Diano San Pietro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diano San Pietro
comune
Diano San Pietro – Stemma Diano San Pietro – Bandiera
Il palazzo comunale
Il palazzo comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Claudio Mucilli (Lista civica "Impegno per Diano San Pietro") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1925
Territorio
Coordinate 43°55′51.42″N 8°04′07.29″E / 43.93095°N 8.068692°E43.93095; 8.068692 (Diano San Pietro)Coordinate: 43°55′51.42″N 8°04′07.29″E / 43.93095°N 8.068692°E43.93095; 8.068692 (Diano San Pietro)
Altitudine 83 m s.l.m.
Superficie 11,75 km²
Abitanti 1 115[1] (31-12-2011)
Densità 94,89 ab./km²
Frazioni Borganzo, Roncagli
Comuni confinanti Diano Arentino, Diano Castello, San Bartolomeo al Mare, Stellanello (SV), Villa Faraldi
Altre informazioni
Cod. postale 18013
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008028
Cod. catastale D298
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 382 GG[2]
Nome abitanti sampietresi
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Diano San Pietro
Posizione del comune di Diano San Pietro nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Diano San Pietro nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Diano San Pietro (Dian San Pê in ligure[3]) è un comune italiano di 1.115 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Diano San Pietro è situato nella valle Dianese, lungo il torrente San Pietro alla confluenza del rio Besta. Tra le vette della zona il monte Ceresa (913 m), il monte Caro (746 m) e il monte Gascio.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Borganzo e Roncagli per una superficie territoriale di 11,75 km²[4]. Il capoluogo è altresì costituito dalle borgate di Colla Roggeri, Ughi Seassari, Gionetti, Besta, Moltedo e Glori storicamente riconosciute dalla comunità.

Confina a nord con i comuni di Stellanello (SV), a sud con Diano Castello, ad ovest con Diano Arentino e Diano Castello e ad est con Villa Faraldi e San Bartolomeo al Mare. Dista circa 10 km a nordest di Imperia e 115 km ad ovest di Genova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Uno scorcio del borgo di Diano San Pietro

Lungo la sponda sinistra del torrente San Pietro, nei pressi della non più esistente chiesa medievale di San Siro, di cui insistono alcuni ruderi, sono state trovate tracce di murature appartenenti probabilmente ad una villa di età romana imperiale[5].

In epoca medievale il territorio corrispondente all'odierno comune di Diano San Pietro fu dominio della famiglia Clavesana, fino alla cessione del feudo alla Repubblica di Genova[5]. Religiosamente sottoposto in origine alle cure parrocchiali della chiesa di San Nicolò[5] di Diano Castello, amministrativamente rientrò nella Communitas Diani[5] assieme ad altri borghi vicini come Diano Arentino, Diano Marina e Diano Castello, e successivamente nella genovese podesteria del Diano[6].

Caduta la Repubblica di Genova, le nuove e distinte municipalità di Diano San Pietro, Borganzo e Roncagli rientrarono dal 2 dicembre 1797 nella Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del IV cantone, con capoluogo Diano Marina, della Giurisdizione del Capo delle Mele e dal 1803 centro principale della Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, aggregò nel proprio comune come frazioni gli ex comuni di Borganzo e Roncagli, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II mandamento di Diano Marina del Circondario di Porto Maurizio facente parte della Provincia di Porto Maurizio (poi Provincia di Imperia, dal 1923).

Al 1923[7] risale la soppressione della municipalità e il conseguente accorpamento al comune di Diano Marina; nel 1925[8] si ricostituì comune autonomo.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[9], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011[11].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Diano San Pietro-Stemma.png
Diano San Pietro-Gonfalone.png


« Di rosso, al grifone d'oro, armato di nero, coronato con corona all'antica, con sei punte visibili, d'oro, accompagnato nei cantoni del capo dalle lettere maiuscole S e P, di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[12])
« Drappo d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati di argento »
(Descrizione araldica del gonfalone[12])

Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 3475 del Presidente della Repubblica datato al 17 maggio 1989[12].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Pietro a Diano San Pietro

