Murialdo

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Murialdo
comune
Murialdo – Stemma Murialdo – Bandiera
La chiesa di Sant'Antonio Abate e l'abitato di Valle
La chiesa di Sant'Antonio Abate e l'abitato di Valle
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Savona – stemma Savona
Sindaco Bruno Odella (Lista civica "Insieme per Murialdo") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°18′58.22″N 8°09′40.71″E / 44.3161722°N 8.1613083°E / 44.3161722; 8.1613083 (Murialdo)Coordinate: 44°18′58.22″N 8°09′40.71″E / 44.3161722°N 8.1613083°E / 44.3161722; 8.1613083 (Murialdo)
Altitudine 524 m s.l.m.
Superficie 37,49 km²
Abitanti 858[1] (30-06-2011)
Densità 22,89 ab./km²
Frazioni Alberghetti, Almarossa, Altivo, Azzini, Baduoli, Brigneta, Cascine, Colle dei Giovetti, Conradi, Costa, Ferriera Nuova, Grassi, Isolagrande, Isoletta, Massimina, Odelle, Pallareto, Piano, Piani, Piavata, Poggi, Ponte, Riofreddo, Valle
Comuni confinanti Calizzano, Castelnuovo di Ceva (CN), Massimino, Millesimo, Osiglia, Perlo (CN), Priero (CN), Roccavignale
Altre informazioni
Cod. postale 17013
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009040
Cod. catastale F813
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 518 GG[2]
Nome abitanti murialdesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Murialdo è posizionata in Italia
Murialdo
Posizione del comune di Murialdo nella provincia di Savona
Posizione del comune di Murialdo nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Murialdo (Moriaodo in ligure[3]) è un comune italiano di 858 abitanti[4] della provincia di Savona in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Dista da Savona circa 39 km e 96 km da Genova.

Il comune è formato da diverse borgate, tra le quali sono da ricordare, seguendo il corso del fiume Bormida di Millesimo, Riofreddo, Isola Grande, Valle, Isoletta, Ponte, Costa (dove si trova il castello), Piano (Sede Comunale), Piavata, Piani. Il territorio è dominato dal monte Camulera alto 1.224 metri.

Nel territorio murialdese diffuse erano le attività legate all'estrazione mineraria: a Riofreddo vi era una miniera di grafite, mentre a Pastori furono le estrazioni di rame, solfuri, argento ed oro le principali attività, ora non più attive da oltre un secolo.

[modifica] Storia

Le origini del nome

Padre Arcangelo Ferro riporta, nell'ambito delle questioni del marchesato di Ceva, l'origine del toponimo Murialdo: risale all'epoca della dominazione longobarda, con l'unione del termine latino mirus, meraviglioso e del germanico wald, selva. La forma Muroaldo (variante di Miravaldo e Miroaldo) dal quale proviene l'attuale Murialdo, è già presente in un documento del 1321.

Murialdo fu un antico possedimento dei monaci Benedettini dell'abbazia di Santa Maria di Castiglione di Parma, possedimento confermato nel 1032 con il diploma del marchese Adalberto degli Obertenghi. Proprietà quindi degli Aleramici, quest'ultimi lo compresero nella loro Marca Aleramica nel X secolo.

