Cengio

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Cengio
comune
Cengio – Stemma
Panorama di Cengio
Panorama di Cengio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Sergio Marenco (Lista civica "Cengio c'è") dal 27/05/2013
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°23′15.9″N 8°12′30.45″E / 44.38775°N 8.208458°E44.38775; 8.208458 (Cengio)Coordinate: 44°23′15.9″N 8°12′30.45″E / 44.38775°N 8.208458°E44.38775; 8.208458 (Cengio)
Altitudine 409 m s.l.m.
Superficie 18,79 km²
Abitanti 3 676[1] (31-12-2011)
Densità 195,64 ab./km²
Frazioni Bormida (sede comunale), Brignoletta, Cengio Alto, Costa, Genepro, Montaldo, Rocchetta Cengio, Vignali
Comuni confinanti Cairo Montenotte, Cosseria, Millesimo, Montezemolo (CN), Roccavignale, Saliceto (CN)
Altre informazioni
Cod. postale 17056
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009023
Cod. catastale C463
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 421 GG[2]
Nome abitanti cengesi
Patrono santa Caterina da Siena
Giorno festivo 29 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cengio
Posizione del comune di Cengio nella provincia di Savona
Posizione del comune di Cengio nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Céngio (Ceng[3] o Çengio[4] in ligure) è un comune italiano di 3.676 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di Bormida.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune sparso di Cengio è situato in val Bormida, sul versante settentrionale dell'Appennino Ligure adiacente al colle di Cadibona, in un insieme di borgate sugli opposti versanti della Bormida di Millesimo. Il territorio è delimitato in alcuni punti da terrazze rocciose, dette "cenge", da cui deriverebbe il toponimo del borgo.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo di Bormida, dalle sei frazioni e località di Brignoletta, Cengio Alto, Costa, Genepro, Montaldo, Rocchetta Cengio e Vignali per una superficie territoriale di 18,79 km2.

Confina a nord con il comune di Saliceto, a sud con Roccavignale, Millesimo e Cosseria, ad ovest con Montezemolo, ad est con Cairo Montenotte. Dista circa 27 km a nordovest di Savona e 84 km ad ovest di Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo le fonti storiche l'attuale territorio di Cengio fu abitato in epoca preistorica dai Varagini[5], una locale tribù dei Liguri, che solamente nel 163 a.C. verranno sottomessi, senza non poche difficoltà, dall'Impero romano[5]. Il borgo medievale, citato con l'antico toponimo di Cinglum[5] o Cinglo, fu assoggettato al vescovo di Savona Bernardo con diploma imperiale di Ottone I di Sassonia - datato all'8 settembre 967[5] - e confermato nel 999 da Ottone III al vescovo Giovanni I[5].

Compreso nella Marca degli Aleramici dal X secolo[5] e possesso di Bonifacio del Vasto[5][6] (quest'ultimo cederà il borgo di Cinglo alla canonica dell'abbazia di Ferrania nel 1097[5][6]), i feudi principali di Cengio e Rocchetta Cengio passeranno nel 1142 nelle mani di Ugo del Vasto[5][6], marchese di Clavesana e poi del fratello Anselmo di Ceva[6]. È in questo frangente storico che verranno edificati il castello di Cengio Alto e la torre saracena di Rocchetta Cengio, entrambi distrutti nei secoli successivi[5].

Nel 1268 il territorio feudale (comprensivo anche dei centri maggiori come Millesimo e Saliceto) entrò nelle proprietà del marchese Corrado Del Carretto[5][6]che l'anno successivo si mise sotto la protezione della Repubblica Astese[6]. Negli anni successivi fu sempre assoggettato al vassallaggio della famiglia carrettesca, ma nelle proprietà del Marchesato del Monferrato e della Signoria Viscontea[5].

Nel corso delle guerre franco-spagnole del Seicento Cengio acquisì un importante ruolo strategico: se i franco-piemontesi fossero riusciti a impadronirsene, avrebbero potuto utilizzare Cengio come base da cui minacciare di interrompere il collegamento fra Milano e Madrid lungo la valle della Bormida di Spigno. Dal 1638 gli spagnoli finanziarono la costruzione di fortificazioni moderne a Cengio tramite l'imposizione di dazi nel Finalese. Nel 1648 gli scontri bellici portarono alla devastazione del paese e alla distruzione del castello. Nel 1659 i territori tra Cengio e Millesimo verranno ceduti dalla Spagna al Ducato di Savoia[6] e dal 18 novembre del 1738, a seguito della Pace di Vienna, annesso al Regno di Sardegna.