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di San Pietro nel capoluogo. Il precedente edificio ha sicuramente origini risalenti al Medioevo, ma la ricostruzione attuale risale al tardo Settecento. L'edificio parrocchiale conserva, oltre agli altari marmorei della chiesa precedente, una tela raffigurante il Martirio di san Giovanni Battista attribuita a Giovanni Battista Paggi e un pulpito in marmo del Seicento.
  • Oratorio di Santa Croce nel capoluogo. Risalente al XVII secolo, è ad unica navata con piccolo campanile a vela. Conserva un dipinto di Gesù crocifisso con ai piedi san Giovanni Battista e le pie donne.
  • Oratorio di San Giuseppe nel capoluogo, presso la borgata di Besta, del XVI secolo.
  • Oratorio di San Matteo nel capoluogo, presso la borgata di Besta, del XVII secolo e di cui insistono alcuni ruderi.
  • Chiesa di Nostra Signora della Neve nel capoluogo, presso la borgata di Colla, del XVII secolo. Sono conservate le tele San Martino vescovo di Tommaso Carrega (1796) e la Madonna della Neve con i santi Pietro e Bernardo (1745).
  • Chiesa di San Pantaleone nel capoluogo, presso la borgata di Moltedo, del XVII secolo. Il campanile è stato edificato tra il 1837 e il 1839. Oltre alla tela dell'Assunta sorretta da angeli e san Giovanni Evangelista, sono presenti due statue di San Pantaleone - realizzata dal genovese Stefano Valle nel 1856 - e quella di Sant'Andrea di Giuseppe De Ferrari che la realizzò tra il 1770 e il 1773.
  • Oratorio di Sant'Ugo nel capoluogo, presso la borgata di Ughi, del XVIII secolo.
  • Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine nella frazione di Borganzo. Risalente al XIX secolo, vi è custodito un polittico di Antonio Brea del 1518.
  • Oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Borganzo. Cappella privata della famiglia Ardissone, la prima struttura risalirebbe al XIII secolo così come testimonierebbero tratti di mura. Ad unica navata con volta a botte conserva la tela San Giovanni Battista, san Bernardo e la Madonna del Rosario (e altri due santi), opera di Gio Andrea Biscagino della prima metà del Seicento.
  • Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio nella frazione di Borganzo, presso la borgata di Camporondo. Ad unica navata sono presenti i dipinti raffiguranti Sant'Antonio da Padova e san Rocco di Valentino Piccardi Veneziano, del 1854, e la Madonna in trono con il Bambino con i santi Vincenzo, Sebastiano, Rocco e Mauro, opera del Pancalino.
  • Oratorio della Santissima Trinità nella frazione di Borganzo, presso la borgata di Lombardi, risalente al 1627. Vi è conservato un dipinto ritraente lo Spirito Santo, Gesù, la Madonna, il Padre Eterno e i santi Pietro, Antonino e Giovanni Battista.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e Santa Lucia nella frazione di Roncagli, del XVII secolo.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

L'oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Borganzo
  • Ponte del XVII secolo nella frazione di Borganzo.
  • Ponte del 1611 nella frazione di Roncagli.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Forte di Diano San Pietro. Cinto da mura, innalzate nel 1564 per difendere la popolazione in caso di attacco dei pirati barbareschi, conserva all'interno tele e statue di notevole pregio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Diano San Pietro sono 116, pari al 10,40% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Scorcio dei portici del centro storico di Diano San Pietro

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale di san Pietro, il 29 giugno.
  • Sagra della polenta e del cinghiale, il 30 giugno, nella frazione di Borganzo.
  • Sagra delle trenette al pesto, nell'ultimo week-end di luglio, nella frazione di Borganzo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il comune basa la sua principale risorsa economica sull'attività agricola, specie sulla produzione di ortaggi e l'olivicoltura.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Diano San Pietro è attraversato principalmente dalla strada provinciale 36 che permette il collegamento stradale con Diano Marina e Diano Castello, a sud, e con Diano Arentino a nord.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Valter Venturino Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Danilo Cavassa Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1999 Francesco Ugo Lista civica Sindaco
1999 2004 Francesco Ugo Lista civica Sindaco
2004 2009 Ivano Massone Lista civica Sindaco
2009 2014 Ivano Massone Lista civica "Impegno per Diano San Pietro" Sindaco
2014 in carica Claudio Mucilli Lista civica "Impegno per Diano San Pietro" Sindaco

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Diano San Pietro. URL consultato il 13 settembre 2014.
  5. ^ a b c d Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Villaggi di Pietra. Viaggio nell'entroterra della Riviera dei Fiori, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2002.
  6. ^ Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche. URL consultato il 13 settembre 2014.
  7. ^ Regio decreto-legge 6 dicembre 1923, n. 2769
  8. ^ Regio decreto-legge 7 agosto 1925, n. 1533
  9. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  10. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  11. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  12. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria