Castello di Andora

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Andora
I ruderi del castello
I ruderi del castello
Mappa di localizzazione: Italia
Ubicazione
Stato Marchesato di Clavesana
Stato attuale Italia Italia
Regione Liguria
Città Andora
Coordinate 43°57′58.06″N 8°08′44.16″E / 43.966128°N 8.1456°E43.966128; 8.1456Coordinate: 43°57′58.06″N 8°08′44.16″E / 43.966128°N 8.1456°E43.966128; 8.1456
Informazioni generali
Tipo castello, dimora
Utilizzatore Marchesato di Clavesana
Repubblica di Genova
Primo proprietario Marchesi di Clavesana
Funzione strategica Protezione del borgo originario di Andora
Termine funzione strategica XVIII secolo
Inizio costruzione XII secolo
Termine costruzione XII secolo
Condizione attuale ruderi delle mura e delle torri difensive
Proprietario attuale proprietà privata
Visitabile

[senza fonte]

voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Andora si trova su una collinetta isolata della borgata storica di Castello nel comune ligure di Andora, in provincia di Savona. Storicamente è denominato Paraxo (Paraxu) e fu sede del primo insediamento abitativo andorese. Dell'antico complesso duecentesco rimangono ad oggi soltanto i ruderi delle mura e delle torri difensive tra la vegetazione.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Situato su una collina a sinistra della valle del torrente Mèrula è considerato, assieme all'attigua chiesa romanica dei Santi Giacomo e Filippo, il sito storico monumentale tra i più importanti del ponente ligure. L'intero complesso della chiesa e del castello, distante dal centro abitato di Andora all'incirca due chilometri, è ben visibile dal viadotto sul Mèrula dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia.

Secondo le fonti storiche sarà proprio in quest'area che nell'alto medioevo si rifugiarono e insediarono i primi abitanti di Andora e la sua importanza accrebbe notevolmente tanto da divenire nel XII secolo edificio caposaldo, nonché residenza, dei marchesi di Clavesana. Il castello fu quindi venduto dai marchesi nel 1252 alla Repubblica di Genova che, dopo l'acquisto, trasformò e ampliò l'edificio che divenne altresì dimora del locale podestà genovese.

La zona subì un iniziale spopolamento a partire dal XV e XVI secolo, ossia quando l'impaludamento della foce del torrente Mèrula portò gli abitanti ad una migrazione nei borghi e villaggi vicini, in particolare verso la zona di Laigueglia. Nonostante il trasferimento, nel 1676, dello stesso podestà locale a Laigueglia, secondo le testimonianze storiche proprio per le cattive condizioni paludose del "Paraxo", il castello mantenne tuttavia piene funzioni amministrative fino alla Rivoluzione Francese.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Varaldo -R. Lavagna- F. Benente- P. Ramagli- D. Ventura, Atti III Convegno di Archeologia Medievale, Salerno 2003, (pp. 191-200)[1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria
  1. ^ http://rm.univr.it/biblioteca/scaffale/Download/Autori_V/RM-Varaldo-Lavagna-Benente-Ramagli-Ventura-Andora.pdf