Thor Heyerdahl

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Thor Heyerdahl (Larvik, 6 ottobre 1914Colla Micheri, 18 aprile 2002) è stato un antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese. Biologo, specializzato all'Università di Oslo in antropologia delle isole del Pacifico, svolse in realtà la sua attività preminentemente come archeologo. Pronto a mettere in discussione le teorie allora correnti sulla diffusione umana via mare sul pianeta, non esitò ad organizzare ardite navigazioni con natanti ritenuti rudimentali. I suoi progetti navali si basavano in realtà su precise documentazioni storiche o protostoriche ed erano eseguiti con l'aiuto di maestranze indigene ancora abili a tali lavorazioni. I dubbi della comunità scientifica dell'epoca si riferivano generalmente all'uso di materiali poco noti e ritenuti inaffidabili quali legno di balsa, papiro e giunco. Regista di documentari, esploratore, navigatore diventò famoso per la sua spedizione con il Kon-Tiki, una zattera sulla quale navigò per 4300 miglia dall'America del Sud alle Isole Tuamotu. Nel 1970, con un'imbarcazione di papiro come quelle usate dagli antichi Egizi, il Ra II, attraversò l'oceano Atlantico dal Marocco alle Antille. Nel 1977 un'altra imbarcazione di Giunchi, il Tigris, navigò dalle rovine di Babilonia (Iraq) alle Maldive e da lì a Gibuti.

Grazie alla spettacolarità delle sue imprese, documentate ed esposte nel Kon-Tiki Museet di Oslo, molte delle sue teorie, soprattutto sulle origini delle popolazioni polinesiane, risultarono le più diffuse, anche più di quanto meritassero in termini di conferma. Se, da un lato, gli sviluppi successivi dell'archeologia e della genetica (l'analisi del DNA mitocondriale ha rivelato che le popolazioni polinesiane sono arrivate da Occidente: Corno d'Africa, Centro Asia, India, indonesia, Australia) sembrano smentire la sua teoria della discendenza delle popolazioni polinesiane e dell'Isola di Pasqua anche da popolazioni amerinde, dall'altro è certo che il suo contributo è indiscutibile sotto molti aspetti.

Ad esempio, la stagione di scavi del 1955 presso l'Isola di Pasqua, in assoluto la prima vera campagna archeologica, ha permesso di chiarire molti aspetti rendendo possibili gli studi successivi, anche quelli che hanno prodotto smentite di alcune sue conclusioni. I suoi studi e le sue spedizioni hanno comunque dimostrato che in epoche molto antiche le rotte marine erano solcate abitualmente e che gli scambi culturali erano molto più fiorenti di quanto si pensasse.

Campagne e spedizioni[modifica | modifica wikitesto]

Polinesia (1937-1938)[modifica | modifica wikitesto]

Qui sentirà da un vecchio indigeno le leggende che ispireranno il viaggio del Kon Tiki. Incontra un altro norvegese, Henry Lie, residente a Fatu Hiva da trent'anni che gli mostra delle statue di pietra simile ad altre trovate in Colombia. Scopo originale della spedizione era capire come gli animali avessero potuto raggiungere un'isola precedentemente deserta. Il periodo trascorso sull'isola di Fatu hiva venne poi narrato nel suo primo libro "Paa Jakt efter Paradiset" (1938), che fu pubblicato in Norvegia ma, per l'incombere della seconda guerra mondiale, non fu mai tradotto. Molti anni dopo, a seguito della fama raggiunta con i suoi libri e documentari, Heyerdahl pubblicò una rielaborazione di questo libro sotto il titolo di "Fatu Hiva" (1974), incorporando la sua vena salutista.

Perù e Polinesia (1947)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 1947 Heyerdahl salpa da Callao con un'imbarcazione di legno di balsa di ispirazione incaica, il Kon-Tiki, trasportato dalla Corrente di Humboldt. Il 30 luglio l'equipaggio avvista l'isola di Puka Puka, nell'arcipelago delle Tuamotu, e dopo un'altra settimana riuscirà ad approdare sull'atollo di Raroia. Questa spedizione dimostrò la possibilità tecnica per le popolazioni sudamericane di raggiungere e colonizzare la Polinesia, anche se tale ipotesi non ha trovato pieno riscontro in verifiche effettuate con mezzi moderni, quali le analisi genetiche, che hanno però dimostrato il flusso inverso, tecnicamente analogo dal punto di vista della navigazione.

