Diano Arentino

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Diano Arentino
comune
Diano Arentino – Stemma
Diano Arentino – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Imperia – stemma Imperia
Sindaco Giacomo Musso (Lista civica di Centro-destra "La mimosa") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°56′55.07″N 8°02′32.11″E / 43.9486306°N 8.0422528°E / 43.9486306; 8.0422528 (Diano Arentino)Coordinate: 43°56′55.07″N 8°02′32.11″E / 43.9486306°N 8.0422528°E / 43.9486306; 8.0422528 (Diano Arentino)
Altitudine 331 m s.l.m.
Superficie 8,32 km²
Abitanti 742[1] (31-12-2010)
Densità 89,18 ab./km²
Frazioni Diano Borello, Evigno
Comuni confinanti Chiusanico, Diano Castello, Diano San Pietro, Imperia, Pontedassio, Stellanello (SV)
Altre informazioni
Cod. postale 18013
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008025
Cod. catastale D293
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 979 GG[2]
Nome abitanti arentinesi
Patrono santa Margherita d'Antiochia
Giorno festivo 20 luglio
Localizzazione
Diano Arentino è posizionata in Italia
Diano Arentino
Posizione del comune di Diano Arentino nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Diano Arentino nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Diano Arentino (Dian Arentin in ligure[3]) è un comune italiano di 742 abitanti[4] della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato nell'alta valle del torrente San Pietro. Dista dal capoluogo circa 14 km.

[modifica] Storia

I primitivi insediamenti di Arentino e degli altri borghi e villaggi vicini sorsero molto probabilmente già in epoca preromana grazie alla presenza delle tribù dei Liguri Ingauni, dediti soprattutto all'agricoltura e alla pastorizia. Seguì l'occupazione dell'Impero romano, attorno al II secolo a.C., dove si consacrarono i boschi della valle alla dea Diana dedicandole, probabilmente, un tempio nei pressi del villaggio.

Nel 1172 il borgo di Arentino, assieme agli altri borghi della valle, si fusero costituendo la Communitas Diani, erigendo proprie leggi locali ed applicandole nei territori affiliati alla comunità dianese.

Il borgo divenne quindi dominio dei marchesi Clavesana, i maggiori feudatari della valle, quando nel 1228 fu venduto alla Repubblica di Genova. Da essa ottenne una sorta di indipendenza locale, tipico ordinamento politico della repubblica genovese, entrando a far parte della comunità controllata dalla vicina Diano Castello ed ottenendo propri statuti e leggi.

Nel 1797, dopo la nascita della Repubblica Ligure, venne istituito il Mandamento di Diano suddiviso in nove comuni tra i quali Diano Arentino e Diano Borello. Divenuto territorio del Regno di Sardegna nel 1815 e nel successivo Regno d'Italia dal 1861 furono incorporati nel comune di Diano Marina nel 1923.

Il Regio Decreto del re Vittorio Emanuele III stabilì, nel 1924, l'istituzione del comune di Diano Arentino comprendente gli abitanti delle tre frazioni di Arentino, Borello ed Evigno. Durante le rappresaglie delle squadre fasciste l'abitato fu dato alle fiamme e quasi completamente distrutto, ma prontamente ricostruito nel dopoguerra.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

[modifica] Simboli

Diano Arentino-Stemma.png
« D'azzurro, su una terrazza erbosa un grifone d'oro e una torre, anch'essa d'oro, chiusa, con una finestra, mattonata al nero »
(Descrizione araldica dello stemma[8])


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia.
Cartolina di Diano Arentino negli anni cinquanta.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Diano Arentino sono 86, pari all'11,59% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

[modifica] Economia

Basa la sua principale risorsa economica sull'attività agricola, specie la coltivazione e produzione di olio extravergine di oliva e vini locali come il Vermentino, che recentemente ha ottenuto il riconoscimento DOC.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Il municipio.

[modifica] Strade

Diano Arentino è situata lungo la Strada Provinciale 37. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di San Bartolomeo al Mare sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Diano Marina sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giacomo Musso (Lista civica di Centro-destra "La mimosa") dal 16/05/2011

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Natale Rainisio Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Natale Rainisio Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1996 Natale Rainisio Lista civica di Centro Sindaco
1996 1997 nd Commis. prefet.
1997 2001 Vincenzo Rossi Lista civica Sindaco
2001 2006 Vincenzo Rossi Lista civica Sindaco
2006 2011 Delio Gastaldi Lista civica Sindaco
2011 in carica Giacomo Musso Lista civica di Centro-destra "La mimosa" Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

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