San Bartolomeo al Mare

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San Bartolomeo al Mare
comune
San Bartolomeo al Mare – Stemma
Panorama del litorale
Panorama del litorale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Valerio Urso (Lista civica di Centro-destra "Il tuo paese") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1947
Territorio
Coordinate 43°55′40.16″N 8°06′08.06″E / 43.927822°N 8.102239°E43.927822; 8.102239 (San Bartolomeo al Mare)Coordinate: 43°55′40.16″N 8°06′08.06″E / 43.927822°N 8.102239°E43.927822; 8.102239 (San Bartolomeo al Mare)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 10,85 km²
Abitanti 3 125[1] (31-12-2011)
Densità 288,02 ab./km²
Frazioni Chiappa
Comuni confinanti Andora (SV), Cervo, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, Villa Faraldi
Altre informazioni
Cod. postale 18016
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008052
Cod. catastale H763
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 240 GG[2]
Nome abitanti sanbartolomotti
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Bartolomeo al Mare
Posizione del comune di San Bartolomeo al Mare nella provincia di Imperia
Posizione del comune di San Bartolomeo al Mare nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

San Bartolomeo al Mare (San Bertumé in ligure[3]) è un comune italiano di 3.125 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria. È il decimo comune della provincia per numero di abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo al Mare è situato sulla Riviera di Ponente, occupando la parte inferiore della valle Steria, all'estremità occidentale della Riviera dei Fiori nella provincia imperiese. Assieme ad altri sette comuni è compresa nel comprensorio del Golfo dianese.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalla frazione di Chiappa e dagli agglomerati urbani di Pojolo, della Rovere e di Pairola per una superficie territoriale di 10,85 km²[4]. Fanno altresì parte della circoscrizione comunale le storiche borgate di San Simone, Richieri, Molino del Fico, Rocca, Steri, Tre Molini e Freschi, Cà de Conti, Cà de Calvi, Viali, San Biagio, San Rocco, Case Battine e Case Bosiai.

Confina a nord con il comune di Villa Faraldi, a sud con è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Diano San Pietro, Diano Castello e Diano Marina e ad est con Andora (SV) e Cervo. Dista circa 9 km a nord-est di Imperia e 110 km ad ovest di Genova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il torrione di Santa Maria

Alcuni ritrovamenti databili all'epoca romana presso l'agglomerato urbano della Rovere, soprattutto reperti e oggetti in ceramica, nonché tracce di sepolture tardo romane, sembrerebbero far riferimento ad una mansione romana denominata Lucus Bormani che, tra il I e il II secolo, venne distrutta.

I vari borghi costituenti l'odierno territorio sanbartolomotto, la cui storia è associabile agli eventi storici che caratterizzarono le valli del Dianese, subirono a partire dal 300 a.C. le invasioni e scorrerie dei Celti, e durante le guerre puniche la vallata si schierò nettamente verso i Cartaginesi.

Compreso in seguito nei territori dell'Impero romano accrebbe di importanza grazie alla costruzione, nel 13 a.C., della via Julia Augusta. Come altri paesi della Liguria fu insidiata dapprima dai Barbari e dai pirati Saraceni in seguito. Nel corso del XV secolo si unì agli altri comuni costieri nella pregiata raccolta del corallo rosso costituendo, nel Cinquecento, l'Impresa di Bosa; i feudi di Cervo, Diano e San Bartolomeo organizzarono una piccola flotta navale con il compito di proteggere i prodotti esportati che facilmente finivano nelle mani dei pirati.

Territorialmente San Bartolomeo fu, insieme ai paesi circostanti, dominio dei marchesi di Clavesana prima, poi dei Del Carretto del ramo di Finale e quindi della Repubblica di Genova.

Caduta la repubblica genovese, la nuova municipalità di San Bartolomeo rientrò dal 2 dicembre 1797 nella Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del V cantone, capoluogo Cervo, della Giurisdizione del Capo delle Mele e dal 1803 centro principale della Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 San Bartolomeo fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio - denominato come San Bartolomeo del Cervo - fu compreso nel II mandamento di Diano Marina del Circondario di Porto Maurizio facente parte della Provincia di Porto Maurizio (poi Provincia di Imperia, dal 1923).

Il Reale Decreto n. 2769 del 6 dicembre 1923[5] stabilì la soppressione della municipalità sanbartolomotta in favore del suo accorpamento nel Comune di Diano Marina; un successivo decreto reale - il n. 1533 del 7 agosto 1925[6] - decretò il passaggio di San Bartolomeo del Cervo nel ricostituito Comune di Cervo. Al 1947[7] risale l'istituzione del Comune di San Bartolomeo del Cervo che, con il D.P.R. n. 768 del 1 giugno 1968[8], assume la definitiva denominazione de San Bartolomeo al Mare.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo al Mare-Stemma.png

