Andora

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Andora
comune
Andora – Stemma
Panorama di Andora e del promontorio di Capo Mele da Capo Mimosa
Panorama di Andora e del promontorio di Capo Mele da Capo Mimosa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Mauro Demichelis (Lista civica di Centro-destra "Andora Più") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 43°57′30.8″N 8°08′22.05″E / 43.958556°N 8.139458°E43.958556; 8.139458 (Andora)Coordinate: 43°57′30.8″N 8°08′22.05″E / 43.958556°N 8.139458°E43.958556; 8.139458 (Andora)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 31,61 km²
Abitanti 7 470[1] (31-12-2011)
Densità 236,32 ab./km²
Frazioni Castello, Colla Micheri, Conna, Rollo, San Bartolomeo, San Giovanni, San Pietro
Comuni confinanti Alassio, Cervo (IM), Garlenda, Laigueglia, San Bartolomeo al Mare (IM), Stellanello, Villa Faraldi (IM), Villanova d'Albenga
Altre informazioni
Cod. postale 17051
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009006
Cod. catastale A278
Targa SV
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 195 GG[2]
Nome abitanti andoresi
Patrono San Giacomo il Minore e san Filippo apostolo
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Andora
Posizione del comune di Andora nella provincia di Savona
Posizione del comune di Andora nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Andora (Andöra in ligure[3][4]) è un comune italiano di 7.470 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il promontorio di Capo Mele visto da Andora.

Andora è situata nella parte più occidentale della Riviera delle Palme, al confine amministrativo con la provincia di Imperia, tra le insenature di Capo Mele (a levante) e Capo Mimosa (a ponente), alla foce del torrente Merula che la attraversa. I suoi vasti arenili sono considerati tra i più belli del ponente ligure e si estendono per quasi 2 km di lunghezza. Lungo la costa si sviluppa la località di Marina di Andora.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dai nuclei storici di Castello, Colla Micheri, Conna, Rollo, San Bartolomeo, San Giovanni e San Pietro per una superficie territoriale di 31,61 km²[5].

Confina a nord con i comuni di Garlenda, Villanova d'Albenga e Alassio, a sud con Cervo (IM), ad ovest con Stellanello, Villa Faraldi (IM) e San Bartolomeo al Mare (IM) e ad est con Laigueglia e il mar Ligure. Dista circa 55 km a sudovest di Savona e 104 km ad ovest di Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Il nome della città sarebbe legato ad una tradizione popolare[6], un racconto che narra la triste storia di Andalora. La leggenda vuole che il principe saraceno Al Kadir, durante una razzia lungo le coste liguri, vide la bella Andalora (che significa landa d'oro) e la volle rapire, legandola all'albero maestro della propria nave. Il promesso sposo di lei, Stefanello, la raggiunse nottetempo, mentre la nave era ormeggiata presso Capo Mele, ma nel vano tentativo di liberarla venne scoperto e ucciso. Andalora, per il dolore, e per non restare in mano dei Saraceni, si gettò in mare. Il sacrificio dei due giovani, sempre secondo la leggenda, spinse il principe Al Kadir a convertirsi alla fede cristiana. Da allora i due paesi limitrofi di Andora e Stellanello portano questi nomi in memoria dei due giovani.

Secondo le fonti storiche il castrum Andoræ fu un antico possedimento d'epoca romana[7] che, durante l'età dell'alto medioevo, trasferendosi dall'originaria ubicazione lungo la piana del torrente Merula si stanziò lungo l'altura del Castello[7]; quest'ultimo fu caposaldo e locale residenza marittima dei marchesi di Clavesana[7] che qui vi innalzarono il loro castello, circondato da un nucleo fortificato.

Nel 1252[7] il feudo di Andora venne venduto alla Repubblica di Genova che promosse il territorio a sede di podesteria[7], dipendente dal vicariato di Porto Maurizio[7], e dando vita ad un nuovo impulso economico e sociale per tutto il XIII e XIV secolo. Fu nel corso del Quattrocento che il territorio e il castello andorese patì devastazione e danneggiamenti per la discesa in Liguria delle truppe dei Visconti, al comando del capitano Niccolò Piccinino[7], negli anni della dedizione della repubblica genovese verso il Ducato di Milano.

Le distruzioni del borgo causarono, inoltre, un lento ma progressivo abbandono[7] dello stesso in favore dei nascenti nuclei lungo la piana del Merula. Nei secoli successivi però epidemie di malaria e di peste[7], e l'impaludamento del corso d'acqua[7], portò ad un lento fenomeno di spopolamento del territorio di Andora in favore del vicino centro costiero di Laigueglia[7]. Lo stesso podestà trasferì, nel 1723[7], la sede della podesteria nella città laiguegliese, però con l'obbligo di recarsi almeno tre volte al mese ad Andora per amministrarvi la giustizia[7].

Durante questo periodo si svilupparono le coltivazioni dell'ulivo - da cui si ricaverà poi l'olio - nonché la pesca, e nacquero i primi cantieri navali.

Caduta la Repubblica di Genova, la nuova municipalità di San Giovanni d'Andora[7] (nome ereditato dall'antica e omonima pieve) rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798[7] fece parte del II cantone, con capoluogo Laigueglia, della Giurisdizione del Capo delle Mele e dal 1803[7] centro principale del V cantone di Alassio nella Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, ed inserito nel Dipartimento di Montenotte, riottenne il nome di Andora[7].

Nel 1815 Andora fu inglobato nel Regno di Sardegna[7], così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861[7]. Dal 1859 al 1926[7] il territorio fu compreso nel III mandamento omonimo del Circondario di Albenga facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel Circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita Provincia di Savona[7].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[8] e in vigore dal 1º maggio 2011[9].

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Andora-Stemma.png
« D'azzurro al capo di Genova, alla banda d'oro sul tutto. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[10])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 3 novembre del 1987[11].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo nella borgata di Castello. Si basa sul modello della cattedrale di Albenga; si compone di tre navate con colonne a pilastri e pietre in vista. Edificata in stile romanico, è la chiesa patronale di Andora.
  • Chiesetta di San Nicolò. Il piccolo edificio è situato all'ingresso del nucleo centrale dei resti dell'antico castello di Andora; la struttura presenta elementi architettonici protoromanici, molto probabilmente risalenti al primitivo impianto della chiesa.
  • Chiesa della frazione di Colla Micheri.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Conna.
  • Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità nella frazione di Rollo, ricostruita in stile barocco tra il 1616 e il 1634.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione omonima, con il suo campanile alto ben 56 metri (uno dei più alti della Liguria).
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione omonima, del XV secolo con la canonica.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione omonima. Eretta nel XVIII secolo presenta un tipico campanile in stile barocco.
  • Chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria nella località di Marina di Andora.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Matilde nella località di Marina di Andora.
  • Chiesetta di Mezzacqua, non lontana da Marina di Andora, da dove inizia uno dei percorsi medievali.
  • Chiesa dei santi Cosma e Damiano, risalente al XV secolo è ora abbandonata e giace in collina fra la vegetazione.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

L'acquedotto d'epoca romana presso il centro urbano di Andora
  • Castello di Andora. Edificato nel XII secolo e sede del primo insediamento abitativo nella borgata di Castello, l'edificio fu dapprima dimora dei marchesi di Clavesana e, dal 1252, del podestà locale genovese. Spopolato nel XVI secolo, i resti del "Paraxo" (mura e parte dell'antica struttura) sono ancora oggi visibili tra la vegetazione.
  • La porta-torre del castello, eretta tra il 1220 e il 1240.
  • Il bastione, edificato dai Genovesi nell'XI secolo contro le invasioni da parte dei saraceni.
  • Il ponte romano sul torrente Merula. Consistente in dieci arcate, di cui tre a schiena d'asino, il ponte collegava anticamente la strada romana tra la borgata di Colla Micheri direttamente con il castello andorese.
  • L'acquedotto romano costruito in età traianea.
  • Un secondo bastione posto a guardia dei mari edificato in prossimità del borgo di Colla Micheri, poco visibile da Marina di Andora.
  • La fontana medievale, costruita per dare ristoro ai pellegrini lungo il tracciato della via Julia Augusta, che si trova poco sotto il castello.
  • Palazzo Tagliaferro, antica dimora di fine Settecento e inizio Ottocento[12] ed ex-colonia marina di largo Milano, dopo un lungo periodo di abbandono è stato acquistato dal Comune di Andora nel 2001 per farne uno spazio culturale, didattico e ludico. I lavori di ristrutturazione hanno interessato il sito dal 2007 al 2009 e hanno permesso la riscoperta degli antichi affreschi e la conservazione delle pavimentazioni originarie. Il palazzo, consto da quattro piani di 360 m2 ciascuno, ospita uno spazio espositivo di arte contemporanea e, al primo piano, il museo mineralogico "Luciano Dabroi".

Società[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Andora presso l'omonima borgata
La marina di Andora in una fotografia della metà del Novecento

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti ad Andora sono 533, pari al 7,14% della popolazione comunale.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di Andora") nel 2014[15].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il bastione
La chiesa di San Giovanni Battista nell'omonima frazione

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale dei santi Giacomo e Filippo, il 3 maggio, presso l'omonima chiesa della borgata.
  • Festa di santa Rita, la più antica di Andora e si svolge il 22 maggio nella piazzetta omonima a pochi metri dal mare. La sua caratteristica è quella della benedizione delle rose presso la cappella dedicata alla santa. Questa festa è la più sentita degli andoresi, che hanno una fortissimo sentimento religioso verso la santa di Cascia.
  • Festa di san Giovanni Battista, il 24 agosto, nell'omonima chiesa frazionaria e nei terreni circostanti.
  • "Sale & Pesce", nel mese di maggio, è una rassegna gastronomica di due giornate sul pescato condito dal rinominato basilico del paese, nata per valorizzare la città di Andora e le attività commerciali attraverso due aspetti che caratterizzano il suo territorio: il mare e l'entroterra; ogni anno ha più di 110 espositori e circa 40 000 visitatori[16].
  • "Andora Land" - festa dell'Andora Calcio, alla fine del mese di luglio, tra le più importanti manifestazioni andoresi.
  • Fiera del vino, nel mese di dicembre, si svolge nella località di Molino Nuovo.
  • Festa delle erbe aromatiche e piante antiche[17], nel mese di giugno, nella frazione di Rollo.
  • "Sagra dell'ortu" (sagra dell'orto), che si svolge verso fine agosto, nella località Mezzacqua, dove si organizza una cena campestre.
  • "Estate musicale andorese". Da giugno ad agosto, si organizzano concerti di musica classica, lirica e da camera all'interno della chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, in località castello, la cui acustica è notevole.

Persone legate ad Andora[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il litorale e la spiaggia andorese

L'economia andorese si basa principalmente sul turismo balneare; questo grazie al fatto che la località può contare su uno dei più vasti arenili in sabbia della riviera ligure di ponente.

Durante la stagione estiva la popolazione giunge a toccare circa dai settantamila ai centomila abitanti, data la presenza di numerosissime ville e seconde case.

I maggiori flussi turistici si hanno nel bacino di utenza proveniente dal Piemonte, dalla Valle d'Aosta e dalla Lombardia.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni e località[modifica | modifica sorgente]

  • Frazione di Castello. Si tratta di uno dei simboli della città. La località, sita sopra il colle detto appunto del castello, comprende alcune architetture storiche di notevole interesse. Innanzitutto, i resti dell'antico "Paraxo", ossia il palazzo, castello della famiglia Clavesana, risalente circa al XII secolo. La chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, detta "chiesa del castello", è una delle meglio conservate chiese romaniche della Riviera delle Palme. Essa, realizzata dai Genovesi per consolidare il proprio dominio sui luoghi dopo averli ottenuti dai Clavesana, è dotata di un'acustica perfetta, è realizzata con pietra di Capo Mele, ed è dotata di una torre campanaria (in perfetto stato di conservazione) che mostra un affresco medievale dell'Annunciazione. Dal castello è possibile osservare, con vista panoramica, tutto l'entroterra andorese, la località Colla Micheri, il paese di Stellanello, fino alle Alpi Liguri.
La baia vista dalla frazione di Rollo
  • Frazione di Colla Micheri. Situata a 162 metri la borgata storica di Colla Micheri è situata fra la conca di Laigueglia e la val Merula. Sorta sul percorso dell'antica strada romana (via Julia Augusta), quest'ultima ancora in uso fino ai primi decenni del XIX secolo, presenta caratteristiche urbanistiche tipiche del semplice borgo ligure collinare con case contadine e un paesaggio circondato da ulivi. Qui risiedette l'etnologo norvegese Thor Heyerdahl che, dopo aver a lungo soggiornato nel borgo, qui morì nel 2002. Nel territorio è presente la chiesetta dedicata a san Sebastiano dove una lapide, datata al 1814, attesta il passaggio per Colla Micheri di papa Pio VII di ritorno dall'esilio in Francia. All'interno della chiesa è anche riposta la sedia dove il pontefice si sarebbe seduto a riposare.
  • Frazione di Conna, situata a 340 metri s.m.l, e la località di Garassini.
  • Frazione di Rollo. Sita a 147 metri sul livello del mare conserva, sulle pendici di capo Cervo, una casa-forte del XVI secolo, edificata per l'avvistamento e difesa da eventuali attacchi pirateschi, caratterizzata da un'alta base scarpata e quattro guardiole agli angoli. Nei pressi di Rollo fu edificata l'antica prioria dei monaci benedettini di san Martino, di proprietà nel Medioevo dell'abbazia dell'isola Gallinara; dell'edificio religioso non ne rimane alcuna traccia. Comprende anche la località di Bande Di Là.
  • Frazione di San Bartolomeo con le località minori di Barò, Costa d'Agosti, Lanfredi, Moltedo, Piazza e Tigorella.
  • Frazione di San Giovanni con le località minori di Canossi, Confredi, Gumbasso e Stampino.
  • Frazione di San Pietro con le località minori di Costa, Duomo, Ferraia, Marino, Metta, Molino Nuovo, Negri e Pian Rosso.
  • Località di Mezzacqua. Si tratta di una piccola località a pochi passi dalla città nuova, mirabile per i sentieri medievali che conducono nella vegetazione, e che si collegano alle altre località storiche di Andora, per un piccolo fossato e per la chiesetta medievale. Ogni anno vi si svolge una cena campestre detta "sagra dell'ortu", la sagra dell'orto. Tra le altre località, Pinamare e Villaggio Olandese.
  • Località di Pigna.
  • Località di Marina di Andora.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il porto turistico "Marina di Andora"

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Andora è attraversato, nel tratto più interno, dalla strada provinciale 13 che permette il collegamento stradale della località di Marina di Andora, lungo la costa, con il territorio comunale di Stellanello. Verso la zona costiera è la strada statale 1 Via Aurelia ad attraversare il centro andorese collegandolo con Laigueglia, ad est, e il comune imperiese di Cervo ad ovest.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Andora.

Andora è dotata di una propria stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. La stazione è utilizzata soprattutto durante la stagione estiva. È in costruzione una nuova stazione che fungerà da fulcro importante tra Savona e Imperia.

Porto turistico[modifica | modifica sorgente]

Andora è dotata di uno degli approdi turistici più importanti della Liguria: il porto turistico "Marina di Andora" che dispone di 800 posti barca (il 5º porto turistico per grandezza della regione dopo Lavagna, Imperia, Sanremo e Marina degli Aregai). Il porto si trova a levante vicino al promontorio di Capo Mele.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1914 1915 Giuseppe Maglioni Sindaco
1916 1920 Giacomo Trevia Sindaco
1921 1922 Gio Batta Musso Partito Nazionale Fascista Podestà
1922 1923 Nicolò Marchiano Partito Nazionale Fascista Podestà
1923 1925 Tullio Musso Partito Nazionale Fascista Podestà
1945 1946 Vittorio Stalla Sindaco [18]
1946 1951 Pier Giovanni Testa Sindaco
1951 1956 Guido Soffredi Sindaco
1956 1960 Angelo Porcella Sindaco
1960 1975 Walter Momigliano Sindaco
1975 1980 Francesco Bruno Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1985 Francesco Bruno Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Francesco Bruno Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Francesco Bruno Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Pierluigi Pesenti Sindaco
1999 2004 Pierluigi Pesenti Partito Democratico della Sinistra Sindaco
2004 2009 Franco Floris Lista civica di Centro-sinistra "Vivi Andora" Sindaco
2009 2014 Franco Floris Lista civica di Centro-sinistra "Vivi Andora" Sindaco
2014 in carica Mauro Demichelis Lista civica di Centro-destra "Andora Più" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Andora è gemellata[19] con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Logo dell'Andora Calcio

Tra le società calcistiche del passato l'A.S. Val Merula e l'Andora Calcio, quest'ultima fondata nel 1966.