Sul finire del XVIII secolo subì la sorte di altri borghi e località della val Bormida partecipando agli scontri napoleonici del 1796.

Con la dominazione francese il territorio di Cengio rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Tanaro[6], con capoluogo Asti, all'interno della Repubblica Subalpina. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, inizialmente compreso nella III Divisione di Cuneo e sotto la Provincia di Mondovì[6]; dal 1819 Cengio fu amministrato dalla sabauda Provincia di Genova[6] nella VII Divisione di Genova.

Inglobato nel Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II mandamento di Millesimo del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale cengese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1928[7] quando le fu unito il soppresso comune di Rocchetta Cengio e, nello stesso anno[8], con la cessione di alcune zone in favore del comune di Millesimo.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Cengio-Stemma.png
« Troncato in scaglione: nel primo, d'azzurro a tre stelle di cinque raggi, d'argento, male ordinate; nel secondo, d'argento a tre torri di rosso, murate di nero, la centrale aperta del campo, rastremata in alto, merlata di tre alla guelfa, le laterali prive di porta, rovinate in sbarra e in banda, tutte fondate sulla pianura di verde; il filetto d'oro sulla troncatura. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[11])
« Drappo troncato di bianco e d'azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[11])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n° 1919 datato al 23 gennaio del 1986.[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Giuseppe a Cengio

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nel capoluogo di Bormida. Eretta nel 1955, da pochi anni ospita mosaico dietro l'altare con al centro la statua di San Giuseppe. Ristrutturata nel 2010, ora possiede due cappelle laterali laterali al presbiterio: a sinistra il battistero, a destra la cappella del Santissimo Sacramento.
  • Chiesa di Santa Caterina nel capoluogo di Bormida. Edificata nel XVIII secolo, fu parrocchiale del paese in attesa del completamento della chiesa di San Giuseppe.
  • Cappella di San Rocco nella borgata di Brignoletta. Presenta una particolarità quasi unica: la statua del santo contenuta nella cappella presenta una ferita sulla gamba destra di san Rocco e non sulla sinistra, come è solitamente rappresentato.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Barbara e Giovanni Battista nella frazione di Genepro. Eretta in stile neoromanico agli inizi del Novecento, a partire da una struttura civile-industriale di proprietà del vicino stabilimento SIPE.
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari nella borgata di Rocchetta Cengio. Citata per la prima volta nel 1205 quale Ecclesia Rochetale sub Cingio, venne parzialmente ricostruita nel XVIII secolo; un tempo con l'asse orientato ovest-est, venne ricostruita a metà dell'Ottocento a pianta centrale ruotando la facciata verso la piazza cioè a sud (la base del campanile è ancora quella originaria). Conserva al suo interno un organo del 1830 costruito dai fratelli Vittino di Centallo.
  • Cappella di San Rocco (già intitolata ai santi Quirico e Giulitta) nella borgata di Rocchetta Cengio.
  • Cappella di San Sebastiano nella borgata di Rocchetta Cengio.
  • Cappelle di San Filippo, dei Santi Giovanni Nepomuceno e Vincenzo Ferrer, di Santa Teresa (privata), della Madonnina, di Santa Maria degli Angeli.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Rosso. Ex edificio del dopolavoro ACNA, costruito in un stile neo romanico, con grandi ambienti interni totalmente affrescati, ora è un importante centro del paese: è la sede locale della Snamprogetti, ospita gli uffici del Commissario delegato per l'ACNA e gli uffici locali della Provincia di Savona. Negli ultimi anni sta tornando ad essere importante sede anche in campo culturale con il grande corridoio centrale ospitante mostre e l'ex sala cinema per lo svolgersi di conferenze anche in vista del passaggio della gestione e della proprietà della struttura all'amministrazione Comunale.
  • Il municipio, costruito durante il ventennio fascista, rappresenta un tipico esempio dell'architettura del regime. Un tempo era di solo un piano, due piani la parte centrale, con una piccola torre. Ora è stato alzato: nell'ala centrale ospita il Comune, alla sinistra il poliambulatorio e alla destra la SOMS e il gruppo bocciofilo.
  • Una serie di edifici civili d'epoca, costruiti a inizio del Novecento come alloggi per gli operai, che stanno diventando di interesse internazionale per lo studio dell'edilizia operaia e dell'archeologia industriale (a partire dell'anno 2010 sono le università la Sorbona di Parigi, insieme a quelle di Padova e di un'altra università portoghese hanno iniziato uno studio più approfondito di questi siti). Cengio possedeva fino a qualche anno fa anche un borgo operaio costruito secondo i crismi di quella architettura operaia propria del periodo della seconda rivoluzione industriale, tale borgo durante le operazioni di bonifica è stato completamente, forse un po' troppo frettolosamente, raso al suolo.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Scorcio della piazza principale
  • Torre Saracena. Sita a Rocchetta Cengio e simbolo della borgata, fu edificata nel XIII secolo. Nel corso degli eventi bellici della seconda metà del XVII secolo fu quasi completamente distrutta, lasciando ad oggi in piedi solo un lato dell'edificio con i segni di un grande caminetto dell'ingresso con ponte levatoio e un paio di finestre.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Area naturalistica attrezzata rio Parasacco. Recentemente rinnovata con tre nuovi sentieri, quest'area è dotata di ogni genere di comodità, rimanendo immersi nella natura: Percorso Vita, Percorso Naturalistico Attrezzato, sentieri immersi nel verde, area Pic-Nic e campetto da calcio.
  • Nuovo percorso ciclo-pedonale collegante il centro di Cengio, la sua frazione Vignali, Roccavignale e Millesimo.
  • Nel territorio comunale di Cengio è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nel versante occidentale della valle del rio Chiappa, tra abitazioni residenziali e coltivazioni. In questa zona era presente una cava di estrazione dell'argilla (Cava Ferecchi) che, una volta dismessa, ha formato aree umide artificiali dove è segnalato un particolare habitat formato da vegetazioni acquatiche come le orchidee. Tra le specie animali sono presenti gli anfibi raganella (Hyla italica) e il tritone alpestre (Triturus alpestris) e la luscengola (Chalcides chalcides) della famiglia dei rettili; tra gli uccelli il porciglione (Rallus aquaticus) e la pavoncella (Vanellus vanellus)[13].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[14]