Nel 1091 appartenne a Bonifacio del Vasto e, alla morte di questi, al figlio Anselmo del Marchesato di Ceva. Nel 1347 entrò a far parte del marchesato dei Del Carretto di Finale, che ingrandirono il già presente castello. Nel corso della guerra del Finale, nel XV secolo, gli abitanti di Murialdo ottennero benefici e privilegi da Galeotto Del Carretto per la fedeltà prestata alla causa carattesca. Il 21 aprile 1434 gli uomini di Murialdo vennero convocati dal nunzio pubblico del luogo per concordare col marchese di Finale, Galleotto Del Carretto, un documento di convenzione che concede loro numerosi diritti ed esenzioni. Murialdo visse uno dei suoi momenti migliori: nel 1445 ricostruiscono, bella e maestosa, la nuova chiesa parrocchiale. Di contro si attirarono le ire del vicino borgo di Calizzano che, alleato fedele della Repubblica di Genova, lo saccheggiò per vendetta. Il Doge Giano Fregoso ricorda quanto il luogo di Murialdo sia stato ostile "... che bene sarea metere la parola fine a la coxe de Merualdo, sia per levar via in perpetuo a Galeoto del Carretto, cum quale nun se pò expetar mai più alcuna benevolentia, acioché cum quello logo, che è vicino a Finaro, non abia materia cum lo tempo turbare lo pacifico de questa Republica e darghe spesa, sia per satisfare a meser Marcho et a li compagni del Carretto, a li quali se à pure certo oblighi da le coxe de Finale essendo loro intradi in questa guerra comune con noi; especialmente de questo logho de Merualdo". La diffidenza verso Marco di Calizzano però prevale e Murialdo resta al sicuro. Dopo un lungo peregrinare nel 1450 giunge a Saliceto Giovanni Del Carretto. Giovanni porta con sé le genti di Murialdo e il 20 dicembre 1450 travolgono le difese genovesi. Il Doge aveva visto giusto nell'indicare Murialdo quale via di intervento verso Finale e Galeotto aveva ben operato concedendo diritti e privilegi a questa gente che aveva onorato il giuramento aiutando Giovanni a riconquistare il feudo.

Tracce degli scontri delle truppe napoleoniche, avvenute in val Bormida nel 1796, sono ancora oggi visibili in alcune trincee presso la località di San Giovanni.

Entrerà a far parte del Regno di Sardegna e nel Regno d'Italia nel 1861.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

[modifica] Simboli

Murialdo-Stemma.png
Murialdo-Gonfalone.png
« Troncato: nel primo d'azzurro all'aquila al naturale, linguata di rosso, nel secondo d'argento alle tre bande di rosso. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al al 5 settembre del 1995[7].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa parrocchiale di San Lorenzo nella borgata di Ponte

[modifica] Architetture religiose

  • Chiesa di San Rocco in località Riofreddo.
  • Chiesa di San Pietro in località Piano. Edificata nel corso del Quattrocento presenta un portale in arenaria e un interno ad unica navata in stile barocco con abside semicircolare.
  • Chiesa di San Giovanni della Langa. Costruita in stile romanico nel XII secolo, conserva decorazioni posteriori e resti di affreschi.
  • Cappella dei Santi Giacomo e Filippo in località Pallareto. Costruzione a pianta rettangolare ad una navata. All'interno affreschi plausibilmente databili al maturo '500 che confermerebbero che la distruzione della Cappella dei Santi Mauro e Gottardo, sicura traccia dell'antica presenza benedettina a Murialdo, avvenne verso la fine del XVI secolo.
  • Cappella di San Giacomo e Sant'Agata in località Azzini. Le sue origini sono controverse, ma sicuramente anteriori al 1605 e di proprietà della famiglia Ghisolfo secondo la relazione del 1760 di Monsignor Natta. A navata unica e coperta da una volta a botte lunettata, con presbiterio voltato a crociera. La superficie interna misura 3,5 metri di larghezza per 7,5 metri di lunghezza. La facciata è dotata di una porta centrale, affiancata da due finestre e sovrastata da una monofora; ogni apertura è arricchita da cornici decorative e da inferiate in ferro con incastro maschio-femmina. Un setto murario contenente la campana si innalza oltre la copertura, a filo della facciata principale.
  • Cappella di Sant'Antonio di Padova in località Almarossa. Nel 1667 è già esistente e risulta di proprietà della famiglia di Guglielmino Odella. Dovrebbe essere stata fondata intorno al 1650 circa.
  • Oratorio di Sant'Agostino in località Ponte. Costruito sul pendio sovrastante la Chiesa di San Lorenzo ed anteriore al 1573. Edificio a pianta rettangolare, con navata unica, ripartita in tre campate mediante l'utilizzo di doppie lesene accostate, ognuna sormontata da un capitello composito. La decorazione pittorica, da quanto rimane, doveva essere vivace e fortemente emotiva e doveva coprire probabilmente tutte le pareti laterali. Nel presbiterio è collocata un'edicola contenente la statua di Sant'Agostino.

