espositivi, più funzionali e moderni.
L'apertura per la stagione invernale 2011 - 2012 è la seguente: sabato, dalle 15.00 alle 18.30; domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.
[modifica] Eventi
- Festa di San Giacomo il Maggiore il 25 luglio
- Sagra Campestre di Bardino Vecchio a metà agosto
- Festa della Madonna delle Grazie, la seconda settimana dopo la Pasqua.
[modifica] Economia
Basa la sua economia sull'attività agricola anche se negli ultimi anni si è sviluppato un crescente movimento turistico dovuto soprattutto all'apertura di nuove strutture ricettive come Bed and Breakfast e Case vacanze.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Tovo San Giacomo è situata lungo la Strada Provinciale 4 la quale collega Pietra Ligure con Magliolo, il casello autostradale più vicino è quello di Pietra Ligure sull'Autostrada A10 (Genova-Ventimiglia) che dista soli km.4.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Pietra Ligure sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Oddo (Lista civica "Per un nuovo paese") dal 16/05/2011
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1993 | Eligio Accame | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1993 | 1997 | Luigi Barlocco | Lista civica | Sindaco |
| 1997 | 2001 | Luigi Barlocco | Lista civica | Sindaco |
| 2001 | 2006 | Carletto Fantoni | Lista civica | Sindaco |
| 2006 | 2011 | Carletto Fantoni | Lista civica | Sindaco |
| 2011 | in carica | Alessandro Oddo | Lista civica "Per un nuovo paese" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b c d Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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