Da pochi abitanti, la popolazione cengese ha avuto una grande crescita demografica negli anni settanta-ottanta-novanta del XX secolo, durante il periodo di piena attività dell'ACNA. Ora la popolazione va via via diminuendo, anche a causa della chiusura di questa industria che dava lavoro a gran parte dei valbormidesi.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[15] i cittadini stranieri residenti a Cengio sono 429, pari all'11,67% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale della Natività di Maria nella frazione di Cengio Alto (Chiesa), la seconda domenica del mese di settembre.
  • Fiera patronale di santa Caterina il 1º maggio, in concomitanza con la festa della santa il 30 aprile.
  • Festa di san Rocco in frazione Brignoletta.
  • Sagra di santa Barbara a dicembre, in località Genepro, in concomitanza con la festa patronale (normalmente, la domenica successiva).
  • "Cengio in Festa" organizzata dalla Pro Loco e le varie castagnate che vengono organizzate ogni autunno nelle domeniche di ottobre.
  • "Zuccainpiazza" che si tiene in piazza IV novembre, dedicata alla zucca di Rocchetta.
  • Stagione Teatrale "Insieme Teatro" organizzata dal Gruppo Insieme al Teatro Jolly da novembre ad aprile
  • Festival di musica rock "ROCK ON THE RIVER FOR BUSTA" organizzato dall'associazione culturale JAMAUS, si svolge il penultimo sabato del mese di luglio in località Isole.
  • Le Cengiadi, sport e divertimento per tutta la famiglia (a cura di Un Sorriso per Tutti ONLUS). Si svolgono nell'ultimo weekend di giugno
  • Laboratori creativi per bambini Si svolgono in prossimità della Pasqua e in prossimità del Natale (a cura di Un Sorriso per Tutti ONLUS)
  • Sorrisi in festa" e raduno Smart. Musica, gastronomia e solidarietà (a cura di Un Sorriso per Tutti ONLUS). Si svolge nel terzo weekend di luglio.
  • "Metti una sera un libro", una rassegna di presentazioni di pubblicazioni sia di autori locali che di più ampio respiro.
  • "Mercoledì d'estate", una serie di eventi, concerti e spettacoli teatrali che si svolgono nelle varie frazioni del paese ogni settimana appunto al mercoledì sera durante tutto il periodo estivo.
  • "MangiAscolta", sagra itinerante accompagnata da musiche ed intrattenimenti teatrali

Coro "L'Allegra compagnia"[modifica | modifica sorgente]

Il coro "L'Allegra compagnia" nasce nell'estate del 2008 da amici appassionati di canto corale. Partecipa a varie rassegne canore con successo e apprezzamento,si esibisce in Liguria e ben oltre i confini della regione; il repertorio spazia dal lirico al canto popolare, dal sacro al profano; è richiesto e affermato nell'accompagnare riti liturgici sia con canti classici che con canti moderni .Attualmente il coro è composto da 16 elementi. La passione per il canto, l'amicizia e l'entusiasmo dei coristi sono alla base del gratificante seppur impegnativo lavoro di studio dei brani. Il direttore del coro è il M.° Elio Giordano, molto conosciuto in Val l Bormida ed oltre per la sua espressione musicale, prima suonando in varie orchestre come tastierista/fisarmonicista poi come direttore di cori. Legato da sempre al mondo della musica ha maturato una notevole esperienza, la musica è diventata la sua vita. Il coro è presente su Facebook e sul canale You tube

Economia[modifica | modifica sorgente]

Coro "L'Allegra compagnia"

Il coro "L'Allegra compagnia" nasce nell'estate del 2008 da amici appassionati di canto corale. Partecipa a varie rassegne canore con successo e apprezzamento,si esibisce in Liguria e oltre i confini della regione; il repertorio spazia dal lirico al canto popolare, dal sacro al profano; è richiesto e affermato nell'accompagnare riti liturgici sia con canti classici che con canti moderni .Attualmente il coro è composto da 16 elementi. La passione per il canto, l'amicizia e l'entusiasmo dei coristi sono alla base del gratificante seppur impegnativo lavoro di studio dei brani. Il direttore del coro è il M.° Elio Giordano, molto conosciuto in Val l Bormida ed oltre per la sua espressione musicale, prima suonando in varie orchestre come tastierista/fisarmonicista poi come direttore di cori. Legato da sempre al mondo della musica ha maturato una notevole esperienza, la musica è diventata la sua vita. Il coro è presente su Facebook e sul canale You tube

Nella zona si pratica la coltivazione dei cereali e altri prodotti naturali e la produzione di liquori biologici.

Nel territorio ha operato tra il 1882 e il 1999 lo stabilimento chimico dell'ACNA in cui si producevano vernici, coloranti e pigmenti. Ora il sito ha compiuto la sua bonifica ed è il primo sito europeo completamente bonificato in questo senso, ad oggi l'amministrazione comunale attende il compimento di tutte le pratiche burocratiche (da parte di governo e regioni) per rilanciare, nel rispetto dell'ambiente, l'imponente area rimasta libera. Della vecchia ACNA resterà solo il torrione antincendio, simbolo dello stabilimento, la portineria e il biologico. Inoltre l'ACNA contiene un laboratorio universitario che segue costantemente la bonifica.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Cengio è attraversato principalmente dalla strada provinciale 339 di Cengio che gli permette il collegamento stradale con Millesimo, a sud, e Saliceto in provincia di Cuneo. Un'ulteriore collegamento viario del territorio è la provinciale 42 per Cosseria.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Cengio è dotata di una stazione ferroviaria, recentemente ristrutturata per allargare la strada, sulla linea ferroviaria Torino-Fossano-Savona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Sergio Gamba Sindaco
1990 1995 Bruno Pesce Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Sergio Gamba Lista civica di Centro Sindaco
1999 2004 Sergio Gamba Partito Socialista Italiano Sindaco
2004 2009 Ezio Billia Lista civica "Cengio c'è" Sindaco
2009 25 novembre 2012 Ezio Billia Lista civica "Cengio c'è" Sindaco [16]
26 novembre 2012 27 maggio 2013 Sergio Marenco Lista civica "Cengio c'è" Vicesindaco [17]
2013 in carica Sergio Marenco Lista civica "Cengio c'è" Sindaco [18][19]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 189.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l Fonte dal sito del Comune di Cengio-Storia. URL consultato il 3 giugno 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i j Fonte dal sito dell'ex comunità montana alta val Bormida-Cengio. URL consultato il 5 settembre 2012.
  7. ^ Regio decreto-legge 31 maggio 1928, n. 1364
  8. ^ Regio decreto-legge 25 ottobre 1928, n. 2525
  9. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  10. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  11. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  12. ^ Tratto dallo Statuto Comunale
  13. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 15 novembre 2012.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  16. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  17. ^ Subentra con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 dicembre 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013
  18. ^ Con la sentenza n° 724 del Tribunale Amministrativo Regionale vengono dichiarate nulle le elezioni amministrative del 2013 accogliendo le motivazioni di irregolarità nelle operazioni elettorali avanzate dal candidato sindaco Francesco Dotta. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  19. ^ Il 10 dicembre 2013 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal sindaco Sergio Marenco per l'annullamento della sentenza del TAR. URL consultato il 10 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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