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 19 gennaio del 1999[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nell'omonima borgata, risalente al tardo Medioevo e ricostruita dopo il terremoto del 1887.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nell'omonima borgata, risalente al tardivo medioevo, il tremendo terremoto del 23 febbraio 1887 cancellò definitivamente il primario stile architettonico, conservandone solamente il campanile del XIV secolo.
  • Oratorio di San Michele Arcangelo nella borgata di San Bartolomeo, ubicato nei pressi della parrocchiale di San Bartolomeo. In stile barocco, è sede dal XVIII secolo della Confraternita di San Carlo.
  • Chiesa e centro pastorale della Divina Misericordia nella borgata di San Bartolomeo.
  • Santuario di Nostra Signora della Rovere nell'agglomerato urbano della Rovere. L'opera della prima edificazione risalirebbe al XIV secolo, anche se la struttura attuale risale alla rivisitazione compiuta nel XVI secolo.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Mauro nella frazione di Chiappa. Venne eretto nel Seicento un oratorio dedicato a san Mauro e fu solo dopo l'elevazione a chiesa parrocchiale che l'edificio cambiò nell'attuale intitolazione verso i santi Giacomo e Mauro. All'interno è presente una statua in marmo ritraente la Madonna del Rosario.
  • Chiesa campestre di San Rocco nella borgata di Freschi.
  • Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve nella borgata di Pairola, realizzata nel corso del Seicento.
  • Cappella di San Biagio nella borgata di Pairola.
  • Cappella di San Matteo nella borgata omonima.
  • Cappella di San Simone nella borgata omonima.
  • Oratorio di sant'Anna nella borgata di Poiolo. L'oratorio fu costruito nel XVI secolo. Al suo interno è custodito un polittico, realizzato tra il 1558 e il 1568, raffigurante la Vergine Maria con l'apostolo Bartolomeo e sant'Anna. L'opera è stata realizzata dal pittore Giulio De Rossi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del centro storico di San Bartolomeo

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a San Bartolomeo al Mare sono 304, pari al 9,73% della popolazione comunale.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale opera da diversi decenni il "Circolo Culturale Cà de Puiö", associazione che vede nella diffusione della cultura locale, nella salvaguardia dell'ambiente naturale e delle testimonianze storico-artistiche il suo principale fine.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La fiera della Rovere è una delle fiere più antiche del Ponente ligure, che ha sempre visto una notevole frequentazione di popolani provenienti dai territori circostanti e dal basso Piemonte. Da secoli essa si svolge annualmente nei giorni 2 e 3 febbraio nelle aree pubbliche limitrofe al santuario di Nostra Signora della Rovere, dove nella stessa data viene solennemente festeggiata la solennità della Purificazione. In questo grande mercato all'aperto si trova esposto e si vende di tutto, dagli animali domestici e da lavoro alle sementi, alle piante, ai prodotti agricoli, nonché ad oggetti di artigianato e antiquariato.

Da circa un lustro il 25 agosto viene festeggiato il "Natale d'estate", in via della Resistenza (nella parte più vicina alle spiagge), dove viene allestita una vera e propria fiera con banchetti che espongono prodotti artigianali e prodotti agroalimentari tipici del luogo. Inoltre la presenza di una slitta con Babbo Natale e un'artefatta nevicata nelle prime ore della serata, creano un'atmosfera natalizia a tutti gli effetti.

Persone legate a San Bartolomeo al Mare[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo al Mare è una cittadina turistica e la sua economia è basata principalmente sul turismo vacanziero. I frantoi sono in aumento come il recupero di uliveti della zona che producono un olio di oliva dalla bassissima acidità.[senza fonte]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di San Bartolomeo al Mare è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con Cervo, ad est, e Diano Marina sul versante opposto. Altra arteria provinciale è la SP 34 che dal centro cittadino congiunge l'omonimo svincolo sull'autostrada A10.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Cervo-San Bartolomeo, ubicata nel territorio comunale di Cervo, è la fermata ferroviaria a servizio della cittadina sulla linea Genova-Ventimiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Gerolamo Ardoino Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Gerolamo Ardoino Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Rosanna Brun Lista civica Sindaco
1999 2004 Rosanna Brun Lista civica Sindaco
2004 2009 Adriano Ragni Lista civica di Centro-destra Sindaco
2009 2014 Adriano Ragni Il Popolo della Libertà, poi Centro-destra Sindaco
2014 in carica Valerio Urso Lista civica di Centro-destra "Il tuo paese" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

San Bartolomeo al Mare fa parte dell'Unione dei comuni del Golfo Dianese e i suoi Borghi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di San Bartolomeo al Mare. URL consultato il 27 agosto 2014.
  5. ^ R.D. N. 2769 del 06/12/1923. URL consultato il 23 agosto 2014.
  6. ^ R.D. N. 1533 del 07/08/1925. URL consultato il 23 agosto 2014.
  7. ^ D.L.P. N. 980 del 20/08/1947. URL consultato il 23 agosto 2014.
  8. ^ D.P.R. N. 768 del 01/06/1968. URL consultato il 27 agosto 2014.
  9. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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