[modifica] Architetture militari

  • Castello di Murialdo. Costruito in località Costa nel Medioevo dalla famiglia Del Carretto, si presenta ad oggi in stato di rudere e con parte dell'antica cinta muraria. L'edificio fu probabilmente ricostruito dalla famiglia carattesca nel XIV secolo, anche se alcuni elementi della struttura potrebbero essere risalenti ad un periodo anteriore, mentre alla seconda metà del XVII secolo risale la distruzione del castello.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Murialdo sono 62, pari al 7,18% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[8]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

  • Scuola dell'Infanzia
  • Scuola Elementare "Europa"

[modifica] Musei

  • Museo Storico "C'era una volta", in borgata Riofreddo, allestito nel 2002.
  • Centro Espositivo "Wilderness" presso edificio comunale in borgata Piano.
  • Centro d'arte e cultura "Romeo Drago", allestito privatamente in una cascina del XVI secolo, ospita mostre contemporanee.

[modifica] Personalità legate a Murialdo

  • Mons. Augusto Bonetti, Arcivescovo di Palmira, Delegato Apostolico in Costantinopoli per gli Orientali e Vicario Patriarcale per i Latini

[modifica] Eventi

  • Sagra della fragola e dello Sciacarot, la terza domenica di giugno.
  • Sagra del coniglio seconda domenica di luglio.
  • Festa patronale di San Lorenzo il 10 agosto.
  • Festa di San Rocco il 14, 15 e 16 agosto in Frazione Valle organizzata dall'Associazione "Amici di Valle"
  • Mostra del libro antico e rassegna di pubblicazioni sulla val Bormida la prima settimana di settembre.
  • Castagnata, l'ultima domenica di ottobre.

[modifica] Economia

Basa la sua principale attività economica sull'agricoltura, grazie alla coltivazione di patate, pesche e raccolta di castagne e funghi. Nella zona sono presenti piccole aziende locali dedite alla lavorazione del legno (maggiormente segherie) e cartiere costituendo le uniche risorse industriali del paese.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Il municipio

[modifica] Strade

Murialdo è situata lungo la Strada Provinciale 51 Bormida di Millesimo. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Millesimo sull'Autostrada A6 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Cengio sulla linea ferroviaria Torino-Fossano-Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bruno Odella (Lista civica "Insieme per Murialdo") dal 07/06/2009
Indirizzo della casa comunale: Via Piano, 41

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Secondo Strazzarino Sindaco
1946 1950 Carlo Ferro Sindaco
1950 1955 Carlo Decastelli Sindaco
1955 1960 Carlo Decastelli Sindaco
1960 1965 Luigi Ferraro Sindaco
1965 1970 Luigi Ghisolfo Sindaco
1970 1975 Luigi Ghisolfo Sindaco
1975 1980 Pierluigi Bellone Sindaco
1980 1982 Edi Giacosa Sindaco
1982 1985 Giuseppe Cravea Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Giuseppe Cravea Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giuseppe Cravea Lista civica Sindaco
1995 1999 Bruno Odella Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Bruno Odella Lista civica Sindaco
2004 2009 Carlo Bertone Lista civica Sindaco
2009 in carica Bruno Odella Lista civica "Insieme per Murialdo" Sindaco



[modifica] Gemellaggi

Murialdo è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La principale società calcistica è la Società Calcio Murialdo fondata nel 1988, attualmente militante nel campionato di Terza Categoria del girone di Savona.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Dato Istat al 30/06/2011
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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