Pallapugno[modifica | modifica sorgente]

La squadra andorese di pallapugno è la Don Dagnino Andora, nata nel 1960, nel suo palmarès ci sono numerosi scudetti, ultimo dei quali nel campionato di Serie B 2009 con Matteo Levratto. Disputa le partite casalinghe allo sferisterio "San Bartolomeo".

Rally[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno, a febbraio, si svolge la "Ronde Val Merula" (in precedenza denominate "Rally di Andora" e ancora "Ronde di Andora"), della quale la prima edizione si è svolta l'8 e il 9 febbraio 2014. Nel 2011 ci fu speciale partecipazione del pilota di Formula 1 Robert Kubica il quale rimase gravemente ferito durante la gara.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

  • A.S. Andora Ciclismo che si occupa del settore giovanile dalle categorie Giovanissimi fino agli Juniores. Tra i militanti il biker ed ex ciclista su strada albenganese Mirko Celestino.

Bocce[modifica | modifica sorgente]

  • A.S. Circolo Bocciofilo Val Merula.
  • Andora Bocce.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo da calcio comunale "Gaetano Scirea" in erba naturale, sito a Molino Nuovo e utilizzato dalla prima squadra dell'A.S.D. Andora per allenamenti e partite.
  • Campo da calcio "Marco Polo" in terra, situato nell'omonima via e utilizzato dalle giovanili dell'A.S.D. Andora per allenamenti e partite.
  • Campo da calcio "Massimiliano Gandolfo" in terra, collocato in cima alla collina verso Laigueglia; il terreno è inutilizzato ed abbandonato.
  • Palazzetto dello sport di via Piana del Merula utilizzato dalla Polisportiva Il Gabbiano per pallavolo, basket, karate e kickboxing.
  • Campo da calcio a 5 in erba sintetica di via Piana del Merula.
  • Campo da calcio a 5 e campo da tennis in cemento in via Capri.
  • Due campi da calcio a 5 e un campo di pallavolo in erba naturale presso via Biehler di fronte alla chiesa di San Giovanni Battista.
  • Campetto parrocchiale da calcio a 7 in terra, vicino alla chiesa di Santa Matilde in via Cavour.
  • Campo di basket.
  • Velodromo comunale di via Sant'Angela.
  • Tennis "Atletika" di via Sant'Angela.
  • Tennis di Pinamare con annessi campi da calcio a 5 e piscina in viale Argentina.
  • Pattinaggio coperto nel parco delle Farfalle.
  • Bocciodromo comunale in via Marco Polo 20.
  • Sferisterio comunale "San Bartolomeo".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 33.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dallo statuto comunale di Andora. URL consultato il 13 agosto 2014.
  6. ^ La narrazione del racconto sul sito Luoghimisteriosi.it. URL consultato il 13 agosto 2014.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato il 13 agosto 2014.
  8. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  9. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  10. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  12. ^ Il palazzo Tagliaferro dal sito del Comune di Andora. URL consultato il 14 agosto 2014.
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  15. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  16. ^ Approfondimenti sulla manifestazione
  17. ^ Approfondimenti sulla manifestazione
  18. ^ Nominato dal prefetto il 14 agosto del 1945 dopo il Ventennio fascista. Nel 1946 si svolgeranno le prime elezioni
  19. ^ Fonte dal sito Aiccreliguria.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Leone Forti e Arrigo Molinari, Andora immagini del passato, Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Andora II edizione, 1981
  • Alma Anfosso, Questa nostra Andora, Edizioni del Delfino Moro, Albenga, 1994
  • Marino Vezzaro, Andora immagini di un secolo, Editrice F.lli Stalla-Albenga, 2001
  • Marino Vezzaro, Il paese detto Castello d'Andora, Bacchette Editore-Albenga, 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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