Bocchetta di Altare
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| Bocchetta di Altare | |
Il punto esatto di demarcazione tra le Alpi e gli Appennini |
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| Regione | |
| Provincia | |
| Località collegate | Altare Savona |
| Altezza | 459 m s.l.m. |
| Coordinate | |
| Altri nomi e significati | Colle di Cadibona Bocchetta di Cadibona |
| Infrastruttura | Strada Statale 29 del Colle di Cadibona |
| Costruzione del collegamento | 109 a.C. |
| Lunghezza | da Altare 1 km; da Savona 13 km |
La Bocchetta di Altare, o Colle di Cadibona o Bocchetta di Cadibona, (459 m s.l.m) è un importante valico in provincia di Savona. Tradizionalmente e convenzionalmente divide le Alpi dagli Appennini, nello specifico le Alpi liguri dall'Appennino ligure.[1]
Il colle è raggiungibile percorrendo la Strada Statale 29 del Colle di Cadibona. Nei pressi del colle transitano anche l'Autostrada A6 Torino-Savona e la ferrovia Ferrovia Savona-San Giuseppe di Cairo. Il colle è terminale di tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri.
In realtà il punto più basso dello spartiacque ligure-padano è il Colle di Santa Libera (441 m s.l.m.), che si trova a 1,7 km di distanza in direzione nord. Tuttavia il Colle di Cadibona è da sempre preferito come punto di valico perché più facilmente raggiungibile da Vado.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Il valico venina considerato già al tempo dei Romani come limite tra il sistema alpino ed il sistema appenninico, perché in questo tratto dello spartiacque «l'abbassamento della catena montuosa, che nella zona ha carattere uniforme [...], è più esteso qui che altrove [...] e l'altitudine del valico rimane la minima del displuvio appenninico fino alla Sella di Marcellinara in Calabria.»[2].
La prima vera strada di valico fu aperta dal console romano Marco Emilio Scauro nel 109 a.C., al fine di collegare il porto di Vado Sabatia, l'odierna Vado, alla città di Derthona, oggi Tortona. La strada faceva parte della Via Emilia Scauri.
Già all'epoca della Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte (1795-96) sul colle sorgevano alcune fortificazioni. I francesi allargarono la strada che oltrepassa il valico e costruirono sotto la bocchetta una galleria di circa 300 metri, il cui ingresso nord è posto alla quota di 435 m s.l.m.. Di qui nasce l'equivoco sulla reale altitudine del colle: la galleria di valico si trova a quota 435, il colle sovrastante a quota 459.
Nel 1885-90 venne realizzato sul colle un sistema di sbarramento con la costruzione di una serie di forti (complesso difensivo della Tagliata e del forte di Altare), oggi abbandonati: Forte Tecci e Forte Cascinotto, entrambi sul versante alpino del passo. Sul Forte Tecci venne aperto nel 1889 l'Osservatorio meteorologico-sismico della Fortezza di Altare.
L'importanza logistica del valico ha perso gran parte della propria importanza a seguito dell'apertura dell'Autostrada A6 Savona-Torino nel 1960 e della nuova galleria sulla SS 29 che aggira a nord il colle e l'abitato per collegare direttamente Cadibona al casello autostradale di Altare.
[modifica] Note
- ^ Il confine fu oggetto di accese polemiche tra i geografi dell'Ottocento: ad es., Pietro Canepa nel suo pamphlet volle dimostrare come i limiti ragionevoli fossero per le Alpi il monte Cassino e per gli Appennini il contiguo monte Saccarello.
- ^ Appennino Ligure, pag. 31
[modifica] Bibliografia
- Pietro Canepa. Quale sia il limite fra le Alpi e gli Appennini. Genova, Sambolino, 1878.
- Giotto Dainelli. Il confine alpino secondo il massimo geografo tedesco. Firenze, Ricci, 1917.
- Euro Montagna, Attilio Sabbadini. Appennino Ligure. Genova, Edizioni CAI sezione ligure, 1974.
- Centro Studi Unioncamere Liguri, Studio Cartografico Italiano. Alta Via dei Monti Liguri. Genova, 1983.
- Andrea Parodi. Alte vie della Liguria. Arenzano, Andrea Parodi Editore, 2003.
[modifica] Voci correlate
- Alpi
- Alpi liguri
- Appennini
- Appennino ligure
- Liguria
- Strada Statale 29 del Colle di Cadibona
- Autostrada A6
- Ferrovia Alessandria-San Giuseppe di Cairo-Savona
- Alta Via dei Monti Liguri