Galápagos (1952)[modifica | modifica wikitesto]

I detrattori della sua teoria sostenevano che prima di raggiungere la Polinesia, le popolazioni sudamericane avrebbero dovuto raggiungere le Galápagos, più vicine ma disabitate. Nessun archeologo aveva mai studiato quelle isole, considerate disabitate. Con questa spedizione Heyerdahl dimostra che le Galápagos erano state punto di approdo di navigatori provenienti dalle Americhe in epoca precolombiana. Individua l'isola come possibile attracco delle zattere pre-incaiche preistoriche, ritrovamento di abitazioni precolombiane con resti di centinaia di vasi in ceramica pre-incaici dell'Ecuador e del Perù settentrionale. Le isole avrebbero potuto essere uno scalo migratorio dal Sud America verso la Polinesia.

Isola di Pasqua (1955)[modifica | modifica wikitesto]

Stabilitosi a Rapa Nui per un anno, Heyerdahl analizzò scientificamente le possibili tecniche di costruzione e trasporto dei moai. Dimostrò che molti di essi erano sepolti dentro la collina e più grandi del previsto, e che in origine recavano sul capo una sorta di copricapo in pietra rossa. Tramite l'analisi dei pollini nelle stratificazioni in un lago paludoso, dimostrò definitivamente che alcuni secoli prima dell'arrivo degli Europei, l'isola era coperta da una fitta vegetazione arborea. Vennero confutate, con un efficace esperimento pratico, le teorie legate all'impossibilità per un popolo primitivo di scolpire ed erigere statue di quelle dimensioni e quel materiale senza una tecnologia avanzata. Durante l'esperimento, con una speciale tecnica e strumenti rudimentali, sei uomini riuscirono in soli tre giorni a scolpire interamente una statua di dodici tonnellate in tufo vulcanico e trasportarla utilizzando 180 uomini, muniti di funi e di un'enorme slitta di legno. Un'altra statua pesante trenta tonnellate, rimasta a terra per secoli, venne issata su un'alta piattaforma di muratura, mediante un apposito basamento di pietre.

Iraq (1977)[modifica | modifica wikitesto]

Con una nave di giunchi percorre 6800 km, discendendo il fiume Tigri fino al Golfo Persico, poi nell'Oceano Indiano fino alla valle dell'Indo in Pakistan e verso ovest fino al Bab el-Mandeb, l'imboccatura del Mar Rosso. Con questa impresa, dimostra la possibilità di scambi culturali e commerciali in epoche molto antiche ad opera dei popoli mesopotamici, anche se la tecnica di costruzione della sua imbarcazione era mutuata da indigeni del Lago Titicaca, in Sudamerica, e non dalle antiche tecniche sumeriche.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Busto di Thor Heyerdahl.
  • Pa Jakt efter paradiset (1938)
  • Kon tiki, Across the Pacific By Raft (1950) (trad. italiana: Kon Tiki)
  • American Indians and the Pacific: The Theory Behind the Kon-Tiki Expedition (1952)
  • Great Norvegian expeditions (1954)
  • Aku-Aku: The Secret of Easter Island (1958) (trad. italiana Aku Aku)
  • The Archeology of Easter Island (1962)
  • Galapagos (1955)
  • Sea Routes To Polynesia (1958) (trad. italiana Rotte per la Polinesia, Martello ed. 1969)
  • The RA Expeditions (1972) (trad. italiana: RA)
  • Fatu Hiva Back to the nature (1974, rielaborazione del primo libro del 1938) (trad. ital. Fatu-hiva, 1977)
  • The Art Of Easter Island (1975)
  • Early Man and the Ocean' (1978)
  • The Tigris Expedition (1981)
  • The Maldive Mystery (1986) (trad. italiana: Il mistero delle Maldive)
  • Easter Island: The Mystery Solved (1989)
  • The Pyramids of Tucume (1995)
  • Green Was the Earth on the 7th Day (1996)
  • On The footspets of Adam (1999)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Ra (1972) alias The Ra Expeditions (Ra, Norvegia 1972)
  • Aku-Aku (1960)
  • Galapagos (1955)
  • Kon-Tiki (1950)

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • Pippi Långstrump på de sju haven (1970)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze norvegesi[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 1951
Commendatore con Placca dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con Placca dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 1970
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav
— 1987

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'Onore per le scienze e per le arti (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Onore per le scienze e per le arti (Austria)
— 2000
Cavaliere dell'Ordine al Merito (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito (Egitto)
— 1971
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 21 giugno 1965[1]
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
— 1971
Cavaliere dell'Ordine dell'Arca d'Oro (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Arca d'Oro (Paesi Bassi)
— 1980
Gran Croce dell'Ordine al Merito per Servizio Distinto (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito per Servizio Distinto (Perù)
— 1953
Ufficiale dell'Ordine del Sole del Perù (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)
— 1975

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 108635306 LCCN: n79022279